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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Lazio, servono interventi a prescindere dai risultati. Futuro Sarri? Non dipende dalla Coppa Italia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La questione della data del derby non è semplice, con la Roma che potrebbe essere impegnata nella corsa Champions ci sarebbe anche bisogno della contemporaneità con gli altri campi. Quella di giocare lunedì 18 è un’ipotesi, la Lega si sta opponendo appunto per la regola della contemporaneità. Potrebbe giocarsi di domenica sera ma sappiamo che, visti gli scontri recenti, c’è il divieto di fissare la stracittadina in serata.

La squadra sta facendo quello che può e, anche alla luce di quello che sta accadendo intorno, si sta compattando. Dispiace per il divieto delle trasferte, che hanno impedito ai tifosi di esserci anche fuori.

OpenVar? Sarri era molto arrabbiato per il rigore non dato, c’è stato anche un confronto nella pancia del Franchi. Se Noslin non avesse fatto quel salto, considerato accentuato dall’arbitro, probabilmente il rigore sarebbe stato assegnato; come accaduto a Gila con Sozza. È una cosa incredibile. Quello che abbiamo sentito ieri fa capire il disastro del Var in questi anni.

La Coppa Italia è importante per la storia, i trofei sono sempre importanti. E in ballo ci sarebbe anche un mercato diverso, viste le risorse che avresti arrivando in Europa. Quello che mi preoccupa un po’ è che questa gara l’analizziamo come fosse la finale della Coppa del Mondo, ma la società certe mosse dovrebbe farle a prescindere dall’esito di questa patita. Ci sono tanti aspetti che una gestione sana dovrebbe prendere in considerazione, a prescindere dal risultato. Il futuro di Sarri non è legato alla finale di Coppa Italia; se arrivasse una squadra che gli offre maggiori garanzie, credo che il tecnico andrebbe altrove. E non vedo neanche troppa convinzione dall’altra parte sull’andare avanti con lui”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “A questa rosa servono 7-8 interventi pesanti per tornare competitiva” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Se Sarri scegli Patric significa che ha avuto riscontri positivi. C’è da capire perché Belahyane non trova spazio neanche con tutti questi infortuni; per me delle qualità le ha, è un vertice basso, a me intriga; c’è da comprendere cosa può dare, vedendolo con continuità, ma evidentemente il tecnico lo reputa tra i possibili partenti.

Io proporrei Belahyane invece di fare un esperimento con Patric, soprattutto perché non c’è molto da chiedere a questa stagione, se non chiaramente l’onore di portare al termine al meglio l’annata.

Ad ogni modo, nel momento di difficoltà, tutte le soluzioni possono essere giuste. Patric ha fatto discretamente bene contro il Sassuolo. A volte dalle emergenze vengono fuori idee a cui non avresti mai pensato. Potrebbero essere delle opportunità. Credo che lo spagnolo in fase difensiva possa riequilibrare le problematiche della squadra.

La Lazio, per fare una rosa competitiva e rientrare in Europa e in Champions, deve fare almeno 7-8 interventi pesanti.

Senza i tifosi, il Milan avrebbe avuto dalla sua un risultato scontato. L’ingresso dei tifosi può essere il valore aggiunto per la Lazio: fino ad ora hai giocato con lo stadio vuoto, domani potrai trovare la carica per mettere in difficoltà i rossoneri”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, servono interventi davanti: occhi su Alajbegovic e Schjelderup

Uno sguardo anche al futuro: le possibili mosse della Lazio.

In casa Lazio le strategie future si legano inevitabilmente alla permanenza di Sarri o al suo addio. Come sempre la società sarà chiamata a decidere se cambiare squadra o allenatore. Lotito, sottolinea il Corriere dello Sport, ha sempre optato per la seconda mossa. Quest’anno sarà più diffi cile perché Mau è blindato fino al 2028.

Presumibilmente, si legge, a giugno la società continuerà gli interventi in attacco. Si rivaluteranno offerte per Isaksen e Noslin. Già a gennaio Fabiani e i suoi uomini mercato avevano puntato due ali: Alajbegovic del Salisburgo e Schjelderup del Benfica. Un 2007 e un 2004. Al di là dei nomi è scontato pensare che il piano sarà riproposto. Isaksen è l’indiziato numero uno alla partenza, troppi alti e bassi. Può avere mercato in Olanda o in Premier. Noslin aveva
ricevuto un’offerta dal Monaco, solo in prestito. La Lazio s’era lanciata su Kerim Alajbegovic, compagno di squadra di Ratkov. L’offerta per il serbo è stata accettata, da 13 milioni. Quella per il bosniaco no. Poi è stato fatto un tentativo per Andreas Schjelderup, ma in quei giorni aveva firmato la super doppietta contro il Real Madrid ed è stato blindato da Mourinho. Alajbegovic ha 18 anni, ha segnato 7 gol nel campionato austriaco, 2 in Europa League e 2 nella Coppa austriaca. In tutto 11 reti in 32 presenze, anche tre assist. Gioca a sinistra. Il vice Zaccagni mancava e manca. Maldini
gioca centravanti. Noslin viene adattato quando non c’è Pedro.