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SUPERCOPPA

Riyad, Sarri: “Il 30 per cento di farcela, ma siamo motivati ed ambiziosi. Tutti i trofei danno soddisfazione, le mie critiche costruttive” (AUDIO)

Sarri: “Dobbiamo essere motivati”

Alla vigilia della semifinale di Supercoppa Italiana, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, parla in conferenza stampa dallo stadio Al-Awwal Park Stadium:

Sente la pressione della doppia sfida, anche legata alla novità regolamentare sui rigori?
“Se bastasse allenarli i rigori, sarebbe facile. Oggi magari ne segniamo venti su venti, davanti alla gente i risultati sono diversi. Lo faremo, ma credo poco. Io ho espresso le mie type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee sulla competizione, non sul fatto che dobbiamo venire qui motivati o meno: noi siamo motivati, abbiamo la partita più difficile, contro una delle squadre più forti d’Europa. Le possibilità sono attorno al 25/30 per cento, dovremo giocare in maniera ambiziosa”.

Firmerebbe per i rigori?
“Nella mia vita non ho firmato neanche una cambiale”.

Gli infortunati?
“Zaccagni ha dolore al piede, cerchiamo di recuperarlo ma prima o poi si dovrà fermare. La situazione è questa, ieri era fermo anche Patric, ma speriamo di recuperare; era fermo anche Cataldi, per un problemino influenzale”.

Ha distinto tra trofei che servono alle società e ai giocatori. Quanto le darebbe soddisfazione personale vincere un trofeo?
“Tutti i trofei danno soddisfazione, per il club, per il gruppo, per lo staff. Ho detto che c’è una distinzione netta tra problemi che risolvono i problemi della società e altri”.

Cosa si deve migliorare rispetto all’ultima con l’Inter? E sui rigori che consigli si può chiedere a Immobile?
“Magari ne fanno tirare cinque a lui… Per il resto non dobbiamo fare cazzate, gli errori fanno parte della partita, la caratura dell’Inter ti fa fare meno errori di quelli che facciamo noi”.

È felice di questa Lazio?
“Noi allenatori vorremmo sempre qualcosa in più, a livello di risultati. Se si parla di soddisfazioni, alleno un grande club”.

C’è De Siervo in sala, fate pace?
“Io non devo litigare, se faccio delle critiche lo faccio per aiutare il calcio italiano, non per fare polemiche sterile. Quando una persona dice quello che pensa, se in buona fede, ti aiuta”.

Come ha reagito Isaksen al cambio di domenica?
“Io vorrei parlare della partita, come volete che abbia reagito? Le reazioni mi lasciano completamente indifferente, tanto se lo fanno male dici che hanno mancato di rispetto; se reagiscono bene dici che non gliene importa un cazzo. Lasciamoli fare, però è stato molto contenuto da buon nordico”.

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SUPERCOPPA

‘QUELLI CHE…’ – Capua da Riyad: “Terreno di gioco molto bello. Il clima è l’ ideale per giocare e non sarà un problema” (AUDIO)

“La Lazio si allenerà oggi alle 14 e ovviamente sarà a porte chiuse. Di tifosi ce ne sono pochi come era lecito immaginare perché non siamo dietro l’angolo. Per arrivare da Roma non ci sono voli diretti (la Lazio infatti è arrivata con un charter n.d.r) e abbiamo fatto scalo a Dubai arrivando quasi all’alba. Il posto è veramente un altro mondo, fa caldo e ci sono più di 20 gradi. Si fa fatica a comunicare con l’esterno: si riesce a mandare messaggi WhatsApp, ma telefonare è davvero difficile.

Lo stadio dove si giocherà è molto simile a quello di Frosinone per dimensioni e il terreno è davvero ottimo. Ci sono già stato in passato per Milan-Inter di Supercoppa e mi ha dato l’impressione di un ottimo impianto.

Sono fiducioso per la partita con l’Inter perché in campionato fino all’errore di Marusic la Lazio aveva giocato meglio dei nerazzurri.

Il caldo non è fastidioso e quindi non costituirà un problema di acclimatamento anzi, sarà type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale.

Io sono qui in veste ufficiale di presidente della Commissione antidoping Figc perché saremo presenti per i test ai giocatori”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Luis Alberto ricordi Riyad? Ancora Supercoppa per riprendersi la Lazio

Qatarioti e arabi dietro a Luis Alberto…

I buongustai arabi, non solo quelli qatarioti, avevano pensato anche a lui offrendogli soldi da vertigineLuis Alberto, a Riyad, è sbarcato ieri con la Lazio. Gli assalti estivi, ad esempio quello dell’Al-Nassr che gioca nella Capitale saudita, non si sono mai concretizzati. E’ rimasto, si è legato a vita e da mister ambiguità qual è ha vissuto un inizio sfavillante e un finale di anno scialbo. Per Luis Alberto e la Lazio è un ritorno l’arrivo a Riyad, scatena un déjà vu: il gol del Mago alla Juve nella finale di Supercoppa italiana del 22 dicembre 2019. Assist di Milinkovic, colpo dello spagnolo, lo 0-1 dell’1-3. Luis spera di avere una nuova occasione, è rientrato titolare contro il Lecce, non giocava dall’inizio in campionato dal 9 dicembre (Verona-Lazio 1-1). Sarri l’aveva lanciato a Madrid contro l’Atletico (13 dicembre). L’assist servito a Felipe domenica è servito per ricordare ancora di più quanto i big della vecchia guardia continuino ad essere essenziali nella Lazio, riporli nell’album dei ricordi non è conveniente.

Che giochi o no dall’inizio, tutti s’aspettano che Luis torni a brillare come ad inizio stagione. Servono i suoi colpi decisivi. SupercoppacampionatoChampions e Coppa Italia. Da venerdì si giocherà su tutti i tavoli e tutti avranno l’opportunità di giocare. Sarri spera di aver già dato, da metà novembre in poi ha contato troppi infortuni, ha perso un pezzo per volta. A centrocampo, ad eccezione di Kamada, ha nuove certezze. Guendouzi e Rovella sono cresciuti, Vecino è una garanzia e ritrovare il Mago al top consentirebbe di programmare il turnover senza pagarne le conseguenze. La Lazio riassestata di oggi ha un nuovo futuro da vivere. Può farlo grazie alla verve dei giovani, finalmente integrati, è un bene che parte della rimonta Champions sia stata vissuta senza Luis e Ciro in campo, la dipendenza non è mai conveniente. Ma non può pensare che l’esperienza dei vecchi non serva, soprattutto nei momenti clou. Luis è uno di questi. Ha ritrovato il piacere dell’assist, vuole ritrovare il gusto del gol. L’ultimo risale al 21 ottobre (Sassuolo-Lazio 0-2). Corriere dello Sport