Dal 2011-12 la Lazio non vinceva due derby in una stagione. Ci è riuscita, 11 anni dopo, grazie ad una prestazione sontuosa. Il derby della capitale va alla Lazio, grazie al gol di Mattia Taccagni che spezza un equilibrio precario. Equilibrio solo nel risultato, visto che a tratti, la partita è sembrata un esercitazione attacco contro difesa. Una Lazio bella, solida e coerente con se stessa. La partita la fa lei, mettendo alle corde una Roma incapace di creare trame di gioco. Ai giallorossi una strana illusione: quella di aver pareggiato. Per fortuna c’è il VAR, che non fatica a rilevare la posizione di offside di Smallino sul tocco di Mancini. Urlo non strozzato in gola, ma ricacciato nella stessa con tutta la forza d’urto della Curva Nord. Liberazione. Estasi. L’espulsione di Ibanez (protagonista, suo malgrado, ancora una volta) estremizza un concetto già visto nella prima mezz’ora: alla Lazio la palla, alla Roma le (poche) ripartente. Una partita preparata in poco tempo, ma con concetti chiari. Una prestazione di sacrificio e qualità: un abbinamento perfetto. Lazio a +5 sui dirimpettai, momentaneamente al secondo posto.