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EUROPA LEAGUE

Lazio-Real Sociedad, probabili formazioni: Mandas e titolari per Baroni

Lazio-Real Sociedad, le probabili formazioni del penultimo turno della prima fase dell’Europa League. I baschi all’Olimpico per cercare di tornare fra le prime 8, la Lazio per chiudere il discorso qualificazione. Baroni deve rinunciare a Pellegrini e Gigot (squalificati) oltre ai lungodegenti Vecino, Lazzari e Patric.

Probabile formazione Lazio, 4-2-3-1: Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

Probabile formazione Real Sociedad, 4-4-2: Remiro; Munoz, Aguerd, Zubeldia, Aramburu; Mendez, Gonzalez, Olasagasti, Kubo; Becker, Oyarzabal.

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EUROPA LEAGUE

Lazio, Baroni: “Alziamo ancora il livello. Faremo qualcosa sul mercato, ma domani niente calcoli”. Su Casadei… (AUDIO)

Marco Baroni presenta Lazio-Real Sociedad in conferenza stampa, alla vigilia del match, dal centro sportivo di Formello:

Un punto per chiudere il discorso

“Queste sono partite meravigliose, bellissime, contro un avversario forte e solido. Loro hanno personalità e compattezza, sono la seconda miglior difesa dei top 5 campionati d’Europa. La dice lunga sulla difficoltà del match. Dobbiamo giocare senza pensare al domani. Si gioca per vincere come sempre, è il nostro DNA, la nostra identità. Serve una grande prestazione da Lazio davanti ai nostri tifosi”.

Lazio in emergenza, specialmente in difesa

“Preferisco parlare della gara, siamo un po’ corti dietro. Ho massima fiducia della squadra, abbiamo le soluzioni per poter sopperire. Quella di domani è una gara troppo importante, veniamo da una bella partita, c’è un’opportunità importante, non dobbiamo fare calcoli. Affronto gara dopo gara, questo per noi è un passaggio importante, ci permetterebbe di trovare il passaggio del turno. Sappiamo delle difficoltà che ci saranno. Siamo un po’ corti, è vero, però il direttore ha parlato già di questa situazione. La società è attenta, faremo qualcosa, dovremo farlo con giocatori di prospettiva. Siamo appena partiti nel rinnovamento, chi viene qui deve essere idoneo e deve avere grande energie e prospettiva. Su Patric stiamo lavorando, sabato ha un controllo. I due ragazzi della Primavera che si aggiungeranno saranno Zazza e Balde”.

Punto sulla condizione generale

“Nuno sta bene, sta recuperando la miglior condizione. Anche a Verona ha fatto una buona gara, ha fornito un paio di palloni importanti. Deve stare sereno e avere la voglia di giocare, di andare forte, noi gli chiediamo questo. Ho grande fiducia nell’uomo e nel professionista. Ha una grande chance e lo sosteniamo. Sia Pedro, sia Noslin, che domenica non ho forzato perché aveva un problemino alla caviglia, ora hanno recuperato bene. Ci daranno un contributo importante domani”. 

Europa League obiettivo concreto?

“Noi vogliamo rimanere protagonisti in tutte le competizioni, abbiamo iniziato un percorso insieme. Abbiamo opportunità davanti a noi che non possiamo lasciare al caso. La stagione parte da 47 partite previste, ne vogliamo fare molte di più. L’Europa League è qualcosa di straordinario, lo vedo quando faccio la formazione o quando faccio un cambio, tutti vorrebbero menarmi perché vorrebbero giocare. È bellissimo per noi che vogliamo stare sul pezzo. Giochiamo contro un avversario forte, sarà di stimolo per fare una grande partita”.

Mercato fatto di giovani di prospettiva: Casadei?

“Non faccio nomi ora, il DS ha parlato la scorsa settimana. Noi dobbiamo portare dentro energia e ragazzi che vogliono unirsi al percorso. La Lazio deve guardare la prospettiva. Ma è un tema di cui parlo con la società, la mia attenzione è su quelli che abbiamo. Il girone di ritorno sarà molto difficile, io voglio alzare il livello prestativo della squadra. Dobbiamo farlo per forza”.

Guendouzi e Rovella

“Sono due ragazzi che stanno bene. Guendo vorrebbe giocare 80 partite l’anno, si allena anche giocando. Anche Rovella lo stesso. La defezione che abbiamo avuto di Vecino è stata una perdita importante, l’ho detto senza mancare di rispetto agli altri. Poi c’è stata la crescita di Dele. Sono convinto che i primi 15 giorni di febbraio possiamo recuperare Vecino. Si aggiungerà un giocatore fondamentale. Sono convinto che le energie si possono trovano. Lo facciamo sempre. L’uomo ha tanta energia dentro di sé, c’è una riserva a cui si arriva con la testa, che deve andare più forte delle gambe”.

 

 

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DICHIARAZIONI

Gila: “Pronto per la Nazionale e felice alla Lazio. Vogliamo la qualificazione!” (AUDIO)

Mario Gila è il tesserato che, in conferenza stampa, presenta Lazio-Real Sociedad insieme al tecnico Baroni:

Gara speciale per uno spagnolo?

“Non è più importante per me, le gare sono tutte uguali. Mi piace l’idea di giocare contro una spagnola, ma ogni gara è uguale alle altre, l’importanza è la stessa. Dobbiamo giocare bene per cercare i 3 punti per la qualificazione”.

Che gara sarà?

“Molto difficile, l’ha detto il mister, sono la seconda migliore difesa d’Europa. Nascondono bene il pallone, dobbiamo controllare i tempi della partita, anche noi dovremo essere intelligenti con il pallone. Ci vuole attenzione nelle due fasi, così potremo fare una gara di livello e ottenere i 3 punti. Loro sono molto forti a centrocampo”.

Quanto ti vedi nella Lazio in futuro? E la Nazionale?

 “È molto importante per la Lazio questo progetto. Sono felice qua, mi sento importante. Dopo quasi 3 anni sono in un momento felice, mi sento un giocatore importante. Ora penso solo alla Lazio. Sicuramente vorrei essere convocato in Nazionale, mi sento pronto, per me è un sogno. Ci penso molto. Vorrei centrare presto l’obiettivo”.

Differenze difensive fra Spagna e Italia

“La cosa più importanti per un centrale è la concentrazione. È diverso dall’attaccante, in difesa sei l’ultimo uomo, bisogna essere sempre pronti per il prossimo secondo, capire cosa bisogna fare. La concentrazione è fondamentale. La Serie A è più tattica, è una partita a scacchi, anche se ora si cerca molto il duello e l’uno contro uno. A differenza della Liga, penso che sia più importante la tattica. Si difende bene. Guardate Dovbyk, veniva dal Girona e da una stagione incredibile. Ora sta facendo fatica qua. Le difese italiane sono più difficili da affrontare. Vuol dire che si difende bene. In Spagna il calcio è più libero”.

L’aspetto mentale nella seconda parte della stagione

“E’ molto importante come dice il mister. Lui punta molto su quest’aspetto, ce lo dice sempre. La testa è fondamentale, noi calciatori siamo un po’ più pigri a volte, c’è anche lo stress. Ma se si ha la forza mentale di andare avanti tra le difficoltà nei 90 minuti, con la stessa grinta, si ha un vantaggio enorme in gara. Dobbiamo lavorare su questo, si può sempre migliorare, nel ritorno come ha detto il mister la testa è cruciale”.