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Finale di Coppa Italia e derby, il tifo organizzato sarà all’Olimpico? La scelta

Puntuale alle 12 il comunicato del tifo organizzato, sulle due importanti gare che si giocheranno a maggio: il 13 è in programma la finale di Coppa Italia contro l’Inter, mentre il fine settimana del 17 maggio il derby.

Abbiamo stretto un patto con mister e squadra dove abbiamo dato la nostra parola che saremmo entrati in caso di finale, essendo in campo neutro vogliamo stare vicino ai ragazzi e dare la possibilità a tutto il popolo Laziale di spingere la squadra in una partita importante come la finale di Coppa.

Capiamo l’importanza del derby e di quanto sia forte, in ogni Laziale, il desiderio di non lasciare anche solo un centimetro di spazio cittadino a quelli dell’altra sponda. Siamo coscienti di quanto sia scioccante e rumoroso il silenzio di un derby senza protagonisti, proprio per questo crediamo che entrare in questa occasione significherebbe solo seguire il più classico dei copioni di una tifoseria normale e molle, cosa che noi non siamo! Comunichiamo quindi che i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di NON ENTRARE allo stadio nella partita Roma – Lazio del 17 (o 18) Maggio. Rimarremo fuori, a Ponte Milvio, per vivere insieme il più classico dei pre-derby, così da poter difendere casa nostra e riempire la piazza di Lazialità. La nostra dignità vale molto di più di un derby. La nostra parola ha un peso ed intendiamo mantenerla”.

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TIFOSI

Coppa Italia, scelto il luogo per il maxischermo. Il tifo organizzato: “Lontani da chi ci usa, vicini a chi tifa la Lazio”

I tifosi della Lazio si ritroveranno domani per seguire insieme il ritorno della semifinale di Coppa Italia.

Il comunicato del tifo organzizato alla vigilia di Atalanta-Lazio:

“Nessuno può toglierci la voglia di vivere la partita insieme, nessuno riuscirà a sradicare i colori della Lazio dalla nostra città, niente e nessuno ci impedirà di mantenere accesa la fiamma della nostra tifoseria.

Qui si muore dalla voglia di vivere una giornata di Lazialità, un abbraccio tra generazioni volto a sostenere da lontano la Nostra Lazio nella semifinale di Coppa Italia contro la squadra bergamasca.

Ci vediamo tutti mercoledi dalla ore 18:00 al parcheggio di Tor di Quinto (altezza via del Baiardo) dove allestiremo un maxi schermo per vivere insieme questi 90 minuti che potrebbero ridare un senso a questa stagione fatta di piattume, dolore e sacrifici.

Lontani da chi ci usa come un bancomat, vicini a chi tifa Lazio davvero.

Avanti Lazio! Avanti Laziali! I Gruppi del Tifo Organizzato”.

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TIFOSI

Lazio, il tifo organizzato: “Non saremo a Formello. Maxischermo? A breve novità”

Arrivano novità su come i tifosi della Lazio gestiranno le prossime ore, che condurranno la squadra verso la gara dell’anno, quella di semifinale di coppa Italia a Bergamo contro l’Atalanta, dove ci saranno tifosi biancocelesti, ma solo quelli non residenti nella regione Lazio.

Il tifo organizzato ha spiegato come verranno gestite le prossime ore, svelando che i gruppi non saranno a Formello domani mattina (il Fersini è comunque sold out per la prima parte della rifinitura che la società ha deciso di aprire) e che sarà possibile seguire la sfida tutti insieme. Le loro parole:

“Maxischermo? Mercoledì, dalle 18.00 in poi ci riuniremo per tifare la LazioAbbiamo risolto i problemi burocratici, mancano le ultime scartoffie con il Comune e l’ok della Questura. Domani comunicheremo il luogo dove vedere la partita. I cancelli aperti a Formello? Lasciamo a tutti la possibilità di fare quello che vogliono, ma il tifo organizzato non sarà presente.”

Attese dunque novità sul luogo dove i tifosi biancocelesti si ritroveranno mercoledì per sostenere la squadra di Maurizio Sarri nella sfida di coppa Italia. Trasferta vietata, la protesta contro la società prosegue, ma i laziali di lasciare sola la squadra non ne hanno intenzione.

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TIFOSI

Lazio-Milan, tifo organizzato: “Ultimo atto d’amore, riempiamo l’Olimpico prima di congedarci e lasciarlo solo” (FT)

La nota dei gruppi del tifo organizzato:

“NOI PADRI, FIGLI CUSTODI DI ‘QUELLA’ STORIA

La storia della S.S. Lazio la facciamo noi tifosi, quella cazzo di storia, la fa chi ama questi colori in maniera incondizionata, senza interessi, senza convenienza. La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, l’ha fatta il Presidente Fortunato Ballerini che decise di tramutare il terreno di gioco dello stadio della Rondinella in un grande ‘orto di guerra’ per aiutare i romani durante il periodo della prima guerra mondiale.

La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, l’ha fatta il Generale Vaccaro che rifiutò una fusione nel rispetto di un qualcosa che nacque puro e che cosi è rimasto per 126 anni.

La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, l’hanno fatta quei pazzi che nel 1974 guidati da un immenso Maestrelli portarono la prima squadra della Capitale a primeggiare e vincere il nostro primo scudetto contro lo strapotere dei signori del calcio del nord.

La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, l’ha fatta Eugenio Fascetti che insieme ai suoi ragazzi decise di restare, solo ed esclusivamente per amore, al comando di un gruppo che salvò le sorti di una società che si voleva far sparire.

La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, l’ha fatta Sergio Cragnotti il Presidente che ha realizzato i sogni di un popolo che è rimasto dritto in piedi sugli spalti nonostante mille burrasche portandoci sulle vette più alte d’Italia e d’Europa.

La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, l’hanno fatta Vincenzo Paparelli morto sugli spalti della sua Curva Nord e Gabriele Sandri ucciso per mano di un boia, entrambi legati dall’amore smisurato per la nostra Lazio.

La storia della S.S. Lazio, quella cazzo di storia, siamo noi che ogni maledetta domenica la seguiamo, la sosteniamo, la amiamo come il nostro unico motivo di vita.

Solo un uomo avido dal cuore arido non può capire la storia ed i sentimenti che animano questo popolo e, per questo motivo, non possiamo far altro che lasciarlo solo, ma prima di congedarci abbiamo deciso di dedicarci un ultimo atto di amore per questa stagione sportiva, ed invitiamo tutti i nostri fratelli Laziali ed entrare e riempire tutto l’Olimpico in ogni suo settore per la partita Lazio – Milan di domenica 15.

Regaliamoci l’ultimo spettacolo coreografico, facciamo sentire il nostro calore alla squadra ed al mister, continuiamo a far sentire il nostro dissenso e poi, per le sole partite casalinghe, non entreremo più fino a fine campionato.

È una decisione molto dolorosa, che per la prima volta ci vedrà lontani da quegli spalti che sono la nostra casa ma riteniamo che questo sia l’unico modo per far comprendere a questa dirigenza che non saremo complici dei loro fallimenti.

PER LA LAZIO, PER I LAZIALI, PER LA NOSTRA STORIA!

I Gruppi del Tifo Organizzato”.

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DICHIARAZIONI TIFOSI

Lazio-Sassuolo, il tifo organizzato: “Chi sta consigliando Lotito è il male assoluto. Non saremo neanche a Ponte Milvio…” (FT)

Attraverso i social è arrivata la decisione dei gruppi organizzati in vista di Lazio-Sassuolo:

“ANCORA PER UNA VOLTA…

Il ‘Presidente’ Lotito è riuscito a convincerci che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta! L’immobilismo della società nel non aver permesso al pullman della squadra di passare a Ponte Milvio è l’ennesimo atto che dimostra la totale lontananza della società rispetto alla tifoseria.

Ma rappresenta anche il totale disinteresse rispetto al volere della squadra e del mister che più volte hanno sollecitato un atto distensivo.

Crediamo che chi sta consigliando il sig. Lotito, specialmente nell’ambito della comunicazione verso la tifoseria, sia oggi il male assoluto di questa società e, se si vuole cercare un minimo di dialogo, debba essere assolutamente allontanato dai posti decisionali perché sta portando ad un muro contro muro senza via di uscita!

In occasione della partita di lunedì 9 marzo Lazio – Sassuolo i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di non entrare e, a differenza delle precedenti partite, non saranno presenti neanche a Ponte Milvio per dimostrare alla città intera ed alle sue istituzioni che lo svuotare lo stadio porta enormi riflessi anche sull’economia locale.

Per la partita Lazio – Milan chiediamo a tutti coloro che vogliono liberamente seguirci di non acquistare i biglietti, daremo comunicazione in merito alla nostra decisione con un comunicato martedì 10 marzo alle ore 12:00.

Siamo estremamente dispiaciuti per queste decisioni che ci allontanano dalla NOSTRA Lazio ma, a chi vuole ancora provare a cambiare le cose, chiediamo di seguirci in questo ulteriore ESTREMO ATTO D’AMORE! Avanti Lazio. Avanti Lazio!

I Gruppi del Tilo Organizzato”.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, Olimpico deserto ma i tifosi restano al fianco della squadra: la proposta del tifo organizzato

Si va di nuovo verso un Olimpico deserto ma i tifosi non vogliono lasciare sola la squadra.

Con la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta alle porte, con appena 3.500 biglietti complessivi venduti tra prelazione e vendita libera, ieri i gruppi organizzati della tifoseria biancoceleste, hanno diramato un nuovo comunicato ufficiale. La protesta contro la società prosegue, lo stadio resterà ancora una volta senza il cuore pulsante della Curva Nord, ma anche di tutto il resto dei tifosi che si sono accodati alla contestazione. Stavolta, però, con una novità, evidenza il Corriere dello Sport: il sostegno alla squadra arriverà da fuori.

La decisione resta di non entrare, anche per una semifinale di Coppa Italia. «Non una semplice partita di campionato», sottolineano. Ma allo stesso tempo viene ribadito un concetto chiaro: «Non deve però pagare lo scotto la squadra, ci sentiamo quindi di trovare un modo per farci vedere vicini ai ragazzi». Per questo i gruppi hanno annunciato che si raduneranno prima del match a Ponte Milvio, chiedendo «a chi ne ha le facoltà» (quindi la Lazio e la Questura) di far transitare da lì il pullman con a bordo i giocatori prima della sfida. L’obiettivo è scortarlo, far sentire la vicinanza del popolo laziale in un momento delicato. Poi il corteo si sposterà sotto la Nord, dove i tifosi ascolteranno la partita alla radio, intonando cori e provando a far arrivare la propria voce fin dentro lo stadio.

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TIFOSI

“Protesta ad oltranza”: l’annuncio astensione e la richiesta del tifo organizzato per Lazio-Atalanta

Dopo l’assenza contro il Genoa, il tifo organizzato ha spiegato come proseguirà la protesta:

Vi chiediamo di accogliere liberamente e spontaneamente il nostro invito, lasciando nuovamente solo questo personaggio davanti agli occhi di tutto il mondo del calcio. In 21 anni di motivi per contestare questa presidenza ce ne sono stati tanti, sicuramente quello che ha messo tutti veramente d’accordo è la persistente mancanza di rispetto nei confronti di un intero popolo.

Il suo atteggiamento dispotico, l’arroganza, la superbia, la presunzione, i suoi toni minacciosi e livorosi hanno accompagnato ogni momento vissuto. Tutti i laziali indistintamente, sono stati offesi, provocati, derisi e continuamente illusi. Questa persona ha mancato e manca di rispetto a te, a chi ti ha donato la lazialità, ai nostri giovani figli e nipoti. Il popolo laziale chiede rispetto e non sopporta più questa insostenibile situazione.

Dopo una riunione che ha coinvolto tutti i gruppi del tifo organizzato è stato stabilito che la protesta andrà avanti ad oltranza ma ogni decisione sulla metodologia da adottare verrà presa di volta in volta in base all’evoluzione degli eventi e verrà comunicata preventivamente in modo da non provocare disagi a tutti i fratelli laziali, e quindi, in occasione di Lazio-Atalanta non entreremo e resteremo nuovamente a Ponte Milvio a tifare la Lazio.

Mai come ora dobbiamo continuare ad essere compatti e uniti per il bene comune. È per noi tutti faticoso e doloroso rinunciare a ciò che amiamo vivere da sempre a casa nostra.

In occasione della feste degli innamorati invitiamo tutti i laziali a un estremo atto d’amore“.

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Lazio-Atalanta: il comunicato del tifo organizzato

Il tifo organizzato della Lazio ha diffuso nelle ultime ore un comunicato tramite Instagram riguardante la prossima partita casalinga contro l’Atalanta, in programma per il 14 febbraio. La nota, pubblicata dai gruppi di ultras biancocelesti, contiene precise indicazioni rivolte ai sostenitori, soprattutto a chi non possiede un abbonamento stagionale.

Nel testo del post si legge: “Invitiamo tutti i Laziali non abbonati a NON acquistare i biglietti fino a giovedì, giorno in cui uscirà il comunicato con la decisione presa dai gruppi organizzati”. Un messaggio chiaro e diretto, che riflette l’intento dei tifosi di coordinare una forma di contestazione nei confronti della società o, più in generale, di manifestare il proprio dissenso in maniera collettiva. La scelta di non acquistare i biglietti temporaneamente rappresenta uno strumento di pressione volto a dare maggiore voce ai gruppi organizzati e a coinvolgere tutta la tifoseria non abbonata in una decisione condivisa.

Il post si chiude con un appello alla passione e all’attaccamento alla squadra: “PER AMORE DELLA LAZIO! I Gruppi del Tifo Organizzato”. Una frase che sintetizza lo spirito del movimento ultras, sottolineando come ogni iniziativa è guidata dall’amore per i colori biancocelesti.

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DICHIARAZIONI

Lazio, la decisione del tifo organizzato in vista della gara col Genoa: “Ci sentiamo in dovere di non presenziare” (FT)

La replica al comunicato della Lazio:

“In questo periodo, in cui frustrazione ed isterismi governano i social, siamo obbligati a fare delle scelte, per noi dolorose, in risposta alle dichiarazioni di una società che non riesce ad essere rispettosa delle scelte dei propri tifosi, sangue e cuore della Lazio stessa.

Il comunicato diffuso nella serata di ieri dalla SS Lazio oltre ad essere minaccioso ed oltremodo offensivo nei riguardi della tifoseria biancoceleste, viola quello che è il diritto costituzionalmente sancito dall’art. 21 di poter esprimere il proprio pensiero di dissenso attraverso la parola, lo scritto o altre forme di comunicazione: Costituzione che ogni Senatore della Repubblica dovrebbe conoscere.

Nonostante la nostra ferma convinzione di non abbandonare lo stadio in maniera definitiva, ci sentiamo in dovere di NON PRESENZIARE sugli spalti durante la partita Lazio-Genoa e di decidere, passo dopo passo, l’evoluzione di una contestazione ormai troppo stretta nelle vesti dei soli quindici minuti del primo tempo di ogni partita.

Ogni tifoso è libero di scegliere ciò che ritiene sia meglio fare nel rispetto della propria coscienza: la nostra ci impone, dopo questo comunicato, di fugare quei dubbi che prima della sua uscita avevamo e di conseguenza NON ENTRARE. Per tutti coloro che liberamente decideranno di non entrare, diamo appuntamento dalle ore 18:00 a Ponte Milvio per ascoltare tutti insieme la cronaca della partita e tifare Lazio come solo noi sappiamo fare“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Questa Lazio mi dà gusto. Tifo feroce stasera, ora testa a domenica. E su Basic…”

Mister Sarri, ai microfoni Mediaset, commenta il successo sul Milan che vale l’accesso ai quarti di Coppa Italia:

“Ho avuto difficoltà fin da luglio, con tanti infortuni però poi ho una squadra che si fa allenare, quindi durante la settimana mi diverto e la domenica a volte mi arrabbio perché a livello tecnico abbiamo meno di altre squadre. Però mi dà gusto.

Ci ha fatto piacere che all’Olimpico sono venute oltre 40mila persone, stasera hanno fatto un tifo feroce, mi ha fatto piacere per loro e per i ragazzi. Andiamo avanti, non abbiamo tempo neanche di essere contenti perché domenica ci aspetta una sfida particolarmente difficile.

Basic? É arrivato anni fa con grandi prospettive, poi si è un po’ perso. lo non ho avuto dubbi a ritirarlo dentro e ci sta ripagando in una maniera importante, poi a livello di movimenti e forse uno dei più affidabili.

I prossimi mesi? Mi aspetto di dover contunaure a lavorare, il percorso è solo questo. Se arriviamo a fine stagione 7-8 giocatori con cui fare un salto di qualità sarebbe tanta roba, il percorso i ragazzi lo stanno facendo anche se ci manca un pizzico di continuità. Nelle ultime nove abbiamo perso solo con Inter e Milan in trasferta, ci può stare. Speriamo di continuare a lavorare con lo stesso gusto di prima”.