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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Differenziato per Gila e Basic, spagnolo verso il recupero. Entrambi titolari in Coppa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Flaminio necessita di tempi. Ora si parla di una ristrutturazione, necessaria, completa; io sapevo che la priorità fosse quella relativa alla tettoia. Ad ogni modo, le tempiste sono lunghe.

Le parole di Cairo? Da un anno aspetta la proposta: ha ribadito ieri che il Torino è in vendita.

Il Napoli e la Fiorentina sono ripartiti da zero, ma non devono confrontarsi con una realtà come questa di Roma. All’epoca Lotito fece uno dei primi errori con la tifoseria: chiese la loro mano e la ottenne, poi i rapporti cambiarono.

Infermeria Lazio? Gila e Basic ieri hanno svolto differenziato, penso che lo spagnolo possa essere già convocato per Torino: la situazione del croato è da capire. Me li aspetto titolari entrambi per la semifinale di andata di Coppa Italia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, contro l’Inter quanti tabù da sfatare anche per i singoli

Nessuno dei possibili titolari di domenica ha mai segnato contro i nerazzurri.

Un ultimo sforzo prima della sosta. La Lazio domenica andrà a San Siro per sfidare l’Inter: una trasferta da sempre difficile, resa ancora più complicata dalle assenza biancocelesti. Tuttavia Sarri aspetta risposte importanti dai suoi e c’è anche un tabù da sfatare.

Come evidenzia il Corriere della Sera, contro l’Inter nessuno dei giocatori che il tecnico Maurizio Sarri dovrebbe mandare in campo dall’inizio, è mai riuscito a segnare. Un dato significativo. Sarri, nella prima settimana con tre impegni ravvicinati (Juventus, Pisa e Cagliari), ha schierato complessivamente appena 12 calciatori dall’inizio: si sono alternati i soli Pellegrini e Lazzari, per il resto sempre gli stessi 10. Contro l’Inter, tolto Romagnoli infortunato (al suo posto dovrebbe esserci il danese Provstgaard anche se l’ex milanista farà un tentativo), la squadra verrà confermata. E da Zaccagni a Isaksen, decisivi col Cagliari, passando da Dia, Guendouzi, Cataldi, Basic e gli altri, nessuno ha mai colpito i nerazzurri.

Ad ogni modo, conclude il quotidiano, a disposizione di Sarri c’è Pedro, che contro i nerazzurri ha realizzato tre gol in A. In campionato lo spagnolo non ha segnato più spesso a nessun avversario. Le sue ultime due reti in A sono arrivate proprio in quel 2-2 di San Siro dello scorso maggio in cui i nerazzurri persero lo scudetto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio ha fatto cinque passi avanti. Ecco chi sono i titolari…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il commento dell’ex calciatore biancoceleste sulla vittoria della Lazio contro il Verona:

Io e Pedro come caratteristiche siamo un po’ diversi: io più assist-man, invadevo l’area, lui più trequartista.

A me la Lazio convince, ma non convince invece il contorno. Parlo delle domande fatte ieri sera e delle risposte, anche di Baroni. Dopo una partita come quella di ieri trovo strano il fatto che si parli di ‘equilibrio’. Le gare vanno lette bene. Ieri non è mancato l’equilibrio. Mi sembra ci siano stati passi in avanti, contro una squadra ostica. Al Verona non è stato concesso nulla.

I primi 20′ sono stati giocati a grande ritmo, senza subire e facendo due gol. Sulla rete si è presa la responsabilità l’allenatore, ma le distanze erano giusto. E’ stato anche casuale. Lì ci deve essere la lettura individuale del reparto da una parte del singolo.

Critichiamo quando c’è da criticare, ieri per me c’è stato un passo avanti. C’è voglia di mostrare, di seguire l’allenatore. Buona partita di Rovella, Gila mi è piaciuto tanto, diventerà un difensore completo. Al di là del risultato, guardo la prestazione e dico che il Verona, che ha fatto gare importante anche contro squadre importanti, non ha mai tirato in porta.

Guendouzi? Lo vedo bene. Deve studiare da mediano, ma anche ieri ha fatto una prestazione ottima, tolte un paio di occasioni dove entrambi lì in mezzo dovevano fare letture diverse. Lui sta facendo bene, anche Rovella mi è piaciuto molto. Il francese corre tanto e bene, deve imparare a ragionare velocemente con il pallone. Rovella interpreta bene il ruolo e forse è uno dei pochi che calcia da fuori, questa diventa una soluzione importante.

Lasciamo lavorare la squadra, vedo voglia e unità di intenti. Mi piace la mentalità. Il cammino è lungo, ma ieri sono stati fatti cinque passi in avanti.

Se mi è piaciuto Isaksen? Ieri mi sono piaciuti tutti. Formazione tipo? La Lazio ha la fortuna di avere alternative importanti, da scegliere in base a chi sta bene fisicamente e mentalmente. Tolto Zaccagni che ha grande qualità e sta sempre in campo. Anche Noslin sarà utile, così come Tchaouna; questi due hanno bisogno di non caricarsi di troppe responsabilità. Della titolarità di Tavares, Romagnoli e Gila non possiamo farne a meno. Pure Lazzari mi è piaciuto, è stato applicato, attento. Vero che l’avversario non era una big ma prendiamoci il bello e continuiamo a lavorare.

Castrovilli è entrato abbastanza bene, ha fatto il suo, niente di che, in un momento comunque importante. Bisogna dargli tempo di trovare il ritmo e di entrare in questa squadra. Non c’è fretta, noi abbiamo bisogno del miglior Castrovilli. Deve prendere fiducia nella sua fisicità, a livello di tecnica è un calciatore che può dare qualcosa in più.

Tavares è bravo e intraprendente, un po’ come tutti. Questi aspetti diependono dal messaggio che manda il tecnico, dalla mentalità che ha la squadra. E’ forte e ha imparato determinati meccanismi“.