L’olandese sta trovando spazio: è lui il sostituto del Taty.
Sarri cerca le soluzioni in zona offensiva. La Lazio dietro ha ritrovato solidità ma mancano i gol. Come evidenzia il Corriere dello Sport, la giostra dei centravanti continua a girare, nella speranza che a Parma ne scenda uno in grado di andare a segno. L’ultimo dei tre a riuscirci è stato Noslin, nel match con il Lecce del 23 novembre (Castellanos il 29 settembre con il Genoa, Dia addirittura il 31 agosto con il Verona), ma il punto fermo per ora dovrebbe essere il Taty. Dopo la Coppa Italia con il Milan e la sfida di campionato con il Bologna, si avvia verso la terza consecutiva da titolare.
Castellanos, si legge, non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, una pesantezza che lo sta condizionando anche nelle scelte. Non può reggere da solo l’intero peso dell’attacco, per questo la staffetta è diventata una costante, quasi una necessità strutturale. Negli ultimi due impegni la scelta è ricaduta proprio su Noslin, zero minuti invece per Dia. Una svolta che racconta molto delle gerarchie attuali.
L’olandese, conclude il quotidiano, ha scalato posizioni, si è guadagnato fiducia, ha offerto risposte incoraggianti. Non sempre preciso, ma vivo, coinvolto, dentro la partita. Sarri lo sta stimolando, gli sta concedendo spazio e responsabilità, anche perché il momento lo impone. A Formello si attende per oggi l’ufficialità della convocazione di Dia da parte del Senegal per la Coppa d’Africa, sebbene i media locali continuino a mantenerlo in bilico. Una situazione che inevitabilmente pesa, pure sul piano gestionale. Sarri lo sa e sta cercando di coinvolgere maggiormente Noslin, costruendo alternative credibili e tutelandosi in vista di una possibile prolungata assenza futura del senegalese.