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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la difesa torna di ferro ma è in bilico: 14 porte inviolate e tante incognite sul futuro

Bene dietro ma interpreti in scadenza: le ultime sui possibili partenti.

Finestra invernale e infortuni lo hanno privato degli incontristi Guendouzi, Vecino, Rovella e Basic, ma Sarri prosegue imperterrito a erigere una diga che ormai sa tanto di marchio di fabbrica. Mau, riporta Il Messaggero, riparte da 14 porte inviolate in Serie A, miglior dato delle prime dieci leghe europee dopo Porto (18), Inter (15) e Arsenal (15). Anche nella trionfale annata 2022/23 il segreto della Lazio fu una fase difensiva da urlo, tramutatasi nella porta più blindata del continente (21 gare) dopo quella di ter Stegen del Barcellona (26), un record storico per il club. Il secondo posto si costruì sulla quarta retroguardia meno battuta d’Europa dietro a blaugrana, Napoli e Lens.

Insieme a Marusic (rinnovato) e Casale (oggi del Bologna), i protagonisti della cavalcata e potenziali punti fermi per il futuro erano Provedel, Romagnoli, Gila, Patric e Lazzari, oltre al protettore della linea Cataldi e al gregario Basic (32 presenze). Da pilastri a incognite, oggi sono tutti in scadenza a giugno 2027. Come Gigot e
Pellegrini, approdati successivamente. L’altro comprimario Hysaj svuoterà l’armadietto già tra tre mesi.

Al di là di Pedro (diviso tra ritiro a giugno e suggestione Tenerife) e Cancellieri (2027), conclude il quotidiano, tra le dodici pedine della rosa in scadenza da qui a un anno ben dieci sono i fedelissimi del tecnico dalla cintola in giù. Tre anni fa alzarono un muro da record, oggi attendono chiamate tardive o preparano virtualmente i bagagli.

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SERIE A

Zero emozioni all’Unipol Domus. Si rivedono Rovella e Zac ma Cagliari-Lazio termina a reti inviolate

Termina 0-0 Cagliari-Lazio, gara valida per la 26esima giornata di Serie A.

PRIMO TEMPO

Sarri sorprende con l’11 titolare. Tra i pali Provedel; dietro Marusic, Romagnoli, Provstgaard e Pellegrini; in mezzo al campo Belahyane, Rovella e Taylor con il tridente composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni. Ritmi blandi nella prima frazione di gioco, un palo per i padroni di casa con Ze Pedro ed un’altra occasione per loro con Esposito. La Lazio si difende, senza creare pericoli. Degna di nota l’azione che vede Taylor sfruttare un assist di Zaccagni: fa partire un tiro-cross ma Caprile mette i pugni. Al 45′ regna l’equilibrio.


SECONDO TEMPO

La ripresa riparte seguendo lo spartito del primo tempo. Al 6′ doppio cambio per Sarri: fuori Rovella e Isaksen, dentro Cataldi e Cancellieri (da valutare le condizioni di Rovella che ha lamentato un fastidio alla spalla dopo uno scontro di gioco). Al 69′ rete annullata a Palestra per fuorigioco. Passano un paio di minuti e Ratkov e Pellegrini prendono i posti di Maldini e Pellegrini. All’85’ fuori anche Zaccagni, spazio a Noslin che viene subito atterrato al limite dell’area da Mina: secondo giallo per il colombiano e Cagliari in 10. Al triplice fiscio è 0-0 all’Unipol Domus.

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SERIE A

Lazio, ecco il risvolto del campo: a Lecce vince la noia e finisce a reti inviolate

Termina 0-0 Lecce-Lazio, gara valida per la 22esima giornata di Serie A.

PRIMO TEMPO

Allo stadio Via del Mare Sarri parte con Provedel tra i pali; Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic dietro; in mezzo al campo Taylor, Vecino, e Basic con il tridente formato da Cancellieri, Dia e Zaccagni. La Lazio fa poco e niente nella prima frazione di gioco, non si fa vedere mai vedere dalle parti dei salentini, da registrare solo un paio di ripartenze ma non pericolose. I padroni di casa invece si fanno vedere più spesso dalle parti di Provedel: la prima conclusione è di Pierotti dopo neanche due minuti di gioco ma non trova lo specchio. Poi bravo il portiere laziale su una botta dalla distanza di Coulibaly, ma l’occasione più nitida è quella di Ramadani che colpisce la traversa con un tiro da fuori. Al duplice fischio il risultato non si sblocca.

SECONDO TEMPO

La ripresa è leggermente più viva, ma nessuna delle due squadre impensierisce l’altra. Le prime mosse di Sarri arrivano a mezz’ora dalla fine: fuori Gila, Vecino e Dia per Provstgaard, Dele-Bashiru e Ratkov; da valutare le condizioni dello spagnolo, non al meglio già prima dell’intervallo. Passano 10′ e la Lazio cambia ancora: Pellegrini prende il posto di Lazzari. Pochi guizzi e azioni degne di nota, al Via del Mare a regnare è la noia. A 10′ dal triplice fischio l’ultimo cambio: in campo Isaksen per Cancellieri. La gara comunque non subisce scosse e termina a reti inviolate. Ora la Lazio ospiterà il Genoa venerdì all’Olimpico, da capire quali saranno i difensori a disposizione di Sarri.