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ESCLUSIVE

‘NMM’ – 45 anni dopo, Paparelli: “L’odio non va alimentato, alla fine l’amore vince sempre” (AUDIO)

GABRIELE PAPARELLI in collegamento a ‘NMM’!

“E’ enorme l’amore che sto ricevendo, sono quasi basito e stupito. Dopo 45 anni la tragica scomparsa di mio padre continuo questo affetto da parte di tutto il mondo Lazio che mi lascia senza parole. Alla fine l’amore vince sempre, del resto ci importa relativamente. Noi siamo persone differenti, il ricordo è alla base di tutto e ringrazio per le emozioni che ci abbracciano. L’obiettivo dei miei sforzi è stato sempre quello di non alimentare l’odio, ma di far capire quanto sia bello vivere un evento sportivo e quanto sia assurdo perdere la vita allo stadio. Avendo vissuto un dolore così forte non poteva cedere ad alcune tentazioni. L’atmosfera dell’Olimpico ieri contro il Genoa era bellissima, quello è l’esempio da seguire”.

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DICHIARAZIONI

Il primo derby di Tudor: “Sarà difficile, emozioni giuste ma senza perdere la testa. Per noi non è ultima spiaggia” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Igor Tudor, presenta in conferenza stampa il derby con la Roma in programma domani allo stadio Olimpico:

“Serve una Lazio giusta, buona. Bisogna vedere tutto quello che abbiamo, testa, cuore e gambe. Bisogna usare la testa e fare il meglio possibile.

Di Derby ne ho giocati anche fuori dall’Italia, mi sono sempre piaciuti. Sono gare diverse, ma è vero che è una partita come un’altra perché va interpretata e preparata comunque al meglio. Le sensazioni ci sono, ti deve dare qualcosa in più senza farti perdere la testa. Deve essere piacevole, giusto antagonismo e rispetto di avversario.

Queste tre partite in 7 giorni con solo due allenamenti in mezzo, anche se non è un vero lavoro. C’è da preparare la gara al meglio, ho visto tante cose positive, molte di più rispetto a quelle negative. Siamo sulla strada giusta e la interpretiamo bene. C’è voglia di fare e i giocatori sono convinti di fare, c’è da crescere e migliorare.

De Rossi? Ho visto le gare, la Roma è molto interessante e diversa da prima. Ha le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee giuste, c’è qualità nel loro gioco. Ha fatto un buon lavoro, devo ammetterlo. Sarà molto difficile, una gara con due squadra con caratteristiche diverse ma anche simili. Entrambe vogliono avere il pallone e questa è una cosa bella. Spero che la gente si diverta. Conosco Daniele, mi è sempre piaciuto anche da giocatore. Ha dei valori giusti.

Derby di Sarri? Ognuno ha il suo modo di fare. Non dirò in che modo affronteremo la gara domani. E’ chiaramente una partita particolare e ci sono dei momenti in cui valutare e pensare bene. Essere intelligenti e furbi, ma non rinunciare a quello che siamo.

Non si può iniziare a fare un calcio e dopo 5 giornate farne un altro. Bisogna dare continuità, numeri e schemi contano poco. Roma la vivo poco, devo ancora trovare casa. Sono isolato qui, ma capisco l’importanza della gara per la città e voglio viverla nella maniera giusta. Sono le partite che non vedi l’ora inizino.

Luis Alberto? Giocava nella zona gol a Torino. Giocava dietro a Ciro, ogni tanto si abbassava per questioni tattiche. Lui vuole toccare tanti palloni, ma gioca dietro a Immobile.

Per l’Europa è una partita importante. Sono innamorato dei miei giocatori, sono unici e per me sono sempre i più forti. Non mi va di fare polemica. Ultima chance? Non mi piacciono esagerazioni, provo sempre a sdrammatizzare. Il mondo non è bianco o nero, per per è grigio.

Pochi gol? La Juventus non è una squadretta (ride, ndr) lavoro per migliorare la squadra, non mi accontento mai. E’ presto per dare giudizi per qualsiasi cosa. A me piace come i giocatori stanno interpretando questa via, poi vedremo. Con la pausa Nazionali è complicato, alcuni giocatori hanno giocato con pochi allenamenti e comunque l’approccio è stato buono.

Arbitro? Io spero che non ci saranno problemi dopo. Ormai non è più un arbitro, sono almeno due e spero facciano un buon laovoro.

Messaggio a tifosi, quello di positività e supporto. Quello che hanno sempre fatto. Noi in campo dobbiamo dargli motivi per essere felici.

Scelte? So quali saranno. In questa gara devi fare le scelte basate su tutto, vedremo oggi la rifinitura e studieremo altre soluzioni.

Migliorare nel leggere i momenti? Le statistiche mi interessano fino a un certo punto. L’allenatore deve dare una mentalità alla squadra, è cosa tattica e mentale. Si lavora per questo ogni giorno. La qualità di un giocatore è anche nella testa, nell’essere un vincente. Ci vuole tempo.

Kamada? Ho parlato tanti di lui. Dopo la gara con la Juventus aveva dato tutto. Mi piace, molto duttile in tutto quello che fa. Ha un buon livello in tante cose, giocatore completo.

Non so che partita sarà, è difficile da dire. Rovella e Pellegrini ieri si sono allenati e li ho visti molto bene e molto carichi. Domani sicuramente li porto in panchina.

Emozioni della squadra? Delle mie parleremo dopo la gara, la squadra era in focus sulla partita.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, c’è un tabù da sfatare con le prime in classifica

L’AVVICINAMENTO COMPLICATO

Per la Lazio, la partita contro il Milan arriva al termine di una settimana estremamente complicata. Sarri è costretto ad allenare mezza Primavera a causa di vari stop per i suoi titolari e nell’ambiente, le dichiarazioni di Lotito – e i prezzi della gara stessa – hanno creato nuovi dissapori e malumori. A rendere il tutto più complicato, anche l’ovvio valore dell’avversario.

NUMERI CON LE ‘PRIME’

Il Milan dell’ex Stefano Pioli è in cima alla classifica della Serie A, con 71 punti. La Lazio, dal 2016 ad oggi, ha perso 13 volte su 14 gare disputate contro le prime in classifica. L’unica eccezione nel 2020, a febbraio, quando la Lazio di Inzaghi superò l’Inter in rimonta (2-1) grazie al rigore di Immobile e il gol decisivo di Milinkovic.