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RASSEGNA STAMPA

Lazio, scelte anti-Pisa: Sarri tra stanchezza ed acciacchi. Sperano anche Vecino, Noslin e Pedro

Da Vecino a Pedro, passando per Pellegrini, Provstgaard Noslin: tutti in lotta per partire titolari nella Lazio. Scelte dettate da infortuni e da nuove gerarchie, che Sarri sta provando nelle ultime settimane.

Ognuno prova a mettersi in mostra in vista del match contro il Pisa di domani, giovedì 30 ottobre. Sarri deve tenere conto di tanti fattori: la stanchezza, gli infortuni e soprattutto dei segnali lanciati nel corso degli ultimi allenamenti. Vecino è tornato in campo contro Atalanta e Juventus, fornendo due prove comunque convincenti. Ha rimesso in ritmo partita i suoi muscoli e sembra, dopo mesi di calvario, essere uscito definitivamente dalla condizione di precarietà fisica.

Il finale contro la Juventus, in ogni caso, ha lasciato qualche riflessione a Sarri. Guendouzi ha chiuso a denti stretti, zoppicando e dopo aver commesso un fallo. Basic è uscito con i crampi, Cataldi si è sacrificato per tutti i 90 minuti. Ecco che Vecino, quindi, può dare un turno di riposo ai compagni. Belahyane continua a non convincere Sarri, mentre davanti chiedono un’occasione Pedro e Noslin. Dietro il ballottaggio sembra tra Pellegrini e Lazzari, in quel caso Marusic tornerebbe a solcare la sua fascia di competenza. Blindati, invece, Provedel, Romagnoli e Gila.

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SERIE A

Genoa-Lazio, le formazioni ufficiali: Dia-Taty tornano insieme, Tavares out

Le formazioni ufficiali di Genoa-Lazio, monday night della 5^ giornata di Serie A in programma questa sera alle 20,45 allo stadio Luigi Ferraris:

GENOA (4-2-3-1) Leali, Norton-Cuffy, Ostigard, Vasquez, Martin; Masini, Frendrup; Vitinha, Malinovskyi, Ellertsson; Colombo. All Vieira

LAZIO (4-2-3-1) Provedel, Marusic, Gila, Romagnoli, L. Pellegrini; Basic, Cataldi; Cancellieri, Dia, Zaccagni; Castellanos. All Sarri

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Sassuolo-Lazio, Cardone: “Rovella non dovrebbe essere a rischio convocazione. Ecco la probabile formazione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rovella, pur non giocando, è tornato dalla Nazionale con un leggero affaticamento all’adduttore; non c’è grandissima preoccupazione, però visto ciò che ha passato con gli adduttori e per non rischiare niente, dobbiamo attendere per capire che decisione prenderanno. Se non può giocare al massimo, chiaro che si può pensare anche alla panchina domenica. La sua convocazione non mi sembra che sia in dubbio, vediamo come procederà la settimana; se domani non lo vedremo in gruppo magari faremo valutazioni diverse. Il centrocampista è troppo importante, è il perno del centrocampo. Non solo per quello che dà lui a livello di prestazione, ma anche per come funziona il resto in sua presenza. Ad ogni modo, qualora mancasse Rovella, il posto sarebbe di Cataldi.

Il Sassuolo tra centrocampo e attacco è temibile, Berardi ci segna sempre; ha 31 anni ma dopo l’anno in B vuole tornare protagonista in Serie A. Laurienté è sempre pericoloso, poi c’è Pinamonti. Il loro punto debole è la difesa.

Il probabile 11 della Lazio domenica? Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; in mezzo al campo dipende da Rovella: se c’è lui potrebbe avere spazio Belahyane, altrimenti direi Cataldi in mezzo, Dele-Bashiru a sinistra con Guendouzi a destra; davanti ripartirò Cancellieri in attesa che Isaksen possa trovare la miglior condizione, confermati poi Castellanos e Zaccagni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Ranieri vorrà togliere tempo e spazio a Rovella. Formazione? Ecco chi sceglierei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Commento a distanza di ore sulla trasferta di giovedì? Queste partite si preparano male e si giocano peggio. C’è stata presunzione inconscia nel pensare fosse facile, nel credere che fossimo più forti; non c’è stata la consapevolezza delle difficoltà che poteva portare il campo, soprattutto nei primi minuti, quelli di adattamento. Loro in casa perdono difficilmente, noi abbiamo fatto tanti errori tecnici. Ora devi pensare che nonostante la gara no, sei ancora in partita: rimonta difficile ma non impossibile.

Lista europea? Gli errori ci sono stati, senza dubbio sono state fatte valutazioni sbagliate, che hanno contribuito in piccola parte anche alla brutta prestazione in Norvegia.

Il ritorno di Europa League non deve influenzare la prova del derby. La mazzata di Bodo deve far capire che si deve esclusivamente pensare ad una sfida alla volta.

Derby? Ranieri farà di tutto per togliere tempo e spazio a Rovella.

La strategia può cambiare in fase di non possesso. Gli esterni d’attacco della Lazio potranno far male: servirà rubare palla e verticalizzare subito su Zaccagni e Isaksen perché Angeliño e Saelemaekers vanno in difficoltà su una giocata veloce, a quel punto si devono abbassare molto. Castellanos può essere molto fastidioso per la loro difesa, soprattutto per qualche loro calciatore che perde subito la pazienza.

La formazione che sceglierei io? Ho solo un dubbio sulla trequarti. Metterei Provedel tra i pali; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Rovella, Guendouzi; Isaksen, Dia o Dele, Zaccagni e Castellanos”.

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NEWS

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo con la formazione migliore. Tavares l’arma in più, Dia deve riposare. E su Isaksen diffidato…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La mia probabile formazione per Bergamo? Andrei con i giocatori migliori a disposizione: Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares dietro; in mezzo al campo, vista anche la squalifica di Guendouzi, direi Rovella e Vecino; davanti Isaksen, Pedro, Zaccagni alle spalle Dia.

Forse a Noslin, per il modo di giocare dell’Atalanta e le sue caratteristiche, se si allena bene e corre, gli darei una chance senza compiti tattici spalle alla porta; gli direi di correre senza fermarsi. Tavares potrebbe essere l’arma in più, nessuno lo seguirebbe.

Dele-Bashiru, se sta bene, dietro a Dia o Noslin potrebbe essere una soluzione, vista la gara dell’andata. Forse invece Dia ha bisogno di un po’ di riposo.

Isaksen diffidato? Se sta bene gioca, anche perché è diffidato da mesi quindi la speranza è che riesca a gestire la situazione.

I tanti gol presi? Credo ci sia un po’ di tutto in questa situazione, ma l’anomalia sono i 6 e 5 gol presi con Inter e Bologna. Tolti questi, non hai subito più delle altre”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con il Torino è una finale. Una vittoria serve come il pane. E sulla formazione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Servirà una gara efficace questa sera. La Lazio ha uno spartito ben preciso, un ottimo maestro, un direttore d’orchestra: la qualità nell’ultimo terzo di campo fa la differenza, serve recuperare tutti. Lì davanti il calcio cambia, è tecnica e istintività.

Torino? Dobbiamo mettere la sfida sul ritmo e la qualità, facendo correre i granata dietro alla palla, altrimenti possono essere fastidiosi.

Elmas è entrato subito a gamba tesa in questo contesto, in una squadra che era in difficoltà. Casadei lo stesso, sapeva di poter giocare e si è fatto trovare pronto; ha qualità importanti. Con le dovute proporzioni l’ho paragonato a Milinkovic. Con Torino si sono potuto mettere in mostra subito.

Casadei alla Lazio? Non avrebbe avuto lo stesso impatto come minutaggio, ma potevamo usarlo anche sulla trequarti; il mio dubbio era che legato al fatto che non avesse mai giocato con i ‘grandi’, ma il ritmo l’ha trovato subito. A livello di qualità tecnica e fisica non ho mai avuto dubbi.

Stasera è una finale perché poi ci sono delle gare troppo importanti; questa sfida ti indirizza. C’è bisogno come il pane della vittoria. La prestazione è importante e stasera serve, però anche se la prova non dovesse essere bellissima tatticamente bisognerà saper soffrire. Sarà una partita equilibrata almeno che non la indirizzi subito, come ieri ha fatto il Napoli.

Probable formazione? Dal di fuori mi viene da storcere un po’ il naso, ma il tecnico li vede quotidianamente e sa qual è il bene della squadra. Ad ogni modo ci sono i calciatori che devono dare qualcosa in più; Noslin e Tchaouna sono un po’ leggerini, mi auguro mi smentiscano nell’essere decisivi stasera. Il discorso per loro è un po’ come Isaksen che ‘doveva diventare grande’, senza fare solo il compitino.

Per me scendere in campo con Tchaouna, Noslin, Belhayane e Gigot è un rischio troppo grande. Stasera è una finale: è azzardato vederli tutti insieme”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, fase dello scarico di colpe. Ormai se piove la colpa è di Baroni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nell’unica occasione in cui sarebbe stato necessario giocare di lunedì, la Lazio non lo farà. Penso al turno di campionato successivo all’impegno di andata in Norvegia.

Ieri, credo sia stato un giorno importante. Credo ci sia stato un confronto tra la società e Baroni. Fare troppi ragionamenti e calcoli quando hai tutte queste gare importanti e ravvicinate non è facile. Penso che il grande discorso da affrontare riguardi la posizione di Baroni e l’eventuale cortocircuito che ci sarebbe stato con la società. Ho la sensazione che siamo in una fase in cui stanno scaricando nei confronti del tecnico diverse responsabilità. Penso anche alla questione di Castellanos e al suo utilizzo con il Viktoria Plzen. Ha sbagliato lui o la società è colpevole di non aver messo a disposizione alternative valide? Il problema è che le seconde linee sono Noslin e Tchaouna. Quest’ultimo ha fatto solo un gol inutile a Como, ma il problema non è stato il ruolo. Da centravanti ad esterno, il rendimento è stato sempre lo stesso. Mi sembra che se oggi piove la colpa sia di Baroni. Sicuramente il tecnico avrà fatto i suoi sbagli, ma non è una sua responsabilità il fatto di aver ruotato meno i giocatori. Parliamo del mercato che è stato fatto piuttosto…”.

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NAZIONALI

Verso Italia-Germania, Zac a riposo e Rovella si candida per una maglia da titolare: la probabile formazione

Sono due i biancocelesti impegnati con l’Italia di Spalletti: capitan Zaccagni e Rovella. In vista dei quarti di andata di Nations League, da giocare domani contro la Germania, il ct continua a provare il 3-5-1-1, con qualche ballottaggio da sciogliere in queste ore.

Da valutare, riporta Sky, il recupero di Zaccagni e Cambiaso che, a due giorni dal match di San Siro, non si sono allenati coi compagni.

Questa la probabile formazione dell’Italia:

Donnarumma; Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni; Politano, Barella, Rovella, Tonali, Udogie; Raspadori; Retegui.

Ballottaggi apertissimi in difesa tra Calafiori e Buongiorno, a centrocampo tra Rovella e Ricci e davanti tra Retegui e Kean.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Viktoria la gara va indirizzata subito. E sulla formazione…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Stasera Provedel tra i pali? Il tecnico ha dato priorità per questo finale al portiere che dà più garanzie, ma secondo deciderà di volta in volta. Ivan è il titolare, Mandas è una valida alternativa. L’allenatore deciderà secondo il merito, com’è giusto che sia.

Marusic-Patric-Romagnoli e Tavares dietro? Romagnoli ha fatto prestazioni sempre buone, ora arricchite dai gol. Giusta la scelta di far rifiatare Gila, sono contento che rientri Tavares.

Guendouzi-Vecino? E’ la scelta più giusta. Per un’ora Vecino giocherà sicuramente, Guendouzi poi si vedrà in base al risultato; lui comunque sa gestirsi e più gioca e più sta bene.

Rinnovo a Vecino? Se sta bene, è serio e sta bene dentro al progetto, io me lo tengo. Soprattutto in Europa lui deve starci. Poi nel mentre ne prendo uno più giovane.

Riposa Dia con Pedro dietro a Castellanos? Questi sono titolari, Baroni parte con loro per dare un messaggio chiaro.

Viktoria Plzen? Io ho paura di questa sera, è una squadra brutta da affrontare. L’attenzione deve essere altissima, serve indirizzare subito la partita, altrimenti si può mettere a loro favore”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con l’Udinese sfida tattica. Serve la formazione migliore. E sul possibile 4-3-3…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Al momento non c’è una favorita per il quarto posto: se la giocheranno fino alla fine Lazio, Juventus e Bologna; la gara di domenica prossima potrebbe dare delle indicazioni.

L’Udinese è una squadra che ha pareggiato al Maradona, fisica ma anche tecnica. La sfida di stasera non sarà decisiva per la Lazio, ma può indirizzare. Serviràe pazienza. Non gli vanno concesse ripartenze. Sarà una partita molto tattica.

4-3-3? Vecino comunque può fare anche il trequarti. L’Udinese il primo tempo cerca sempre di indirizzare la partita, per poi gestire. I primi minuti quindi la Lazio deve fare il suo gioco, deve cercare di farli correre a vuoto.

Io spero che stasera giochi Tavares, per poi magari riposare giovedì. Lui può essere un fattore.

Reintegro Pellegrini? Immagino che avrà mancato di rispetto al gruppo, all’allenatore o a qualche dirigente. Il suo linguaggio del corpo faceva capire che se la riprendeva sempre con i compagni. Va reintegrato solo se ha capito la lezione ed è tutto rientrato.

Io Romagnoli lo farei giocare sempre, è un calciatore intelligente. Stasera andrei in campo con la formazione migliore, al di là delle squalifice”.