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RASSEGNA STAMPA

Lazio, pochi gol ma tante occasioni pericolose: Maldini ingrana da falso 9

Nove partite con la Lazio, un solo gol, ma Daniel Maldini è anche il calciatore più pericoloso da quando è arrivato a Roma. La società, riporta il Corriere dello Sport, ci crede fortemente, sta apprezzando il suo apporto, al netto delle poche realizzazioni: un unico timbro al Sassuolo (dribbling a Muric e appoggio a porta vuota), più 2 assist serviti a Pedro e Dele-Bashiru contro Juventus e Atalanta (nella sfida di Coppa). Ci sono altre statistiche, però, che valorizzano il contributo di Daniel.

Dal suo debutto con la Lazio, si legge, nessun altro giocatore della rosa ha creato più occasioni su azione rispetto a lui in campionato: finora sono state 7, al pari di Tavares, uno dei rilanciati da Sarri nell’ultimo periodo. Non solo, da Lazio-Genoa in poi, Maldini è stato anche il calciatore biancoceleste che ha ingaggiato 73 duelli e ne ha vinti 32, più di tutti in Serie A. Numeri che spiegano maggiormente la voglia del Comandante di continuare in questa direzione, puntando al centro del tridente su un attaccante con caratteristiche differenti rispetto agli altri nel reparto. Ora Maldini deve crescere negli ultimi sedici metri, riempire meglio l’area e non solo creare gli spazi per gli esterni e le mezzali. Sarri non lo vede in un’altra posizione, nemmeno l’infortunio di Zaccagni.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila da gestire. Cataldi parzialmente in gruppo, Basic punta Bergamo

Il punto sull’infermeria biancoceleste.

Ripresa a Formello per pochi eletti. Orfano degli infortunati di lungo corso Rovella e Provedel. Sarri, riporta Il Messaggero, abbraccia Motta e Cataldi (parzialmente in gruppo). L’ex Reggiana sarà tra i pali col Parma. Per i registi si prospetta un’inedita staffetta col camaleontico Patric. Personalizzato per Gigot, ancora a parte Basic (atteso in gruppo a metà settimana) e Gila, da gestire in modo oculato in vista della coppa

Il club comunica miglioramenti nel quadro clinico di Zaccagni, ma il capitano rimane a serio rischio per la semifinale con l’Atalanta del 22 aprile. Mau attende il rientro degli 8 nazionali: Dele-Bashiru, Dia, Marusic, Ratkov e Hysaj avranno spazio in test amichevoli. Przyborek nelle qualificazioniagli Europei Under 19, Provstgaard e Isaksen si giocano a Praga il pass per il Mondiale.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Martinez dopo Pedraza: un altro terzino dalla Liga?

La Lazio starebbe pensando nuovamente ad Arnau Martinez del Girona. Come riportato da Il Corriere dello Sport, la società biancoceleste si era informata per lui già durante il mercato invernale. La clausola rescissoria è di 14 milioni di euro, ma la scadenza del contratto al 2027 potrebbe riaprire i conti a giugno.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Bosnia-Italia, Rambaudi: “Servirà gestire la gara anche a livello emotivo. Dzeko? Bisognerà essere bravi a…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Stasera molto dipenderà dalla gestione della gara a livello emotivo. Dovrai essere libero di testa, non aver paura, e metterli in difficoltà senza perdere i duelli individuali, senza portarli nell’area di rigore; devi tenerli alti. Dzeko non attaccherà la profondità, farà il regista avanzato, sarà lui che smisterà e bisognerà essere bravi su di lui con le letture.

Poi è chiaro c’è bisogno di far vedere le nostre qualità, perché siamo superiori. Credo diventeranno importanti gli uno contro 1 sugli esterni per creare superiorità”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, oggi 8 nazionali in campo: gli impegni dei biancocelesti

Oggi ultimi impegni per i laziali impegnati in Nazionale, poi il rientro nella Capitale.

Otto calciatori in campo. Oggi, sottolinea il Corriere dello Sport, giocheranno tutti i nazionali di Sarri. Motta, chiamato dall’Italia Under 21, è l’unico già tornato alla base. La partita più importante è sicuramente quella dei danesi biancocelesti, in palio c’è la qualificazione ai Mondiali: Provstgaard, come Isaksen, è atteso stasera (20.45) dalla sfida decisiva contro la Repubblica Ceca.


Amichevoli per quasi tutti gli altri. Hysaj affronterà l’Ucraina con la sua Albania (ore 20.45). Il Montenegro di Marusic con la Slovenia (alle 18), la Nigeria di Dele-Bashiru con la Giordania (14), il Senegal di Dia con il Gambia (21), la Serbia di Ratkov con l’Arabia Saudita (18). Przyborek e la Polonia U19 contro la Serbia.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Fiore: “L’emozione di Nesta, l’abbraccio a Veron e l’ansia Mondiale dell’Italia”

STEFANO FIORE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Mi ha fatto piacere ritrovare Veron e Diego Fuser durante l’evento ‘Operazione Nostalgia’. Siamo stati bene insieme a Parma, riabbracciarsi dopo tanto tempo è speciale. Sono eventi importanti, come il nostro ‘Di padre in figlio’, occasioni in cui per i tifosi è anche come tornare un po’ bambini, riprovando alcune emozioni del passato che riguardano i propri colori. Ho letto negli occhi di alcuni ex calciatori che erano presenti l’emozione di riassaporare quei tempi. Gli stessi Nesta e Totti che sono cresciuti qui. Quando sono stati acclamati per quanto hanno rappresentato si sono emozionati. Esistono altre tifoserie e altre squadre fantatiche, ma Roma ha le sue peculiarità e caratteristiche che rimangono sulla pelle.

Domani Bosnia-Italia per il Mondiale? Contro l’Irlanda non è stata una bella prestazione, ma sono gare che hanno un peso specifico enorme. Un po’ di ansia ti viene e l’abbiamo visto nel primo tempo. Erano un po’ bloccati e non liberi di testa. Comprensibile. La partita di domani andrà in quella direzione. Non mi aspetto una partita bella, ma molto sentita. Sarà tosta, magari anche brutta ma che va portata a casa. Abbiamo tanti problemi, andare al Mondiale non li risolverà, ma come movimento abbiamo bisogno di andarci”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Italia in Bosnia in un contesto non ideale, trattati come pupazzetti…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“I giocatori della Nazionale sono quelli, non è che ce ne sono di migliori lasciati a casa. L’augurio è quello di superare i playoff per giocare i Mondiali. Domani in Bosnia, l’Italia giocherà in un contesto non ideale, sembra quasi uno stadio di calcio (sorride, ndr). Chiaro che loro utilizzino tutte le proprie armi per ottenere il risultato, ma se l’Italia non dovesse farcela sarebbe grave. In tutto questo, per una Nazionale come quella italiana mi sembra assurdo che debba giocare su un campo come quello di Zenica. Credo che la nostra federazione dovesse farsi sentire per evitare di incappare in situazioni particolari. Come, per esempio, come quello dell’erba alta. Sembra quasi di essere trattati come pupazzetti. Non credo che i nostri giocatori possano spaventarsi per queste cose, ma non è neanche giusto che ci siano dei vantaggi per chi ospita”.

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DICHIARAZIONI

La doppia versione di Isaksen: “Differenza di media gol tra Lazio e Nazionale folle. Forse incide…”

L’attaccante della Lazio Gustav Isaksen ha parlato in patria soffermandosi anche sul suo diverso rendimento in termini statistici fra le prestazioni con la maglia biancoceleste e quelle della sua
Danimarca. “Per me è fantastico essere qua, è forse la cosa migliore che un giocatore possa desiderare. C’è un allenatore che mi sostiene e mi dice che non gli importa se perdo palla 10 volte perché sa che l’undicesima posso farcela. Sento che i compagni mi cercano molto alla Lazio e sono molto felice del modo in cui giochiamo lì. Però è un po’ folle che la mia media gol sia così diversa rispetto a quella in Nazionale. In Italia i difensori sono davvero bravi e in Serie A non si segnano così tanti gol. Forse questo incide”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si cerca di nascondere il problema, mancano i soldi. Il piano quinquennale…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il piano quinquennale doveva essere annunciato giorni fa, non vorrei venisse svelato il primo aprile. Lotito non è laziale e non ha nulla di laziale, ecco perché parla in quel modo della storia del club. Per lui la Lazio è nata nel 2004.

Io penso che da qui alla fine del campionato sarà così: stadio deserto, o quasi. Si chiede a 30mila persone che hanno pagato l’abbonamento e ad altre che pagano il biglietto, di fare un passo indietro quando il presidente non lo fa. Credo quindi che si andrà avanti in questo modo e io sono con i tifosi. Se il presidente non vuole fare niente, accetterà poi le conseguenze, anche economiche, di questa assenza. Se a Formello pensano che ci saranno ancora 30mila abbonati, si sbagliano.

Il problema è soltanto uno, anche se si cerca di nasconderlo: mancano i soldi. Il presidente è più interessato alla politica, poi se la Lazio arriva settima o ottava non gli cambia nulla, purché si galleggi”.

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Lazio, un anno dopo il blocco: conti in vigilanza entro domani. Entro maggio le sorti del mercato estivo

La Lazio deve inviare il computo economico alla commissione di vigilanza entro martedì 31 marzo, questo ovviamente per organizzare al meglio il mercato estivo. Tutto è pronto, come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, sta ora alla società di decidere se mandare la Pec oggi, 30 marzo, oppure domani 31 marzo. Il verdetto lo si conoscerà soltanto a maggio e in ballo c’è l’operatività di mercato anche se, rispetto alla situazione della scorsa estate, ora lo scenario è completamente diverso.

In quel caso i parametri attenzionati erano tre, e tutti sforati. Ora, invece, da gennaio ne pesa solo uno, ed è il famigerato costo del lavoro allargato. La soglia, rispetto all’ultima rilevazione di novembre, è cambiata: si è passati da 0,8 a 0,7. Il limite è diventato ancora più tirato e stringente, che Lotito era riuscito a sbloccare a gennaio perché la commissione aveva restituito un dato di poco inferiore rispetto allo 0,8. Nel mercato invernale il club ha venduto per un totale netto di 56 milioni di euro: 27 per Guendouzi, 29 per Castellanos, Mandas in prestito a 2,5 con obbligo di riscatto fissato a 17,5 milioni in caso di Champions e Vecino che è andato a titolo gratuito.

Gli acquisti, invece, sono stati più contenuti: per Ratkov, Taylor, Przyborek e Motta le uscite sono state rispettivamente di 13, 15, 4,5 e un milione. Il totale è stato di 33,5 milioni di euro. Maldini è arrivato in prestito, con un riscatto automatico fissato a 14 milioni in caso di conquista dell’Europa League. Scenario che, a oggi, la Lazio potrà vedere verificato soltanto con la vittoria della Coppa Italia. Poi c’è il risparmio anche sugli ingaggi: il serbo guadagna 1 milione, l’olandese 1,4, Daniele Maldini 1,1, Motta 100mila euro e il polacco 500mila. 

Sempre come riferisce il quotidiano romano, passare da 0,8 a 0,7 non era cosa semplice e scontata. Il club, dopo il via libera dato a gennaio, non corre più il rischio di un blocco totale del mercato come la scorsa estate. Adesso, stando così le cose, l’unico rischio che può correre la Lazio è quello di un mercato a saldo zero, anche se l’ipotesi al momento appare remota. Se ci si pensa, inoltre, è la formula che Lotito ha usato anche in inverno potendo comprare senza vincoli.