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Serie A, ufficiale: Stefano Pioli è il nuovo allenatore della Fiorentina

Mancava solo l’ufficializzazione, puntualmente arrivata stamattina. La Fiorentina – club che all’ultima giornata ha strappato il posto Conference League alla Lazio – sarà allenata da Stefano Pioli.

Il tecnico parmigiano ha firmato un contratto triennale. Pioli eredita la panchina di Raffaele Palladino, dimessosi solo pochi giorni dopo aver rinnovato il suo contratto con i gigliati.

Questo il comunicato ufficiale della Viola:

“ACF Fiorentina comunica che il nuovo allenatore della Prima Squadra viola è Stefano Pioli,

Pioli che torna a Firenze dopo aver indossato la maglia viola da calciatore, tra il 1989 e il 1995, e guidato da allenatore i gigliati dal 2017 al 2019, ha firmato un contratto che lo legherà al Club fino al 30 giugno 2028.

A supportare il nuovo allenatore della Fiorentina sarà lo staff tecnico composto da:

– Tarozzi Andrea – Allenatore in seconda

– Pioli Gianmarco – Collaboratore tecnico

– Fioranelli Jesse Andrea – Collaboratore tecnico

– Taddei Riccardo – Collaboratore Tecnico

– Nizelik Aleksandr – Collaboratore Tecnico

– Osti Matteo – Preparatore Atletico

– Peressutti Roberto – Preparatore Atletico

– Butini Alessio – Preparatore Atletico

– Vignali Martino – Match Analyst

– Tordi Andrea – Match Analyst

– Bianchi Giorgio – Preparatore Portieri

– Dall’Omo Alessandro – Preparatore Portieri

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CALCIOMERCATO

‘NMM’ – Cardomercato: “Tchaouna-PSV, c’è l’accordo. Con Pioli a Firenze difficile il riscatto di Cataldi ma Sarri…” (AUDIO)

Cardomercato: la rubrica di Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Se Pioli, piano B dopo Ranieri in Nazionale, andasse alla Fiorentina non credo nel riscatto di Cataldi. Il primo anno è vero che in una gara gli diede anche la fascia ma poi l’estate seguente si creò un cortocircuito tra loro, infatti poi il calciatore non fu impiegato spesso nella seconda stagione. Poi magari tutto è cambiato, questo accade nel calcio, soprattutto perché sono passati diversi anni. Il riscatto di Cataldi era legato a Palladino che lo aveva voluto, dipenderà molto da quello che accadrà a Firenze. A Sarri, che tra l’altro lo vorrebbe, piacerebbe lavorare di nuovo con lui; tutto è da vedere, visti anche i rapporti del centrocampista con la società.

Sarri ha già chiesto la permanenza di Romagnoli, che è il suo leader difensivo, ma anche qui dipende un po’ dal rapporto del giocatore con il club; intanto lui non prende in considerazione di giocare in altre squadra di Serie A.

Sarri vuole rilanciare sia Romagnoli, che Provedel che ha perso la titolarità.

Tavares? È vero dell’offerta araba, anche se non ufficiale. La Lazio deve il 35% all’Arsenal è ha stabilito un prezzo: 50 milioni, poi magari a 45 si chiuderebbe ma a 30-35 no, la Lazio reputa l’offerta bassa.

Tchaouna? C’è l’accordo col PSV, l’incasso garantito alla Lazio è tra i 15 e i 16 milioni; per quanto riguarda la formula credo si tratti di prestito con obbligo di riscatto, stando alla cifra.

Intanto oggi è prevista la firma di Pedro per il rinnovo, questa è la prima mossa; la seconda è la cessione di Tchouna”.

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ALTRE

Sarri, dall’Atalanta assist alla Lazio: virata su Pioli e Motta

La panchina dell’Atalanta potrebbe avere un nuovo volto dopo 9 anni: l’eredità di Gian Piero Gasperini (oggi incontra la Roma) potrebbe essere raccolta da uno tra Thiago Motta e Stefano Pioli. Secondo Skysport, la lista dei successori di Gasp si starebbe restringendo a questi due profili, con Maurizio Sarri, corteggiato dalla Lazio, in secondo piano. La famiglia Percassi, però, non ha ancora parlato con nessuno dei due allenatori, per rispetto di Gasperini che non ha ancora preso una decisione ufficiale.

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CALCIOMERCATO

Pioli riparte dall’Arabia Saudita. Il tecnico accetta l’offerta dell’Al-Ittihad

Attraverso i propri canali ufficiali, l’Al-Ittihad ha annunciato la separazione da Marcelo Gallardo. Il tecnico argentino lascia il club saudita dopo una stagione disastrosa, in cui non è riuscito a conquistare trofei e ha terminato il campionato a distanza siderale da Al Hilal e Al Nassr. Il suo posto adesso può essere ora preso da Stefano Pioli.

L’ok dopo il periodo di riflessione
Dopo i 5 anni al Milan, infatti, l’ex tecnico rossonero è pronto a ripartire dall’Arabia Saudita. Finito nel mirino dell’Al-Ittihad da settimane, per Pioli quest’ultimo è stato un periodo di riflessione che si è concluso con la decisione di accettare l’offerta. Decisivi in questo senso i contatti delle ultime ore, con Pioli dunque pronto ad iniziare la nuova avventura in un campionato che negli ultimi tempi si è arricchito di molti campioni provenienti dall’Europa e non solo.

Pronto un triennale
Quella tra Pioli e l’Al-Ittihad, dunque, è una situazione che comincia ad essere ben delineata anche se non ancora definita in tutto e per tutto. Per lui è pronto un contratto triennale, e con l’uscita ufficiale di Gallardo potrebbe arrivare l’accelerata decisiva nel giro delle prossime ore

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SERIE A

UFFICIALE – Pioli e il Milan, separazione consensuale

Era nell’aria da giorni se non settimane e mancava solo il crisma dell’ufficialità che è arrivato: Pioli non sarà l’allenatore del Milan la prossima stagione.

Ecco il comunicato del club rossonero: “AC Milan e Stefano Pioli comunicano che nella prossima stagione non proseguiranno insieme, intendendo interrompere il rapporto professionale che li lega da ottobre 2019. Il Milan ringrazia con affetto Stefano Pioli, e tutto il suo staff, per aver guidato la Prima Squadra in questi cinque anni, ottenendo uno Scudetto che resterà indimenticabile e per aver riportato il Milan stabilmente nelle più importanti competizioni europee. Stefano con la sua professionalità e la sua umanità ha saputo valorizzare la rosa e ha incarnato fin dal primo giorno i valori fondamentali del Club.

Stefano Pioli ringrazia il Milan per l’opportunità di far parte della Storia di questo glorioso Club e esprime profonda gratitudine nei confronti di proprietà, dirigenti, squadra, staff e tutto il personale di Milanello e di Casa Milan per il supporto e la grande professionalità. Il tecnico rivolge un pensiero speciale ai tanti tifosi che hanno sostenuto il Milan in questi anni, dimostrando un attaccamento incondizionato”.

Non è dato ancora di sapere la formula con cui le due parti si separano, ma è evidente che non si tratti di esonero, ma di accordo di rescissione.

Alessio Buzzanca

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CURIOSITA' RASSEGNA STAMPA

Ultima giornata: dalla gioia di Napoli-Lazio alla delusione di Lazio-Inter

Domenica 26 maggio, ore 20:45, la Lazio giocherà l’ultima partita del suo campionato davanti ai propri tifosi. Ma come sono andate le ultime giornate di campionato per i biancocelesti negli scorsi 10 anni?

Tra partite iconiche ed altre trascurabili, la Lazio negli ultimi 10 anni all’ultima giornata ha totalizzato 6 sconfitte, 3 vittorie ed un solo pareggio per 3 a 3 contro il Verona nella stagione 2021/2022.

Due le partite che nel bene e nel male sono rimaste nel cuore dei tifosi biancocelesti: Napoli-Lazio 2 a 4 nella stagione 2014/2015 e Lazio-Inter 2 a 3 nella stagione 2017/2018.

La sfida tra Napoli e Lazio nel maggio 2015 è una gara che sicuramente i tifosi ricordano con piacere: la doppietta di Higuain che rimonta il risultato, il rigore fallito dall’attaccante argentino per il sorpasso e i gol di Onazi e Klose a spegnere le speranze dei partenopei. Quel risultato garantì il terzo posto alla Lazio, valido per la Champions, mentre il Napoli concluse al quinto posto. Nella panchina della Lazio sedeva Pioli, in quella degli azzurri Rafa Benitez.

Diametralmente opposte l’emozioni provate in Lazio Inter 2 a 3 del maggio 2018. I biancocelesti vanno per due volte avanti con un autogol di Perisic e un gol di Felipe Anderson. L’inter pareggia una prima volta con D’Ambrosio e un’altra con Icardi su rigore, nel finale la decide Vecino di testa da calcio piazzato. La vittoria assicurò all’Inter di Luciano Spaletti il ritorno all’Europa che conta, mentre la Lazio di Simone Inzaghi concluse al quinto posto.

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APPROFONDIMENTI

Pioli, Sarri ed ora Inzaghi, tre campioni d’Italia: Lotito mediti

Pioli, Sarri e ora Inzaghi. Tre campioni d’Italia. Lotito mediti sul punto d’arrivo. Per adesso, o negli ultimi vent’anni, da Formello sono partiti. Lo scudetto si vince altrove, non alla Lazio, prigioniera del solito dilemma. Un passo avanti e uno indietro, sinceramente, come canta Annalisa. Mau incarna l’occasione persa, era un tecnico oltre i confini e i limiti del club. Simone, guarda il destino, alzerà la Coppa della seconda stella davanti alla Lazio. Succederà domenica dentro un groviglio di emozioni, il passato e il presente, la carriera e gli amori, il gemellaggio tra i 75 mila di San Siro e i suoi vecchi amici, su tutti Immobile, il precursore di Lautaro Martinez. Una festa vera, a distanza di tre anni da un trasferimento epocale, consumato nella notte pazzesca tra il 26 e il 27 maggio 2021.

Inzaghi se ne andava, lasciando Roma e il club del suo cuore dopo una vita. Era arrivato nel 1999. Scelta professionale, maturata in fondo a un quinquennio di successi e provocata dall’attesa estenuante di un rinnovo mai proposto (a certe cifre) sino all’ultimo giorno. Lotito gridò al tradimento, eppure commise con i suoi collaboratori un errore imperdonabile: presentarsi quella sera al ristorante senza i moduli federali, altrimenti Inzaghi avrebbe forse firmato il rinnovo a 2,7 e bonus. L’appuntamento venne rinviato alla mattina successiva e l’inserimento di Marotta, che nei giorni precedenti aveva tessuto la tela con l’agente Tinti, lo dirottò verso l’Inter (a cui Allegri nelle stesse ore disse no) dopo una notte con gli occhi aperti a guardare il soffitto e confrontarsi con la famiglia. Alle 9 di mattina, invece di andare a Formello a firmare dal segretario in attesa, Simone richiamò Lotito per comunicare la sua decisione, oggi impossibile non definire lungimirante. Corriere dello Sport

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SERIE A

Lazio-Milan 0-1 (88′ Okafor): profondo rosso, i biancocelesti chiudono in 8 e Di Bello sale in cattedra

Lazio-Milan, fischio d’inizio alle 20.45 per il ventisettesimo turno della Serie A. Di fronte la Lazio di Maurizio Sarri a caccia di punti per rimanere aggrappati al treno europeo, dall’altra il Milan di Pioli che vuole tenere il passo della Juventus e consolidare il terzo posto. Il tecnico toscano cambia cinque elementi rispetto al match di Firenze. Torna Zaccagni dal 1′ e con lui Vecino (che da riposo a Cataldi) e Pellegrini, a sinistra. Castellanos manda in panchina Immobile e Gila torna dalla squalifica. Pioli conferma: niente turnover. Rossoneri praticamente in formazione tipo: solo Reijnders parte dalla panchina, recuperato Tomori.

PRIMO TEMPO

Primo squillo al 7′: Vecino devia di ginocchio sinistro sugli sviluppi di un corner, palla che lambisce il palo con Maignan battuto. Al 10′ Taty prova dalla distanza, senza impegnare il portiere rossonero. Al 12′ pasticcio del Milan: Maignan stende Castellanos in area impedendogli di raggiungere il pallone, per Di Bello non c’è nulla. Al 24′ problemi per Gila alla caviglia, ma stringe i denti e resta in campo. 30′ buona Lazio nella prima mezz’ora: corta e attenta, resta la macchia del mancato rigore sul primo tempo. Al 38′ prova Luis Alberto, ma il rasoterra non impegna Maignan. Manca, la Lazio, negli ultimi 20 metri. Si va al riposo in parità, dopo un tempo giocato ad alti ritmi e con grande intensità.

SECONDO TEMPO

Ad inizio ripresa, nel giro di 10′ arriva il primo e il secondo giallo per Pellegrini. Lazio il 10 uomini. Ammonito anche Romagnoli. All’ora di gioco, Sarri inserisce Immobile e Hysaj per Taty e Luis Alberto. Terzo cambio al 66′, dentro Isaksen per Zaccagni. Partita cambiata dopo l’espulsione, ovviamente. Ora il Milan inserisce una punta (Okafor) per Adli. Al 74′ provvidenziale Provedel su Loftus-Cheek. Al 76′ gol annullato per fuorigioco a Leao, ma prima, clamorosa occasione sciupata da Immobile e tu per tu con Maignan. 88′ Okafor, Milan avanti. Provedel non trattiene due volte, l’attaccante rossonero apre la partita.

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SERIE A

Lazio-Milan, formazioni ufficiali: tocca a Castellanos, Zaccagni e Vecino dal 1′. Sorpresa Pellegrini

Lazio-Milan, formazioni ufficiali: Castellanos la spunta su Immobile, Sarri punta su Pellegrini, Vecino e il ritorno di Mattia Zaccagni. Pioli conferma: niente turnover: c’è anche Olivier Giroud.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Castellanos, Zaccagni. A disp.: Mandas, Sepe, Lazzari, Casale, Ruggeri, Hysaj, Cataldi, Coulibaly, Kamada, Immobile, Pedro, Saná Fernandes. All.: Sarri. 

Milan, 4-2-3-1: Maignan; Florenzi, Kjaer, Gabbia, Theo Hernandez; Adli, Bennacer; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. All. Pioli. A disp.: Sportiello, Mirante, Thiaw, Kalulu, Calabria, Tomori, Jimenez, Terracciano, Musah, Reijnders, Okafor, Chukwueze

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SERIE A

Lazio-Milan, probabili formazioni: i dubbi di Sarri e Pioli

E’ il big-match dell’Olimpico tra la Lazio ed il Milan ad aprire le danze in una 27^ giornata in cui spiccano anche Juventus-Napoli ed Atalanta Bologna. Se la squadra di Sarri proverà a ripartire per l’ennesima volta dopo aver perso tre delle ultime cinque gare, quella di Stefano Pioli andrà a caccia di un successo che manca dalla partita con il Napoli. Poi la sconfitta di Monza ed il pareggio a San Siro con l’Atalanta.

Per i biancoceleste diversi dubbi di formazione: in difesa l’assenza di Patric sarà compensata dal rientro di Gila. L’idea di Sarri è quella di consegnare Leao a Marusic, ma il montenegrino è ancora alle prese con degli acciacchi che lo mettono in dubbio. A centrocampo spera Vecino, mentre in attacco si valutano le condizioni di Zaccagni che potrebbe permettere ad Isaken di tirare il fiato. Ballottaggio Immobile-Taty.

Modulo confermato per i rossoneri, 4-2-3-1. In porta, ovviamente, Mike Maignan, nonostante non attraversi un momento di forma straordinario. In difesa, ballottaggio a destra tra Alessandro Florenzi e Davide Calabria, con il capitano – rientrato dall’infortunio nella ripresa di Milan-Atalanta domenica scorsa a ‘San Siro’ – che spera di tornare titolare. Completeranno il reparto Malick ThiawMatteo Gabbia e Theo Hernández. Un posto in panchina, quindi, per i recuperati Pierre Kalulu e Fikayo Tomori al fianco di Simon Kjær. In mezzo al campo, titolare certo sarà Ismaël Bennacer: chi giocherà al suo fianco? Per il ‘CorSport‘, Tijjani Reijnders è in ballottaggio con Yacine Adli: in risalita le quotazioni dell’olandese.

Probabili formazioni

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All.: Sarri.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernández; Adli, Bennacer; Pulisic, Loftus-Cheek, R. Leão; Giroud.