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DICHIARAZIONI

Cataldi: “Corono un sogno, voglio onorare la Lazio fino all’ultimo. Sarri mi ha dato continuità, Radu il mio traino”

Cataldi, fresco di rinnovo, ha parlato ai microfoni del canale ufficiale della Lazio. Il centrocampista tornerà in campo a San Siro domenica, dopo aver scontato un turno di squalifica: “La Lazio per me è una parte di vita che spero di onorare fino all’ultimo. Il rinnovo è un qualcosa di bello siglato con la società, sono felice. Essere qui a lungo era prima un sogno e poi è diventato un obiettivo che ha richiesto anche tanti sacrifici e rinunce perché è stato un percorso difficile. C’è stato un momento in cui ho pensato di poter andare altrove. Quando ero in prestito in passato invece – prosegue Cataldi – ho sempre avuto l’idea di tornare anche se qui la concorrenza era forte. Volevo far cambiare idea a chi aveva un pensiero su di me costruito troppo in fretta, non solo come calciatore ma soprattutto come persona. Sono un altro calciatore rispetto al passato, ho avuto la possibilità di giocare con allenatori che mi hanno cambiato sia tatticamente che mentalmente”.

“Il lavoro sul campo ti fa crescere e accumulare esperienza. Il secondo anno di mister Pioli è per me un grande rimpianto perché non sono riuscito a ripetere la stagione precedente. In ritiro parlavamo del mio ruolo e sapevo che lui variava tra vari schemi, con mister Sarri invece gioco in maniera continua un determinato ruolo e questo mi permette di crescere. Ho avuto vicino a me persone fantastiche: con Pioli avevo Biglia e Ledesma con cui sono ancora in contatto, poi è arrivato Lucas Leiva. Tutti mi hanno aiutato molto, soprattutto Leiva – prosegue Cataldi – di cui ho una grande stima e con cui mi sono confrontato tanto. Lui è stato il mio punto di riferimento nel ruolo”.

“Ho visto la partita contro il Torino allo stadio. Il risultato non è stato buono ma è generato da un episodio. Siamo carichi e dobbiamo esserlo perché mancano poche partite. La settimana che sta arrivando è fondamentale. Dobbiamo essere carichi anche se magari possiamo essere stanchi. Non penso di riuscire a raggiungere Radu. Quello che ha dato lui per questa maglia è qualcosa di incredibile. È stato il mio traino e la mia ancora qui, ci sentivamo anche quando eravamo fuori”.

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SERIE A

Sarri serve il poker a Pioli: la Lazio asfalta il Milan e aggancia il terzo posto

La fame della Lazio. La qualità della Lazio. All’Olimpico va un scena uno spettacolo assoluto; 90′ di Sarrismo ai massimi livelli. Il Milan è annichilito, sconfitto e la Lazio si fa sotto in classifica (-1, 37 punti). Finisce 4-0, Sarri serve il poker a Pioli e getta i rossoneri in una crisi profonda. Apre Milinkovic, su una giocata del solito, ispirato e imprendibile Zaccagni. Sinistro che batte Tatarusanu e porta in vantaggio i biancocelesti. Non è una novità, la Lazio parte sempre forte (se contassimo solo i primi tempi, i biancocelesti sarebbero primi). La novità è come reagisce al vantaggio. Come se nulla fosse successo, come se la partita fosse ancora sullo 0-0. Marusic è una furia. Sarri lo mette a destra (portando in panchina Lazzari) e il montenegrino tira fuori una prestazione da consegnare alla storia. 201 presenze e un palo colpito, ma sul pallone arriva l’Arciere per il tap-in. 2-0 all’intervallo. E la ripresa? La storia non cambia. La fame è sempre lì, a mordere lo stomaco dei laziali. Veleno addosso, duelli individuali stravinti. Pedro si guadagna il calcio di rigore che un sontuoso Luis Alberto mette a segno. 3-0. La Lazio non si ferma, sembra indemoniata. Il Milan viene letteralmente sopraffatto, tanto che Felipe Anderson (imbeccato tanto per cambiare, da Luis Alberto) la piazza dolcemente alle spalle dell’estremo milanista. E sono 4. Meritati, voluti, cercati. La Nord ringrazia Sarri; Sarri ringrazia la Nord. E’ forse la più bella Lazio da quando siete su questa panchina, in un appuntamento decisivo, per una corsa Champions a cui la Lazio vuole partecipare fino in fondo.

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SERIE A

Lazio-Milan: le probabili formazioni

Lazio (4-3-3): Provedel; Hysaj, Casale, Romagnoli, Marusic; Cataldi, Luis Alberto, Milinkovic-Savic; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All.: Sarri

Milan (4-3-3): Tatarusanu; Calabria, Kalulu, Tomori, Dest; Tonali, Bennacer, Brahim; Saelemaekers, Giroud, Leao. All.: Pioli

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AVVERSARIO

Milan, Pioli chiede il rilancio: “Con umiltà e voglia. Ecco come ci opporremo alla qualità della Lazio”

In merito al momento difficile del Milan, Stefano Pioli ha spiegato oggi in conferenza stampa a Milanello: “Dobbiamo affrontarlo e superarlo. Le critiche ci stanno in questo momento, siamo tornati ad essere una grande squadra, le aspettative sono alte, ma abbiamo basi solide. Affrontiamo questo momento con umiltà, compattezza e voglia di reagire. I miei giocatori sono forti e meritano la mia fiducia”.

Come riabilitare la squadra?
“Ci è servito resettare. Le situazioni da migliorare sono tattiche, tecniche e mentali. L’aspetto più importante è quello mentale. È bene ricordarsi come siamo riusciti a vincere l’anno scorso a Roma, passando dalle difficoltà, ma mantenendo equilibrio e lucidità fino a vincere la partita alla fine”.

L’anno scorso a Roma fu il bivio Scudetto. Che titolo si può dare domani?
“È importante, vogliamo superare questo momento delicato facendo una partita da Milan”.

Ultimamente anche l’approccio non è stato corretto…
“Stiamo lavorando sui nostri principi. Sappiamo quello che dobbiamo fare, dobbiamo solo rimetterlo in campo”.

Ci sono problemi che si stanno trascinando più a lungo rispetto al passato?
“Quando alleni una squadra così forte, è normale che anche le mie aspettative siano rivolte al massimo della prestazione e del risultato. Dalla mancata vittoria contro la Roma al derby: dovevamo fare di più. Ora due possibilità: o continuare a piangerci addosso o reagire. Sono sicuro che sia la seconda”.

Hai capito cosa è successo al Milan?
“Certo”.

Sei in grado di risolvere i problemi che hai capito?
“Certo”.

C’è possibilità di inserire un centrocampista fisico?
“No, abbiamo i nostri principi”.

Tomori è in calo…
“Ho un gruppo molto responsabile. Sono state molto positive e ci hanno portato molte energie, ora quelle negative bisogna affrontarle. Non abbiamo mai cercato un colpevole, tutti dobbiamo fare meglio”.

Bisogna essere più cinici in difesa?
“Dobbiamo essere più concreti in entrambe le fasi di gioco”.

Bastone o carota?
“Ho adottato la strategia che ritengo la migliore conoscendo i miei giocatori”.

Che Lazio si aspetta?
“Sta facendo un ottimo campionato, allenata da un tecnico molto capace, con identità ben precisa. Felipe Anderson sta giocando molto bene da attaccante centrale”.

Ibra ha parlato con i compagni al rientro da Riyad? Come procede il suo recupero?
“Il suo recupero procede bene, sta rispettando la sua tabella di lavoro. Ha ricominciato a lavorare a parte sul campo, non con il resto sul gruppo. Il suo recupero resta da valutare giorno per giorno, non so dire quando rientrerà. Poi è presente sempre nello spogliatoio e avrà certamente parlato con i suoi compagni”.

La finale persa al Mondiale sta condizionando Theo e Giroud?
“Stanno bene, lo dicono anche i nostri dati. Parlo con loro tutti i giorni. Poi ci può stare un leggero contraccolpo psicologico dopo la finale persa”.

Che cosa le ha fatto capire che il Milan non ripeterà le partite contro Lecce e Inter?
“Stiamo preparando bene la partita. Non ci siamo mai allenati male. Mi aspetto una squadra pronta. L’approccio è importante, è importante anche giocare da squadra per tutta la partita”.

Che partita sarà domani?
“Sono due squadre che provano a dominare la partita. Dovremo essere più dominanti di loro. Loro hanno giocatori di qualità, lasciare alla Lazio il pallino del gioco vorrebbe dire permettere a questi giocatori di metterci in difficoltà”.

La squadra è un po’ lunga…
“I dati che abbiamo non sono così distanti da quelli dell’anno scorso, ma i nostri avversari stanno concretizzando molto di più rispetto all’anno scorso. Può significare anche che stiamo concedendo qualche occasione in più…”.

Cosa si aspetta dalla Lazio?
“Vuole palleggiare, vuole uscire con la palla rasoterra e con azione manovrata. Stanno bene in campo, dovremo contrapporci con le nostre qualità”.

Ha trasformato la squadra da una in difficoltà a una di entusiasmo. Dopo la Roma…
“Una squadra non perde la sua identità in 2-3 partite negative. Noi abbiamo faticato a sviluppare le nostre situazioni, ma l’identità c’è e riusciremo a metterla in campo già da domani”.

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SERIE A

Lazio-Milan, il punto sui rossoneri: ballottaggio in avanti e dubbio Krunic

Il Milan di Stefano Pioli, reduce dal pesante KO in Supercoppa Italiana contro l’Inter, prepara la trasferta romana. Il tecnico ha strigliato i suoi, anche se stavolta non è stata scelta la via del ritiro, i giocatori sono stati chiamati a un limitato uso dei social network. Riguardo la formazione, Pioli farà delle valutazioni su Krunic, non al meglio. Davanti, ballottaggio Giroud-Origi, con il belga che – ad oggi . sembra avere qualche possibilità in più.  Leao e Saelemaekers sulla trequarti, ancora non è stato scelto il trequartista. Bennacer e Tonali davanti alla difesa composta da Calabria, Kalulu, Tomori e Theo davanti a Tatarusanu.

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SERIE A

Immobile non basta, il Milan ribalta la Lazio: decisivo Tonali al 92′

Non basta una partita di grande sofferenza per portare a casa un punto prezioso. Il Milan vince in rimonca all’Olimpico e continua a tener testa all’Inter nel duello Scudetto. Decisivo il gol di Tonali, al 92′, su una dormita colossale della difesa laziale.

PRIMO TEMPO

La Lazio parte forte, anzi fortissimo. Minuto 4: Immobile trova lo spazio per la zampata (di suola), di sinistro, dopo una grande giocata di Milinkovic sul lato corto dell’area di rigore. Con il ventiseiesimo centro in questo campionato, Ciro diventa il quarto giocatore dei maggiori cinque campionati europei (dopo Lewandoski, Messi e Cristiano Ronaldo) a segnare più di 25 gol in un singolo torneo per almeno tre volte dal 2016/2017. Dopo 180′ senza mai tirare in porta contro i rossoneri, nelle precedenti due partite, arriva il gol al primo affondo. Ed è ovvio che il piano partita cambi: la Lazio resta aggressiva, ma cerca di sfruttare gli spazi concessi dai rossoneri, alla ricerca del pareggio. Immobile viene lanciato da Felipe Anderson al 22′, ma Maignan esce bene e sventa il pericolo. Al 29′ il Milan bussa alla porta di Strakosha: Kessie di sinistro, il portiere controlla in due tempi. Leao bissa al 32′: destro dal limite e risposta pronta di Strakosha. Il Milan prende il campo, la Lazio aspetta e soffre le iniziative del portoghese, sempre pericoloso nell’uno contro uno. Theo Hernandez impegna il portiere albanese direttamente da calcio di punizione, di sinistro. Il finale di frazione è in apnea per gli uomini di Sarri, con il Milan in pressione costante e la difesa laziale schiacciata ai piedi dell’estremo difensore.

SECONDO TEMPO

50′ Giroud pareggia subito, dopo una discesa inarrestabile di Leao sulla sinistra, il francese raccoglie in area piccola e spinge in porta. L’aggressività del Milan è superiore, la Lazio fatica a creare presupposti pericolosi e si schiaccia nella sua metà campo. Sui corner è sempre una sofferenza inaudita e Radu salva sulla spizzata di Tomori, al 57′. Sarri inserisce Cataldi e Basic per Leiva e Luis Alberto, particolarmente in ombra. Messias sfiora il vantaggio al 62′, il suo sinistro fa la barba al palo, alla destra di Strakosha. Marusic prende il posto di Radu, evidenemente in affanno sul brasiliano. Cambi che permettono alla Lazio di riprender fiato e campo, per alleggerire la pressione del Milan. Hysaj e Luiz Felipe completano la serie di cambi di Sarri: fuori Lazzari e Patric. Maurisc finisce a destra, l’albanese sul lato opposto. Leao è una furia, il suo sinistro obbliga Strakosha a rispondere al minuto 83. Al 92′ la Lazio si suicida, sportivamente parlando. Marusic fa di tutto per consegnare palla al Milan: Rebic la recupera, Acerbi anticipa Strakosha e Ibrahimovic serve Tonali, per il tap-in. Incredibile dormita, incredibile leggerezza della retroguardia biancoceleste.

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SERIE A

Lazio-Milan, probabili formazioni

Sarri senza Pedro, Marusic e con il dubbio Strakosha. Pioli perde Bennacer e riporta Kessie in mezzo.

Ecco le probabili formazioni:

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Acerbi, Luiz Felipe, Hysaj; Luis Alberto, Leiva, Milinkovic-Savic; Felipe Anderson, Zaccagni, Immobile
All. Sarri

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Hernandez, Tomori, Kalulu, Calabria; Kessie, Tonali; Leao, Diaz, Saelemaekers; Giroud
All. Pioli

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AVVERSARIO

Milan verso la Lazio: Rebic in gruppo, Ibrahimovic resta in dubbio

Arrivano buone notizie per il Milan dall’allenamento odierno in vista della partita contro la Lazio, in programma all’Olimpico domenica alle 20.45. Messa da parte la delusione per l’eliminazione in Coppa Italia a opera dell’Inter, i rossoneri oggi hanno iniziato in palestra per l’attivazione muscolare, poi tutti sul campo dove la squadra ha proseguito il riscaldamento facendo alcuni torelli a tema. Terminata la prima parte di lavoro, Pioli ha ordinato una serie di esercitazioni tecniche precedenti alla fase tattica, che si è conclusa con la partitella su campo ridotto. Domani è previsto un altro allenamento di mattina, alle 14.15 parlerà Pioli.

Milan: all’Olimpico senza assenti?

Ante Rebic ha lavorato dunque con i compagni per tutta la seduta, dimostrando di aver recuperato del tutto dal fastidio al ginocchio accusato nell’intervallo del derby che non gli aveva permesso di entrare in campo nel secondo tempo. A guardare Rebic e gli altri allenarsi c’erano Maldini, Gazidis e Massara. Se il croato partirà per Roma, non ci sono altrettante certezze per Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, rallentato da un sovraccarico al ginocchio, ha sostenuto metà seduta con i compagni, concludendo l’allenamento con un lavoro personalizzato. Ibra proverà fino all’ultimo a essere tra i convocati, ma dipenderà da come si sentirà domani. Pioli spera di portarlo a Roma perché la sua presenza nel gruppo e il suo carisma possono essere decisivi. Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Lazio, c’è un tabù da sfatare con le prime in classifica

L’AVVICINAMENTO COMPLICATO

Per la Lazio, la partita contro il Milan arriva al termine di una settimana estremamente complicata. Sarri è costretto ad allenare mezza Primavera a causa di vari stop per i suoi titolari e nell’ambiente, le dichiarazioni di Lotito – e i prezzi della gara stessa – hanno creato nuovi dissapori e malumori. A rendere il tutto più complicato, anche l’ovvio valore dell’avversario.

NUMERI CON LE ‘PRIME’

Il Milan dell’ex Stefano Pioli è in cima alla classifica della Serie A, con 71 punti. La Lazio, dal 2016 ad oggi, ha perso 13 volte su 14 gare disputate contro le prime in classifica. L’unica eccezione nel 2020, a febbraio, quando la Lazio di Inzaghi superò l’Inter in rimonta (2-1) grazie al rigore di Immobile e il gol decisivo di Milinkovic.

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APPROFONDIMENTI

Classifiche a confronto: peggior bottino dalla Lazio di Pioli

Un ciclo prossimo al capolinea, giocatori in scadenza di contratto e le difficoltà – inziali, almeno – per adattarsi ad una filosofia di gioco diversa dal passato. La stagione della Lazio può ancora cambiare rotta, tutto dipende dal rush finale: ci sono ancora 24 punti a disposizione e il quinto posto non è affatto un miraggio. Alla soglia della trentunesima giornata, il confronto con le passate stagioni racconta le difficoltà della Lazio: mai così in basso (per punti raccolti) dal 2015/16. Era la Lazio di Pioli, che dopo 30 giornate aveva appena 42 punti. Sarri ne ha raccolti 49, mentre Inzaghi – nel 2018/19 – ne aveva 51.