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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si cerca di nascondere il problema, mancano i soldi. Il piano quinquennale…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il piano quinquennale doveva essere annunciato giorni fa, non vorrei venisse svelato il primo aprile. Lotito non è laziale e non ha nulla di laziale, ecco perché parla in quel modo della storia del club. Per lui la Lazio è nata nel 2004.

Io penso che da qui alla fine del campionato sarà così: stadio deserto, o quasi. Si chiede a 30mila persone che hanno pagato l’abbonamento e ad altre che pagano il biglietto, di fare un passo indietro quando il presidente non lo fa. Credo quindi che si andrà avanti in questo modo e io sono con i tifosi. Se il presidente non vuole fare niente, accetterà poi le conseguenze, anche economiche, di questa assenza. Se a Formello pensano che ci saranno ancora 30mila abbonati, si sbagliano.

Il problema è soltanto uno, anche se si cerca di nasconderlo: mancano i soldi. Il presidente è più interessato alla politica, poi se la Lazio arriva settima o ottava non gli cambia nulla, purché si galleggi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, la gara importante è mercoledì. Lo scarto con le prime? Ecco da cosa dipende…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Una partita che la Lazio che ha giocato con le proprie armi nel fortino della Juve, contro una squadra più forte. Ha giocato come poteva e ha sfiorato l’impresa, ma la Juve ha avuto una reazione di orgoglio e sono stati falliti un paio di match point. Un punto che alla Lazio serve a poco e per loro sono due punti persi in ottica Champions.

A questo si aggiunge il turnover che non c’è stato. La partita che contava doveva ancora venire e ora un paio di situazioni destano preoccupazione, io qualche giocatore lo avrei risparmiato in vista del Bologna.

Scarto Lazio-prime sette? Sarri qualcuno ha provato a metterlo in cattiva luce parlando di mancato spettacolo di questa squadra ma tutti sanno che dopo il mercato bloccato, invece di spendere, si è incassato e basta. I centravanti che hanno la Lazio sono: Maldini, che poi centravanti non è, ed è stato pagato in prestito un milione; poi ci sono Dia, che fino ad ora ha deluso, Ratkov, che è una scommessa e Noslin. La Juve ha David, arrivato a paramentro zero ma prende 6 milioni, Openda è costato, Vlahovic guadagna tanto. Sarri e Spalletti quindi hanno lo stesso potenziale a disposizione?

Questo è un mercato fatto con le figurine e per far andare bene al tecnico alcuni profili scelti dal direttore sportivo”.