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RASSEGNA STAMPA

Lazio, giorni decisivi per l’intreccio Provedel-Mandas: l’Inter ed il greco hanno fretta

L’intreccio dei portieri entrerà nel vivo la prossima settimana.

Il manager di Provedel ha parlato con l’Inter e riparlerà
con la Lazio. Non c’è accordo sull’ingaggio con i nerazzurri, l’offerta è 1,5. Provedel alla Lazio guadagna oltre 2 milioni. L’Inter gli propone il ruolo di vice Martinez, ma con la possibilità di giocarsi il posto. Martinez, tra l’altro, guadagna meno di 2 milioni. L’incontro con la Lazio servirà per provare a trovare un accordo sul prezzo in uscita. Mandas rientrerà, non sarà riscattato dal Bournemouth. Resterà
alla Lazio, riporte il Corriere dello Sport, solo se giocherà titolare. Lo stesso vale per Provedel, ad un anno dalla scadenza.

La società, si legge, ha deciso di tenere Motta da vice. Gli darà un anno in più di apprendistato per crescere, per quanto farlo in panchina non è il massimo. Avrà la possibilità di giocare in Coppa Italia se Gattuso gli offrirà questa chance. L’intreccio Provedel-Mandas va risolto in tempi brevi. L’Inter, conclude il quotidiano, non vuole attendere molto per chiudere l’acquisto del secondo portiere. Mandas vuole decidere il suo futuro in tempi brevi. Ecco perché la prossima settimana sarà decisiva.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “La Lazio ha agevolato il compito all’Inter. Diversi giocatori non in condizione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Serviva la massima attenzione, la Lazio si è fatta praticamente da sola i gol. Serviva la partita perfetta, ma così è diventata imperfetta e agli avversari hai agevolato il compito. Dopo il primo gol in pochi credevano nella rimonta. Ti sei consegnato all’avversario e questo ti dà la misura del divario che c’è con l’Inter.

Il rimpianto è per come la Lazio è arrivata alla gara, con calciatori che non erano in condizione. Patric regista perché i titolari non stavano al meglio e praticamente in mezzo al campo, nel ruolo più importante del 4-3-3, avevi in finale un calciatore non di ruolo

Ci sono personaggi del mondo Lazio, in particolare Floridi che si muove come un vero e proprio dirigente, che si adoperano per far incassare soldi al club. I vari incontri recenti sono stati fatti per coinvolgere imprenditori a far aumentare i ricavi della Lazio. Per ora sono solo intenzioni. Ci riusciranno? Porterà tutto questo a qualcosa di concreto? Io sono scettico”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “A Torino formazione con priorità alla Coppa. Zac in campo per trovare condizione e Romagnoli…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se a qualcuno interessa la Lazio deve trovare un accordo con l’azionista di maggioranza, in questo momento non risultato movimenti di questo genere. Vediamo poi cosa accadrà nei prossimi mesi. Nel frattempo in giro per Roma e provincia ci sono 15mila manifesti.

Zaccagni domenica giocherà 70′ per portarlo vicino al 100% della condizione nella sfida contro l’Atalanta. Il lavoro di Sarri è mirato a questo: portare i giocatori alla semifinale nella miglior condizione.

Non sarà facile indovinare la formazione di Torino, proprio in virtù dell’impegno di Coppa Italia. Ci sarà grande gestione di chi non sta benissimo. Gila e Basic non partiranno per la trasferta; lo spagnolo certamente sarà titolare con l’Atalanta, sul croato non ho queste certezze ma sicuramente tornerà a disposizione per la semifinale. Sono preoccupato per Romagnoli, che è importantissimo per la Lazio: è il dominante della difesa ma utilizzato tre volte a settimana soffre; certo, mi sembra troppo azzardare una coppa centrale composta da Patric e Provstgaard a Torino.

L’errore di questa società è stato non fare il salto di qualità quando era possibile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini: “La Lazio sembra arrivata logora alla fase finale. Il cambio in panchina…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘NMM’!

“Fisicamente ed atleticamente parlando la sensazione è che la Lazio sia abbastanza logora, il tutto accentuato da un cambio di assetto che evidenzia maggiormente il disagio fisico rispetto al vecchio modo di giocare. Non li vedo brillanti, ma non so se questa sensazione dipenda anche da un cambio di addestramento anche tecnico-tattico. Questa è la classica fase della gestione in cui si utilizza tutto quello che è stato messo in cascina in precedenza. Chi ne ha di più ora ha la meglio sulle altre. Ieri ho visto tutte le gare delle italiane impegnate in Europa, molte di queste sono arrivate a dama e sono anche abbastanza in alto in classifica. Forse tutti i discorsi che abbiamo fatto durante la stagione andrebbero anche un po’ rivisti, si tratta anche di una forma mentale che fa la differenza”.

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