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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Parma, Rambaudi: “Provstgaard dà centimetri e lo vedo bene anche nel confronto con Pellegrino. Davanti partirei con Pedro” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Le dimissioni di Gravina erano nell’aria. Per il ruolo di presidente vorrei ci fosse qualcuno che pensa calcio in modo diverso, altrimenti non cambia nulla. Un ex giocatore, come Rivera o Baggio, potrebbero dare qualcosa anche di campo. Non ho un nome in mente, ma direi che ci vedo bene gente che pensa davvero di far crescere i giovani italiani e l’intero sistema. Per quanto riguarda l’allenatore, la soluzione potrebbe essere un selezionatore che faccia anche da manager. L’unico tecnico che può ricoprire questo ruolo, come gestore, è Allegri. Mancini? Ci vuole qualcosa di nuovo.

Cuesta è l’unico allenatore che non mi entusiasma, ho visto tutte le squadre ma il Parma solo mezza volta; non riesco a guardarlo. Si parla sempre di allenatori che se arrivano da fuori sembra portino chissà cosa al campionato. Comunque affronteremo una squadra chiusa, però abbiamo qualità tecniche per essere superiori al Parma. Devi giocare un calcio propositivo e con Maldini hai ancora di più qualità per aprire l’avversario. Pellegrino? Non è solo fisicità, è anche bravo nell’attacco alla profondità, è abbastanza veloce; lui e Bernabé non mi dispiacciono.

A me Patric non è dispiaciuto in mezzo al campo, non tanto per le prestazioni, quanto per la semplicità che ha reso funzionale ai compagni, è stata utile a far giocare bene gli altri. Chiaro che parliamo di due partite soltanto, ma ha fatto funzionare bene il tutto.

Provstgaard dà centimetri e lo vedo bene anche nel confronto con Pellegrino. Davanti partirei con Pedro”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, numeri preoccupanti davanti: centravanti a secco nel 2026

Che l’attacco non sia il punto di forza della Lazio è ormai noto: il dato.

Zero reti nel 2026. È questo, fino a oggi, il (non) contributo degli attaccanti della Lazio da gennaio in poi. Noslin, Dia, Ratkov e Maldini, sottolinea il Corriere dello Sport, non sono ancora riusciti ad andare a segno nell’anno in corso, confermando l’enorme fatica della squadra di Sarri nel fare gol in generale e con il proprio terminale offensivo in particolare.

Dopo 26 giornate, si legge, nessun giocatore biancoceleste è oltre quota tre marcature in campionato. La fotografia è chiara: Pedro, Cataldi, Isaksen, Zaccagni e Cancellieri guidano la classifica interna dei marcatori con appena 3 gol ciascuno. Paradossalmente, in caso di un’altra autorete in favore della Lazio (al momento sono 2, Solet con l’Udinese e Nelsson con il Verona), anche il “signor autogol” sarebbe in vetta a questa graduatoria.


Nessun centravanti dominante, nessun riferimento stabile in area. Una distribuzione frammentata che racconta, conclude il quotidiano, la mancanza di un vero terminale offensivo.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, servono interventi davanti: occhi su Alajbegovic e Schjelderup

Uno sguardo anche al futuro: le possibili mosse della Lazio.

In casa Lazio le strategie future si legano inevitabilmente alla permanenza di Sarri o al suo addio. Come sempre la società sarà chiamata a decidere se cambiare squadra o allenatore. Lotito, sottolinea il Corriere dello Sport, ha sempre optato per la seconda mossa. Quest’anno sarà più diffi cile perché Mau è blindato fino al 2028.

Presumibilmente, si legge, a giugno la società continuerà gli interventi in attacco. Si rivaluteranno offerte per Isaksen e Noslin. Già a gennaio Fabiani e i suoi uomini mercato avevano puntato due ali: Alajbegovic del Salisburgo e Schjelderup del Benfica. Un 2007 e un 2004. Al di là dei nomi è scontato pensare che il piano sarà riproposto. Isaksen è l’indiziato numero uno alla partenza, troppi alti e bassi. Può avere mercato in Olanda o in Premier. Noslin aveva
ricevuto un’offerta dal Monaco, solo in prestito. La Lazio s’era lanciata su Kerim Alajbegovic, compagno di squadra di Ratkov. L’offerta per il serbo è stata accettata, da 13 milioni. Quella per il bosniaco no. Poi è stato fatto un tentativo per Andreas Schjelderup, ma in quei giorni aveva firmato la super doppietta contro il Real Madrid ed è stato blindato da Mourinho. Alajbegovic ha 18 anni, ha segnato 7 gol nel campionato austriaco, 2 in Europa League e 2 nella Coppa austriaca. In tutto 11 reti in 32 presenze, anche tre assist. Gioca a sinistra. Il vice Zaccagni mancava e manca. Maldini
gioca centravanti. Noslin viene adattato quando non c’è Pedro.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, contro il Milan staffetta davanti. A sinistra Pellegrini in pole

Oggi la rifinitura ma il tecnico dovrebbe cambiare solo a centrocampo.

Ancora poco più di 24 ore per sciogliere i dubbi di formazione in vista di Lazio-Milan, ma Sarri sembra avere le idee chiare. Con lo stop di Cataldi, a San Siro ci sarà Vecino dal 1′ come play.

Castellanos è di nuovo a disposizione ma, come evidenzia il Corriere dello Sport, il piano di rientro, inevitabilmente, sarà graduale: minuti con il Milan in campionato, altri (se non partirà dall’avvio) nella sfida di Coppa Italia sempre contro i rossoneri, poi una possibile partenza da titolare nel match successivo contro il Bologna all’Olimpico. Domani, però, toccherà ancora a Dia aprire la partita: lui guiderà l’attacco a San Siro contro il Milan, poi nella ripresa arriverà il momento del Taty. Gli attaccanti della Lazio sono pronti per la staffetta.

Fronte terzini invece Pellegrini domenica ha avuto la meglio nel ballottaggio tra Tavares e Lazzari, con Marusic già sicuro della titolarità anche domani. Pellegrini, si legge, prova a resistere, soprattutto Nuno spinge per riprendersi il posto perso con l’infortunio. Le valutazioni di Sarri terranno conto dello stato di forma dei terzini e dei tre impegni nel giro di 8 giorni, dal primo di domani con il Milan alla sfida con il Bologna di domenica prossima. In mezzo ci sarà il bis di Coppa Italia con i rossoneri, da riaffrontare all’Olimpico per gli ottavi della competizione. Pellegrini cerca di strappare una nuova occasione in campionato, ogni decisione diventerà più chiara in giornata, dopo la rifinitura.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Pisa-Lazio, Cardone: “Pellegrini a sinistra, staffetta Basic-Vecino. Dubbi davanti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Formazione? Probabile che torni Pellegrini in difesa, con Marusic a destra. Ieri in allenamento il mister ha alternato molto i terzini, ha provato diverse soluzioni, quindi non ci sono certezze. A centrocampo ci sarà una staffetta Basic-Vecino, con il croato titolare. Davanti ci sono due dubbi: Isaksen è molto affaticato, quindi potrebbero esserci Pedro-Dia e Zaccagni, sempre che non si decida di puntare per un’ora sul danese e poi cambiarlo con lo spagnolo.

Dia non sta benissimo, la sua forma al momento abbiamo visto che non è brillante, quindi ci potrebbe essere questa incognita, ma se Isaksen parte dalla panchina, Pedro starà a destra e dubito che Sarri cambi 2/3 dell’attacco; la situazione del danese scombussola un po’ le previsioni.

Quella di stasera, classifica alla mano, è una grande occasione. Col pari mi arrabbierei molto per l’occasione sprecata, ma il campionato sta aspettando un po’ tutte. Vincere darebbe un segnale”.