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RASSEGNA STAMPA

Lazio, prosegue la protesta: tifosi a Ponte Milvio per il derby

Un derby vissuto per strada, tra la gente, nel segno di un’appartenenza che non si spegne con l’assenza dallo stadio.

Dopo il ritorno sugli spalti per la finale di Coppa Italia persa con l’Inter, come da programma i tifosi della Lazio torneranno a disertare lo stadio in occasione del derby. Una scelta coerente con la linea della contestazione nei confronti del presidente Lotito, ma che non cancella il bisogno di vivere insieme la partita più sentita nella Capitale. Per questo il cuore del tifo, ribadisce il Corriere dello Sport, si sposterà a Ponte Milvio. Un modo diverso di essere presenti.

Un modo, conclude il quotidiano, per continuare a sostenere la squadra, pur mantenendo la protesta nei confronti della società. Il messaggio, però, resta chiaro anche verso i giocatori. Il derby è una linea di confine, una partita che non si gioca solo con i piedi ma con l’atteggiamento. Anche se ormai per la Lazio conta solo per l’ottavo posto, si tratta di una sfida che a Roma vale tanto a prescindere. La Lazio scenderà in campo senza il supporto diretto della Nord. Ma non troppo lontano dallo stadio ci sarà una tifoseria pronta a vivere ogni minuto con la stessa intensità di sempre.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, riprende la protesta. Olimpico (sponda biancoceleste) deserto per il derby: i tagliandi staccati

Dalla meravigliosa atmosfera da tutto esaurito di ieri al nuovo vuoto in programma.

Un silenzio che sarà ancora più rumoroso del solito, perché arriverà nella partita storicamente più sentita. Al derby contro la Roma non ci saranno i gruppi organizzati della Lazio, lasciando un buco desolante all’interno dell’Olimpico. A ieri, riporta il Corriere dello Sport, erano appena 700 i biglietti venduti (sponda biancoceleste) per la stracittadina, che sarà l’emblema della contestazione dei tifosi nei confronti del presidente Lotito.

Una protesta che va avanti in varie forme da mesi e che è stata interrotta solo momentaneamente nella finale di Coppa Italia contro l’Inter per via di una promessa fatta a Sarri e alla squadra. Ora, però, riprenderà ancora più forte di prima nella partita contro i giallorossi.

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TIFOSI

Lazio, cassa di risonanza alla protesta: ne parlano anche in Polonia

La cassa di risonanza di una protesta senza sosta. I tifosi della Lazio continueranno a disertare lo stadio fino alla fine della stagione, e continua a far parlare di sé in giro per il mondo. Dopo Cbs, Bbc, New York Times (in partnership con The Athletic) e il portale brasiliano Torcidariporta il Corriere dello Sport, anche in Polonia, precisamente sul sito sport.pl, è stato trattato l’argomento. Il portale ha cercato di spiegare le motivazioni per cui l’Olimpico è semi deserto a ogni gara: “Da due mesi i tifosi della Lazio boicottano le partite casalinghe della loro amata squadra a causa delle misure di austerità imposte dal presidente Claudio Lotito”.

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Lazio-Parma, nuovo capitolo della protesta: l’Olimpico tornerà semi-deserto. E Sarri aspetta che…

In occasione di Lazio-Parma avrà luogo un nuovo capitolo della protesta dei tifosi contro la presidenza di Claudio Lotito e, a pochi giorni dalla vendita dei biglietti, con negli occhi ancora le immagini dello spettacolo contro il Milan, si prevede che lo stadio Olimpico torni di nuovo vuoto.

Dalla spinta incessante dei tifosi nella sfida contro il Milan al silenzio assordante preannunciato contro il Parma: l’Olimpico si prepara a cambiare nuovamente sembianze, per rivestirsi dell’aria spettrale che gli è propria da quando ha avuto inizio la protesta. E dopo lo spettacolare scenario che ha fatto da cornice al successo sui rossoneri, i seggiolini sembreranno ancora più vuoti, e gli spalti ancora più silenziosi. Come riporta il Corriere dello Sport, era esattamente questo il disegno del tifo organizzato: restituire una chiara fotografia di come potrebbe essere l’atmosfera con i tifosi, ma cosa non potrà essere finché durerà la protesta, destinata a proseguire per tutte le partite casalinghe della stagione. Da valutare, eccezionalmente, il derby e l’eventuale finale di Coppa Italia: partite troppo importanti per mancare.

L’assenza dei tifosi rischia di essere ancora più pesante di quelle in campo. Lo sa bene Maurizio Sarri, che da tempo sta chiedendo pubblicamente di muoversi per ricucire lo strappo. Giocare senza pubblico, per giunta in casa, in uno stadio enorme come l’Olimpico, incide negativamente sul rendimento dei suoi ragazzi, sulle loro energie e sulla percezione del pericolo.

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TIFOSI

La protesta dei tifosi della Lazio finisce anche sulla BBC: le cause secondo la tv inglese

Le immagini delle tribune dello stadio Olimpico costantemente vuoto durante le partite della Lazio sono rappresentazione efficace dello stato d’animo che regna tra la grande maggioranza dei tifosi biancocelesti. E la protesta della Curva Nord, che va avanti ormai da molto tempo, fa discutere non soltanto tra i salotti e i bar del nostro Stivale, ma anche all’estero.

Della protesta dei tifosi della Lazio contro la presidenza di Lotito si parla, per esempio, anche sulla televisione di stato britannica. La BBC ha infatti dedicato un servizio al tema, nel quale sono stati analizzati i motivi dietro al sentimento di malcontento che regna sovrano in Curva Nord.

Secondo la ricostruzione fornita dalla BBC, a dettare il cambio di umore in seno ai tifosi della Lazio sono state in partenza le cessioni di alcuni pilastri degli scorsi anni come Immobile, Luis Alberto, Milinkovic-Savic e Felipe Anderson, e soprattutto il fatto che non siano stati rimpiazzati con sostituto di pari livello. E le cessioni chiuse nel
calciomercato di gennaio hanno inasprito, portando allo scenario di oggi.

Infine vengono riportate le parole di Maurizio Sarri di lunedì scorso, al termine della partita vinta 2-1 contro il Sassuolo, spiegando anche in conclusione come la protesta sarà di fatto interrotta soltanto per la prossima partita di campionato, contro il Milan, prima di riprendere il boicottaggio casalingo fino a fine stagione.

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TIFOSI

Lazio, la protesta dei tifosi arriva in America, l’analisi virale: “Vorrebbero qualcosa di meglio…”

La protesta dei tifosi della Lazio sbarca in America. Per la precisione attraverso il canale CBS. Il giornalista, in diretta tv, ha analizzato il momento che si vive all’Olimpico, con le frizioni tra il presidente Lotito e la piazza biancoceleste. In studio, infatti, cercano di capire perché lo stadio è praticamente vuoto per la partita valida per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta. 

“Vogliono credere in qualcosa di meglio. Vogliono vedere un progetto che li porti al livello successivo”, ha detto in sintesi il giornalista, spiegando le speranze e i desideri dei tifosi della Lazio, che stasera hanno protestato in zona Ponte Milvio, non lontano dall’Olimpico.  

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TIFOSI

Lazio, continua la protesta contro Lotito e si allarga alla politica: manifesti contro il presidente – FOTO

La spaccatura tra i tifosi e la società è sempre più netta: Roma si riempi di manifesti contro il patron biancoceleste.

 “Finchè c’è Lotito non avrete il nostro voto!”, questo il messaggio che appare sui manifesti affissi in giro per la Capitale. Oltre al logo di Forza Italia sbarrato, anche la scritta.

Il malcontento dei tifosi laziali si evince quindi anche attraversando le strade di Roma. Prima l’assenza allo stadio, ora un ulteriore gesto che dimostra come i rapporti siano ormai inesistenti. Prosegue senza sosta la contestazione dei tifosi laziali contro la società biancoceleste, in particolare contro il presidente Claudio Lotito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Protesta dei tifosi coerente, un risultato estemporaneo non fa dimenticare 20 anni di gestione”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Negli ottavi di finale di Champions League, l’Inghilterra avrà 6 formazione su 16 e l’Italia rischia di non averne neanche una.

La protesta? Condenserei tutto in una parola: coerenza. Non può essere il risultato estemporaneo a far dimenticare 20 anni di gestione. Il tifoso ha provato in tutti i modi a far capire il disagio, ma la società è stata sorda. E così si è arrivati al gesto estremo, frutto d’amore come dice Sarri.

In Coppa Italia il disagio è anche economico per la società, perché in campionato invece ci sono gli abbonamenti.

Abbiamo visto i buoni propositi letti ad inizio presentazione, poi quando è andato a braccio abbiamo notato come ha chiuso la conferenza. Chi ha scritto quel testo aveva la volontà di non andare allo scontro, poi…

L’Atalanta probabilmente, almeno all’andata, avrà due assenze pesanrti, quella di De Ketelaere e quella di Raspadori; la Lazio deve provare ad ottenere il massimo dai primo 90′ all’Olimpico”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “La protesta dei tifosi? Da rispettare, siamo ad un punto di non ritorno. Lotito…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se andiamo ad analizzare il percorso delle italiane in Champions League, notiamo che siamo in difficoltà. L’adattamento in casa del Bodo può essere un problema nei primi minuti, lo sappiamo. La mazzata è grande per le italiane in Champions.

Nel calcio servono fame, voglia, intelligenza tattica. Il Como èmuna squadra che mantiene la sua identità anche a San Siro e tutti i giocatori hanno acquisito le indicazioni del tecnico, come è normale che sia.

La decisione del tifo organizzato? Da rispettare. Si è arrivati ad un punto di non ritorno. La mia riflessione è: ma perché un presidente che ha fatto bene fino ad un certo punto, e questo va detto, rovina tutto così? Per cosa? Incapacità? Secondo me è follia.

Presidente, hai fatto bene fino ad un certo punto, perché non alimentare quel bene? Il punto di non ritorno mi sembra evidente, ma se decide di restare dovrebbe valorizzare quanto fatto di buono. Cambindo comunicazione, dando chiarezza, a passi lenti.

Serve parlare ed essere chiari, perché non iniziare? I tifosi sono stanchi. Il presidente si deve circondare di persone che valorizzano il suo lavoro e l’ambiente. Io non capisco. Non si può basare tutto sul discorso dei soldi”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Zazzaroni: “Bivio Lotito, la Lazio merita altri palcoscenici. Protesta civile, silenzio assordante” (AUDIO)

IVAN ZAZZARONI in collegamento a ‘SVB’

“Ho visto quello che sta accadendo a Torino, che è esattamente ciò che è successo a Roma. La tifoseria più presente è diventata quella più assente: questo penso sia il modo più civile per protestare. Se non mi piace un film, non vado al cinema, è normale. E l’assenza fa un rumore terribile.

‘Se tu non hai il tuo pubblico, non hai niente’, mi sembra una frase perfetta. Di stadi vuoti ne ho visti tanti ma mai avrei immaginato l’assenza della Nord, l’ho trovato un segnale molto forte. Conosco la tifoserie della Lazio, ci sono entrato in contatto anche l’anno del secondo scudetto con quell’intervista anonima che fece arrabbiare Eriksson, alla fine della stagione arrivò il tricolore. So cosa significa per i laziali non andare allo stadio, rifiutare questa gestione in questo modo l’ho trovato un suggerimento per il presidente, per riflettere sulla situazione attuale dopo 20 anni.

Sono curioso di vedere il progetto del Flaminio, lo fa un mio amico e so che è molto serio. Dubito che Lotito voglia lasciare se fa un simile progetto.

Spesso i tifosi se la sono presa per il trattamento riservato ai due presidenti delle squadre romani. Il discorso è semplice: se chiedo di cedere a Lotito, gode; Pallotta invece lo facevo arrabbiare perché effettivamente stava per cedere. E francamente non ho voglia di fare battaglie stupide.

Serviva un gesto della tifoseria ed è arrivato. Questa condizione pone Lotito davanti ad un bivio: fregarsene o fare qualcosa.

Il futuro di Sarri? Ha un contratto lungo, si parla di giovani. Per come si sta comportando adesso non mi sembra sia uno che voglia andar via ed è una sorta di garanzia. Ma la squadra è povera, sempre più povera. Secondo me c’era anche un rigore per la Lazio, sabato. ma questo comunque è secondario. Questa non è la Lazio, ha dei contenuti tecnici bassi. Con Cragnotti sognavi, siamo abituati a quella Lazio lì. La Lazio era da primato anche a livello europeo, anche la Lazio di Zeman che non vinse nulla era forte; è chiaro che sono cambiati i tempi ma siamo ad un livello mediocre.

La petizione è un segnale, c’è sicuramente della buona fede ma non servono a nulla le petizioni. Servono fatti concreti, sempre nella civiltà. A Torino la contestazione è feroce e credo non sarebbe mai iniziata senza quella della Lazio. Sta saltando fuori qualcosa di forte e di nuovo.

Europa? Secondo me, per mille ragioni, Como e Bologna sono superiori sul piano tecnico e dei cambi. Il Como ha grande energia e non ha l’obbligo di vincere. Mi sembra la squadra favorita. Il Bologna si è un po’ compromesso ultimamente. Le vittorie della Lazio sono faticosissime. Delle tre mi sembra quella inferiore”.