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CALCIOMERCATO

Mercato a zero, Como-Sassuolo-Monza risolvono: resta solo la Lazio…

Alcune squadre di Serie A si sono già mosse per sistemare il mercato. Come riportato da Alfredo Pedullà infatti, Monza e Sassuolo hanno risolto il problema e non avranno limitazioni per la prossima sessione estiva, stessa cosa per il Como che ha messo 110 milioni al netto dei 90 che doveva dare. Resta solamente la Lazio, che ha ancora un paio di settimane: può scegliere tra un aumento di capitale, cosa molto improbabile oppure la cessione di uno o più giocatori.

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CALCIOMERCATO

Lazio, per Lazzari su muove anche il Monza: il punto

Manuel Lazzari è uno dei giocatori (scadenza 2027) per il quale la Lazio attende interessamenti concreti dal mercato. Qualcosa si muove; oltre al Sassuolo, come raccontato nei giorni scorsi, sul terzino biancoceleste sarebbe spuntato anche l’interesse da parte del Monza.

Come riportato da Alfredo Pedullà, il neopromosso club lombardo avrebbe messo gli occhi sul terzino biancoceleste. Con Floriani Mussolini destinato a rimanere a Formello, ecco che su quella corsia si libererebbe una casella in ottica mercato in uscita. Ipotizzato, dunque, una sorta di testa a testa tra brianzoli ed emiliani, ma il mercato deve ancora ufficialmente partire.

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STATISTICHE

Lazio, sei mesi senza successo all’Olimpico: con l’Hellas tabù da sfatare

Dati Opta verso Lazio-Hellas Verona

La Lazio è rimasta imbattuta in 16 delle ultime 17 partite casalinghe contro l’Hellas Verona in Serie A (12V, 4N), l’unico successo in trasferta degli scaligeri nel periodo risale al 12 dicembre 2020 (2-1 con Ivan Juric alla guida).

La Lazio ha perso le ultime due gare di campionato senza segnare, l’ultima volta che i biancocelesti hanno registrato tre sconfitte di fila rimanendo a secco di gol in Serie A risale al marzo 2013 con Vladimir Petkovic allenatore; mentre l’ultima volta che i capitolini hanno perso tre match di fila in campionato risale al febbraio-marzo 2024 con Maurizio Sarri alla guida.

La Lazio ha vinto solo una delle ultime 12 partite casalinghe di campionato (8N, 3P): 5-1 contro il Monza lo scorso 9 febbraio, dopo che aveva ottenuto 10 successi nelle precedenti 12 gare interne di Serie A (2N).

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PRIMAVERA

Lazio Primavera: vincere col Monza per il rush finale

La Lazio Primavera di Sergio Pirozzi affila gli scarpini per dare un ulteriore scossone alla classifica. I biancocelesti tornano in campo domani alle 11, al Mirko Fersini arriva il Monza per il 29° turno di campionato.

La Lazio al momento occupa la nona posizione a quota 44 punti. I brianzoli invece sono undicesimi con 38 punti nel carniere. Nell’ultima giornata di campionato, gli aquilotti sono stati raggiunti in zona Cesarini dal Sassuolo. Punto comunque importante in casa dei campioni d’Italia che però ha interrotto la striscia di tre successi consecutivi contro Atalanta, Geno a Cesena.

GLP

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, riconquista immediata, arrembaggio a rotazione e le fasce: i segreti del Baronismo

Tutti centravanti, a rotazione. La Lazio vorticosa di Baroni, quando gira, fa girare la testa. Una folle centrifuga di movimenti di ruolo che diventano momenti di gioco. L’ariosità della manovra, e le girandole ispirate dalla mobilità del baronismo, portano attaccanti, trequartisti e mezzali a trovarsi nello spazio del centravanti. E’ successo a Cagliari, con Zaccagni spuntato davanti alla porta sarda sul cross di Hysaj. E’ successo contro il Monza: scambio di posti tra Taty trequartista e Pedro vero 9 (gol del 2-0). Lo spagnolo s’è ritrovato davanti a tutti anche nell’azione del 4-0. Era nata da un inserimento di Noslin da ala, più avanti di tutti c’era Tchaouna e Pedro era alle sue spalle. L’olandese ha fatto flipper con il francese, poi il passaggio per Pedrito, autolanciato in porta. Anche Dele-Bashiru, su assist di Rovella, s’è trovato in piena area partendo da dietro, era defilato sulla sinistra quando ha fatto partire la scarica di quel tiro. Scambio di parti, scambio di destini, è sempre più questo il segreto della Lazio da Champions. Nell’ultimo periodo le commutazioni di ruoli non erano riuscite in scioltezza. Il Monza avrà agevolato la fluidità delle azioni, spigliatezza offensiva e disinvoltura nei colpi, ma che divertimento. In primis s’è divertito Baroni a dirigere l’orchestra.

Area piccola, area grande, tutti centravanti, tutti dentro. Da inizio anno i quattro uomini d’attacco hanno stazionato stabilmente davanti alla porta avversaria, il risultato è illustrato da numeri impressionanti: dei 45 gol segnati dalla Lazio in campionato ben 44 sono stati segnati nei famosi ultimi 16 metri (solo Zaccagni da fuori, a giro, a Monza). Praticamente tutti, il 98%. E’ una percentuale da record in Serie A. Milan (95%), Inter (93%), Napoli (90%) e Juve (88%) stanno tutte dietro. I tiri totali dei biancocelesti (sempre dentro l’area) sono stati 218. Baroni ha dei capisaldi per far funzionare la Lazio d’assalto, ormai si conoscono: attacco a difesa schierata, marcature preventive dietro, corse in avanti, riconquista immediata del pallone e arrembaggio.  I movimenti di Castellanos sono ideali per consentire ad ali, trequartisti e mezzali di inserirsi.

Lazio, l’arma in più sulle fasce laterali

«Dobbiamo fare lo step finale», aveva detto Baroni sabato. Sta perfezionando l’orchestra, lavora anche sulla gittata e sulla mira dei cross. La Lazio è la squadra che ne realizza di più in campionato: «Lavoriamo sulla tipologia dei cross». Arma fondamentale quando s’affrontano squadre arroccate o con due linee incollate. A sinistra Zaccagni s’accentra, lascia la rampa libera per gli assalti di Tavares. A destra sta carburando Isaksen, alle spalle c’è Marusic che è il terzino più piantato per caratteristiche. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, è ‘Rock ‘n Roll Dele-Bashiru’: il nigeriano cresce e scalpita

Come riporta l’edizione odierna de il Corriere dello Sport la crescita di Dele è evidente e a confermarlo ci sono i numeri della sfida con il Monza: 9 palloni giocati e 14 passaggi, tutti andati a buon fine, due occasioni di gol create, un fallo subito e un pallone recuperato. La ciliegina sulla torta è poi la rete che ha fissato il punteggio sul 5-1.

La sua versione migliore permette alla Lazio di trasformarsi rapidamente da un modulo all’altro nel corso della stessa gara. Una metamorfosi già visibile con Vecino ma che prosegue grazie alla crescita di Dele-Bashiru che ci ha messo pochissimo anche a conquistare il cuore dei tifosi. A fine gara l’Olimpico ha festeggiato con lui sulle note di “Rock ‘n’ Roll Robot” di Alberto Camerini con un coro ormai diventato un must e apprezzato anche dal giocatore.

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DICHIARAZIONI

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, vittoria meritata e condizione ritrovata. Quarto posto? Ecco la squadra da temere…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Una bellissima domenica, sia per la Lazio che per il Valmontone. Contro il Monza non era assolutamente scontato, era una gara in cui c’era tutto da perdere invece la Lazio ha approcciato bene. Vittoria meritata con un Pedro sempre più spumeggiate. La squadra ha ritrovato anche la condizione fisica iniziale, l’ho rivista pimpante.

Difesa? Ci sono calciatori esperti, funzionali, soprattutto Romagnoli. Gila è molto veloce. Sono complementari.

Tra Juventus e Milan chi preoccupa di più? La Juve se non avesse perso Bremer avrebbe fatto un altro campionato, gli mancano dei punti. Kolo Muani è forte, può fare la differenza. La Juve sarà protagonista in questo girone di ritorno. Il Milan ha fatto un mercato stellare, Conceicao è un bravo allenatore ma la squadra è discontinua. Entrambe comunque daranno del filo da torcere alle prime della classe.

Quarto posto? C’è da fare attenzione soprattutto alla Juventus. E’ una squadra abituata a lottare ogni anni, minimo, per il quarto posto.

Lazio-Napoli? La posta in palio è alta per entrambe le squadre. Sarà una partita bella da vedere, tra due squadre che vorranno vincere a tutti i costi”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio, sei tornata totale. Taty con qualità, visione e fiuto. Con il Napoli…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

Benissimo dal 1′, non c’è stata partita. L’interpretazione è stata quella giusta. La Lazio ha avuto qualità e attenzione. Gara totale. I valori erano diversi, ma andavano dimostrati. La partita l’hanno fatta diventare semplice i biancocelesti con la loro bravura.

Castellanos? A me anche col Cagliari era piaciuto; è un calciatore a cui difficilmente puoi rimproverare qualcosa. Magari non segna ma non si risparmia. Si può essere utili anche senza fare sempre gol. Ha qualità, visione di gioco, fiuto, in area fa bene anche di testa. Non è egoista, a me piace molto.

Sicuramente il Napoli ha qualche pensiero nel dover affrontare la Lazio, visti i risultati delle due gare precedenti. Però è anche vero che loro ne sono usciti feriti e conoscendo l’allenatore cercheranno delle soluzioni. La Lazio non deve pensare che sarà una partita com quelle passate. Alla Lazio il treno Champions non scappa a prescindere dal risultato, per il Napoli sarebbe una botta forte non vincere: credo che loro abbiano più da perdere“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, il consiglio di Gregucci: “Fai di Pedro un patrimonio del club anche dopo carriera” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

L’unica nuvoletta un po’ scura della gara di ieri è al 57′ il Monza era ancora in partita, vincevamo solo 1-0 dopo aver dominato la gara ma poi Pedrito mi ha smentito.

Noi abbiamo un campione, io Pedro non lo lascerei andar via così. Questo discorso lo facevo anche per Klose: lo farei diventare patrimonio della società. E non conta solo la carriera. Quando hai un campione come lui non lo puoi perdere, l’esempio vale più di mille parole. Non sbaglia mai niente, sia che parta dall’inizio che subentri. In più non gli ho mai visto sbagliare un comportamento, solo una volta in un derby si accese un po’.

C’è da valutare la volontà di Pedro ma, ad esempio, il Borussia Dortmund ha un ambasciatore che va in giro per il mondo che si chiama Karl-Heinz Riedle. Pedrito, per la sua figura, può portare anche soldi alla Lazio, oltre ai racconti e alla nobiltà di dire che ha giocato nella Capitale. Questo conta tanto. In giro per il mondo ora trovi solo maglie di Juventus, Milan ed Inter; noi all’epoca avevamo Zoff come riferimento.

Poi magari Pedro ha idee diverse ma noi abbiamo un campione che sono certo guardano tutti i compagni. Lui è stato in gruppi di altissimo livello. Se invece volesse intraprendere la carriera d’allenatore, il discorso sarebbe diverso. Se ha questa ambizione deve fare la gavetta, andare altrove.

Ieri l’avversario era modesto, noi non abbiamo sbagliato niente. Abbiamo fornito un’ottima prestazione.

Arbitri? Dove c’è la parola ‘interpretazione’, la polemica ci sarà sempre. Un fallo di mano in area per me è sempre rigore. Sul fallo di mano di Gatti contro il Como devi togliere l’interpretazione; gli arbitri sperano che si uniformino le valutazioni di alcuni episodi. La bellezza del calcio è che non c’è mai una situazione uguale all’altra: possono essere simili ma mai uguali, quindi non si può interpretare.

Migliore in campo ieri? Hanno giocato tutti una buona partita, se devo fare un nome faccio quello di Castellanos che è stato un fattore. Il gol che fa Pedro è faltastico ma il filtrante di Castellanos è stato incredibile. Anche Isaksen qualcosa di decisivo la sta mettendo nelle sue prestazioni“.

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ALTRE

Monza, Lazio fatale: Nesta torna in panchina

AC Monza comunica di aver revocato l’esonero di Alessandro Nesta, che assume nuovamente l’incarico di allenatore della Prima Squadra biancorossa. In bocca al lupo Alessandro!”. Con questo comunicato il club brianzolo ha annunciato ufficialmente la fine dell’avventura di Salvatore Bocchetti (7 partite e solo 3 punti conquistati) in Brianza. Al suo posto torna in panchina Nesta, che tenterà di centrare la salvezza con un’impresa che sembra disperata: il Monza è a 8 punti dall’Empoli Fatale la sonora sconfitta con la Lazio. Guarda caso…