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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Tudor in pole, ma non in chiusura. Intanto a Formello si prepara Frosinone senza staff…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Abbate: “Tudor in pole, ma…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Situazione abbastanza surreale. Martusciello ha dato disponibilità a restare fino a giugno, ma la Lazio continua a guardarsi intorno. L’allenamento di stamattina è stato gestito da due persone: il tecnico e Fonte. Gli altri dello staff hanno lasciato Formello. Lotito sta continuando a guardarsi intorno, non considerando una figura da traghettatore. Tudor in pole, anche se non mi sbilancerei troppo. Non è una cosa fatta, insomma. stasera meeting Lotito-Fabiani per approfondire l’argomento, vediamo cosa succede”.

“I contatti sono continui, con Tudor. E’ stato secondo di Reja, che è stato consultato. Scaloni ha detto ‘no’, anche perché ha il contratto con l’albiceleste fino a novembre. Conceicao neanche ve lo dico, se l’ingaggio di Tudor (circa 3 milioni di euro) è un problema, figuriamoci quello del portoghese. A livello tattico con Tudor dovresti stravolgere tutto e Guendouzi è stato messo fuori rosa al Marsiglia. E’ uno dalle type=’text/javascript’ idee e i modi molto forti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non più un traghettatore, Lotito sta cercando una soluzione fino al 2025. Trattativa in corso con Tudor” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il primo spiraglio di luce in questo motivo tremendo poteva essere la squalifica ridotta a Guendouzi. Per fortuna è successo, è stato accolto il ricorso della Lazio e sono molto contento che la Corte Federale abbia fatto parzialmente giustizia, anche se il francese non doveva neanche essere espulso.

Per il resto c’è un grandissimo momento di caos. Sento molta convinzione di una reazione importante della squadra dopo il passo indietro di Sarri. Io ho molti dubbi su questo, continuo a pensare che il momento dei calciatori sia complicato a prescindere dalla guida tecnica. Ovviamente Martusciello si gioca molto a Frosinone, la sua permanenza resta in bilico. La Lazio sta comunque cercando una soluzione definitiva, cioè un allenatore da mettere sotto contratto fino al 2025. Quindi non più un tecnico traghettatore alla Brocchi o alla Klose. Certo che ora ci sono pochi allenatori liberi a disposizione, c’è stato un tentativo andato male con Scaloni, mentre la pista Tudor è ancora viva. Con il croato c’è una trattativa in corso, è una situazione che va seguita. Il fatto che ora Lotito stia valutando una situazione definitiva mi fa pensare che altri profili, di cui si è parlato per giugno e che ora sono vincolati, non convincano pienamente il club.

Quella di Martusciello è una sorta di resistenza, non credo che il rapporto con Sarri possa tornare quello di prima. Due componenti dello staff già hanno lasciato, c’è la volontà da parte degli altri di essere coerenti con la scelta di Sarri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio nel caos. Lotito la deve cedere perché ha troppi impegni. Non avrei mai scelto Martusciello” (AUDIO)

Un terremoto in casa Lazio, GIANNI BEZZI (Rai Sport) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Quello che sta accadendo è un terremoto che in casa Lazio è nato la scorsa estate durante il ritiro nel quale ci sono stati i primi segnali di scollamento. L’unica cosa buona è che rimane la Coppa Italia da giocare. In questo quadro non mi è piaciuto nessuno dei protagonisti perché li ritengo tutti responsabili: presidente, giocatori e allenatore.

Questa non è una società in grado di programmare e vive alla giornata. Del resto mi sembra incredibile che vada via l’allenatore e si tenga il secondo a cui affidare una Lazio diversa, quando fino a un minuto fa allenava col precedente allenatore. Se proprio serviva un traghettatore non avrei scelto Martusciello, ma semmai uno come Andrea Agostinelli ad esempio. Ho sentito nomi che mi fanno rabbrividire solo all’idea di vederli sulla panchina della mia squadra. Ripeto, viviamo alla giornata. Nel giorno delle dimissioni di Sarri, Lotito arriva a Formello alle 21 perché prima aveva altro da fare. Anche la reazione di Romagnoli al ritiro non mi è piaciuta, come non mi è piaciuto il ritiro durato meno di una giornata. Un caos, una confusione totale.

Lotito per il bene della Lazio e dei suoi tifosi dovrebbe dire che mette la Lazio in vendita perché non riesce più a stargli dietro. Ma come, questa estate prendi i soldi della Champions, quelli di Milinkovic e non acquista un giocatore di livello se non Guendouzi? Lotito vuole fare tutto da solo, ma alla fine ne sortisce il caos”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Martusciello sta integrando staff per sostituire chi ha seguito Sarri. Situazione allenatore ancora non definita” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Una parte dello staff tecnico precedente se n’è andato con Sarri e oggi non ci sarà a Formello. Martusciello comunque ha già trovato una parte del nuovo organico di cui non conosco i nomi ma vedremo nelle prossime ore. Non è detto che Martusciello non rimanga oltre Frosinone e dunque sino a fine stagione perché Lotito sta proseguendo con i contatti con altri allenatori, ma la situazione è complicata. Tra chi è sotto contratto e chi non vuole fare da traghettatore perché vuole contratti più lunghi, indubbiamente la situazione non è semplice.

Martusciello oltre al 4-3-3 ha anche la variante del 4-2-3-1 anche se non credo andremo subito incontro a cambiamenti drastici. E’ ancora tutto molto in aria e non definito. Le prossime ore a Formello saranno decisive”.

Alessio Buzzanca

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Martusciello cambia gli orari e meno dogmi, come piace alla squadra

Allenamenti anticipati alla mattina, come da gradimento della squadra. Non più di pomeriggio. Meno dogmi, meno tatticismi esasperati, più diversivi tra gli esercizi. Giovanni Martusciello ha approntato delle modifiche organizzative subito dopo l’assegnazione dell’incarico a tempo, si vedrà per quanto. Ha guidato la Lazio ieri alle 10, a conclusione della seduta si è interrotto il ritiro. Dopo la svolta decisa da Sarri la società ha preferito interrompere la clausura, mai accettata dalla squadra. Una scossa era stata già generata dall’addio del Comandante. Martusciello guiderà la Lazio a Frosinone, si vedrà con quale staff. Molti dei componenti della squadra di Sarri potrebbero lasciare prima della partita che porterà alla sosta.  

Le mosse di Martusciello e come potrebbe cambiare la Lazio

Martusciello proseguirà con il 4-3-3, ma il 4-2-3-1 ordinato nel finale di Lazio-Udinese può diventare una variante in corsa. In che modo si capirà dai prossimi allenamenti o dalla prossima partita. Per Frosinone non avrà Provedel, si affiderà a Mandas. Il portierone rimarrà fermo almeno un mese, solo la ripetizione degli accertamenti (entro 48 ore) chiarirà meglio i tempi di rientro. L’infortunio alla caviglia sinistra ha provocato l’interessamento di un legamento. Si temeva la frattura del malleolo, è stata scongiurata. Toccherà a Mandas e davanti a lui ci saranno Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic. Pellegrini e Hysaj sembrano in secondo piano. Oggi si discuterà il ricorso di Guendouzi, la Lazio spera nello sconto per averlo a Frosinone. Vecino, Cataldi e Luis Alberto formano l’unico trio schierabile. Kamada è sempre più una comparsa. Rovella e Patric sono fermi, entrambi per la pubalgia. Lo spagnolo sarà pronto dopo la sosta. Felipe, Ciro e Zaccagni guideranno l’attacco a meno che Martusciello non decida di rilanciare Isaksen e Castellanos. Ma la sua partenza è stata subito improntata al buonsenso, ha dato segnali concilianti alla squadra nonostante casi, proteste ai cambi, bufere social. Corriere dello Sport

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Lazio, Martusciello rischia tutto (senza staff) mentre Lotito si guarda intorno

Rischia tutto mentre Lotito si guarda intorno. Martusciello coglie al volo la più grande occasione della sua carriera e non guarda indietro: «Se volete, io resto fino a giugno». Sarri si è sentito un po’ tradito come successe con Calzona a Napoli, ma ieri pomeriggio Giovanni lo ha raggiunto nella sua Villa all’Olgiata e c’è stato un chiarimento. Già martedì pomeriggio, dopo aver svuotato il suo armadietto a Formello, Mau aveva convocato lì tutto il suo staff tecnico, dicendo di non seguirlo sulle dimissioni fin quando non si sarebbe trovata una soluzione con i legali per il loro contratto. Altro gesto di altruismo. I preparatori e gli assistenti d’altronde non guadagnano quanto un tecnico ma, per gratitudine e rispetto, sono tutti uniti al suo fianco nella decisione di lasciare la Lazio. Tutti tranne uno. Ranzato, Pasqui e Nenci hanno già risolto (pagamento fino a giugno) e resteranno in carica sino a domani, Losi e Ianni rimarranno fino a lunedì a Formello. Solo Martusciello ha dato disponibilità fino al termine del campionato (ingaggio aumentato), sperando magari nel grande salto definitivo da “primo”. Se le cose non dovessero andare bene a Frosinone o contro la Juventus, però, Giovanni rischierebbe di restare subito col cerino in mano. Forse senza più il ruolo di vice Sarri in futuro e senza la Lazio. Che coraggio.

Ieri mattina la società lo ha annunciato con un comunicato: «La Lazio rende noto che Maurizio Sarri ha rassegnato le proprie dimissioni da allenatore responsabile della prima squadra. La società ringrazia il tecnico per i traguardi raggiunti e per il lavoro svolto, augurandogli le migliori fortune umane e professionali. Contestualmente, il club comunica di aver deciso di affidare la guida tecnica a Giovanni Martusciello». A sua volta, pronto a mettere subito i puntini sulle i e a riconquistare il gruppo: «Non ho mai pronunciato parole che potessero andare contro la squadra, contro Sarri, di cui ho profonda stima, o altre componenti. Ho semplicemente dato la mia disponibilità alla società, che mi ha prospettato questa possibilità. Non si può sminuire il lavoro che è stato portato a termine finora, così come nessuno potrà minare l’impegno che d’ora in poi verrà ulteriormente profuso». Eppure era stato lui stesso, lunedì in conferenza dopo il ko con l’Udinese, a contestare fra le righe la reazione di Immobile al cambio: «Meglio che non commento, ma avete capito tutto». D’altronde Sarri è andato via dicendo: «Non mi seguite più, vado via se il problema sono io». Com’è possibile nasconderlo? Magari Martusciello ha un altro carattere meno rigido, riuscirà a ricompattare e a riconquistare uno spogliatoio scollato. Intanto è stato interrotto quel “fastidioso” ritiro, magari più avanti ci sarà pure minor intransigenza sul modulo: Giovanni ha lavorato anche con Spalletti, occhio alla variante 4-2-3-1.

LE OPZIONI

Di sicuro, per rimanere al suo nuovo posto di comando, avrà poco tempo. Oltretutto dopo sabato, in teoria, dovrebbe ritrovarsi senza uno staff tecnico e ne starebbe costruendo uno proprio, da portarsi durante la sosta del campionato. Eppure Lotito continua ad alzare il telefono e a studiare le alternative in giro sino a quel momento. Come traghettatori disponibili restano gli ex Klose e Parolo o Giampaolo e Gattuso. Chi guarda al futuro, come Tudor, è restio a ereditare una situazione così pesante e a bruciarsi sino a fine campionato: servirebbe un anno e mezzo almeno (se non due) di contratto e rimettere le mani al portafoglio. Anche Reja lo ha suggerito, ci ha già lavorato e sarebbe pure disposto ad aiutarlo a Formello, forse come direttore tecnico. Scaloni non può. La Lazio è una patata bollente, Sarri ha dato le dimissioni e lasciato 4 milioni perché ha capito che lì dentro il ciclo della “vecchia guardia” è finito. Martusciello prega per il suo nuovo inizio. Il Messaggero

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Martusciello non ha certezza di rimanere oltre Frosinone. Nel caso ci sarà un traghettatore” (AUDIO)

E’ successo di tutto nelle ultime 48 ore GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ successo di tutto nelle ultime 48 ore. Lotito e Fabiani sono rimasti spiazzati da questa decisione di Sarri di lasciare e il fatto che la squadra sia stata messa nelle mani di Martusciello la dice lunga sul fatto che pensavano che le dimissioni potessero rientrare. Sarri c’è rimasto piuttosto male per la decisione di Martusciello, ma vedremo la stessa squadra come reagirà contro il Frosinone a questa decisione tecnica.

Anche per noi che seguiamo la Lazio professionalmente è stata una doccia fredda. Ad esempio anche l’ingaggio alto di Sarri e il livello di guida tecnica erano la certezza che si volessero fare investimenti sulla Lazio e che si volesse crescere. Adesso dobbiamo ammettere che evidentemente non era così. Non possiamo dire che non sia cambiato nulla nel cambio Martusciello-Sarri perché Sarri era una guida carismatica, ma dal punto di vista tecnico non c’è grande differenza. Anche i calciatori immagino siano spiazzati perché un cambio allenatore di solito vuol dire anche cambiamenti tattici e altro, mentre così…

Che subentri il vice in caso di allontanamento del titolare, ci può stare. Lo stesso Martusciello non sa se andrà oltre Frosinone: se la squadra darà un segnale importante in Ciociaria allora si ragionerà sulla sua permanenza, ma al di là del risultato. Si valuterà la risposta della squadra.

Io penso che la conferma di Martusciello possa servire per avere un po’ più di calma – visto che dopo il Frosinone c’è la sosta – per poter fare sondaggi e trovare un nuovo allenatore. Serviva per evitare di dover scegliere in 24 ore. Ad esempio Edy Reja è stato il primo a essere chiamato per fare il traghettatore, ma lui ha declinato. Anche su Rocchi è stato fatto sondaggio. Se pensi che Martusciello debba rimanere sino a fine stagione, i sondaggi non li fai, quindi…

Con Tudor c’è stato un discorso, ma lui non vuole fare il traghettatore, ma almeno un anno e mezzo di contratto. Ci sono allenatori che piacciono e che ora non sono liberi e che potrebbero a fine stagione fare al caso della Lazio, come Palladino e come altri”.

Alessio Buzzanca

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SOCIETA'

UFFICIALE – Dimissioni Sarri e squadra a Martusciello: “Grazie per i traguardi raggiunti”

“La S.S. Lazio rende noto che Maurizio Sarri ha rassegnato le proprie dimissioni da allenatore responsabile della prima squadra. La Società ringrazia il tecnico per i traguardi raggiunti e per il lavoro svolto, augurandogli le migliori fortune umane e professionali. Contestualmente, il Club comunica di aver deciso di affidare la guida tecnica a Giovanni Martusciello”. Nota ufficiale S.S. Lazio

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Lazio, il post Sarri: dal “sì” di Martusciello a Lotito agli ex Lazio, passando per Tudor e Gattuso. La situazione

Klose, Parolo o Brocchi…

Klose, Parolo o Brocchi come traghettatori per tre mesi oppure Tudor e Gattuso come candidature a lunga scadenza che brucerebbero i sogni del futuro come Scaloni, Sergio Conceicao e Thiago Motta? Dopo un pomeriggio nel pieno caos e un lungo vertice notturno, in casa Lazio sembra che sia prevalsa un’altra soluzione all’addio di Sarri, quella di andare avanti con il suo vice, Giovanni Martusciello, che avrebbe dato la sua disponibilità non solo a guidare la squadra a Frosinone ma anche a finire la stagione e a giocarsi anche le sue chance, con buona pace del Comandante Mau. Più o meno quello che fece Calzona a Napoli. «Non voglio darla vinta ai giocatori, l’ho detto anche a Sarri (in un vertice nella sua villa nel tardo pomeriggio, ndr) che non ha gradito, ma io resto» ha detto Martusciello nella notte al presidente. Lotito, che è piombato a Formello a tarda sera per una notte insonne e l’apertura dell’ennesimo casting, non se lo aspettava. Da Sarri si è sentito tradito anche se il presidente stava meditando già da tempo su come preparare il divorzio a fine stagione senza onorare un contratto da 8 milioni lordi fino al 2025. Scegliendo la strada opposta a quella di Mau, cioè di non comprare a gennaio, Lotito era definitivamente entrato in conflitto con il suo tecnico, a cui rinfacciava il mancato utilizzo di Kamada, di Pellegrini e di Castellanos, giocatori su cui la Lazio aveva sbriciolato – seppure a rate annuali – quasi tutti i soldi incassati con la cessione di Milinkovic.

LE CHANCE

Quando Sarri lo ha chiamato per comunicargli che si sarebbe dimesso, Lotito era ancora al Senato. Ma nell’improvvisazione, si sa, il patron è un maestro dell’azione e così si è messo subito al lavoro per cercare una soluzione, prima di prendere la strada-Martusciello, certa almeno fino a sabato: l’idea principale, quella di creare in casa un nuovo Simone Inzaghi, puntando su Tommaso Rocchi, ex capitano e bandiera, è stata bruciata nel giro di poche ore. Sfogliando l’agendina, Lotito è arrivato ai nomi buoni, quelli che potevano sognare la panchina della Lazio, cioè Miro Klose e Marco Parolo. A Lotito piace la saggezza dell’ex centrocampista, dal 2014 al 2021 punto fermo della Lazio oltre che uomo-spogliatoio: nel settembre del 2022 ha ottenuto il patentino Uefa A che gli consentirebbe di allenare dal livello giovanile fino alla serie C ma non in serie A, almeno senza un affiancamento. Klose, invece, sarebbe pronto: si era lasciato male con il ds Tare ma oggi non avrebbe più ostacoli e accetterebbe un contratto a termine (giugno), mettendosi in gioco per una eventuale riconferma dopo l’esonero dall’Altach. Tra gli ex laziali sono stati in corsa anche Massimo Oddo e Cristian Brocchi, entrambi pronti ad accettare un accordo partime pur di rientrare nel giro, come Marco Giampaolo, una delle candidature portate dal ds Fabiani. Ma il sì di Martusciello per il momento li ha bloccati.
Lotito non ha voluto esporsi subito cercando un allenatore a lunga scadenza, anche se per questa soluzione, in caso di nuovi ribaltoni, restano ancora due nomi sul tavolo: sono quelli di Tudor, consultato prima dell’ingaggio di Sarri e da tempo candidato alla panchina biancoceleste, e di Rino Gattuso, appena licenziato dal Marsiglia e anche lui già entrato in passato nei casting del senatore. Il Messaggero

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FORMELLO

Lazio, incontro Lotito-Martusciello a Formello: per ora il vice diventa titolare. Rocchi-Klose-Tudor le altre opzioni

Lo staff di Maurizio Sarri, che quest’oggi ha presentato le sue dimissioni da tecnico della Lazio, ha lasciato Formello in questi minuti. Giovanni Martusciello ha dato disponibilità a Claudio Lotito circa la possibilità di continuare a guidare i biancoceleste ed è una delle opzioni che il presidente biancoceleste sta prendendo in considerazione per sostituire il dimissionario Sarri. Le altre sono Tommaso Rocchi, attuale tecnico dell’Under 14, Miroslav Klose, tecnico stasera a Barcellona per commentare la vittoria della squadra di Xavi per conto di una tv tedesca, e Igor Tudor.