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‘NMM’ – Pancaro: “Ai tifosi auguro una società alla loro altezza. La Lazio non può ballare tra 8^ e 10^ posto. Sarri-club distanti…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘NMM’

“Per me è stato un’ore aver fatto parte della storia della Lazio. Quando arriva il 9 gennaio, la cosa che comunque mi torna in mente è sempre lo scudetto. Un’emozione simile l’ho vissuta quando oggi ho visto anche un video del primo scudetto. Sono emozioni contagiose. Il campionato vinto da noi è coinciso anche con il centenario. Fu un’altra fortuna, un’altra emozione da ricordare. Non possono non venirmi in mene Eriksson e Mihajlovic, due protagonisti assoluti di quella grande Lazio. Tutti, a distanza di tempo, ricordano ancora i campioni d’allora. A distanza di tempo sono io che devo ringraziare la Lazio per l’emozioni più grandi che ho vissuto nella mia carriera calcistica.

Un augurio ai tifosi della Lazio per il prossimo futuro? Intanto gli faccio i complimenti. In questo ultimo periodo sono insuperabili. Vedo scenografuie da brividi, sono orgoglioso di essere un tifoso della Lazio rappreseantato da loro. Quello che mi auguro è che in futuro la società possa tornare ad essere all’altezza dei propri tifosi. Al momento non vedo margini. Ormai questo è un campionato incanalato nel verso sbagliato. Adesso bisogna limitare i danni e prendere consapevolezza che la Lazio merita di più di questa posizione in classifica. Non è una società che merita questo, di ballare tra ottavo e decimo posto.

Sono partiti due giocatori forti, ma è anche giusto che vadano via degli elementi che non vogliono restare. Quello che deve succedere, invece, è che i giocatori devono voler venire e voler restare alla Lazio. Ora bisogna iniziare a progettare per la prossima stagione. Comprare a gennaio può accelerare quella fase di adattamento per la prossima stagione. Il futuro di Sarri? La sensazione è che siano su due binari differenti e questa è una situazione da risolvere. Lui forse si aspettava già qualcosa ora per concludere il campionato in modo migliore”.

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ALMANACCO DICHIARAZIONI

126 Lazio, targa commemorativa presso Parco dei Daini. Lotito: “Alle battute finali per l’atto di convenzione del Flaminio”

AGGIORNAMENTO – Il presidente Lotito, all’inizio dell’evento a Parco dei Daini, ha preso parola davanti a tutti i presenti per omaggiare la storia della Lazio, insistendo sulla trasmissione dei propri valori, prima di esprimersi anche sullo Stadio Flaminio. 

Sono commosso. Mi sento la responsabilità di oltre un secolo di storia e il fatto di essere succeduto a presidenti particolari come Felice (Fortunato, ndr) Ballerini che è stato un presidente illuminato, il primo che utilizzò la squadra la servizio della collettività. Fece la prima azione a favore dei terremotati della Calabria. Utilizzò la prima struttura a Parco della Rondinella come orti di guerra per chi non poteva sfamarsi. Impiegò la moglie in un’opera di crocerossina per gli atleti che tornavano feriti dalla guerra. Rappresentava il presidente più longevo della storia della Lazio, io lo ho superato essendo al ventunesimo anno e spero di ripercorrere le stesse azioni”.

” La nostra presenza è per sottolineare il nostro legame con la città e con la gente. Questo è un elemento evocativo importante e iconico, a dimostrazione che il calcio deve stare al servizio della collettività e della gente, non è solo lato sportivo ed economico. Deve usare il suo potere mediatico e di coinvolgimento per diffondere i propri valori. La Lazio utilizzò l’uccelleria di Parco dei Daini per rendere questa zona un punto di riferimento. Noi vogliamo esserlo e stiamo cercando di farlo tramite la Fondazione e tramite delle azioni che vogliono educare i giovani a questi valori. Alcune squadre non hanno la storia che abbiamo noi, la nostra non si è mai interrotta”. 

“Quando sono intervenuto per salvare la squadra l’ho fatto per salvarne la storia e il legame con il territorio, con il Comune di Roma e con il territorio. Perché ritengo che sia una storia importante, dell’unica società sportiva eletta a ente morale. Significa che si è profusa in una serie di azioni volte ad aiutare la gente e a formarle da un punto di vista valoriale. Cerchiamo di farlo anche noi, nonostante a volte non arrivi. Speriamo di lasciare una traccia indelebile”.

“Noi stiamo lavorando per lo Stadio Flaminio, speriamo di coronare questo sogno e di portare i nostri tifosi nella nostra casa. Stiamo lavorando per realizzarlo, siamo alle battute finali nella presentazione della documentazione dell’atto di convenzione, che verrà stipulato. Poi ci sarà l’iter burocratico con la pubblica utilità e la conferenza dei servizi”. 

La S.S. Lazio celebra le proprie radici e la propria storia in occasione del 126° anniversario della fondazione con una cerimonia simbolica in programma oggi, venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 11:00 presso il Parco dei Daini, a Villa Borghese, uno dei primi campi da calcio utilizzati dal Club nei primi anni del Novecento.

Un luogo simbolo delle origini e dell’identità biancoceleste. Il Parco dei Daini, cuore delle origini sportive della Lazio e unico tra i campi storici ad essere ancora oggi adibito a parco pubblico, diventa per l’occasione il simbolo di un ritorno della Lazio in città, nei suoi spazi storici, nei luoghi in cui il legame tra il Club e Roma ha preso forma.

Il momento centrale dell’evento sarà lo scoprimento di una targa commemorativa, che ricorderà il periodo in cui il Parco dei Daini ospitò l’attività sportiva della S.S. Lazio, riportando anche il numero della matricola F.I.G.C., segno concreto di continuità, appartenenza e identità che attraversa oltre un secolo di storia.

L’iniziativa sarà interamente ideata, prodotta e distribuita dalla S.S. Lazio attraverso i propri canali ufficiali, in una scelta consapevole che richiama lo spirito delle origini e rafforza il significato di un ritorno autentico, essenziale e profondamente legato alla città di Roma.

In questo contesto, la Società intende inoltre avviare un percorso condiviso con l’Amministrazione capitolina finalizzato a richiedere l’affidamento del Parco dei Daini, con l’obiettivo di contribuire alla sua valorizzazione, cura e manutenzione, nel pieno rispetto della sua funzione pubblica e del suo valore storico.

Alla cerimonia prenderanno parte Autorità istituzionali, rappresentanti della Prima Squadra maschile e femminile e una rappresentanza simbolica dei tifosi, nel segno di una partecipazione ordinata e condivisa.

Con questo appuntamento, la S.S. Lazio riafferma la sua origine nel cuore della città e celebrando 126 anni di storia, nel segno di un legame che unisce identità, territorio e comunità, là dove tutto ebbe inizio.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Montesano: “Amo le Lazio di Maestrelli e Fascetti. Lotito deve accontentare Sarri” – (AUDIO)

Enrico Montesano è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei in occasione del suo 80° compleanno, parlando anche di Lazio e del Sarri-bis.

“I miei ricordi più belli legati alla Lazio sono due. Il primo riguarda la mia presenza nello spogliatoio di Maestrelli che mi diceva: “Come stai? Giochi al posto di Garlaschelli?”. In secondo luogo, non posso scordare il ritiro di Gubbio con Fascetti nella Lazio dei -9. Un’avventura incredibile.”

“Ripeto quanto dissi all’avvento di Baroni. Il tecnico deve essere un grande chef ma ha bisogno degli ingredienti di prima qualità, ora Sarri va accontentato”.

“Lotito? La Lazio a suo modo l’ha sistemata, ora però deve accontentare Sarri. Non si può perseverare in certi errori”.

“Chi ringraziare per la mia carriera? Penso a Castellano e Pipolo che mi chiamarono per un varietà nel 1968. Oltre a loro due , entrambi laziali scatenati, devo ricordare Lando Fiorini che mi volle al Puff. Perse una scommessa con me sul derby e dovette fare una passeggiata in mutande al Gianicolo”.

“Ovviamente, Garinei e Giovannini mi vollero al Sistina per il Rugantino con Aldo Fabrizi e Alida Chelli”.

GLP

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RASSEGNA STAMPA

Compleanno Mihajlovic, il ricordo del fratello: “Le sue punizioni sono nate in un garage sotto casa. I tifosi? Il loro affetto è tanto”

Avrebbe compiuto oggi 56 anni Sinisa Mihailovic, ex difensore laziale entrato nel cuore di ogni tifoso per le sue punizioni ma soprattutto per il suo carattere, sempre determinato.

E’ impossibile dimenticare chi ha scritto pagine importanti della storia della Lazio e impossibile è anche dimenticare chi, in campo e fuori, ha lottato con grande dignità. Definirlo ‘guerriero’ potrebbe perfino risultare riduttivo.

In occasione di questa giornata particolare è stato il fratello Drazen a ricordarlo a La Gazzetta dello Sport:

“In realtà il primo ricordo non è mio, ma suo. Me lo ha raccontato tante volte e fa capire chi era mio fratello. Avrà avuto forse sei anni, io appena due. I miei andavano a lavorare presto e non c’erano soldi per la tata e per consentire a Sinisa di andare all’asilo, così a me la mattina dopo le 6 doveva pensare lui. Per cui usciva di casa, mentre io ancora dormivo, e andava a comprare il latte e il pane per la colazione, ma nonostante facesse già cose da adulto era solo un bambino con tutte le paure di chi ha quell’età. Per cui quando tornava a casa si fermava spalle alla stufa fermo immobile con gli occhi sbarrati a guardare la porta di casa per paura che entrasse qualcuno. Credo che vincere la paura sia stato un esercizio che ha imparato allora. Il ricordo solo mio invece non riguarda un episodio, ma il rumore”.

“Il rumore delle pallonate che per intere giornate Sinisa scagliava contro la serranda del garage fuori dalla nostra casa – aggiunge -. Parecchie volte ha costretto a cambiarla. Mirava agli incroci. Le sue punizioni vincenti sono nate lì, calciando da solo decine di migliaia di volte e facendo imbestialire il nostro vicino, il signor Dragan”.

“Quando abbiamo scoperto la malattia? Ero in Sardegna con mio fratello, Arianna e tutta la sua splendida famiglia, quando una mattina dopo essersi alzato non riusciva neanche a camminare. Io lo prendevo in giro: ‘Sembri un vecchio di 90 anni…’. Pensavamo fosse uno stiramento o una infiammazione perché aveva giocato a padel. E invece”.

Sulla malattia – “Il coraggio e la forza fisica e di volontà di mio fratello sono stati incredibili. È rimasto sempre positivo, pronto a combattere, convinto di farcela. Sì, pareva potesse aumentare le possibilità di riuscita. So che non è colpa mia, ma non averlo salvato
è una ferita che non si rimarginerà mai”.

Sui tifosi – “Del loro amore me ne sono accorto il giorno del funerale seguendo il feretro: le strade chiuse, la gente fuori, personaggi non solo sportivi ma della vita politica e pubblica in Italia. È stata una incredibile dimostrazione di affetto”.

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DICHIARAZIONI

Castellanos compleanno da ricordare: “Attacchiamo, siamo liberi e felici. Su Immobile…”

Doppietta per lui e vittoria per la Lazio: Taty Cstellanos festeggia come si deve il giorno del suo compleanno. Al termine della gara l’attaccante biancoceleste in zona mista ha così commentato il successo dei suoi sul Nizza:

Una bella serata, sono contento per la squadra perché è stata una partita incredibile contro una squadra forte. E’ stato importante vincere.

Divertimento in campo? Il mister ci dà questa libertà che è importante per i giocatori, così come la fiducia. Siamo 22-23 a giocare e tutti facciamo bene, questo conta.

Cosa è cambiato dallo scorso anno? Gioco di più, ma non cambia molto. E’ una responsabilità e va bene così. Ora attacchiamo di più, la squadra corre e quindi siamo felici.

La fiducia di Baroni? La fiducia è importante, se la squadra gioca bene l’attaccante fa gol. Questo è il mio lavoro e voglio continuare così, domenica è importante contro l’Empoli.

Se l’addio di Immobile ha tolto pressioni? No, è sempre una responsabilità essere l’attaccante della Lazio e io l’affronto così. Ma devo solo lavorare, lavorare, lavorare.

A che punto è la nostra crescita? Si può sempre migliorare, nell’attaccare e nel difendere. Serve lavorare in settimana“.

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AMARCORD

Inzaghi fa 48 e la società lo saluta

Oggi Simone Inzaghi compie 48 anni e sono molte le gioie e i trofei raccolti dall’ex allenatore e giocatore biancoceleste. L’attuale mister dell’Inter ha giocato per la Lazio dal 1999 fino al 2010, prima di fare il tecnico delle giovanili, fino ai grandi successi sulla panchina dell’Olimpico. Nel giorno dei suoi 48 anni anche la SS Lazio ha voluto fargli gli auguri, pubblicando due foto: una mentre esultava con la maglia numero 21 e l’altra con una Supercoppa Italiana vinta da mister. Alle due immagini è stato aggiunto il commento: “Buon compleanno Simone!”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Reja: “Finalmente ho rivisto la Lazio di Sarri. Come si fa a criticarlo?” (AUDIO)

EDY REJA in collegamento a ‘NMM’!

“Mi fa piacere intervenire a Radiosei nel giorno del mio compleanno. La cosa importante è che la Lazio abbia vinto e convinto contro l’Atalanta. Dal punto di vista affettivo c’è sempre un occhio di riguardo nei confronti di questi colori e sono felice di aver rivisto una bella squadra. Non capisco come si faccia a criticare un tecnico come Sarri, non so come la pensate voi ma è davvero bravo. Con l’Atalanta ho visto una prestazione grande ed anche una Lizo diversa. Più verticale, non so poi se il tecnico l’ha preparata così. Prima non la riconoscevo, non era quella giusta, non era la Lazio di Sarri. I miei ricordi sono tanti, il derby vinto con il gol di Klose non si può dimenticare. Per me fu una liberazione, ero reduce da quattro derby persi. E’ stato uno dei momenti più belli della mia carriera”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Edy-Reja-10102023-e2ad183
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Lotito, compleanno e messaggi: “Ora necessaria unione interna ed esterna. La Champions per la svolta del club”

Nel giorno del suo 66° compleanno, il Presidente Claudio Lotito è stato ospite ai microfoni di Lazio Style Channel. Queste le sue parole:

“Chiedo serenità all’ambiente perché mancano quattro finali da qui al termine della stagione e ognuno deve fare la propria parte, dobbiamo continuare a creare un clima positivo e di unione, sia internamente sia esternamente.

Io posso mettere volontà e determinazione nel risolvere i problemi, con l’obiettivo di tirare fuori il 100% delle potenzialità di ognuno, poi però in campo vanno i calciatori: sono loro gli artefici del loro e del nostro destino.

Il ritorno dell’Under 19 nel campionato Primavera 1 è per me motivo di grande soddisfazione, avevo delegato mio figlio a guida di questo comparto, ha portato un risultato importante, la squadra è risalita con merito con una giornata di anticipo.

Ora sarà battaglia per la Lazio Women che, dopo tanti mesi al primo posto, ha purtroppo perso domenica scorsa con il Napoli: confidiamo nelle ultime tre partite fare bene, sperando che i nostri avversari co permettano recuperare quel punto che ci distanzia dalla squadra partenopea.

Queste ultime quattro partite possono rappresentare una svolta per la Società, la squadra ed i tifosi perché vorrebbe dire rientrare nell’Olimpo del calcio, una ulteriore testimonianza del fatto che rappresentiamo la Prima Squadra della Capitale sia anagraficamente sia dal punto di vista sportivo.

Festeggeremo nei prossimi giorni l ricorrenza del decennale della vittoria del 26 maggio, abbiamo preparato un evento ad hoc, speriamo possa rappresentare un momento di gioia e di festa, accompagnato anche dai risultati del campionato”, conclude Lotito nel giorno del suo compleanno.

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Lotito con Sarri: “Champions ad ogni costo, poi farò le mie valutazioni”

Unità d’intenti dall’alto in basso. Dietro il confronto di lunedì voluto da Sarri con i big e il resto del gruppo c’è la regia di Lotito, furioso per la debacle di Milano, ma soprattutto per aver rivisto qualcuno pensare solo a se stesso e al proprio orticello piuttosto che al bene della Lazio: «Dobbiamo subito ritrovare lo spirito collettivo che ci ha portato così in alto in questo campionato. Mancano quattro finali – assicura il numero uno – e dobbiamo centrare la Champions a ogni costo. Poi io farò le mie valutazioni al traguardo». Né figli né figliastri, di nuovo tutti sulle spine, nessuno escluso. È questa la strategia del patron per tirare fuori da ognuno il massimo. Lotito con Sarri, fa riprendere il pugno duro, è al fianco del tecnico con cui si è confrontato al telefono anche lunedì sera, dopo il discorso mattutino nello spogliatoio. Dopo il 4 giugno però il presidente dovrà fare delle scelte drastiche per evitare che in futuro possano ripetersi alcune situazioni dell’ultimo anno. Ormai pure lui lo ha appurato: appena qualcosa va storto, anche dentro Formello c’è chi aizza gli animi irritati, gettando benzina sul fuoco.

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Lazio, Immobile fa 33: “Con Sarri aperto nuovo ciclo. Io nella storia…”

Ciro Immobile festeggia 33 anni. Lo ha fatto ieri sera con una doppietta segnata alla Salernitana e una mega torta condivisa con amici, parenti e compagni di squadra. L’attaccante della Lazio è tornato a vivere momenti magici dopo gli infortuni. Ora non si vuole più fermare: “Al record di gol di Piola mancano 83 reti. Sono numeri pazzeschi i suoi. Per me è bello vedere questa classifica dei più grandi marcatori della storia della Serie A”, ha commentato Ciro a Lazio Style Radio.

L’emozione di Immobile

“Mi fa piacere ricordare Mihajlovic, è capitato a volte di aver festeggiato insieme. Le nostre famiglie erano legate perché erano numerose. È bello ricordarlo oggi più che mai. Questo sport ti lascia emozioni, ricordi e sensazioni. Noi della Lazio abbiamo una storia importante, abbiamo avuto tanti giocatori che hanno fatto cose grandiose, ora li ricordiamo. Quando smetterò, spero più tardi possibile, si ricorderanno di me. A parte qualche rumorino, io non ho mai ricevuto critiche qui dai tifosi veri”.

Verso nuovi obiettivi

“Capisco il tifoso, il derby per noi è importante perché per loro lo è. Dobbiamo essere “sporchi”, lo abbiamo dimostrato in tante partite che siamo belli da vedere, ma quando c’è da legnare lo sappiamo fare pure noi. Siamo stati lucidi nelle ultime settimane. Ci siamo detti di non mollare dopo la sconfitta contro l’Atalanta, mentre oggi ci siamo detti di non esaltarci dopo il successo a Salerno. La classifica è corta. L’attaccamento alla maglia che c’è in questo club è punto di forza e di partenza su cui costruire una base forte e importante. Oggi nel calcio si cambia facilmente squadra, la nostra forza è quella, che siamo una famiglia. Chi si trova bene qui è difficile che voglia andare via. Se qualcuno lo vuole è perché pensa che il suo ciclo sia finito, senza rancore. Con il nuovo allenatore è finito un ciclo e ci sono state nuove motivazioni”.

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Ciro Nazionale, arrivano gli auguri azzurri…

Oggi è il compleanno di Ciro Immobile che spegne 33 candeline. Il bomber della Lazio e della Nazionale festeggia in modo speciale, celebrando oltre la ricorrenza anche i suoi 191 gol in Serie A. Sugli account social dell’Italia sono arrivati gli auguri a Ciro, campione d’Europa in azzurro nell’estate del 2021: “Buon compleanno a Ciro Immobile, 55 presenze e 15 gol in Nazionale, Campione d’Europa”