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ARBITRI

Orsato, triplice fischio e lacrime: ultima in Champions per lui

Orsato e la commozione dopo i tre fischi che hanno decretato la fine di PSG-Borussia Dortmund, con i tedeschi sbarcati in finale di Champions. Si è conclusa così la carriera internazionale di Daniele Orsato. L’arbitro di Schio si è concesso un istante di pura commozione in cui non è riuscito a trattenere le lacrime.

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SERIE A

Milinkovic riconsegna il secondo posto: 3-2 alla Cremonese, festa grande per Radu e gli eroi del 26 maggio (AUDIO/FOTO)

Milinkovic salva la Lazio da se stessa: all’Olimpico la festa è completa, 3-2 ad una coraggiosa Cremonese. Il tutto esaurito dell’impianto, la celebrazione degli eroi “immortali” del 26 maggio 2013. Ci sono tutti gli ingredienti per un grande pomeriggio di lazialità. Ovviamente, essendo un pomeriggio da laziali, la sofferenza non può certo mancare. La Lazio passa subito in vantaggio con Hysaj e raddoppia con Milinkovic, su un grande assist di Pedro. Tutto finito? Ma quando mai. Nel secondo tempo la Lazio entra in campo col cronometro in mano, aspettando il triplice fischio di Giua. Subito punita dal gran gol di Galdames e poi, dalla cattiva sorte per l’autogol di Lazzaro. Tutto da rifare, partita da vincere di nuovo per non lasciare i 65.000 ad un ritorno a casa agrodolce. Si scalda Radu, a caccia della 427esmima presenza nel giorno del suo addio al calcio giocato. E’ un segno, forse, che proprio mentre il recordman biancoceleste si sta per mettere la maglia arrivi il 3-2 definitivo di Sergej. Il suo ultimo gol con la Lazio? Vedremo, ma intanto è importantissimo per ritrovare il secondo posto e concedere a Radu la sua giusta, meritata ovazione. Tutto è bene quel che finisce bene. Un pomeriggio da laziali come pochi, dove la sofferenza, come da tradizione, ha fatto la sua compassata. Ed Empoli per chiudere la stagione e difendere il secondo posto.

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ESCLUSIVE

26 MAGG10 – Mauri: “Norcia ci diede respiro, la pressione era enorme. Non pensavo di entrare, ma…” (AUDIO)

Stefano Mauri in collegamento a Radiosei nel decennale del 26 maggio

“Avevo già organizzato tutto per il dopo, ma prima della partita stavo male. Sapevo da giorni che non avrei giocato dal 1′, non ero al 100% e venivo da un infortunio. Chiaro, avrei voluto giocare, ma capii le scelte del tecnico. La tensione in panchina era quasi più alta di quella in campo. Speravo di entrare, non puoi mai sapere dall’inizio se ci sarà spazio per te. Quando s’è fatto male Ledesma io non pensavo di entrare, anche perché i ruoli e le caratteristiche sono molto diverse. Quando sono stato chiamato è stata una sorpresa, poi dopo mi sono sciolto. Sono gare che si risolvono con degli episodi”.

“Noi eravamo consapevoli di essere una buona squadra che poteva giocarsela fino alla fine. Non partivamo da sfavoriti, né da sconfitti. La partita è cambiata al gol di Lulic e si è incanalata su un piano favorevole. Abbiamo difeso e giocato in contropiede, creando anche presupposti per il raddoppio. In campo giochi una finale, non eravamo tanto abituati a questo palcoscenico e avvertivamo che la posta in palio era molto diversa. Il calciatore durante la partita pensa solo a far bene, il momento veramente duro è stato prima, ovvero la lunga attesa prima del fischio d’inizio. Norcia decisiva? Non si può sapere. Noi siamo andati in ritiro per stare lontani dalla città, non certo per ritiro punitivo. Volevamo preparare al meglio la partita e stare più tranquilli possibile. A Roma non si parlava d’altro, uscire ti permetteva di respirare un po’”.

A distanza di anni, c’è chi preferisce far finta di nulla…

“A molti piacerebbe che non se ne parlasse più di questa partita, ma la verità è che se ne parlerà ancora per tanto tempo. La Lazio di oggi è senza dubbio più forte e completa di quella del 2013. Forse noi avevamo qualcosa in più a livello di gruppo, ma lavoravamo sempre sui nostri limiti per cercare di migliorarci. La Lazio di oggi ha tante individualità che possono risolvere la partita in qualsiasi momento. Non vedo l’ora di tornare all’Olimpico domenica. Radu? Si merita una giornata per lui. Ha fatto la storia della Lazio ed è stato un leader in campo e nello spogliatoio. Daremo il giusto tributo a Stefan”.

Dario Cadeddu

26/05/2023