Il fatto che Sarri dica… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Il fatto che Sarri dica ai giocatori che se non lo vogliono, lo devono dire al Presidente, è cosa che il mister ha sempre fatto alla Lazio. Ma i giocatori gli hanno sempre detto che non era così. Adesso queste certezze scricchiolano. In questo momento in cui le cose non vanno bene, c’è qualche giocatore che non ha mai digerito Sarri che sta provando a portare dalla parte sua qualche compagno. A Sarri si rimproverano anche i toni duri che spesso usa nello spogliatoio come ad esempio il fatto che si lamenti che la Lazio è la peggior squadra da lui allenata per risultati su calci piazzati.
Lotito non esonera Sarri sia per motivi economici (peserebbe troppo sul bilancio), che per motivi tecnici (poche alternative in giro), ma anche perché il mister nella sua vita privata sta vivendo un momento difficile e il Presidente non farebbe mai una cosa del genere.
Non vedo perché Sarri dovrebbe dimettersi. Trovatemi uno al mondo che rinuncerebbe a 10 milioni lordi perché alcuni giocatori non lo vogliono più.
Lotito è in attesa: se le cose dovessero precipitare è pronto eventualmente a intervenire. Anche se in giro non ci sono grandi alternative, ma c’è l’esempio della Roma che con una nuova guida tecnica non di esperienza, ha comunque ritrovato la voglia dei giocatori a combattere.
La mia impressione è che molte delle lamentele dei calciatori nei confronti di Sarri siano pretestuose. Ora però bisognerà andare avanti e Sarri dovrà andare incontro alla squadra: infatti oggi ha dato un giorno libero ad esempio. La squadra chiede minori carichi di allenamento, sessioni video meno ossessive. E poi c’è l’argomento rinnovi, con giocatori che in pubblico fanno i sostenuti e in privato si lamentano che non arrivano.
Quello con Sarri non è uno scontro, ma è la prima circostanza in cui la squadra non è graniticamente con lui”.
Alessio Buzzanca