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Lazio, alternanza forzata anche tra i pali: Furlanetto è il quarto portiere utilizzato

Il classe 2002 ha debuttato con la Roma dopo oltre due anni senza gare ufficiali.

Esordio nel derby, positivo dal punto di vista personale
nonostante la sconfitta. Furlanetto, evidenzia il Corriere dello Sport, è stato il quarto portiere utilizzato da Sarri in stagione. In 42 partite un’alternanza forzata. Provedel il titolare fino all’operazione alla spalla. Mandas, da agosto a gennaio, ha ricevuto un’unica opportunità, negli ottavi di Coppa Italia con il Milan. Il greco ha cercato spazio altrove, il Bournemouth l’ha preso in prestito a gennaio, ma finora non l’ha mai fatto debuttare. Una doppia dinamica che ha spianato la strada a Motta, ora alle prese con una sospetta lesione muscolare.


Furlanetto, classe 2002, ha debuttato con la Roma dopo oltre due anni senza gare ufficiali. Rigiocherà con il Pisa, concluderà il quotidiano, e chiuderà tra i pali un’annata maledetta pure per i portieri.

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COPPA ITALIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, straordinari per Provedel: si prende i pali anche in Coppa

Non solo campionato, Provedel la certezza di Sarri anche in Coppa.

Tornato titolare con Sarri, Provedel non ha saltato un minuto in campionato e ora, riporta Il Messaggero, è tempo di straordinari per lui: prima Juventus, poi Bologna e a chiudere Atalanta. Sì, con la partenza di Mandas sarà lui il titolare in tutte le partite da qui al termine. Motta è un prospetto interessante ma non è Christos e soprattutto non è pronto per una gara come quella del Dall’Ara di mercoledì prossimo, determinante per il futuro della stagione. La Coppa Italia, d’altronde, è diventato il primo obiettivo: ne hanno parlato a lungo Maurizio Sarri e il diesse Angelo Fabiani nell’incontro durato un’oretta nell’ufficio del Comandante.

Ivan, sottolinea il quotidiano, è il secondo miglior portiere della Serie A per gol impediti. Sette il suo score, solo Maignan del Milan (9,1) ha fatto meglio. Sulla carta, quindi, la Lazio avrebbe dovuto subire 28 reti al posto delle ventuno incassate fino ad oggi, una grossa parte nel 2026, quando è iniziato il mercato e la testa era un po’ altrove per tutti. Sono 11 i clean-sheet, quasi la metà sulle 23 presenze.

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Lazio, Provedel si riprende i pali. Contro il Bologna un solo dubbio di formazione per Sarri

Il tecnico laziale ha le idee chiare, un solo ballottaggio aperto alla vigilia del match.

La Lazio sta trovando continuità nelle prestazioni e Sarri non ha intenzione di cambiare. Come riporta il Corriere dello Sport, l’unico cambio certo è il ritorno di Provedel. Contro il Milan aveva lasciato spazio a Mandas (debutto stagionale per il greco e prova attenta con tanto di clean sheet) ma il numero uno biancoceleste è intoccabile in campionato. Per il resto, la Lazio anti-Milan dovrebbe essere riconfermata quasi integralmente. Il tecnico è rimasto soddisfatto della risposta caratteriale e tattica della squadra: linee strette, fase difensiva ordinata, aggressione nei tempi giusti e una regia solida con Vecino, ancora candidato alla cabina di comando.


L’unico vero nodo da sciogliere, conclude il quotidiano, riguarda forse la fascia sinistra. Tavares, entrato con personalità contro il Milan, ha offerto segnali incoraggianti dopo settimane complicate, tornando a servire un assist vincente come non capitava da quasi un anno (23 gennaio in Europa League con la Real Sociedad).

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Lazio, tra i pali è tutto da riscrivere: Provedel e Mandas si giocano il posto

Non vi sono ufficialità per quel che riguarda l’allenatore della Lazio, ma sembra chiaro ormai che Baroni saluterà Roma e un nuovo tecnico verrà annunciato nelle prossime ore.

La Lazio sta seriamente lavorando al ritorno nella Capitale di mister Sarri: il tecnico toscano ha diverse richieste in questo periodo e sta valutando la scelta migliore per il suo futuro. Tornare a Formello certamente non gli dispiacerebbe, ma ci sono ancora alcuni dettagli da limare col club.

In attesa di sviluppi, ciò che appare inevitabile è che cambieranno le gerarchie in campo in base al nuovo tecnico. Tra i diversi ballottaggi, quello più ‘acceso’ è sicuramente tra i pali: la Lazio ha la fortuna di avere due buoni portieri, che quest’anno si sono alternati fino ad invertire la titolarità.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, a stagione conclusa, il bilancio dice che Provedel ha disputato 32 partite complessive (giocando solo in Serie A e in Europa), subito 44 gol e registrato 6 clean sheet. Mandas, invece, ha collezionato 20 presenze tra campionato, Europa League e Coppa Italia, incassando 19 reti e chiudendo in 6 occasioni con la porta inviolata.

La media punti con l’uno o l’altro in porta è praticamente identica (1,81 punti a partita con l’italiano e 1,80 con il greco). Ad ogni modo, l’addio di Baroni rimette tutto nuovamente in discussione. Si riparte da zero, dalle parate e dalle impressioni che saranno fornite in allenamento. Le gerarchie tra i pali della Lazio ad oggi, si legge, sono tutte da riscrivere.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Mandas blinda i pali: l’obiettivo è chiudere la stagione da titolare

Si è preso la porta e si sta confermando un valido “secondo” di Provedel: Mandas si è imposto con personalità e si è preso la titolarità.

Il greco sta facendo bene e Baroni lo sta premiando. Come evidenzia il Corriere dello Sport, Mandas ha scavalcato Provedel nelle gerarchie e ora prova a tenersi la porta fino alla fine della stagione. 

Quella con il Parma, si legge, sarà la quarta partita consecutiva in campionato, la sesta totale considerando anche il doppio confronto europeo con il Body/Glimt. Le prove della vigilia lo confermano per la gara di oggi: salirà a 16 presenze stagionali, raggiungerebbe quota 20 dovesse essere riproposto pure nelle successive giornate contro Empoli, Juventus, Inter e Lecce. È il suo obiettivo.

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STATISTICHE

Lazio, maledizione pali e traverse: il dato che sorprende

 Con un pizzico di precisione in più, chissà, forse la classifica sarebbe stata migliore. Difficile dirlo, la certezza matematica non esiste in certi ragionamenti. Quel che è certo, però, è che la Lazio fino a questo momento è la seconda squadra della Serie A per numero di legni colpiti in queste prime 12 giornate. Se il Frosinone è leader di questa sfortunata classifica a 12, subito dopo a quota 9 c’è la squadra di Sarri, che condivide la posizione sul podio con il Napoli fino a ieri di Rudi Garcia, oggi di Walter Mazzarri. 

Il dato sui pali e traverse

Un numero alto, per una media di una volta ogni 0,75 partite. L’ultima proprio nel derby, con quel palo di Luis Alberto ancora negli occhi dei tifosi, un tiro di prima intenzione dal limite dell’area che avrebbe potuto scrivere il copione di un’altra sfida rispetto a quella che è stata. E invece, il rumore sordo del legno ha strozzato in gola l’urlo di tutto lo stadio biancoceleste, lasciando il risultato sullo 0-0 che poi è rimasto invariato fino al triplice fischio. Per lo spagnolo quello è stato il secondo legno consecutivo in questa stagione: già contro il Bologna, infatti, il Mago ne aveva colpito un altro, direttamente da calcio d’angolo (nella stessa gara c’era stata pure una traversa di Castellanos, ma il gioco era stato fermato per un fallo fischiato contro l’argentino). Corriere dello Sport