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DICHIARAZIONI

Lazio, Rovella is back: “Felice dopo la stagione più brutta. Ora occasione Coppa Italia e Conference” (AUDIO)

Finisce 1-2 la gara tra Cremonese e Lazio. Vittoria importante per la squadra di Sarri grazie alle reti di Isaksen e Noslin nel finale che riescono a portare i 3 punti a casa. Al termine della gara è intervenuto ai microfoni di Dazn il centrocampista biancoceleste Rovella per analizzare la vittoria. Di seguito le sue parole:

“Finalmente sono tornato, è stato un anno complicato, il più difficile della mia carriera. Ora sono felice di essere di nuovo in campo e di tornare a casa con i tre punti. Il momento della stagione è difficile ma abbiamo giocatori importanti e campioni come Pedro. Ora abbiamo le partite più importanti della stagione, abbiamo la possibilità di andare in Conference e abbiamo la Coppa Italia che per noi è un obiettivo anche perché ci permetterebbe di entrare in Europa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Le parole di Fabiani lasciano solo interrogativi. Campionato? Competitivi per la Conference…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le parole di Fabiani lasciano diversi interrogativi: questa ‘svista’ chi l’ha commessa? Per rispondere poi a tutto il resto: non vedo tante società interessate ai calciatori della Lazio; inoltre dice che la squadra che c’è ora è meglio di quella che ha trovato ma vanno ricordati Milinkovic, Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson; in più è evidente che la Lazio fa fatica a vendere e, infine, dicono che si ripartirà con un progetto triennale: un’altra volta? Non era iniziato lo scorso anno?

L’aspetto arbitrale ha inciso sulla classifica della Lazio ma dubito, per esempio, che il Milan possa ripetere il cammino dello scorso anno. La Lazio potrà essere competitiva per l’Europa, magari per la Conference. Al momento sopra ai biancocelesti vedo altre squadre”.

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APPROFONDIMENTI

La Lazio in Europa? Ecco cosa cambierebbe con la Conference

Battere il Lecce per dare un senso tangibile alla stagione. La Lazio di Marco Baroni domani sera all’Olimpico deve ritrovare una vittoria che in casa manca dal ko inflitto al Monza lo scorso 9 febbraio.

La Lazio con un punto sarebbe matematicamente in Conference League, per accedere sia in Europa League sia in Champions bisognerà attendere i risultati di Torino Roma e Venezia-Juventus. Come noto, oltre al vantaggio in classifica, +1 per i giallorossi e +2 per la Vecchia Signora, le compagini allenate da Ranieri e Tudor sono in vantaggio anche negli scontri diretti.  

Come ricorda Il Corriere dello Sport, arrivando sesta la Lazio centrerebbe la nona qualificazioni consecutiva ad una coppa continentale. Delle attuali 8 apparizioni, sei sono state in Europa League, due nelle Champions  2019-20 e 2022-23.

Restando al gradino più basso delle competizioni europee, la Conference muterebbe anche il programma per la preparazione estiva della Lazio. Gli spareggi della suddetta competizione sono previsti infatti  il 21 e il 28 agosto, con l’esordio in campionato in mezzo alle due sfide.

Andando a fare i conti dell’oste,  la Uefa nel 2024 per il triennio Conference  aveva stanziato 285 milioni, +50 milioni rispetto all’edizione precedente. I 36 club che accederanno alla fase a gironi incasseranno 3,17 milioni. Ogni successo incrementerà le casse societarie di 400.000 euro, di 133.000 per ogni pareggio. Il format attuale prevede che in base alla classifica finale della prima fase, le partecipanti avranno diritto ad un bonus medio di 28.000 euro.

GLP

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Sala: “Baroni perfetto per questa Lazio. Ecco perché la Conference sarebbe utile…” (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero, Cristiano Sala, è intervenuto stamattina a Radiosei per commentare la stagione della Lazio in occasione dell’ultima gara di campionato col Lecce, parlando anche dell’ipotesi Conference League. .

“La gara meno scontata secondo me è Venezia-Juventus, segue poi Lazio-Lecce, a Torino non vedo molte chance. Penso anche ai rapporti Cairo-Lotito, inoltre battendo la Roma il Toprino farebbe un favore alla Juventus”.

“Le difficoltà in casa della Lazio? Io darei per scontato che la Lazio dia il massimo col Lecce, mettendo testa e motivazioni. Mi aspetto una vittoria, anche per i tifosi. Bisogna evitare di mangiarsi le mani laddove Juve e Roma non vincessero”.

“Da lunedì si lavora per la prossima stagione. La Conference è una grande opportunità, sperimenta una rosa diversa. Penso a qualche giocatore della Primavera. Un laboratorio anche per il rapporto con i tifosi. La Lazio deve ragionare anche su chi arriva da dietro”.

“Taveres potrebbe cambiare il mercato della Lazio. Io lo terrei assolutamente, lui ha fatto la metà bella del campionato della Lazio. Sorpresa assoluta di tutti i campionati europei. Poi ha avute problematiche misteriose. La Lazio ha bisogno di giocatori del livello di Tavares. Calciatori che sappiano cambiare la gara con uno spunto”.

“Sperando che Sarri non vada mai alla Roma, Baroni per la Lazio che verrà credo sia l’allenatore giusto. Conosce l’ambiente,s a evitare il peggio e giocatori come Noslin gli devono tanto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, conferma Baroni al 50%. Decisivo confronto con Fabiani. Cessioni big necessarie. Sui terzini…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il reparto dei terzini è uno di quelli sul quale la Lazio si concentrerà sul mercato. Verrà valutato Floriani Mussolini. Dopo la buona esperienza di crescita in serie B, potrebbe diventare l’alternativa ad un nuovo esterno destro con la possibile uscita di Marusic. Il resto dipenderà anche dalle offerte che arriveranno per i giocatori in rosa, un paio di giocatori importanti andranno via per finanziare il mercato in entrata. Gli indiziati principali ad oggi sono Gila e Guendouzi. Mentre c’è un riavvicinamento con Romagnoli rispetto al possibile rinnovo di contratto.

Quando si parla di rivoluzione si può pensare ad una scelta punitiva rispetto al rendimento. In realtà, nel caso della Lazio, sarà anche una necessità per fare plusvalenze e aumentare gli introiti per proseguire il programma di ringiovanimento iniziato in estate. Ormai tutti i club fanno player-trading, la cosa fondamentale è andare a migliorare la squadra investendo bene quello che viene ricavato. Con questa proprietà, questa è la situazione. Quando dico che le critiche sono spropositate rispetto ai risultati, parto da questo presupposto. I fatti dicono che gli ultimi mercati sono stati sbagliati o non sono andati bene, ma è anche vero che i sostituti dei vari Milinkovic, Leiva e Luis Alberto non sono andati male. Penso in particolare a Rovella e Guendouzi.

Baroni? Il suo futuro è ancora tutto da capire, ad oggi siamo al 50% di possibilità di permanenza. La situazione non è ancora definita. La notizia è che sarà importantissimo il confronto con il DS Fabiani che andrà in scena a fine campionato sui programmi futuri. Alla fine credo che resterà, ma effettivamente c’è un’incertezza in virtù del fatto che nel club si ritiene che degli errori di gestione siano stati fatti. Si pensa che in relazione al rendimento di alcune big, la Champions facendo meglio poteva essere centrata”.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio fa i conti con la Conference: introiti minimi e necessità di cedere due big

Ad una giornata dalla fine è ancora apertissima la corsa alle zone utili per giocare in Europa il prossimo anno. Al momento la Lazio si troverebbe in Conference League.

Qualora non cambiasse lo scenario, i biancocelesti affronteranno la “terza coppa” e inevitabilmente la società farà delle scelte in base agli introiti minimi che entreranno. Stando poi a quanto riporta Il Messaggero, il club sarà anche costretto a cedere dei big.

Per superare l’indice di liquidità (e non solo), la Lazio, si legge, si è già impegnata per oltre 50 milioni (da versare prima e dopo il 30 giugno) per Rovella, Pellegrini, Nuno Tavares, Belahyane e Provstgaard (su Ibra non c’è l’obbligo). Il Bologna ha già versato 6,5 milioni per Casale, altri 4 arriveranno dalla Fiorentina per Cataldi (potrebbe rientrare anche Marusic nel pacchetto con un ulteriore conguaglio), ma non copriranno certo il buco.

Serviranno, prosegue il quotidiano, due cessioni big per poter rinforzare la rosa in modo adeguato. Guendouzi ha già mostrato perplessità sulla Conference, Gila vuole fare il salto: sono i principali indiziati a dire addio. Ma oltre le motivazioni, conteranno le offerte che arriveranno a Formello e gli stipendi che pesano sul bilancio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La Conference ti farebbe comunque migliorare. E su Lazio-Lecce…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Conference non ha senso solo se la vinci. Serve ad allenarti, ad abituarti ad una mentalità vincente, che non crea alibi. Non è una competizione che ‘fa brillare gli occhi’, ma è sempre una competizione europea. L’ Europa devi e migliorarti e abituarti a giocarci con frequenza. La Conference diventa un peso per chi non vuole migliorarsi. Fortunatamente c’è un allenatore che non trova alibi.

All’ultima giornata la Lazio ha ancora la possibilità di centrare la Champions. Tutto, retrocessione, Champions e scudetto, si deciderà durante gli ultimi 90′. Aspettiamo e vediamo il risultato.

Europa o no, ci deve essere un percorso societario importante dopo un anno di ‘restauro’ in cui sono stati tolti pezzi pregiati alla rosa.

Lazio-Lecce è una partita difficile, contro una squadra che si giocherà tutto per restare in A. Possiamo fare i calcoli che vogliamo, ma dipenderà tutto dalla vittoria della Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, è tempo di alzare il livello. Alla società va bene così…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se ripensiamo a come era iniziata la stagione, nessuno si poteva aspettare che a 90′ dalla fine del campionato, la Lazio potesse giocarsi addirittura la Champions League. A fine stagione c’è anche la sensazione che si potesse fare qualcosa di più. Il club non ti ha aiutato sul mercato, gli infortuni hanno complicato il lavoro di Baroni ed alla lunga abbiamo capito che le alternative non erano così importanti. Credo sia arrivato il momento di alzare il livello, purtroppo con questa società i limiti sono evidenti. La società avrebbe dovuto intervenire per aiutare il tecnico, non l’ha fatto, come già spesso è accaduto in passato. Abbiamo capito che alla società va bene così, contenere i costi cercando di centrare il miglior risultato possibile. Io non mi accontento, vorrei qualcosa di più, di meglio.

Tutto è possibile, ma lo scenario più realistico e probabili è che alla fine la classifica dopo l’ultima giornata resti questa. Per la Lazio, contro il Lecce, non sarà semplice, poi vedremo cosa faranno Roma e Juventus”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tifosi Lazio non possono sognare. Andranno via i calciatori con ingaggi maggiori e arriveranno sconosciuti” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«La Conference è pur sempre una coppa, e non mi sembra che in bacheca i calciatori abbiano grandi trofei, non va snobbata. Il Lecce domenica avrà più convinzione della Lazio. I biancocelesti sono stati ad un passo dalla Champions, adesso c’è questo galleggiamento tra Europa League e Conference. Bisogna ricordarsi da dove si è partiti e degli episodi arbitrali che sono costati punti e che faranno la differenza. I calciatori e l’allenatori hanno dato il massimo. La Lazio è da sesto/ottavo posto. I tifosi non possono sognare, andranno via i calciatori con ingaggi maggiori e arriveranno giocatori sconosciuti. Alcune società ti sorpasseranno, altre sono al tuo pari, altre ancora se ne sono andate».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, intanto pensa a battere il Lecce. Valore Conference? Dibattito inutile, nello spogliatoio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In senso generale nelle ultime ore abbiamo lavorato sulla notizia di Jurgen Klopp sulla panchina della Roma. C’è chi ha scritto di un accordo raggiunto tra le parti, successivamente è arrivata la smentita da parte dell’entourage del tedesco, oltre che del club giallorosso.

Pensando all’ultima giornata di campionato, non dobbiamo fare l’errore di ragionare esclusivamente sulla gara della Roma e Torino, dando per scontato che la vittoria della Lazio con il Lecce sia scontata. Intanto, la squadra di Baroni deve fare il suo, poi è chiaro che ci auguriamo che il Torino abbia voglia di chiudere la propria stagione con un pizzico di dignità. Questo campionato ha assolutamente detto che tutto è stato incerto ed i pronostici sono stati facilmente smentiti dal campo.

Valore Conference League? Non ci si deve porre il problema, nello spogliatoio della Lazio non c’è e non deve esserci un dibattito sull’opportunità o l’auspicio di giocarla o no. Non ha senso porsi il quesito, la Lazio dovrà partecipare alla competizione che sul campo si sarà conquistata. La società, dal canto suo, dovrà costruire la prossima rosa in relazione agli impegni che dovrà sostenere, compreso l’obiettivo di vincere questa manifestazione. Se poi non avrà le risorse per farlo se ne parlerà. Questa coppa nel tempo è cresciuta di livello, non a caso la prossima finale sarà disputata tra Chelsea e Betis Siviglia.

L’estate di mercato è talmente piena di varabili che è inutile immaginare che contro il Lecce i giocatori della Lazio possano essere poco motivati. Poi è normale che uno come Guendouzi ambisca a giocare una competizione più importante”.