Categorie
SUPERLEGA

La FIGC vieta la Superlega: chi non si impegna a non partecipare estromesso dalla Serie A

Nell’ultimo Consiglio Federale la Federcalcio ha approvato all’unanimità il nuovo sistema di Licenze Nazionali 2024-25.Calcio E Finanza riporta come ci sia il limite ultimo – fissato il 4 giugno – per presentare la domanda di ammissione alla prossima Serie A, con l’impegno di non partecipare a competizioni diverse da quelle organizzate da FIFA, UEFA e FIGC.

Una vera e propria clausola Superlega, peraltro già approvata nel 2021, nel momento del primo tentativo di creazione – poi andato male – da parte di dodici club europei. E una risposta al terremoto dei giorni scorsi, quando la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha ravvisato un abuso di posizione dominante da parte di UEFA e FIFA, dando ragione quindi a chi vuole organizzare competizioni diverse e dando i la ai progetti di A22 per la Superlega con un format misto e un sistema di promozioni e retrocessioni su tre livelli.

Categorie
SUPERLEGA

Superlega, Lotito: “Tante risorse per i club, ma vanno tutelati i campionati nazionali”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, intercettato da Il Foglio, ha commentato così la storica sentenza della Corte Europea emessa ieri su Uefa e Superlega:  «Alla fine cambierà solo dove i soldi vanno a finire, e la sensazione mia è che per i club si potrebbero liberare un sacco di risorse. Di queste cose mica si può parlare così, prima dobbiamo vedere il provvedimento e capire la sua portata giuridica, poi valuteremo il da farsi, tenendo sempre a mente che dobbiamo tutelare l’importanza del campionato italiano, sennò con i campionati nazionali che ci facciamo, mica li possiamo buttare no?».

Categorie
SUPERLEGA

Sì alla Superlega, ecco il nuovo progetto di A22: 64 club, 3 leghe, promozioni e retrocessioni

Dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha aperto indirettamente alla nascita della Superlega, l’A22 Sports Management ha presentato il suo nuovo progetto calcistico internazionale: si tratta di un torneo da 64 club, divisi in tre leghe (Star, Gold e Blue), con meccanismo di promozione e retrocessione tra le differenti divisioni. Nel primo anno della competizione, inoltre, le squadre partecipanti saranno selezionate in base a un indice con criteri trasparenti e basati sulle loro prestazioni.

Come funzionerebbe la nuova Superlega
– I primi due livelli, Star League e Gold League, sono composti da 16 club ciascuno. Il terzo, la Blue League, da 32.

– La partecipazione alla Superlega è basata sul merito sportivo, senza membri permanenti.

– Esiste un meccanismo di promozione e retrocessione annuale tra le leghe. La promozione nella Blue League di terzo livello si baserà sui risultati ottenuti nel campionato nazionale.

– I club giocheranno le partite in casa e fuori casa in gruppi di otto, con un minimo di 14 partite all’anno.

– A fine stagione, la fase ad eliminazione diretta determinerà i campioni di ogni lega e i club da promuovere.

– Non ci sarà un incremento dei giorni di calendario delle partite rispetto a quelli previsti dalle competizioni attuali e le partite infrasettimanali non interferiranno con i calendari dei campionati nazionali.

Categorie
GIUSTIZIA SPORTIVA

“Abuso di posizione dominante UEFA e FIFA”: la Corte di Giustizia Europea dà ragione alla Superlega. Ora scenari rivoluzionari…

Illegale. Abuso di posizione dominante. Questi i due passaggi chiave dell’attesissima sentenza della Corte di Giustizia Europea chiamata a dare il proprio parere nella diatriba che dall’aprile 2021 vede opposte da una parte la Superlega, rappresentata dalla società A22 Sports Management, e dall’altra Uefa e Fifa. Il verdetto apre scenari che possono portare a un’autentica rivoluzione organizzativa del calcio. 

“Le regole di Fifa e Uefa – si legge nella sentenza – che impongono la propria approvazione allo sviluppo di nuove competizioni tra club, come per esempio la Superlega, proibendo a squadre e giocatori di parteciparvi, sono illegali. Non c’è una cornice legale che garantisca trasparenza, oggettività, mancanza di discriminazione e proporzionalità da parte di Fifa e Uefa”. 

MONOPOLIO

E ancora: “Le regole che danno a Fifa e Uefa il controllo esclusivo sullo sfruttamento dei diritti commerciali dei diritti relativi a questi tornei sono tali da limitare la competizione in un ambito di grande importanza per media, consumatori e spettatori televisivi dell’Unione Europea”. 

L’ABUSO

E da ultimo: “Nelle condizioni attuali Fifa e Uefa si trovano in una posizione di abuso di posizione dominante”. Questa sentenza apre scenari completamente nuovi, e al momento difficilmente ipotizzabili. Il calcio può prendere una nuova strada. Quale, lo scopriremo presto.

Gazzetta.it

Categorie
POLITICA SPORTIVA

Superlega, l’avvocato generale della Ue: “Fifa e Uefa non violano le norme sul monopolio”

“Restrizioni giustificate da finalità legittime”

Non si tratta della sentenza definitiva: quella è attesa in primavera, probabilmente a marzo. Ma questo parere rappresenta la base su cui quel verdetto verrà elaborato. E nei fatti, dà ragione alla Uefa e torto ai separatisti, ossia Juventus, Real Madrid e Barcellona, secondo cui le istituzioni sportive calcistiche agiscono in regime di monopolio violando le regole del libero mercato. No, per Rantos la Uefa – e ovviamente anche la Fifa – non violano norme europee. Anzi, il requisito dell’approvazione preventiva da parte di uefa e Fifa per chiunque voglia organizzare una competizione europea è addirittura “necessario, giustificato da finalità legittime”. Perché anche accertato che tali norme abbiano ad oggetto una restrizione della concorrenza”, resta il fatto secondo cui “l’obbligo principale della Uefa è… garantire che a terzi non sia indebitamente negato l’accesso al mercato al punto da falsare la concorrenza su tale mercato”. 

La Uefa: “Difeso il merito sportivo”

Un parere accolto immediatamente con grande soddisfazione dalla Uefa, che ha emesso un comunicato lampo, accogliendo “con grande favore l’inequivocabile Parere di oggi che raccomanda una sentenza della CGUE a sostegno della nostra missione centrale di governare il calcio europeo, proteggere la piramide e sviluppare il gioco in tutta Europa”. La Uefa anche aggiunto che questo parere “rappresenta un passo incoraggiante verso il mantenimento dell’attuale struttura di governance dinamica e democratica della piramide calcistica europea. Il parere rafforza il ruolo centrale delle federazioni nella protezione dello sport, sostenendo i principi fondamentali del merito sportivo e dell’accesso aperto a tutti i nostri membri, nonché unendo il calcio alla responsabilità condivisa e alla solidarietà”. Anche perché, secondo la Uefa, “il calcio in Europa rimane unito e fermamente contrario alla Superlega, o a qualsiasi proposta separatista, che minaccerebbe l’intero ecosistema sportivo europeo”.

La Superlega non si arrende

E la Superlega che ne pensa? Ufficialmente, nessuno ha commentato, nemmeno i Ceo Bernd Reichart. Ma su twitter A22, la società che ha sviluppato la Superlega, ha postato due frasi del parere di Rantos che evidentemente ritiene favorevoli: quelle in cui dice che “i criteri devono consentire di stabilire le condizioni di accesso al mercato in modo chiaro, obiettivo e dettagliato e dare a qualsiasi organizzatore di concorsi di terze parti una visibilità sufficiente della procedura da seguire e delle condizioni da soddisfare per l’accesso al mercato. Se le condizioni sono soddisfatte, l’accesso al mercato non dovrebbe essere rifiutato in linea di principio”. Insomma, come a dire: la partita non è finita. Repubblica.it

Categorie
DICHIARAZIONI POLITICA SPORTIVA

Gravina all’attacco della Superlega

“Superlega inutile e dannosa”

Il presidente della Figc Gravina ha tuonato a Rai Gr Parlamento contro il progetto di Superlega: “Tutto il mondo del calcio a livello nazionale e internazionale sta soffrendo. Sotto il profilo economico-finanziario abbiamo problemi serissimi e qualcuno pensa che la Superlega sia la soluzione, invece è la risposta peggiore.

Il problema reale del calcio non è la mancanza di risorse finanziarie, ma l’utilizzo delle stesse. Bisogna andare oltre un format superato, valorizzare il brand, cercare nuovi progetti e invece si sceglie la strada più breve, andando a caccia di nuove risorse che potrebbero addirittura segnare il fallimento del calcio, perché in realtà vanno messi sotto controllo i costi di gestione.

Faccio un appello al buon senso, alla capacità di questi imprenditori di accantonare questa idea fallimentare, inutile e dannosa, concentrandosi invece per dare un contributo al calcio sotto altri profili”.

Alessio Buzzanca

Categorie
INDISCREZIONI

Superlega, secondo tentativo: 40 squadre e due serie

Sarà un progetto diverso – nei contenuti – quello della ‘nuova’ Superlega. Il secondo tentativo di Agnelli e soci, dovrebbe prevedere anche una formula diversa. Il presidente della Juventus illustrerà i dettagli in un congresso organizzato dal Financial Times, al quale dovrebbe partecipare anche l’acerrimo nemico Ceferin. Le indiscrezioni raccontano di un torneo diviso in due serie (A e B) ciascuna composta da 20 squadre. Un modo per ‘aprire’ una formula altrimenti ‘chiusa’, lontana dallo sport europeo. Sul sistema di inclusione per i club, c’è ancora incertezza. Il ranking, il posizionamento in campionato: ogni ipotesi è plausibile, ma creando due fasce – con relative promozioni e retrocessioni – ci sarebbe più spazio per la competizione anche di club minori. Si attendono sviluppi.

Categorie
DICHIARAZIONI

Superlega 2.0, Ceferin: “Dopo la pandemia, usano la guerra. No a competizioni UEFA”

Il progetto Superlega “non è così intelligente”, “non riguarda il calcio” e chi lo propone “dimostra ancora di vivere in un mondo parallelo”. Il presidente dell’UEFA Aleksander Ceferin, intervistato durante il FT Business of Football Summit, torna all’attacco del progetto Superlega.

“Non è calcio, ma parliamone comunque. Sono stanco di questo progetto non calcistico. La prima volta lo hanno lanciato nel mezzo della pandemia, ora durante la guerra: vivono in un mondo parallelo. Mentre noi lavoriamo per salvare giocatori in questa situazione, loro vogliono rilanciare questo progetto. Possono pagare chiunque per dire che è un bel progetto, ma resta una idea senza senso. Tra l’altro, uno dei dirigenti che ora è tornato a spingere per questo progetto mi ha chiamato per scusarsi, però ora comunque tira dritto”, le parole di Ceferin.

Per loro i tifosi sono consumatori, per noi i tifosi sono tifosi. La cosa interessante, inoltre, è che criticano Uefa ed Eca, ma uno di loro era presidente dell’Eca (il riferimento è ad Andrea Agnelli, ndr) e una settimana prima del lancio della Superlega lodava il sistema presente. Possono giocare le loro competizioni, nessuno glielo vieta. Ma se vorranno giocare le loro competizioni, non potranno giocare le nostre”.

La nuova Champions è in stile Superlega? No, è qualcosa di completamente diverso. Ci sono cose ancora da chiarire, per questo la decisione finale non c’è ancora. Chiunque compari le due cose non è serio. Oggi abbiamo 32 squadre in Champions, ne avremo 36 ma dobbiamo ancora capire come aggiungere quattro posti. Ci saranno più posti per medie e piccole leghe. E non confronterei la situazione Superlega con quella con la Fifa, con la Fifa discutiamo ogni giorni. Il mondiale biennalòe è un progetto che nessuno vuole. Ne abbiamo discusso con Infantino e stiamo discutendo per altre opzioni, ma sono sicuro che troveremo soluzione”.