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APPROFONDIMENTI

Mercato Lazio, sessione estiva 2024: l’impatto sul bilancio e il saldo sui cartellini

Si è conclusa ieri a mezzanotte la sessione estiva di trattative per quanto riguarda il campionato. In casa Lazio l’entusiasmo non è alle stelle con i tifosi che non lesinano critiche all’operato del presidente Claudio Lotito  e del ds Angelo Fabiani. In biancoceleste sono arrivati   Gigot, Castrovilli, Tchaouna, Noslin, Dia, Nuno Tavares e Dele-Bashiru.

Hanno salutato Formello, a parametro zero, Felipe Anderson e Kamada. Luis Alberto, Casale, Maximiano e Immobile sono stati ceduti a titolo definitivo, Cataldi invece è andato via in prestito con diritto di riscatto.  

Il sito calcioefinanza.it ha effettuato un’analisi economica, evidenziando l’impatto del mercato sul bilancio della Lazio. Per il foglio economico, in entrata tra ammortamenti dei calciatori acquistati a titolo definitivo e stipendi lordi, i costi ammonterebbero a 27,9 milioni di euro.

Passando alle cessioni, Tra le operazioni in uscita, per Immobile e Maximiano sono stati incassati 11,5 milioni, registrando plusvalenze per quasi 4 milioni. L’addio di Luis Alberto, in termini di plusvalenza ricade però sul bilancio 2023/24 essendo stata generata prima del 30 giugno.

Secondo la stessa fonte quindi, le operazioni in uscita comporterebbero un ricavo per circa 44,5 milioni di euro su bilancio 2024/25. Totale che si ottiene sommando le plus/minusvalenze realizzate, l’incasso da eventuali prestiti, il risparmio di ammortamento (nel caso dei giocatori ceduti a titolo definitivo) e il risparmio sull’ingaggio lordo per i giocatori usciti dalla rosa biancoceleste rispetto alla stagione 2023/24.

Tra entrate e uscite quindi, l’impatto sul bilancio del mercato estivo 2024 ammonterebbe a +16,5 milioni di euro. Limitandoci ai soli cartellini, il semaforo segna rosso per 21,3 milioni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, liste campionato ed Europa League: tutte le scadenze

 La finestra estiva del calciomercato 2024 per le entrate si è conclusa ieri sera alle 24 sena nessun colpo. La Lazio ha ceduto Cataldi alla Fiorentina e Magro all’Hellas Verona. Cessioni senza alcuna conseguenza sulla composizione delle liste sia per il campionato sia per l’Europa League.

I biancocelesti, entro le 10 odierne, hanno comunicato alla Lega di serie A l’elenco dei calciatori da utilizzare stasera contro il Milan. Entro la prossima mezzanotte, come spiega Il Corriere dello Sport, Marco Baroni dovrà decidere su quali atleti puntare in campionato da qui fino alla finestra di trattative di gennaio 2025. Nel gruppo a disposizione dell’erede di Tudor, faranno certamente parte anche gli infortunati Gila e Pellegrini.

Europa League: ecco chi potrebbe restare fuori

Dalla lista della Lazio per l’Europa League probabilmente sarà eliminato Hysaj. Basic, Akpa Akpro e André Anderson restano sì a busta paga a Formello ma non saranno impiegati ne in campionato né in alcuna competizione continentale. Per quanto riguarda invece l’Europa League, oltre al terzino albanese, dalla lista degli over 22 potrebbe essere tagliato lo spagnolo Pedro. Questo elenco andrò ufficializzato martedì 3 settembre.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Bezzi: “La Lazio non ha più identità. Se si abbonano in tanti allora ha ragione Lotito…” – (AUDIO)

Gianni Walter Bezzi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare il momento della Lazio al termine della finestra estiva di mercato figlia delle scelte di Lotito.

“Non parlo del sorteggio di Europa League anche perché la nuova formula non mi piace affatto. Un calendario soffocante che non lascia spazio e si gioca tutti i giorni. Non riesco a valutare le avversarie della Lazio”.

“Sul mercato è andata come prevedevo. Non mi aspettavo arrivasse qualche altre giocatore. Si conosce la politica, si bussa alla porta di altri sperando in un prestito. Da giugno dico che la Lazio è una squadra senza più identità, per scelta del presidente. Però a lui mi sento di dare ragione perché se lo scorso anno, dopo un secondo posto, gli abbonati erano poco oltre i 30.000 e in quella attuale siamo sui 27.700, allora ha ragione lui. Ai tifosi 20 anni non sono bastati a comprendere la politica di questa società”.

“I nuovi arrivi? Più o meno in linea con il pensiero del nuovo direttore sportivo che si chiama Angelo Fabiani e certamente né Cristiano Giuntoli né Giovanni Sartori. Penso anche che da due anni Lotito ha cambiato veste (riferimento alla carica da senatore di FI, ndr), con le conseguenze sulla gestione del club”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pellegatti: “Milan anti-Lazio senza Theo e Leao? Scelta clamorosa. Su Fonseca vi dico che…” – (AUDIO)

Il giornalista Carlo Pellegatti è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno” per anticipare i temi di Lazio-Milan.

“Secondo le primi indiscrezioni vedremo una formazione molto diversa rispetto a quelle viste con Torino e Parma. Senza Theo Hernandez e Leao in campo saremmo di fronte a una decisione clamorosa, coraggiosa. Sono due leader della squadra, sarebbe una scelta impegnativa ma se dovesse andare male ci sarebbero gravi conseguenze”.

“Fonseca a rischio? Non so, non conosco la società ma non credo che decida cosa in fretta con scelte traumatiche. Bisogna anche vedere come perdi. Magari vinci ma con la Lazio che domina. Dobbiamo vedere un Milan che diventi squadra. Al momento quella di Fonseca non ha mai dato l’impressione di essere una squadra organizzata”.

“Obiettivi di stagione? Il Milan parte sempre per essere protagonista, il secondo posto è stato cancellato dallo scudetto dell’Inter. Partenza veramente brutta, una buona campagna acquisti ma dobbiamo aspettare per vedere il valore di chi arriva dall’estero”.

“Morata? E’ stato preso come capitano dei campioni d’Europa. Carisma e leadership, Okafor è adattato quindi hanno preso Abraham. Fonseca? E’ stato eletto miglior tecnico della Ligue1, stimato in Francia. Il Milan non prende uno come Conte, non piacciano queste figure e quindi va accettato. De Zerbi? Volevano un dopo-Pioli migliorando i difetti di Pioli. Mi riferisco alla fase difensiva, il Lille ha fatto 22 clean sheet e terza migliore difesa con una squadra normale”. 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Orsini: “Lazio ridimensionata dopo il mercato ma non sposo il pessimismo” – (AUDIO)

Stefano Orsini è intervenuto questa mattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“C’è stata una vera e propria rivoluzione quest’estate nel mercato della Lazio. Non c’è più l’attaccamento a certi calciatori, c’è un grande cambiamento e si è puntato su Castrovilli ed altri profili che hanno la carta d’identità a favore”.

“C’è un ridimensionamento, servono tempo e pazienza. Il tecnico è nuovo in questo ambiente. E speriamo possa essere un’annata migliore della scorsa”.

“La delusione sul mercato è comprensibile, il malcontento è generale. Mi sarebbe piaciuto analizzare una situazione diversa: gli altri anni fino all’ultimo qualcosa poteva accadere, quest’anno non abbiamo avuto la stessa sensazione. Di Cataldi dispiace tantissimo, abbiamo perso un calciatore importante per la panchina. In rosa ci stava benissimo, deve essere successo qualcosa nello spogliatoio. Anche per lista era inutile. Nel gruppo per me poteva ancora dare tanto, soprattutto per utilità e attaccamento alla maglia”.

“La parabola di Casale è stranissima. È arrivato con entusiasmo e prospettiva, sì è perso via via. Ci ho parlato alla fine della passata stagione, era molto deluso. Credo avesse voglia di rimettersi in gioco. Mi sento di dire che a Udine non ha tutte le colpe lui, non ha fatto bene neanche chi gli giocava intorno. Chi arriva al suo posto non è un fenomeno, ma per esperienza e grinta sicuramente vale Casale”.

“Il pessimismo non lo sposo. Dove c’è una scelta coraggiosa va apprezzata e va apprezzato anche il ringiovanimento della rosa e la voglia dei nuovi. Non va invece apprezzata la qualità, perché non è arrivato un calciatore alla Guendouzi che già sapevamo quello che poteva dare; tuttavia i calciatori approdati a Roma hanno fame e fisicità”.

“Al momento la Lazio è molto indietro rispetto alla Juventus, alle milanesi e al Napoli. Ad ogni modo, non serve il pessimismo ma solo pazienza. Credo la Lazio lotterà per l’Europa League”.