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DICHIARAZIONI

Inter-Lazio, Lotito pre-match: “Voglio una squadra concentrata e unita. Nelle ultime cinque partite…”

Claudio Lotito ai microfoni di Mediaset prima del fischio d’inizio: “Io non sono abituato a fare previsioni, soprattutto prima delle partite. Ci sono tanti fattori imponderabili. La squadra è un po’ incerottata, ma sono convinto che se manterrà la determinazione, l’unità e lo spirito di gruppo può dare grande soddisfazione ai tifosi. È una partita secca, all’andata in campionato era stata equilibrata, da pareggio, poi c’è stato un retropassaggio che ha favorito l’Inter e abbiamo perso. Spero la squadra sia concentrata e che capisca la competizione e l’importanza di internazionalizzazione del brand e del calcio italiano. Spero riesca ad esprimere al massimo le sue potenzialità”.

“C’è una conduzione familiare all’interno della Lazio, sotto il controllo del capo famiglia che sono io. Il mio è un atteggiamento di confronto, dialettico, e come in tutte le famiglie posso fare delle considerazioni per l’allenatore, che poi valuta se recepire o meno. Quando vedo le partite, le vedo con un occhio oggettivo e riesco a mettere a nudo alcune problematiche. Io intervengo quando si crepano dei rapporti per far valere il principi o del rispetto dei ruoli. Si vince tutti insieme, la vittoria è frutto del lavoro di tutti quanti che concorrono al raggiungimento del risultato. Bisogna lavorare all’unisono. Nelle ultime cinque partite la squadra ha preso consapevolezza delle proprie potenzialità. Spero riprenda l’atteggiamento determinato e di ferocia agonistica”.

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DICHIARAZIONI

Inter-Lazio, Rovella pre-match: “Dobbiamo dare il 110%. Infortunio? Solo una botta…”

Nicolò Rovella ai microfoni di Mediaset prima della semifinale di Supercoppa Italiana: “Sto bene, solo una botta, nulla di che. Sappiamo che incontriamo una grande squadra, ma anche noi siamo forti. Ora giochiamo la partita e poi vediamo il risultato. In campionato abbiamo fatto una buona prestazione ma non è bastato, dobbiamo dare il 110%, questo ci è mancato. Tutta la squadra dell’Inter è forte, è difficile giocare contro di loro. Ma anche noi abbiamo una grande squadra e vedremo”.

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SUPERCOPPA

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: forfait Zaccagni, c’è Pedro. Torna Immobile, Luis in panchina

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

A disp.: Audero, Di Gennaro, Dumfries, Sensi, De Vrij, Arnautovic, Klaassen, Frattesi, Buchanan, Asslani, Zopolato, Bisseck, Stabile, Stankovic, Sanchez.

All.: Simone Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

A disp.: Sepe, Mandas, Pellegrini, Patric, kamada, Zaccagni (?), Luis Alberto, Casale, Kamenovic, Isaksen, Castellanos, Hysaj, Cataldi, Ruggeri, Sana Fernandes.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro:  Matteo Marchetti della (sez. di Ostia Lido)

Assistenti: Baccini-Mokhtar

IV ufficiale: Marinelli 

V.A.R.:  Di Bello

A.V.A.R.: Di Paolo

EA Sports FC Supercup | Semifinale

Venerdì 20 gennaio 2024, ore 20:00

Alawwal Park. Riyad (SA)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Inter-Lazio, Abbate: “Zaccagni, il piede fa male. Sarri non vorrebbe rinunciarci, ma è in dubbio fino alla fine”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Le sensazioni ovviamente non possono essere positive per la semifinale di questa sera contro l’Inter. La squadra di Inzaghi è superiore, è realismo, è una macchina da guerra che gioca con tutti i propri titolari. La Lazio è incerottata, si giocherà le sue possibilità, ma servirà la classica impresa.

Per quanto riguarda la formazione, il problema non è Immobile, ma Zaccagni. Sarà in dubbio fino alla fine, continua a lamentare dolori al piede che ha forzato con Roma e Lecce. In questo momento è più fuori che dentro. Ha giocato con le infiltrazioni e chiaramente la situazione non poteva migliorare. Sarri non c’ha rinunciato e non vorrebbe farlo neanche questa sera. Sarà il dubbio di formazione principale fino alla fine, mentre il problema di Rovella è rientrato.

In riferimento al mercato, non si può escludere nulla. La sensazione è che si stia lavorando sotto traccia per un esterno offensivo. Nel caso in cui Lotito dovesse fare un regalo a Sarri sarebbe in quel ruolo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “La Lazio stasera deve giocare da squadra. Triste vedere 9.000 spettatori” (AUDIO)

Con Gila abbiamo un ottimo difensore, LUIGI CORINO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Con Gila abbiamo avuto la conferma di aver acquisito un difensore su cui poter contare per il futuro: è un classe 2000 e può fare tanto. Lautaro e Weah si fermano giocando da squadra. Non puoi pensare di affidarti colo ai rispettivi marcatori. Se la Lazio gioca da squadra, ha dimostrato che può fermare chiunque.

La cosa triste è vedere una semifinale come quella di ieri sera senza pubblico, in quello squallore di 9.000 spetttori. Lo dico da ex giocatore, ma anche da tifoso della Lazio.

L’Inter è favorita rispetto alla Lazio che comunque venderà cara la pelle. Io ho buone sensazioni anche perché in campionato senza errore non sarebbe stata una partita facile per i nerazzurri.

Penso che la Lazio e Sarri debbano pensare solo a questa partita senza pensare alle prossime. Il campionato verrà più avanti. Pazienza se i diffidati verranno ammoniti. Mai fare questi ragionamenti perché spesso il destino ti porta ad avere ancora più problemi di quelli che hai provato ad evitare.

Mi auguro e credo che la Lazio decida di fare la partita. L’Inter in fase di non possesso può avere delle difficoltà e sono molti a volere palla tra i piedi. Un ottimo motivo per cercare di tenere più possibile palla noi”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Recalcati: “Bella la Supercoppa, ma l’Inter deve vincere il campionato. Inzaghi è bravo, ma…” (AUDIO)

Sinceramente parlando voglio lo scudetto, CHRISTIAN RECALCATI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sinceramente parlando sarei molto felice di scambiare una Supercoppa con un campionato. Non sarebbe male vincerla e bisogna provare a portarla a casa comunque, ma non scherziamo. L’obiettivo è la seconda stella. Ho parlato con qualche giocatore e sono come molle: vogliono vincere tutto e sono indemoniati, carichi come delle molle appunto.

La partita sarà durissima, ma non molleranno. Il problema sono i diffidati, perché Inzaghi ha un po’ la sindrome.

L’Inter è ovviamente favorita sia per la Supercoppa che per lo scudetto, ma quello che non capisco è il mercato: abbiamo preso Buchanan per dare un cambio a Cuadrado che non sta bene e Inzaghi dice che avrà tempo per inserirsi. Ma allora cosa l’abbiamo preso a fare?

Frattesi è un ottimo giocatore, ma non è Barella. L’Inter cambia se gioca Barella al posto di Frattesi e peggiora. Ma stasera anche se Barella è diffidato e Cahlanoglu non ci sarà contro la Fiorentina in campionato, dovrà giocare e non pensare a nulla.

Non sono critico con Inzaghi, è un bravo allenatore, ma ci sono alcune sue cose che non capisco. Gli ammoniti che devono per forza essere sostituiti, Acerbi che invece non esce mai anche quando non sta andando bene e poi spesso le sostituzioni negli ultimi minuti sembrano fatte a caso. E comunque quest’anno dovrà portare a casa lo scudetto. A Milano delle coppe interessa poco e la Juve con Gatti, Danilo e Rugani non può essere un problema per questa Inter”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “L’Inter non è invulnerabile e pensa allo scudetto. Il Napoli non mi ha convinto” (AUDIO)

Lazio squadra coesa, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ha raddrizzato la stagione per il momento e sta dando l’impressione di squadra coesa. In più ha certamente meno pressione dell’Inter che partecipa a questa competizione da strafavorita. Insomma non ha nulla da perdere.

L’Inter è una squadra completa, molto forte, a cui manca forse qualcosa come ricambio in attacco, ma che non è invulnerabile. Ha un allenatore che ci conosce bene, ma che non è detto che vinca sempre.

La Lazio in stagione ha obiettivi più facilmente raggiungibili, mentre l’Inter deve assolutamente vincere lo scudetto per mettersi la seconda stella.

Non dimentichiamoci che anche Sarri ha il dente avvelenato perché perse una Supercoppa proprio contro la Lazio di Inzaghi quando lui allenava la Juventus. Sicuramente anche lui non farà sconti. A Milano poi vogliono lo scudetto. Vincere la Supercoppa gli darebbe gioia momentanea, ma a fine stagione c’è un solo obiettivo e se non sarà raggiunto, saranno problemi per Inzaghi.

Secondo me sarebbe giustissimo partire con Luis Alberto dalla panchina, ma anche Ciro non lo schiererei dal primo minuto. Sono entrambi delle armi importanti da giocarsi a partita in corso.

Io ho simpatie per la Fiorentina quindi ieri avrei preferito vincesse la Viola, ma effettivamente mi è sembrata una squadra con la testa altrove. Il Napoli sembra ritrovato, ma non è ieri il banco di prova adatto per valutarlo”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Luis Alberto in panca. Dubbio Rovella-Cataldi. Tutti disponibili tranne Castellanos” (AUDIO)

L’Inter è più forte, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Inter è più forte, ma la Lazio farà di tutto per giocarsela, come ha detto Ciro. Peccato che sia stata una partita tormentata dagli acciacchi: non ci presentiamo con la miglior formazione e anche i titolari hanno più di qualche problema. Peccato perché con una situazione migliore, sarebbe stato meglio.

Zaccagni e Patric sono quelli che stanno peggio. Lo spagnolo per me non giocherà, mentre Zaccagni che sarà squalificato contro il Napoli in campionato forse sì e proprio per questo motivo.

Ciro sta meglio e anche l’opera di ricondizionamento sicuramente gli ha fatto bene. Purtroppo Inzaghi è un allenatore che vuole vincere assolutamente qualsiasi coppa e che non mi aspetto molli nulla questa sera perché non è nelle sue corde. Non ci aspettiamo sconti stasera.

Dal punto di vista prettamente teorico dovrebbe essere più motivata la Lazio, anche se le dichiarazioni di Sarri sembrerebbero andare in un’altra direzione. Ma non è così e sono convinto che nello spogliatoio i discorsi sono altri.

Inzaghi – come dicevo – è allenatore da finale, ma come prepara le partite dal punto di vista tecnico tattico Sarri, non esiste nessuno.

Secondo me Luis Alberto non ci sarà dal primo minuto e entrerà a gara in corso. Al suo posto Vecino. Contro l’Inter servono centimetri e cattiveria. Astrattamente stasera sono tutti disponibili tranne Castellanos, ma ci sono parecchi acciacchi. Se Rovella non avesse preso la botta in allenamento, sarebbe stato titolare al 100%. Adesso ho dei dubbi e penso che potrebbe giocare Cataldi dall’inizio”.

Alessio Buzzanca

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NEWS

Lazio, vinci sempre quando segna Vecino. Ma contro l’Inter…

Da Vecino quando è alla Lazio la squadra ha vinto tutte le partite nelle quali ha segnato. L’uruguaiano ha colpito in sette gare diverse e altrettante sono le vittorie. Domani sera contro l’Inter si gioca il posto con Luis Alberto e Guendouzi (in tre per due posti, ma in realtà il francese sembra sicuro della titolarità). Vecino, ex della gara, deve però farsi ancora perdonare quel famoso gol che segnò con la maglia nerazzurra addosso e che costò alla Lazio la Champions League nel 2018: fu lui infatti a realizzare la rete del 3-2 con cui l’Inter vinse all’Olimpico all’ultima giornata scavalcando i biancocelesti. Sulla panchina della Lazio all’epoca c’era Simone Inzaghi, che oggi invece guida l’Inter. Vecino un dispiacere glielo ha dunque già dato. Ora potrebbe ripetersi… Segui le notizie sulla Lazio tramite il sito di Radiosei.

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Lazio-Inter, quante curiosità nelle coppe…

Due su due, ma stavolta la storia è diversa. Nei due precedenti in cui la Lazio ha sfidato l’Inter in Supercoppa ha sempre vinto. Finì 4-3 nel 2000, 2-1 invece nel 2009. In entrambi i casi però era una finale secca, stavolta invece si tratta di una semifinale, quindi un unicum. In realtà però la Lazio contro l’Inter ha una striscia aperta positiva in coppa. Nelle competizioni nazionali, infatti, la Lazio ha eliminato l’Inter negli ultimi tre scontri diretti: quarti di Coppa Italia nel 2019, quarti di Coppa Italia nel 2017, Supercoppa del 2009. L’ultima eliminazione subita contro l’Inter risale al 2007-08, nella semifinale di Coppa Italia. All’epoca sulla panchina dei nerazzurri c’era Roberto Mancini, ex allenatore della Lazio che in biancoceleste ha vinto lo scudetto del 2000. Con Simone Inzaghi, da questo punto di vista, la storia si ripete. Tieniti aggiornato sul sito di Radiosei.