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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Altro che colpa di Sarri: la Lazio è scarsa! Non puoi dare colpa all’allenatore se non gli hai fatto il mercato che chiedeva” (AUDIO)

Stefano De Grandis (Skysport) in collegamento a Radiosei

Un momento complicato

“Già a Torino la Lazio aveva avuto difficoltà, ma pensavo che la vittoria potesse essere utile a riprendersi un po’. Invece la situazione evidentemente è peggiore di quanto si pensi. La Lazio ha problemi nei terzini, nelle ali e ha difficoltà nel palleggio. Il Milan mi piace: ha valori assoluti, una grande batteria d’attacco. Non mi piace la difesa, ma la Lazio attuale non sembra in grado di poterla mettere in difficoltà”.

Sarri primo colpevole?

“Non sono tanto dispiaciuto per l’andamento della stagione attuale, ma perché leggo attacchi a Sarri come se fosse responsabile, mentre per me la squadra è scarsa. Infatti erano stati chiesti altri giocatori. Non c’è un centravanti che faccia gol, le ali faticano, Zaccagni si è fatto male, Luis Alberto gioca una partita sì e tre no… mettere tutto questo in capo a Sarri mi sembra un’ingiustizia”.

Le discussioni tattiche e delle scelte del mister

“Ci si lamenta di Sarri perché fa giocare dei terzini come se in panchina ce ne fossero di più bravi. Ma non ce ne sono di più bravi. La Lazio ha speso nel totale dei cartellini 40 milioni di euro a fronte di 36 milioni di incassi, poi ci sono i proventi da Champions. Non dico che ti devi rovinare, ma andava fatto molto di più. Andavano presi giocatori che voleva Sarri. Non dico tutti, ma almeno qualcuno. Sarri non sapeva nemmeno chi fosse Castellanos e non è il tipo di attaccante giusto per il gioco del mister. Allora prima gli fai la squadra che chiede e solo poi, se le cose vanno male, lo puoi cacciare. Non puoi rivendicare il mercato e contemporaneamente dare la colpa a Sarri”.

Dario Cadeddu

29/02/2024

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‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Felipe l’uomo della scintilla, non può essere discusso. E con Lazzari…” (AUDIO)

STEFANO DE GRANDIS (Skysport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La Lazio in questa stagione ha il problema di non riuscire ad accendere la scintilla. Uno dei pochi giocatori che ha nei piedi la possibilità di farlo è Felipe Anderson. Lui non può essere discusso, è l’uomo delle scintille. Ieri ne fa due ed arrivano due reti. E’ un giocatore imprescindibile e viene ulteriormente valorizzato quando ci sono le sovrapposizioni di Lazzari.

Soprattutto nelle gare in casa, la Lazio non può permettersi di giocare con due terzini prettamente difensivi. Quando finalmente è arrivato un terzino mancino ero contento. Devo dire che mi ha un po’ deluso Pellegrini, ha tutto per fare bene ma le scelte spesso sono sbagliate. Marusic ed Hysaj hanno dei limiti nelle proposta, ma sono molto bravi nelle letture difensive. Far coesistere Lazzari e Pellegrini è possibile, ma non sono del tutto affidabili dal punto di vista tattico.

Rovella mi sembra un giocatore sia di sostanza che di qualità. E’ certamente un buon acquisto. Non voglio buttare il lavoro fatto da Cataldi negli ultimi anni, ma un’alternativa un po’ più difensiva serviva. Tra l’altro il suo inserimento nel gruppo dei titolari permette a Sarri di utilizzare Vecino nel suo ruolo di mezzala. Poi c’è Luis Alberto, fortissimo, uno che fa vincere le partite, si è completato, fa benissimo entrambe le fasi di gioco”.

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‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Lazio organizzata e verso la Champions senza un vice-Immobile. I meriti di Sarri sono evidenti…” (AUDIO)

STEFANO DE GRANDIS (Skysport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“In entrambi i derby le aspettative non erano delle migliori, il pessimismo è stato funzionale ai fini di prestazioni importanti e vittorie meritate. La Lazio ha giocato a calcio, decisamente meglio della Roma, rispettando le proprie caratteristiche di palleggio. Certo che l’espulsione di Ibanez è stata una spinta importante, anche se già prima della stessa è stata la squadra di Sarri a fare la partita, pur senza tirare molto nello specchio della porta. Secondo me il tecnico ha fatto un grande lavoro. Può piacere o no, il tifoso della Lazio si divide anche in questo, ma quando vedi la Lazio vedi un’organizzazione di gioco ben precisa. Soprattutto quando c’è Provedel, la costruzione è sempre fluida e ben congegnata. A volte, ammetto, la ritengo anche un po’ rischiosa, ma è giusto sfruttare un portiere con quella qualità tecnica.

Volata Champions? E’ chiaro che non si può abbassare la guardia, basta perdere con il Monza per ritrovarti nel gruppo. Detto questo, va valutato il vantaggio sulla quarta con la quale hai un vantaggio negli scontri diretti. Non dico per il secondo posto, ma non si può dire che per il quarto posto la squadra biancoceleste non sia la favorita. Non dimentichiamoci che tutto quello che sta facendo la Lazio è senza un centravanti di riserva. Questo è un problema che nessun club ha, neanche in serie C. Questo è un demerito della società ed un merito del tecnico che fa le nozze con i fichi quasi secchi”

Le scelte del commissario tecnico

“La Lazio gioca con la difesa e quattro, a zona, con tre punte, con principi di gioco simili a quelli di Mancini. Anche e soprattutto per questo non spiego perché Casale e Zaccagni non vengano convocati con la Nazionale. Dare un’occhiata a quello che accade in campionato sarebbe utile per gli azzurri”.

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‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Immobile? Gli infortuni ci sono, ma dovrebbero esserci anche le alternative” (AUDIO)

STEFANO DE GRANDIS (Skysport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Infortunio Immobile? Non parlo di sfortuna, se tu affronti la seconda stagione di seguito senza un’alternativa poi questo è quello che devi affrontare. Gli infortuni esistono e dovrebbero esistere anche le alternative. Immobile è forte, perdi senza di lui, ma perdi ancora di più perché devi cambiare il modo di giocare. Con l’Udinese è cambiata la gara nel momento in cui è uscito lui. La Lazio non ha un Mertens, non lo è Felipe, non lo è Cancellieri, non lo è Pedro. Milinkovic può anche muoversi in avanti in alcuni momenti della gara, quando se costretto ad alzare il pallone. E’ un giocatore superiore, ma è uno che non può stare in avanti a fare il numero nove. Sono quelle cose che fanno parte della Lazio, fa cose meravigliose e poi si perde in un bicchiere d’acqua. C’è la chiacchiera che parla di un Immobile che non vorrebbe un vice, non ci credo minimamente. Un’alternativa che ti faccia riposare serve sempre”.