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SUPERCOPPA

Inter campione, anche la Lazio festeggia: è Supercoppa

La vittoria dello scudetto da parte dell’Inter da la certezza alla Lazio di poter disputare la prossima edizione della Supercoppa Italia a prescindere dalla formula che questa potrà avere. 

Adesso è ufficiale, la Lazio parteciperà alla Supercoppa Italia. Resta da capire se la competizione sarà giocata ancora una volta col sistema delle final four o se ci sarà un ritorno alla gara secca come ipotizzato negli ultimi mesi. In entrambi i casi la Lazio ci sarà. Col sistema delle final four infatti vanno in semifinale la vincitrice dello scudetto, la vincitrice della Coppa Italia, l’altra finalista di Coppa Italia e la seconda classificata in campionato. 

Col ritorno alla gara secca la finale si disputerebbe tra la vincitrice del campionato e la vincitrice della Coppa Italia ma visto che la finale è tra Lazio ed Inter e che questi ultimi sono anche i vincitori dello scudetto la Lazio è qualificata sia che vinca la Coppa Italia, sia che la vinca l’Inter.

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RASSEGNA STAMPA

Supercoppa, non più final four: ipotesi in finale secca, i dettagli

Lazio-Inter di campionato il 9 maggio, in finale di Coppa il 13 maggio, in finale di Supercoppa la prossima stagione.


Si va verso il ritorno al format della finale secca, non più della final four. Dunque sfida a due, salvo sorprese. Nel caso di conferma della formula a quattro squadre i posti spetterebbero all’Inter (prossima alla vittoria dello scudetto), alla Lazio (comunque finalista di Coppa Italia contro i nerazzurri) e poi alla seconda e alla terza qualificata in campionato. La terza entrerebbe in gioco come mai è accaduto. Del tema Supercoppa, evidenzia il Corriere dello Sport, si discuterà in una delle prossime riunioni del Consiglio di Lega: format, data e sede.

Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega di Serie A, nei mesi scorsi aveva preannunciato il ritorno alla vecchia formula: «Non abbiamo più il vincolo della doppia semifinale. Il prossimo anno a Riad si disputerà la Coppa d’Asia e i sauditi, pur avendo ancora un’edizione prevista dal contratto, hanno già comunicato l’intenzione di rinunciare. Saremo quindi liberi di scegliere sia il luogo sia il formato. La mia idea è di tornare alla formula tradizionale: finale unica tra la vincitrice del campionato e la vincitrice della Coppa Italia. Se si opterà per la finale secca, la data potrebbe anche collocarsi a inizio stagione. Ma sono decisioni che competono al Consiglio di Lega».

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RASSEGNA STAMPA

Coppa e Supercoppa, doppio incasso a Formello: quanto guadagna la Lazio

La Lazio si è assicurata due finali: oltre a quella di Coppa Italia, infatti, con il regolamento della Supercoppa Italiana che verosimilmente tornerà alle origini con la gara secca, anche quella di Supercoppa. Due finali che vogliono dire guadagni, ricavi, incassi: ecco quanto entrerà nelle casse del club biancoceleste.

Come riporta la Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna, la Lazio dalle due finali di Coppa Italia e Supercoppa Italiana incasserà circa una decina di milioni di euro. La finalista di Coppa Italia ha un premio di circa 4 milioni di euro, mentre alla vincitrice ne vanno circa 7. Più l’incasso da dividere a metà. Per quanto riguarda la Supercoppa, invece, c’è sempre l’incasso da dividere e poi i diritti tv. Se la si dovesse giocare all’estero, ma al momento è privilegiata l’ipotesi Milano, gli introiti sarebbero ancora di più.

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COPPA ITALIA SUPERCOPPA

Lazio, in palio due finali: con l’Inter campione c’è anche la Supercoppa

La Lazio giocherà questa sera la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, ma anche una possibile partecipazione alla prossima edizione della Supercoppa italiana.

In attesa di sapere se sarà confermata o meno, la finale di Coppa Italia permetterebbe alla Lazio di staccare il pass anche per la prossima Final Four di Supercoppa italiana (trofeo ben cinque volte dai capitolini). Ma, visto che l’Inter sta per vincere il campionato, la finalista tra Atalanta e Lazio potrebbe partecipare alla finale classica di Supercoppa: ovvero quella tra chi ha vinto lo Scudetto e la vincitrice della Coppa Italia. Ma con l’Inter in finale di Coppa Italia e lo scudetto ormai raggiunto, di fatto, una tra Atalanta e Lazio parteciperà alla finale di Supercoppa anche in caso di ko nella finale della seconda competizione italiana.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Figuraccia Inter è colpa di Sarri. Immobile è un problema” (AUDIO)

Una delusione del genere… GIANNI BEZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Nessuno poteva pensare a una delusione del genere. Quando affronti l’Inter sai ben che puoi perdere e sai anche che tu possa finire il primo tempo sotto. Ma andare negli spogliatoi sotto di un gol e rientrare senza voglia di lottare, è stato davvero fastidioso. Per me buona parte delle responsabilità sono di Sarri che ha presentato questa partita più come un fastidio che come un obiettivo. Ovvio che anche i giocatori hanno gravi colpe come ad esempio Pedro che ha causato il rigore, Immobile che per me non andava schierato dal primo minuto e tanti altri.

E non risparmio mai di prendermela con la società che non ha rinforzato adeguatamente questa squadra che in alcuni momenti non sembra pronta per questi palcoscenici. Spero che nel mercato di gennaio qualcosa possa arrivare.

Io preferisco sempre alzare un trofeo piuttosto che arrivare quarti perché se poi vai in Champions e non prendi i giocatori che vuole l’allenatore, mi chiedo a cosa sia servito arrivare quarti.

Per quanto riguarda il mercato di gennaio, come dice sempre Lotito è un mercato da cui non arrivano acquisti perché la squadra è forte e non ha bisogno di innesti. Quindi non mi aspetto nulla adesso. Anche se sono piuttosto preoccupato soprattutto davanti dove c’è Immobile che continua a non rendere. Ma non illudiamo i tifosi su questo mercato da cui non arriverà nulla”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio lavora per un’ala ed una mezzala fisica. Tentativo già per gennaio per Rafa Silva. A giugno si svincola…” (AUDIO)

Aggiudicarsi un trofeo o quarto posto? GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’analisi di Inter-Lazio è compiuta, possiamo discutere all’infinito sul valore del quarto posto rispetto a quello di aggiudicarsi un trofeo, ma questo non giustifica la modalità della sconfitta a Riad. Quello che abbiamo visto venerdì sera non è accettabile. Che la squadra non dia tutto per provare ad aggiudicarsi un titolo è grave. Ora la pagina è stata voltata e con malinconia assisteremo alla finale di questa sera tra Inter e Napoli.

Io personalmente sto lavorando molto sulla questione mercato e sto continuando a raccogliere indicazioni sull’intenzione della Lazio di prendere un esterno offensivo ed una mezzala fisica. E’ tutto un po’ paradossale, il tentativo più intenso si sta facendo per un giocatore come Rafa Silva che non è proprio un’ala, ma quasi un falso nove. Si svincola a giugno con il Benfica, il tentativo è quello di provare ad anticipare il suo arrivo a gennaio garantendo al club lusitano un introito economico. Da fonti Milan, mi sono arrivate delle smentite circa l’interesse rossonero, sia per gennaio che per giugno.

Per quanto riguarda l’ala, mi era arrivata l’indiscrezione di un interessamento per Ikone, per il quale però la Fiorentina ha investito 14 milioni di euro. Ha bisogno di rilanciarsi, è una situazione da seguire, come quella di Gil che il Tottenham presta”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Prima pressione e gioco fra le linee, scacco matto dell’Inter. Dobbiamo imparare la lezione…” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci a Radiosei. L’ex difensore della Lazio analizza la sconfitta in Supercoppa Italiana contro l’Inter

Angelo, non c’è stata partita.

“Questa Supercoppa è di una tristezza incommensurabile, ma quando arrivi a giocarti un trofeo, te lo devi giocare al massimo. I ragazzi arrivati questa estate, non possono essere già giudicati, hanno bisogno di tempo. Non possono essere fenomeni una partita e scarsi quella dopo. Bisogna avere la stessa pazienza che abbiamo avuto nell’aspettare giocatori come Luis Alberto e Milinkovic. Sulla partita di ieri, non credo ci sia questa differenza sul campo fra le due squadre. L’Inter ha una grande gestione del pallone, si conoscono a memoria. Hanno sempre linee di passaggio libere. Ci sono tanti eventi che determinano una stagione e in questa, la Lazio ha avuto parecchi problemi. Ad esempio: Casale, che fine ha fatto? Lui e Romagnoli sono stati fondamentali la scorsa stagione. Rovella sta crescendo, Kamada ha problemi. Noi la scorsa stagione, in partita secca, potevamo vincere con tutti. L’Inter sta evolvendo ed è diventata una squadra matura. Sono una delle squadre più importanti d’Europa”.

La sintesi e i pericoli che incombono

“Bisogna riconoscere i grandi meriti dell’Inter, che ormai non posiamo circoscrivere solo al modulo o all’approccio. La Lazio ha tanti giocatori non al meglio, non in condizione e anche questo va messo nel conto finale. La Lazio ha sbagliato la prima pressione e l’Inter è riuscita a giocarci fra le linee, facendoci girare la testa. Bisogna imparare la lezione, anche in vista della gara contro il Bayern. A volte bisogna guardarsi in faccia e attendere con compattezza, che passi la bufera”.

Dario Cadeddu

22/01/2024

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Presi a pallonate senza reazioni. Non si salva nessuno…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ “Presi a pallonate senza reazioni. Non si salva nessuno…”

“Presi a pallonate senza reazioni. Non si salva nessuno…”. Giancarlo Oddi a Radiosei: “Si può perdere con l’Inter, che dimostra coi fatti di essere la migliore del campionato, ma bisogna sempre vedere ‘come’. La Lazio ieri ha stra perso, senza mettere mai n difficoltà i nerazzurri. Ora non dobbiamo dimenticare che veniamo da 5 vittorie di fila, quindi guai a buttare via tutto. Ieri però, non siamo proprio entrati in campo e questo è grave. E’ stata una partita fallita sotto tutti i punti di vista. Non c’è stata neanche la reazione dopo il vantaggio dell’Inter. Siamo stati presi a pallonate e non siamo riusciti a fare neanche un tiro in porta. Non mi aspettavo questo tipo di gara, quantomeno speravo in qualcosa di più da parte nostra. Non c’è stata prestazione, sembravamo una squadra di Serie C”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Personalità vuol dire giocare con cattiveria e non partire mai battuti”

Mario Gila ai microfoni di Mediaset dopo la sconfitta con l’Inter:

”Gara difficile da commentare, anche perché non si può perdere così. Non siamo stati quelli di sempre, quelli visti ultimamente. Non ci sono alibi: si può perdere contro l’Inter, ma non in questo modo. Siamo vivi su tutti e tre i fronti, ma da questa gara dobbiamo solo imparare e non ripetere più determinate prestazioni. A livello mentale dobbiamo invertire la rotta. Personalità vuol dire giocare con cattiveria, ma soprattutto non partire mai battuti e cercare di vincere anche contro una squadra forte”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Una resa fin dall’inizio, una figuraccia internazionale. Lotito deluso come me, è un grosso insegnamento…” (AUDIO)

Le dichiarazioni di Maurizio Sarri al termine del match, ai microfoni di Mediaset:

“Siamo durati 3/4 minuti, è stato palese dall’inizio. La differenza tra noi e loro esiste, però non è quella che abbiamo visto sta sera. Oggi ci sono stati tantissimi demeriti nostri. Noi siamo una squadra che ha sofferto sempre di alti e bassi, però mi dà fastidio il modo in cui si è perso. Con loro puoi perdere, sono una squadra di grande livello. Però da qui a quello che ho visto in campo c’è differenza. Diamo i meriti all’Inter, ma ci sono tanti demeriti nostri. Lotito non era arrabbiato, ma era deluso come me. Abbiamo fatto una brutta figura di fronte a una vasta platea televisiva. Con l’Inter si può perdere ma non così”.

“Io ho avuto la sensazione che eravamo in ritardo su tutto. Ci mettevano in mezzo, soprattutto negli scivolamenti. Ho visto una squadra impaurita all’inizio, con timori a uscire da dietro e passaggi sbagliati. Impauriti poi nella fase offensiva e molli nella fase difensiva. Noi la palla sui loro difensori l’abbiamo coperta poco. Questi mancati scivolamenti in verticale e in orizzontale ci hanno messo in grande difficoltà. Quando tutto viene fatto in maniera blanda, mi fa pensare o che siamo impauriti o molli mentalmente. In tutte le esperienze negative ci sono degli insegnamenti. Se guardiamo i singoli siamo inferiori all’Inter. Se vogliamo competere anche con queste squadre, dobbiamo avere qualcosa più degli altri in termine di determinazione. C’è un grosso insegnamento che ci arriva da sta sera”.

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