Categorie
ARBITRI SOCIAL

Lazio, Radu punge il Var di Juve-Lazio: “Quando funziona…”

Stefan Radu manda un messaggio alla classe aribtrale italiana. Lex difensore della Lazio, presente in tribuna con i tifosi biancocelesti per assistere alla sfida tra Twente e Lazio, chiusa con il successo degli uomini di Baroni per 2-0, ha postato sul suo profilo Instagram il video nel quale si vede l’arbitro convalidare la rete di Pedro (inizialmente annullata per presunto fuorigioco), dopo l’intervento del Var.

“Quando il Var funziona….”, ha scritto Radu. Una battuta che molti hanno associato al mancato intervento del Var Di Paolo dopo il contatto tra Douglas Luiz e Patric durante la sfida tra Juventus e Lazio. L’ex difensore biancoceleste ha fatto notare la differente valutazione che c’è stata durante la sfida europea, rispetto al match disputato all’Allianz. 

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Inizia il raduno: visite mediche in corso. Basic sceglie il numero del ‘boss’

E’ il giorno del raduno nel Centro Sportivo. I giocatori biancocelesti raggiungeranno alla spicciolata il training center e svolgeranno le visite mediche. Quest’anno non ci sarà il via vai dalla Paideia, i controlli verranno svolti direttamente a Formello con l’aggiunta dei test all’Isokinetic. Immobile e Milinkovic godranno di un paio di giorni aggiuntivi e rientreranno il 13, mentre fra oggi e domani sono attesi tutti gli altri componenti della rosa biancoceleste. Luis Alberto e Pedro sono attesi, anche e soprattutto, per mettere nero su bianco gli accordi raggiunti nel mese di giugno per i loro rinnovi contrattuali. Domani sarà il turno anche dello staff tecnico capitanato da Maurizio Sarri. Fra i primi a raggiungere il centro sportivo Toma Basic, che ha comunicato ai tifosi presenti che indosserà la maglia numero 26 la prossima stagione, il numero lasciato libero da Stefan Radu.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazialità e continuità, Lotito pronto ad un’offerta a Radu

“Io ho sempre detto che nella mia vita non riesco a immaginarmi lontano dalla Lazio” – le parole condivise da Stefan Radu sui propri profili social dopo l’addio al calcio sono la testimonianza di un amore infinito. “Il prossimo anno sarò qui, 60.000 più Radu” aveva concluso nel messaggio ai tifosi. Radu ci sarà sempre per la sua Lazio, ora ragiona sul proprio futuro. Per lui era pronto un posto all’interno del settore giovanile, ma Lotito starebbe pensando ad offrirgli un ruolo diverso. Lo vede come club managerci sarà un incontro prima che la squadra partirà per il ritiro ad Auronzo.

Stefan prende tempo ma ereditare il posto che era stato di Peruzzi è un occasione sulla quale mediterà. Sarri ha sempre spinto per un ritorno in società dell’ex portiere, possibile dopo l’addio di Tare, ma ha sempre riconosciuto le grandi doti di Radu, anche senza mai puntarci come calciatore in campo. “Mi sarebbe piaciuto allenarlo qualche anno fa. Caratterialmente è un ragazzo straordinario, forse troppo per fare l’allenatore, lo vedrei bene all’interno di una dirigenza o in uno spazio tra dirigenza e squadra perché sa curare i rapporti” – aveva dichiarato il tecnico biancoceleste. Come riporta il Corriere dello Sport, l’inserimento di Radu nella dirigenza rappresenterebbe un segno di continuità e di lazialità. Il tempo chiarirà il tutto, ma il patron è pronto a proporre al recordman di presenze della storia della Lazio un ruolo importante in dirigenza.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Radu pensa al futuro: “Vado in vacanza, poi rifletterò”

 Stefan Radu ha salutato i suoi tifosi domenica allo stadio. Sabato sera l’ultima partita con la Lazio, poi fine carriera. The end, stop con il calcio giocato. Idee chiare sul futuro? Non proprio, ma Stefan a ProSport ha spiegato: “Vado in vacanza, poi inizierò a riflettere, pensare a cosa voglio fare. Ero anche molto concentrato sul calcio, determinato a non pensare mai a quello che sarà, perché automaticamente queste cose ti distraggono. Mi allenerò sicuramente ora. Negli ultimi anni ho avuto questa cosa con l’allenamento. Non intendo esclusivamente la palestra, anche la corsa, quella era importante, dovevo restare connesso e non necessariamente fisicamente, anche se anche quello era molto importante”.

Il futuro di Radu: cosa farà

“Restiamo qui a Roma. Non mi sono mai sbarazzato della Romania: i nostri canali a casa, in TV, sono rumeni, i bambini parlano perfettamente romeni. Siamo romeni… che vivono in Italia. La mamma è a casa e a volte il desiderio di tornare è grande. Sai com’è, mamma è mamma. Andrò sempre più spesso”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Radu-Lazio, la sua preferenza è restare in campo

Stefan Radu dovrebbe rimanere alla Lazio dopo l’addio al calcio di domenica. Come si legge su Il Messaggero, Sarri aveva ipotizzato per lui un ruolo di club manager, carica che secondo il tecnico manca a Formello (c’è il ritorno di Peruzzi in ballo se Tare dovesse andare via). L’ormai ex difensore, 36 anni, al ruolo in giacca e cravatta preferisce rimanere in campo: è probabile quindi che Radu inizi la carriera di allenatore partendo dalle giovanili della Lazio.

Categorie
DICHIARAZIONI

Emozione Radu: “Sono uno di voi, la Lazio è famiglia. Ho coronato un sogno!” (VIDEO)

L’ultima partita di Stefan Radu. Il recordman di presenze nella storia della Lazio, al fischio finale, è stato chiamato al centro del campo per salutare i suoi tifosi: “Datemi una mano, per favore, che ho tante emozioni. Molto più facile in campo che adesso. Purtroppo sono arrivato alla fine, ma il sogno è diventato realtà: quello di smettere. Ho trascorso più di 15 anni al vostro fianco, quando entravo in campo avevo la cvostra stessa anima, l’anima del tifoso laziale. Con questa maglia ho vissuto la mia vita da calciatore, in questo stadio ho vissuto momenti unici, giornate difficili e momenti unici. La Lazio è una famiglia, questo campo è casa. Vi ringrazio perché non mi sono mai sentito solo. Sono certo che il mio attaccamento ai colori biancocelesti non finirà mai, mi darà la forza di andare avanti nella vita con la stessa determinazione che hoa vuto in campo. Ringrazio presidente e società perché mi hanno permesso di realizzare questo grande sogno: riuscire a dare l’addio al calcio indossando questa maglia. Sono cresciuto come uomo e calciatore. Ringrazio mia moglie e i miei figli perché non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno, il loro amore. Grazie a tutti i compagni di squadra, mi hanno riconosciuto un ruolo importante in campo e nello spogliatoio, e questo per me rappresenta un grande amore e responsabilità. Quando ho vestito la maglia biancoceleste l’ho fatto con tutto il cuore, la passione. So cosa significa essere uno di voi. So che vuol dire appartenere alla grande famglia elegarsi ad essa per sempre. Si può smettere di giocare a calcio, non si può smettere di essere laziale. Grazie a tutti, vi voglio bene”.

Categorie
SERIE A

Milinkovic riconsegna il secondo posto: 3-2 alla Cremonese, festa grande per Radu e gli eroi del 26 maggio (AUDIO/FOTO)

Milinkovic salva la Lazio da se stessa: all’Olimpico la festa è completa, 3-2 ad una coraggiosa Cremonese. Il tutto esaurito dell’impianto, la celebrazione degli eroi “immortali” del 26 maggio 2013. Ci sono tutti gli ingredienti per un grande pomeriggio di lazialità. Ovviamente, essendo un pomeriggio da laziali, la sofferenza non può certo mancare. La Lazio passa subito in vantaggio con Hysaj e raddoppia con Milinkovic, su un grande assist di Pedro. Tutto finito? Ma quando mai. Nel secondo tempo la Lazio entra in campo col cronometro in mano, aspettando il triplice fischio di Giua. Subito punita dal gran gol di Galdames e poi, dalla cattiva sorte per l’autogol di Lazzaro. Tutto da rifare, partita da vincere di nuovo per non lasciare i 65.000 ad un ritorno a casa agrodolce. Si scalda Radu, a caccia della 427esmima presenza nel giorno del suo addio al calcio giocato. E’ un segno, forse, che proprio mentre il recordman biancoceleste si sta per mettere la maglia arrivi il 3-2 definitivo di Sergej. Il suo ultimo gol con la Lazio? Vedremo, ma intanto è importantissimo per ritrovare il secondo posto e concedere a Radu la sua giusta, meritata ovazione. Tutto è bene quel che finisce bene. Un pomeriggio da laziali come pochi, dove la sofferenza, come da tradizione, ha fatto la sua compassata. Ed Empoli per chiudere la stagione e difendere il secondo posto.

Categorie
DICHIARAZIONI

Commozione Radu: «Questa maglia mi mancherà tantissimo, ma lascio una squadra che adesso fa paura»

Tutto è pronto per la festa della Lazio che domani, in occasione della sfida contro la Cremonese delle 18, prima renderà il giusto tributo alla squadra che 10 anni fa vinse la Coppa Italia contro la Roma poi, al termine del match, saluterà Stefan Radu che dopo 15 anni in biancoceleste ed il record assoluto di presenze con la maglia della Lazio, appenderà gli scarpini al chiodo. Il romeno ha rilasciato un’intervista nel match program che verrà distribuito domani allo stadio, di seguito le sue parole:

Boss ci siamo: è arrivato il momento dell’ultima all’Olimpico

«Sì, la mia ultima partita davanti ai nostri tifosi – sarà molto triste per me. Scusate, non riesco a dire altro (si commuove, ndr)».

Non preoccuparti, tagliamo la risposta. Come sogni la partita contro la Cremonese?

«È una gara importante per centrare la qualificazione in Champions League anche senza la penalizzazione della Juventus. Vogliamo finire secondi in classifica perché questa squadra se lo merita dopo il grande lavoro fatto in questa stagione. E stata un’annata piena di impegni, tra campionato e coppe. La qualificazione alla prossima Champions League ci darà ancora più consapevolezza in futuro».


La Lazio in questi ultimi 15 anni è cambiata tantissimo: che squadra pensi di lasciare rispetto a quella che hai trovato?
«Questa squadra è cresciuta tantissimo in questi anni. Da quando sono arrivato, ci sono stati dei miglioramenti continui. Adesso la Lazio fa paura, è diventata una big. Nei prossimi anni ci farà divertire tantissimo, ne sono sicuro».


Sei il calciatore più presente nella storia di questo club: te ne sei reso conto oppure ancora no?
«Sono orgoglioso di essere diventato il calciatore più presente nella storia della Lazio ma, come già detto in passato, la mia priorità è sempre stata quella di ottenere risultati importanti per la squadra».


Impossibile chiederti un nome da menzionare in questi 15 anni, vero?
«Esatto, non posso fare un solo nome perché sono legato anche a chi è andato via. Mi sono trovato bene con tutti, impossibile sceglierne uno solo. Nello spogliatoio ho sempre cercato di tenere alto l’umore del gruppo, a volte anche con alcuni scherzi particolari (ride, ndr)».


Il ritiro ti spaventa oppure lo vedi come un nuovo inizio?
«Un po’ si, è inevitabile. Mi mancherò tutto, per 15 anni ho sempre fatto la stessa cosa: casa, Formello, casa. Arrivo però stanco, per questo ho deciso di dire basta. Forse l’unica cosa che non mi mancherà sarà il ritiro estivo (ride, ndr). L’ho giù detto ai ragazzi: quest’estate li andrò a trovare ad Auronzo di Cadore in borghese».

26 maggio a parte, di cui parlerai in un’altra intervista, qual è il ricordo, la cartolina, di questo meraviglioso viaggio che porterai sempre dentro?

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Dal 26 Maggio alla Champions, sarà anche la festa di Radu

Il Tempo: numeri record per la festa della Coppa in faccia…

Come riportato da Il Tempo, numeri record per il decennale della vittoria in Coppa Italia contro la Roma e per festeggiare l’ingresso ai gironi di Champions League: si punta a raggiungere quota 60.000 ma deve arrivare l’ok della Questura domani per spostare i circa 100 cremonesi nei pochi posti rimasti liberi in Monte Mario lato Sud.

Sempre secondo Il Tempo, La Nord chiede ai tifosi di portare una bandiera allo stadio. A due anni dal divorzio tornerà a Roma Senad Lulic, autore del gol decisivo, con lui molti dei giocatori guidati da Petkovic (non ci sarà) che vinsero quello storico trofeo contro i rivali cittadini. Tra loro sicuramente Ledesma e Mauri, forse Klose, ma molti stanno confermando la loro presenza in queste ore. Lo stadio potrà festeggiare Radu: il difensore rumeno, il giocatore con più presenze nella storia del club biancoceleste, darà l’addio al calcio al termine della stagione. La società invita i tifosi a presentarsi almeno alle 17 allo stadio perché i festeggiamenti cominceranno un’ora prima del calcio di inizio della gara contro la Cremonese.

E intanto per la sfida con la Cremonese sono 25mila biglietti venduti e gli spettatori sfiorano i 52mila (sommano gli abbonati). La società ha comunicato di aver aperto anche la Curva Maestrelli. Il dato crescerà.

Categorie
DICHIARAZIONI

Cataldi: “Corono un sogno, voglio onorare la Lazio fino all’ultimo. Sarri mi ha dato continuità, Radu il mio traino”

Cataldi, fresco di rinnovo, ha parlato ai microfoni del canale ufficiale della Lazio. Il centrocampista tornerà in campo a San Siro domenica, dopo aver scontato un turno di squalifica: “La Lazio per me è una parte di vita che spero di onorare fino all’ultimo. Il rinnovo è un qualcosa di bello siglato con la società, sono felice. Essere qui a lungo era prima un sogno e poi è diventato un obiettivo che ha richiesto anche tanti sacrifici e rinunce perché è stato un percorso difficile. C’è stato un momento in cui ho pensato di poter andare altrove. Quando ero in prestito in passato invece – prosegue Cataldi – ho sempre avuto l’idea di tornare anche se qui la concorrenza era forte. Volevo far cambiare idea a chi aveva un pensiero su di me costruito troppo in fretta, non solo come calciatore ma soprattutto come persona. Sono un altro calciatore rispetto al passato, ho avuto la possibilità di giocare con allenatori che mi hanno cambiato sia tatticamente che mentalmente”.

“Il lavoro sul campo ti fa crescere e accumulare esperienza. Il secondo anno di mister Pioli è per me un grande rimpianto perché non sono riuscito a ripetere la stagione precedente. In ritiro parlavamo del mio ruolo e sapevo che lui variava tra vari schemi, con mister Sarri invece gioco in maniera continua un determinato ruolo e questo mi permette di crescere. Ho avuto vicino a me persone fantastiche: con Pioli avevo Biglia e Ledesma con cui sono ancora in contatto, poi è arrivato Lucas Leiva. Tutti mi hanno aiutato molto, soprattutto Leiva – prosegue Cataldi – di cui ho una grande stima e con cui mi sono confrontato tanto. Lui è stato il mio punto di riferimento nel ruolo”.

“Ho visto la partita contro il Torino allo stadio. Il risultato non è stato buono ma è generato da un episodio. Siamo carichi e dobbiamo esserlo perché mancano poche partite. La settimana che sta arrivando è fondamentale. Dobbiamo essere carichi anche se magari possiamo essere stanchi. Non penso di riuscire a raggiungere Radu. Quello che ha dato lui per questa maglia è qualcosa di incredibile. È stato il mio traino e la mia ancora qui, ci sentivamo anche quando eravamo fuori”.