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DICHIARAZIONI

Lazio-Milan, Pioli: “Biancocelesti motivati, serve intensità. Turnover? No, penso solo a domani”

Lazio-Milan, Pioli in conferenza stampa alla vigilia dell’incontro. Il tecnico del Milan in sala stampa: “La Lazio è una squadra con grande qualità, che arriva da una prestazione non soddisfacente, quindi saranno motivati. Possono essere messi in difficoltà giocando con intensità e determinazione per 95 minuti”.

“Credo che il campionato sia chiuso, per il primo posto. L’Inter sta facendo un campionato incredibile e hanno avuto un calendario difficile, in cui le hanno vinto tutte: superando quel percorso in modo così netto credo sia finita”.

Lazio-Milan, Pioli e il pensiero Europa League: “Lo Slavia è molto importante, li abbiamo visti ieri e li vedremo domenica contro lo Sparta. Ma per noi domani c’è solo la Lazio, non ci saranno cambiamenti in ottica di far riposare qualcuno perché la squadra sta bene; abbiamo recuperato tanti giocatori e siamo motivati. Poi dopo la Lazio avrò bisogno di tante possibilità di scelta”.

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SERIE A

La legge di San Siro: Pulisic e Okafor piegano una Lazio volenterosa, ma spuntata

Non basta il miglior approccio della stagione finora. Il Milan piega una Lazio volenterosa, attenta, ma con poche soluzioni offensive. E dopo un primo tempo in cui sembra una partita a scacchi fra Sarri e Pioli, con ritmi forsennati e tanta, tanta intensità, due gol fotocopia consegnano i 3 punti al Milan. Prima Pulisic, poi Okafor. Entrambi su assist di Rafael Leao. Alla Lazi0 il merito di aver messo la museruola ai ragazzi di Pioli almeno per un tempo, ma il demerito di non aver sfruttato a dovere le ripartenze e i presupposti che si sono venuti a creare. Milan superiore nell’approccio alla ripresa, superiore negli strappi e nella capacità di attaccare l’area di rigore, nota – al solito – dolente per i ragazzi di Sarri.

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SERIE A

Milan-Lazio, formazioni ufficiali: Romagnoli ok, occasione Castellanos, conferma Rovella

Milan-Lazio, le scelte ufficiali di Pioli e Sarri:

MILAN (4-3-3): Maignan; Calabria, Kjær, Tomori, Theo Hernández; Loftus-Cheek, Adli, Reijnders; Pulisic, Giroud, Leão. A disp.: Mirante, Sportiello; Bartesaghi, Florenzi, Pellegrino, Thiaw; Musah, Pobega, Romero; Chukwueze, Jović, Okafor. All.: Pioli.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Castellanos, Zaccagni. A disp.: Sepe, Mandas, Lazzari, Gila, Patric, Pellegrini, Cataldi, Kamada, Vecino, Pedro, Isaksen, Immobile. All.: Sarri. 

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DICHIARAZIONI

Milan-Lazio, Pioli: “Domani la gara più importante. Biancocelesti forti, per noi derby nuovo inizio”

Stefano Pioli, allenatore del Milan, presenta in conferenza stampa la sfida di San Siro di domani (ore 18.00). “Si può dire che stiamo bene. Vogliamo trovare continuità per fare bene in campionato e in Champions. Domani è la partita più importante. Abbiamo sempre vissuto con grande equilibrio: il derby non era la fine del nostro percorso, ma un nuovo inizio da cui ripartire. Ora non siamo perfetti, non siamo impeccabili, ma possiamo mettere in campo domani la nostra miglior prestazione”..

La Lazio gioca insieme da anni con un ottimo allenatore e ha delle linee di gioco riconoscibili, con grande velocità e grande qualità. Al di là del loro momento – e stanno bene – sono una squadra forte

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Forza mentale e palleggio lasciato al Milan per centrare la svolta definitiva” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Palleggio al Milan”

Usciamo dal torpore del primo tempo della partita vista con il Torino, mi auguro che contro il Milan ci sia la squadra che ha fatto meglio nella ripresa. La squadra di Pioli è in salute, ma anche la Lazio ha un valore oggettivo che può far pensare di poter fare risultato. Scenderanno in campo calciatori che certamente non si spaventano per San Siro. Serve forza mentale, fare bene contro i rossoneri vorrebbe dire uscire definitivamente dal momento delicato e rilanciarsi anche in zona Champions.

Il Milan è una squadra che la puoi infilare se gli lasci il palleggio. Un po’ come ha fatto l’Inter. Se invece credi di poterlo fare tu possono farti male negli spazi con Leao e gli altri. In alcune fasi la squadra di Sarri dovrebbe concedergli l’iniziativa, certo non per tutta la partita. La Lazio sa fare anche questo. I giocatori vanno in campo e poi interpretano le situazioni. Quando la Lazio si abbassa diventa schierata con il 4-5-1 per poi sfruttare il campo aperto. Non serve devi abbassarti, ma ci sono dei momenti in cui devi sfruttare quelle che sono le tue caratteristiche.

Per quanto riguarda il centrocampo confermerei Rovella. Ha fatto bene , va riproposto, a volte le scelte vanno fatte anche assecondando la psicologia del momento. Poi altre riflessioni devono essere di natura tattica ed in riferimento al valore dell’avversario. Per esempio, è complicato pensare che Lazzari possa essere la scelte type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale per frenare un giocatore come Leao”.

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STATISTICHE

Lazio, la peggiore partenza degli ultimi 8 anni. Ma c’è un precedente che fa sperare…

Una sola vittoria e tre sconfitta sono la peggior partenza della Lazio negli ultimi 8 anni. In assoluto, come riporta il Corriere della Sera, i biancocelesti hanno cominciato la stagione così male solo altre sei volte, ma tutte più di mezzo secolo fa (l’ultima nel 1960-61, la prima addirittura del 1931-’32). Negli anni più recenti invece una identica partenza da incubo era stata quella del 2014-15, con Pioli in panchina. Un precedente che fa ben sperare, perché dopo l’avvio stentato la squadra biancoceleste inanellò nei sei turni successivi 5 vittorie e un pareggio. Alla fine di quella stagione poi si piazzò terza. Allora valse solo il preliminare di Champions. Adesso significherebbe di fatto confermare quanto fatto l’anno scorso. Prospettiva che al momento sembra davvero un miraggio, se Immobile e compagni non cambieranno subito rotta.

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SERIE A

Milan-Lazio, formazioni ufficiali: Zacc ok, centrocampo di qualità

Dopo l’ottima prestazione contro il Sassuolo, Marcos Antonio è stato confermato in cabina di regia da Sarri. Sprazzi di turnover nel Milan, almeno sulla trequarti, con Messias e Krunic dietro Giroud.

Milan (4-2-3-1)
Maignan; Calabria, Tomori, Kjaer, Theo Hernandez; Tonali, Bennacer; Messias, Krunic, Leao; Giroud.
Allenatore: Pioli.

Lazio (4-3-3)
Provedel; Hysaj, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic-Savic, Marcos Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.
Allenatore: Sarri.

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SERIE A

Milan-Lazio, probabili formazioni

Milan-Lazio, le probabili formazioni

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Tonali, Krunic; Diaz, Bennacer, Leao; Giroud. All.: Pioli.
Indisponibili: Ibrahimovic, Pobega.
Diffidati: Kalulu, Kjaer, Pobega, Rebic, Thiaw.
Squalificati: –

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Marcos Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All.: Sarri.
Indisponibili: Cataldi, Vecino.
Diffidati: Cancellieri, Luis Alberto.
Squalificati: –

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DICHIARAZIONI

Milan-Lazio, Pioli: “Quasi da dentro o fuori. Biancocelesti completi, non pensiamo al derby”

Pioli, tecnico del Milan, ha presentato il match contro la Lazio in conferenza stampa alla vigilia. I rossoneri attesi da una settimana di fuoco: dopo la Lazio ci sarà la gara d’andata delle semifinali di Champions League contro l’Inter. Il Milan è reduce dal deludente pareggio agguantato all’ultimo respiro contro la Cremonese, nel turno infrasettimanale di campionato. La Lazio invece, ha rialzato la testa dopo due sconfitte consecutive battendo il Sassuolo. Fra rossoneri e biancocelesti ci sono 6 punti di distacco. La Lazio ha vinto il match d’andata per 4-0. Pioli: “M auguro che domani riusciremo a controllare e dominare la partita come abbiamo fatto in questo periodo. Giochiamo contro una squadra molto forte, poi dobbiamo essere concreti e più efficaci in zona gol che è quello che ci è mancato”.

Occasioni perse, domani è l’ultima chiamata per la Champions? Pioli: “Certo che la squadra è consapevole dei jolly che abbiamo buttato via e che non possiamo buttarne via degli altri. È una partita molto molto importante, ma non è l’ultima. È quasi da dentro o fuori domani. Dobbiamo fare tanti punti da qui alla fine e domani è una tappa molto importante”.

Pensiero all’Inter? “Pensando alla Lazio, l’altra arriverà, ci sarà tempo per farci trovare pronti. C’è concentrazione massima per domani. Giochiamo contro la seconda in classifica che ha preso slancio dall’uscita dalle coppe. Il risultato di domani non influenzerà il derby. La Lazio è forte molto centralmente, poi da lì vanno sull’esterno. È una squadra completa. Bisogna essere molto compatti in fase difensiva”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Milinkovic stanco, Basic a Milano potrebbe aiutare. Ecco la differenza tra De Laurentiis e Lotito…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Milinkovic stanco, Napoli e Patric. “Il pareggio di Udine che avrebbe dato lo scudetto al Napoli era scontato. Oltre al matematico trionfo degli azzurri, nessuno aveva sottolineato che con un punto la squadra di Sottil si sarebbe salvata in modo aritmetico. La differenza netta tra De Laurentiis e Lotito è che il presidente del Napoli ha preso il club dal nulla, senza doversi far carico dei debiti. E’ un percorso che nasce da lontano, la cui crescita è stata evidente. Chiaro che se la Lazio andasse in Champions dovrà rinforzare la squadra. A quel punto si dovrà alzare l’asticella se si vuole dare vita ad una crescita.

L’intervento salva porta di Patric contro il Sassuolo? Quando corri verso la tua porta per un difensore è molto pericoloso e difficile. Lui è rapido e veloce, è stato molto bravo ad anticipare l’attaccante evitando l’autogol. In quelle situazioni la rapidità e l’istinto ti aiuta, il livello di difficoltà di quell’intervento è alto. Lo spagnolo ha fatto anche un errore, però, in occasione della traversa di Frattesi in chiusura di primo tempo. Lì doveva anticipare la lettura, forse ha un po’ rallentato per timore di commettere fallo da rigore.

Milinkovic stanco e opzione Basic

Ho visto Milinkovic stanco, non so se sia il caso di farlo partire dall’inizio a San Siro. Con Marcos Antonio in regia e con questa emergenza in quel ruolo, Sarri deve decidere se affidarsi magari a Basic che possa aiutare maggiormente in fase difensiva. Se il brasiliano non riesce a palleggiare, con il Milan si rischia di andare in difficoltà. Detto questo, è giusto che in questo momento Marcos Antonio venga confermato”.