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SERIE A

Sarri serve il poker a Pioli: la Lazio asfalta il Milan e aggancia il terzo posto

La fame della Lazio. La qualità della Lazio. All’Olimpico va un scena uno spettacolo assoluto; 90′ di Sarrismo ai massimi livelli. Il Milan è annichilito, sconfitto e la Lazio si fa sotto in classifica (-1, 37 punti). Finisce 4-0, Sarri serve il poker a Pioli e getta i rossoneri in una crisi profonda. Apre Milinkovic, su una giocata del solito, ispirato e imprendibile Zaccagni. Sinistro che batte Tatarusanu e porta in vantaggio i biancocelesti. Non è una novità, la Lazio parte sempre forte (se contassimo solo i primi tempi, i biancocelesti sarebbero primi). La novità è come reagisce al vantaggio. Come se nulla fosse successo, come se la partita fosse ancora sullo 0-0. Marusic è una furia. Sarri lo mette a destra (portando in panchina Lazzari) e il montenegrino tira fuori una prestazione da consegnare alla storia. 201 presenze e un palo colpito, ma sul pallone arriva l’Arciere per il tap-in. 2-0 all’intervallo. E la ripresa? La storia non cambia. La fame è sempre lì, a mordere lo stomaco dei laziali. Veleno addosso, duelli individuali stravinti. Pedro si guadagna il calcio di rigore che un sontuoso Luis Alberto mette a segno. 3-0. La Lazio non si ferma, sembra indemoniata. Il Milan viene letteralmente sopraffatto, tanto che Felipe Anderson (imbeccato tanto per cambiare, da Luis Alberto) la piazza dolcemente alle spalle dell’estremo milanista. E sono 4. Meritati, voluti, cercati. La Nord ringrazia Sarri; Sarri ringrazia la Nord. E’ forse la più bella Lazio da quando siete su questa panchina, in un appuntamento decisivo, per una corsa Champions a cui la Lazio vuole partecipare fino in fondo.

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