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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Tifosi contro Lotito? Va cambiata strategia. Lui non fa un passo indietro, anzi, rafforza la sua posizione” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa sosta ci dice che è una settimana in cui Sarri può lavorare un po’ di più col gruppo, nonostante ci siano dei giocatori impegnati in Nazionale. Pausa utile anche per la società, società per capire la situazione di gennaio; si parla di nuovo di Insigne che aiuterebbe la rosa.

La Lazio mi sta un po’ annoiando, sono stufo di sentire le solite cose contro il presidente: tutte le situazione da affrontare bisogna vedere se poi portano risultati. Io capisco la delusione dei tifosi ma il martellamento contro una persona che non fa un passo indietro, anzi rafforza la sua posizione in questi momenti, è inutile. Io credo sia più intelligente cambiare strategia.

Il presidente è stato attaccato con degli striscioni in Parlamento, con gli aerei: chi fa questo e ha visto che nulla cambia nulla non può pensare che la politica aiuti. Anche dire che all’interno di questo partito prima o poi lo faranno fuori è una grande sciocchezza, chi fa certe affermazioni non conosce la politica, che è fatta con i voti e vi posso garantire che Lotito è un uomo molto apprezzato all’interno del suo partito perché è una macchina da guerra, lavora tanto. Questo interessa alla politica. Per quanto Lotito sia malvisto fuori, è benvisto dentro. E se i tifosi non lo voteranno, dai giallorossi di voti ne arriveranno tanti.

Lotito se ne infischia, lui resterà presidente finché vorrà e potrà, quindi va cambiata la strategia dei tifosi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Catastrofismi inutili per una Lazio che non può fare più di questo. Sarri ha avvilito la squadra…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A Como ho visto una Lazio deludente, ma non vorrei cadere in un catastrofismo totale. La prima di campionato può comportare una sconfitta a Como, dove ha giocato una squadra con il problema di Rovella ed altre assenze. Il centrocampista ha fatto una cosa da padre che si può capire, ma ha comunque comportato un problema alla squadra. Mi aspettavo di più da Nuno Tavares, ma inizio a pensare che questo giocatore abbia un’intelligenza calcistica relativa. Dele-Bashiru ha pochissima qualità, ha fatto quello che mi aspettavo. Le migliori cose sono arrivare nella ripresa, quando c’è stata maggiore verticalità, un po’ alla Baroni. Mi ha deluso anche un po’ Sarri nelle dichiarazioni. Dicendo certe cose non dai una scossa, ma avvilisci il gruppo.

Una sconfitta contro il Como di può stare in un primo turno in cui hanno steccato anche Milan e Bologna. Quello che vorrei dire è che la Lazio è questa. Visto il blocco del mercato ed un gruppo non migliorabile, senza coppe bisogna vivere alla giornata. I problemi della società restano, quindi cosa attenderci di più. Al massimo questa squadra può raggiungere il sesto posto. Bisogna rimboccarsi le maniche e non fare catastrofismo per una squadra che più di questo non può fare“.

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‘QUELLI CHE…” – Bezzi: “La Lazio ha perso tutto. Per Sarri sfida proibitiva” – (AUDIO)

Il giornalista Gianni Bezzi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio a due giorni dall’inizio del ritiro con il ritorno di Sarri in panchina.

“Ora l’unico aspetto su cui puntare è che si è perso tutto, si può solo crescere in tal senso. Stagione con un inizio rovente e tifosi stanchi che non vogliono più accettare questa situazione”.

“Giornate senza il sussulto del mercato e nel silenzio della società che non dice “mi dispiace”? Le responsabilità del club sono davanti agli occhi di tutti. Brutte figure che si susseguono tutti i giorni. Viviamo una situazione che illustra una stallo interno al club che lo stesso non è in grado di gestire. Sarebbe bello sapere cosa pensa Sarri di questa rosa o delle aspettative disattese. La sfida di Sarri è sempre più proibitiva”

“Tecnicamente, senza Coppe Sarri dovrebbe poter dare il massimo ma, ripeto, la sfida resta proibitiva: la rosa ava rimodellata. All’orizzonte della Lazio vedo solo punti interrogativi in attesa di… Mi resta soltanto la passione dei tifosi che nonostante le continue delusioni rinnovano l’abbonamento in 20.000. Normale che ci sia la contestazione, ovviamente civile, perché i sostenitori della Lazio non meritano tutto questo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio, il tuo popolo non merita una situazione così inquietante. Che stimolo avranno i giocatori migliori?” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’atmosfera sulla Lazio è sempre più arroventata. Gli scenari sono sempre più inquietanti e la preoccupazione aumenta. Detto del blocco di mercato, vorrei essere nella testa dei migliori giocatori della Lazio per capire quali stimoli possono avere nel giocare in una squadra senza Europa e non rinforzabile. C’è il forte rischio di partire alle spalle di almeno sette squadre ed in questo aspetto c’è anche lo spettro di giocatori come Rovella e Guendouzi che possono andare via tramite clausole rescissorie. Sarà una squadra più debole della scorsa stagione? Sarri quanto potrà durare se la situazione peggiora? Definisco la situazione tragica e penso al fatto che il popolo laziale tutto questo non lo merita.

Anche se la Lazio restasse la stessa della scorsa stagione, mi interrogo sul fatto che alcuni giocatori come Vecino, Pedro e Romagnoli avranno un anno in più. Il vantaggio è poter lavorare di più sul campo, ma è una magra consolazione”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Sarri operazione di facciata. Lazio senza progetto e non considerata” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sarri ha detto che la sua non è stata una scelta furba ma sentimentale. Proviamo anche a credere a quanto detto, per carità, ma a me resta il dubbio che sia stata una scelta anche dettata dalle poche proposte che gli sono arrivate. Dalle parole di Sarri e da quelle di Fabiani non ho raccolto nulla di importante. Resta una squadra che partirà con molti punti interrogativi. E’ il minimo pensare di non smantellare, ma un progetto al momento non lo vedo. Noto che la Lazio non è considerata a livello mediatico, nella Gazzetta dello Sport questa mattina non si parlava di Lazio neanche in una sola pagina interna. In tutti gli articoli ci sono situazioni di mercato molto interessanti, ma senza menzione della Lazio. A parte la questione di Rovella, anche se ho molti dubbi sul fatto che l’Inter possa pagare quella clausola così pensate. Così come ho dei dubbi sul fatto che Frattesi possa avere la volotà di giocare nella Lazio. Rappresenta uno dei punti di chiave per Inter e Nazionale, verrebbe qui per fare cosa? Sarri per quanto mi riguarda è un’operazione di facciata“.

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‘QUELLI CHE…” – Bezzi: “A Formello un vero terremoto. La Lazio poteva vincere l’Europa League…” – (AUDIO)

Gianni Bezzi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio, soprattutto alla luce del ritorno di Sarri a Formello, con grandi rimpianti per l’Europa League.

“A Formello c’è stata una sorta di terremoto. Penso anche alla mancata qualificazione in Europa, vedi lazio-Lecce: una brutta pagina di calcio”.

“Baroni fino ad un certo punto ha fatto un buonissimo lavoro, poi è scivolato come è accaduto anche a Simone Inzaghi, scivolato sulle giocate di Pedro. La Lazio con l’Atalanta era la pià divertente del campionato, poi Baroni ha pagato pegno con il mercato di gennaio”.

“Vedendo la finale di Europa League mi è venuto un nodo alla gola, vedendo cosa avrebbe potuto fare rinforzando la squadra con il mercato di gennaio. La Lazio avrebbe potuto vincere il trofeo. Se i risultati non arrivano, oltre al tecnico Baroni, anche il ds Fabiani si sarebbe dovuto dimettere…”.

GLP

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Punto importante ma col Como Baroni ha fatto gli stessi errori del derby” (AUDIO)

Il giornalista Gianni Bezzi è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma’. La firma ha analizzato il momento Lazio dopo il pareggio col Como, soffermandosi sulle responsabilità di Baroni.

“Col Como un punto importante. Temevo molto questa gara dopo il derby disastroso che lascia segni profondi. Gara con i lariani era un banco di prova molto temibile. La Lazio aveva molte assenze, stavamo facendo lo stesso errore nel derby”.

“Baroni è certamente un valore aggiunto per la Lazio, ma credo che nel derby abbia sbagliato molto. Il tecnico toscano ha sbagliato tutto, invece di fare questa gara scriteriata io avrei giocato più coperto, magari cambiando modulo imbottendo il centrocampo”.

“Io la penso alla stesso modo. E’ sì una Lazio ottima ma la stagione è lunga, tanti obiettivi ma non devo arrivare all’11 gennaio con un mercato di stallo. Come accaduto già con Sarri, al società ha lasciato nuovamente da solo Baroni. L’inquilino di Formello non sa più a chi rivolgersi. Baroni anche ieri, secondo me, ha commesso gli errori fatti nel derby”.

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“QUELLI CHE…” – Bezzi: “La Lazio non ha più identità. Se si abbonano in tanti allora ha ragione Lotito…” – (AUDIO)

Gianni Walter Bezzi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare il momento della Lazio al termine della finestra estiva di mercato figlia delle scelte di Lotito.

“Non parlo del sorteggio di Europa League anche perché la nuova formula non mi piace affatto. Un calendario soffocante che non lascia spazio e si gioca tutti i giorni. Non riesco a valutare le avversarie della Lazio”.

“Sul mercato è andata come prevedevo. Non mi aspettavo arrivasse qualche altre giocatore. Si conosce la politica, si bussa alla porta di altri sperando in un prestito. Da giugno dico che la Lazio è una squadra senza più identità, per scelta del presidente. Però a lui mi sento di dare ragione perché se lo scorso anno, dopo un secondo posto, gli abbonati erano poco oltre i 30.000 e in quella attuale siamo sui 27.700, allora ha ragione lui. Ai tifosi 20 anni non sono bastati a comprendere la politica di questa società”.

“I nuovi arrivi? Più o meno in linea con il pensiero del nuovo direttore sportivo che si chiama Angelo Fabiani e certamente né Cristiano Giuntoli né Giovanni Sartori. Penso anche che da due anni Lotito ha cambiato veste (riferimento alla carica da senatore di FI, ndr), con le conseguenze sulla gestione del club”.

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“QUELLI CHE…” – Bezzi: “La Lazio deve ritrovare identità. Su Cataldi vi dico che…” (AUDIO)

Il giornalista Gianni Bezzi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”.

“Difficile esprimersi dopo la gara col Venezia, squadra rinnovata e con un mercato da finire. Contro i veneti sono arrivati spunti che danno morale. Sono andati via giocatori che hanno fatto la storia come Immobile, la Lazio deve crearsi una propria identità perché parliamo di una squadra totalmente rinnovata.

“Soprattutto in attacco fatica a individuare le differenze dei nuovi acquisti. Vedo una crescita importante da parte di Castellanos. Penso però che a centrocampo serva altro, soprattutto nel vertice basso e non capisco la poca considerazione per Cataldi”.

“L’Udinese? Ha portato con caparbietà un punto da Bologna anche se i padroni di casa meritavano di più. La Lazio è superiore, bisogna cercare di vincere perché alla terza giornata arriva il Milan. Baroni può ricostruire e dare entusiasmo”.

“Vecino o Rovella? Il primo garantisce più costruzione e spesso va al gol. L’ex Monza a me piace molto come distruttore di gioco, deve crescere a livello di palleggio e inserimento. Mi ripeto su Cataldi perché in campo dà sempre il massimo e non capisco perché sia finito dietro le quinte. Come ho detto prima, la Lazio ha perso un po’ di identità”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Addio Immobile pagina buia, mi preoccupa l’attacco. Battute Lotito simpatiche ma il calcio è un’altra cosa” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La notizia di Immobile al Besiktas non me l’aspettavo. Se c’è stata questa uscita di scena è perché si sentiva una parte staccata da un club che ha reso celebre anche in Europa.

E’ un altro tassello negativo degli ultimi mesi della Lazio, non doveva uscire di scena così. Gli ultimi infortuni non gli hanno permesso di rendere al massimo, ma il club in tempi non sospetti avrebbe dovuto acquistare un altro attaccante che gli avrebbe potuto permettere di gestirsi meglio. Si è sentito fuori, non più al centro ed ha preso una decisione non di natura economica. Aveva bisogno di stimoli, quando vengono a mancare quelli si riduce anche la capacità di rendere al massimo. Con grande lealtà ha deciso di fare questo, è una pagina buia. Mi dispiace sentire dichiarazioni di Lotito come quelle di ieri e di non aver sentito una parola diversa da parte di Baroni. L’allenatore avrà solo il compito di ottimizzare le scelte fatte dal direttore sportivo.

C’è una crisi d’identità evidente che la gente avverte, in attacco ci sono due giocatori come Noslin e Castellanos che sono stati pagati più di calciatori che hanno fatto la storia come Immobile. Aspetto con curiosità il riscontro del campo, ma sono preoccupato dalla composizione dell’attacco della Lazio. Senza gol delle punte è dura, ho sperato si potesse guardare a giocatori come Simeone e Milik. Serve anche quell’esperienza necessaria per cambiare il senso della partita.

Le battute su Greenwood e sui tifosi sono anche simpatiche, ma il calcio di oggi è un’altra cosa”.

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