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APPROFONDIMENTI

Immobile, 71 volte 1-0 della Lazio

I numeri di Ciro Immobile con la Lazio fanno impressione. Anche al termine di una stagione negativa. Il capitano biancoceleste è arrivato a quota 201 in A, 207 in totale con la Lazio. Di questi 207 gol ha segnato 71 volte l’1-0, realizzando il primo gol della partita. Nessuno nella storia del club biancoceleste ha mai fatto meglio. Immobile non segnava dal 14 febbraio (su rigore) con il Bayern. Dal 10 febbraio in A, in quel caso contro il Cagliari. Segui le ultime sulla Lazio collegandoti sul sito Radiosei.it.

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NEWS

Lazio, Immobile non segna più su azione: in campionato a secco da agosto. Ma a Bergamo…

Un digiuno che va interrotto. Ciro Immobile non segna più. Almeno su azione. Il capitano e miglior marcatore della Lazio (anche in questa stagione, con 7 gol complessivi), in campionato non segna su azione dal 20 agosto a Lecce. Era la prima giornata di campionato e lui realizzò la rete dell’1-0 (poi vinsero i giallorossi per 2-1). Da quel momento in poi solo tre rigori in una striscia di 16 partite, la peggiore per lui in un decennio. Il record negativo risale al 2013, con 20 incontri a secco tra Genoa e Torino. Se non dovesse segnare contro Atalanta, Cagliari, Bologna e Fiorentina eguaglierebbe il proprio record negativo per quel che riguarda i (non) gol su azione. Ciro proverà a sbloccarsi a Bergamo, che per lui, da quando è alla Lazio, ha comunque un sapore particolare. Lì ha segnato il 1° (nel 2016) e il 159° (nel 2021) gol con la Lazio, eguagliando il record di Piola poi battuto. Attualmente il capitano biancoceleste ha infatti realizzato 203 gol con l’aquila sul petto. Resta aggiornato su tutte le notizie che riguardano la Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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STATISTICHE

Immobile, un gol all’Inter per un altro record

A caccia di un nuovo record. Ciro Immobile in carriera contro l’Inter ha segnato sia in campionato che in Coppa Italia. Gli manca un gol in Supercoppa per segnare in tutte le competizioni contro i nerazzurri. Sarebbe il primo laziale a riuscirci. Rocchi e Matuzalem, autori dei gol del 2009, così come Claudio Lopez, Stankovic e Mihajlovic (che realizzarono i 4 gol nel 2000) non ci sono riusciti. Curiosamente, fra l’altro, il primo italiano a realizzare almeno una rete in tutte e tre le competizioni nazionali contro l’Inter è stato Daniele De Rossi, nuovo allenatore della Roma. Immobile contro avrà Inzaghi, l’allenatore con il quale ha segnato 150 gol in carriera, record assoluto in Italia. Tieniti aggiornato attraverso il sito di Radiosei.

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SOCIAL

Ciro Nazionale, arrivano gli auguri azzurri…

Oggi è il compleanno di Ciro Immobile che spegne 33 candeline. Il bomber della Lazio e della Nazionale festeggia in modo speciale, celebrando oltre la ricorrenza anche i suoi 191 gol in Serie A. Sugli account social dell’Italia sono arrivati gli auguri a Ciro, campione d’Europa in azzurro nell’estate del 2021: “Buon compleanno a Ciro Immobile, 55 presenze e 15 gol in Nazionale, Campione d’Europa”

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FORMELLO

FORMELLO – Riecco Immobile, Patric ok e differenziato per Vecino: la situazione

La seduta odierna si apre con la sorpresa Ciro Immobile. Sorpresa fino a un certo punto, perché le sue condizioni fisiche sono in miglioramento e la tabella di marcia per il suo recupero è stata rispettata. Oggi il bomber ha svolto il riscaldamento a parte e poi ha lavorato in gruppo per le esercitazioni tattiche, saltando la partitella finale. E’ un primo assaggio, un segnale per una sua eventuale convocazione in vista di Lazio-Fiorentina. Le condizioni generali della rosa e nello specifico di Felipe Anderson, suggeriscono cautela, di non forzare la mano. Verosimilmente, Ciro ha messo nel mirino Juventus-Lazio di Coppa Italia per candidarsi ad una maglia da titolare.

In vista del match di domenica, la formazione sembra praticamente fatta. Pedro (regolarmente in gruppo) affiancherà Felipe e Zaccagni nel tridente. Milinkovic, Cataldi e Luis Alberto a centrocampo. Lazzari ritroverà la maglia da titolare a destra nella linea a quattro davanti a Provedel, con Casale e Romagnoli al centro e Marusic a sinistra (possibile ballottaggio con Hysaj).

Assente Radu (da accertare il suo problema al flessore). Differenziato per Vecino, che ha accusato un fastidio muscolare nella gara contro il Milan pur non avendovi preso parte. Patric invece, è rientrato regolarmente in gruppo e sarà disponibile contro la Viola.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, si doveva stare più attenti. Negli anni la Lazio non ha mai fatto nulla per prevenire

Si doveva stare più attenti. Si doveva evitare il ponderabile. Ciro Immobile resterà fermo per settimane. Si attende l’esito degli esami, ma rischia di tornare a disposizione nel 2023. La cosa che sorprende è che quello relativo a Immobile è un problema che la società ha da tempo, ma non lo ha mai risolto. Nella stagione 2018-19, per esempio, al termine della 31esima giornata, la squadra, all’epoca allenata da Inzaghi, era a -3 dal quarto posto in quel momento occupato dal Milan, avendo però disputato una partita in meno. Arrivò così allo scontro diretto di San Siro coi rossoneri con la possibilità di agganciarli e perfino di scavalcarli col recupero. In quella stagione la Lazio (tolto il giovane Pedro Neto), aveva in rosa Immobile, Correa e Caicedo. Appena tre attaccanti benché si giocasse con il 3-5-2. Bastava l’indisponibilità di un giocatore per impedire al tecnico di avere cambi. Quel giorno si infortunò Correa, entrò Caicedo, e quando il Milan segnò l’1-0 con Kessie (su rigore), il calciatore più offensivo a disposizione di Inzaghi era Parolo (che infatti entrò immediatamente). La Lazio non pareggiò e fallì la rincorsa al quarto posto. Quell’estate in attacco arrivò solo Adekanye. Nel 2020 si decise di investire su Muriqi, nel 2021 e nel 2022 non sono invece arrivate vere alternative a Immobile (benché nel 2021 sia stato venduto Caicedo). Eppure il campo dice che senza Immobile la Lazio soffre. Da quando nel 2016 è arrivato a Roma, ha saltato 33 partite: 14 sconfitte, 10 pareggi e 9 vittorie. La media punti è bassissima (1,12 in totale e 1,25 in A). La scarsa lungimiranza della società è aggravata dal fatto che, fino all’improvvisa solidità difensiva ora trovata, il reparto arretrato faceva acqua. Nelle 33 partite saltate da Immobile (il club gli ha dedicato un video sui social al quale ha risposto “così però mi fate piangere”) solo in 4 occasioni la squadra ha mantenuto la porta inviolata, l’ultima volta nel 2019. Considerando la fatica che, in assenza di una sua alternativa, si fa a segnare e avendo subito in 29 occasioni almeno una rete, la media punti bassa è solo una conseguenza. Avrebbe però probabilmente dovuto gestire meglio la situazione pure Sarri: già dopo 7 giornate di campionato solo Immobile e Nzola dello Spezia (che però non ha le coppe…) avevano giocato tutti e 630 i minuti. Tutti gli altri calciatori offensivi del torneo (compresi esterni o seconde punte) avevano potuto riposare. Cancellieri o Romero (l’argentino mai utilizzato in questo campionato), spostando Felipe Anderson o Pedro al centro avrebbero aiutato a non appesantire i muscoli del capitano. Lo scarso minutaggio concesso ai due descrive però una evidente mancanza di fiducia da parte del tecnico, almeno per il momento. La Lazio in questa stagione potrebbe arrivare a giocare un totale di 58 partite (comprese le coppe): affrontarle senza un’alternativa a Immobile era un rischio. Per questo si doveva stare più attenti.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, stampelle e tutore: “Voglio farcela”

Gladiatore. Nasconde le stampelle e un tutore, Immobile al Foro Italico sminuisce il dolore: «Sono acciaccato, ma voglio stringere i denti e farcela per le ultime due giornate». Eppure la caviglia destra è ancora gonfia, gli fa male: non si tratta di una semplice distorsione, siamo al limite dell’infrazione. Sabato sera Ciro ha ricevuto subito un pestone da Ferrari quasi all’altezza del collo del piede. Non era il vero Ciro, nel passo, nelle movenze. È rimasto in campo sino alla fine, forse ha pure peggiorato la situazione. I medici adesso gli consigliano di stare a riposo addirittura due settimane. Di chiudere in netto anticipo la stagione, per non mettere a rischio anche la finalissima contro l’Argentina del primo giugno a Wembley con la Nazionale. Impossibile, non molla Immobile, secondo nella corsa alla scarpa d’oro e attuale capocannoniere con 27 reti davanti a Vlahovic a quota 23. Sopratutto Ciro non vuole lasciare sola la Lazio proprio contro la Juve, a tre punti dalla qualificazione in Europa League. Anche perché l’ultima (e unica) volta che i biancocelesti vinsero allo Stadium (alle 11 riapre la vendita per il settore ospiti) fu grazie a una doppietta di Immobile, il 14 ottobre 2017. 

È emergenza in attacco. Pedro è atteso oggi in gruppo, dopo un mese ai box per la riapertura della “vecchia” cicatrice al polpaccio. Cabral è sparito, sabato si è solo scaldato senza essere considerato. Se Felipe Anderson dovesse essere utilizzato da falso nueve, si aprirebbe un buco sull’esterno. Ecco perché Immobile ha giurato di farcela a Maurizio, anche se per un paio di giorni proseguirà con le terapie e il ghiaccio.

Il Messaggero

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Serie A, Immobile re dei bomber all time di sabato. E con la Sampdoria…

Inter ed Empoli hanno aperto la trentaseiesima giornata di Serie A, con il punteggio della gara che al momento è sul 2-2. Per l’Inter il secondo gol è arrivato grazie al destro di Lautaro Martinez, che ha segnato l’ottavo gol in Serie A di venerdì, diventando il capocannoniere di questo giorno della settimana. Ciro Immobile è presente anche in questa curiosa statistica, essendo il capocannoniere del sabato, con 51 reti messe a segno. Come sottolineato da Giuseppe Pastore, “In Inter-Empoli Lautaro Martinez segna il suo 8° gol in serie A di venerdì e diventa il capocannoniere all-time in questo giorno della settimana. Lunedì: Higuain 12 Martedì: Icardi 8 Mercoledì: Totti 26 Giovedì: Amadei 9 Venerdì: Lautaro 8 Sabato: Immobile 51 Domenica: Piola 258“. Questa sera contro la Sampdoria Immobile cercherà di migliorare il proprio record.