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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Panchina Lazio, Agostinelli: “Pisacane duttile e di carattere, Palladino più pronto ed offensivo” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Visti i suoi precedenti come calciatore, viene da pensare che un tecnico come Pisacane dia alla squadra molto dal punto di vista caratteriale. Un po’ alla Gattuso, con una buona organizzazione di gioco. Ha fatto bene in Primavera, poi il Cagliari ha avuto coraggio e ragione nel lanciarlo in prima squadra. Il suo gioco è di posizione, ma anche di aggressività. E’ un tencico duttile che si è rifatto anche alle caratteristiche degli avversari. E questo è un pregio.

Palladino ha dimostrato a Monza di praticare un gioco offensivo. Portava molti giocatori nella metà campo avversario. A Bergamo ha fatto bene, ma vista la rosa mi sarei aspettato potesse fare di più. Ha migliorato l’Atalanta rispetto a Juric, mentre rispetto a Gasperini ha fatto un calcio meno di marcatura a tutto campo. Probabilmente l’Atalanta si aspettava da lui e dalla squadra un salto di qualità più rilevante, soprattuto in un certo tipo di gare contro gare importanti. Sul suo conto, tra l’altro, non mi sembra ci sia l’interessamento di club di rilievo.

Tra i due, il tecnico più portato ad offendere è Palladino. Tra l’altro ha già ha avuto modo di allenare giocatori importanti, può essere considerato più pronto per la Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, post Sarri: corsa a due Palladino-Pisacane. Sullo sfondo gli ex…

Ogni giorno un nome diverso, ogni giorno una suggestione nuova. La Laziovive una fase di riflessione profonda attorno alla propria panchina, con il futuro di Maurizio Sarri che resta il tema centrale. La società non ha ancora aperto ufficialmente il casting per il dopo, ma osserva, valuta e prepara eventuali mosse nel caso in cui il tecnico dovesse salutare.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, i nomi più forti al momento sono due: Fabio Pisacane e RaffaelePalladino. Profili differenti, ma accomunati da un percorso recente in crescita e da un’idea di calcio moderna, capace di sposarsi con un progetto tecnico da ricostruire.

Il nome di Pisacane rappresenta la scelta più sorprendente e, per certi versi, più coraggiosa. Reduce dall’esperienza con il Cagliari, ha conquistato risultati importanti e una salvezza considerata significativa alla prima esperienza tra i professionisti. Il suo profilo piace perché giovane, emergente e abituato a lavorare con idee chiare. A 40 anni, Pisacane è indicato come il più giovane allenatore italiano del campionato. Un dato che racconta bene il tipo di prospettiva: non una soluzione di conservazione, ma una possibile scommessa su un tecnico in ascesa, capace di portare entusiasmo e nuove metodologie.

L’altro nome forte è quello di Palladino. La sua esperienza in Serie A, prima a Monza e poi all’Atalanta, lo rende un profilo più riconoscibile e già rodato. Per la Lazio sarebbe una scelta meno romantica, ma forse più immediata dal punto di vista della gestione del gruppo e della conoscenza del campionato. Palladino è considerato un tecnico moderno, attento alla proposta di gioco e alla crescita dei calciatori. La sua candidatura resta sul tavolo, anche se il quadro delle panchine italiane è ancora fluido e molte società attendono gli incastri definitivi.

Sullo sfondo resistono anche le ipotesi più suggestive. Sergio Conceiçao e Miroslav Klose rappresentano due nomi dal forte impatto emotivo, legati in modo diverso alla storia recente della Lazio. Due piste romantiche, capaci di accendere la piazza, ma oggi meno concrete rispetto a Pisacane e Palladino.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Fabiani sonda Pisacane ma il nome più caldo è Palladino: il borsino del dopo Sarri

La Lazio si muove in silenzio, ma il cantiere della panchina è già aperto. Il futuro di Maurizio Sarri resta appeso a valutazioni, riflessioni e possibili tentazioni esterne, con Napoli e Atalanta sullo sfondo. Per questo il club biancoceleste non vuole farsi trovare impreparato e ha iniziato a sondare più profili per l’eventuale successione. Secondo quanto riportato da Il Messaggero il nome più caldo è quello di Raffaele Palladino. L’allenatore dell’Atalanta avrebbe già dato la propria disponibilità a raccogliere l’eredità di Sarri alla Lazio. Un’apertura importante, che lo colloca tra i candidati più credibili per la panchina biancoceleste.

Palladino è considerato un profilo giovane, ambizioso e già pronto per una piazza esigente. La sua posizione è legata anche agli incastri che riguardano l’Atalanta, dove il futuro tecnico sembra destinato a cambiare. La Lazio valuta il suo nome con attenzione, consapevole che il dopo Sarri non potrà essere improvvisato. La società, però, non ha ancora sciolto il nodo principale: prima bisognerà capire cosa farà Sarri. Il tecnico ha un contratto, ma il clima attorno alla squadra e le parole di Lotito hanno reso il quadro più delicato.

Fabiani spinge per Pisacane

Tra i nomi in lista c’è anche FabioPisacane, reduce dall’esperienza al Cagliari. È un profilo che piace a Fabiani, pronto a sostenerne la candidatura. La Lazio lo considera un’opzione concreta, anche se al momento Palladino sembra più avanti nelle gerarchie. Pisacane rappresenterebbe una scelta diversa, più coraggiosa e meno scontata. Proprio per questo il suo nome resta sul tavolo, soprattutto nel caso in cui il club decidesse di aprire un nuovo ciclo con un tecnico emergente.

Restano sullo sfondo anche ThiagoMotta e Sergio Conceição, ma si tratta di piste più complicate. L’ex Juventus è considerato un profilo di alto livello, ma guadagna ancora tanto e ha estimatori anche fuori dall’Italia. Conceição, invece, resta un nome forte, ma difficilmente raggiungibile alle attuali condizioni.

Il vero spartiacque resta Sarri. Napoli e Atalanta osservano, De Laurentiis e Percassi hanno scenari aperti, mentre Lotito continua a ribadire che il tecnico è sotto contratto. La sensazione è che la Lazio abbia già preparato il piano B, ma aspetti il momento giusto per affondare.

In parallelo, il club lavora anche sul mercato: Gattuso e Grosso sono ancora in lista, mentre in difesa restano da valutare le posizioni di Gila, Romagnoli e degli altri giocatori in scadenza. La Lazio è davanti a un’estate decisiva: prima la panchina, poi la ricostruzione. Il Messaggero.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, chi dopo Sarri? Dalla Palladino a Gattuso, le prime ipotesi

Il futuro di Maurizio Sarri alla Lazio appare ormai appeso a un filo sottilissimo. Dopo una stagione deludente, culminata con la sconfitta nel derby e con l’addio definitivo a qualsiasi ambizione europea, il rapporto tra il tecnico toscano e il club biancoceleste sembra arrivato ai titoli
di coda e a certificarlo sono anche le parole pronunciate dallo stesso tecnico toscano nel post partita, che lasciano pochi margini all’interpretazione: “Non sono stato ascoltato”, ha dichiarato l’allenatore, sottolineando come il problema non sia legato all’ambiente o alla tifoseria, con cui continua ad avere un forte legame, ma piuttosto alla divergenza di visioni con la dirigenza.

Intanto la Lazio si muove già per il possibile dopo Sarri. I nomi più seguiti, scrive La Gazzetta dello Sport, sarebbero quelli di Raffaele Palladino e Kosta Runjaic, mentre sullo sfondo prende quota anche l’ipotesi di un clamoroso ritorno di Sarri al Napoli, piazza dove il tecnico ha lasciato un ricordo ancora molto forte.

In corsa non ci sarebbe anche Sergio Conceicao, nome uscito fuori negli scorsi giorni. Secondo Il Messaggeroun altro profilo è quello dell’ex ct Rino Gattuso, oppure due allenatori giovani come Pisacane, ora al Cagliari. La decisione definitiva di Sarri dovrebbe arrivare a giugno, ma, in attesa che la separazione venga delineata, la società dovrà iniziare a guardarsi intorno per iniziare a programmare il futuro.

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COPPA ITALIA

Atalanta-Lazio, formazioni ufficiali: Marusic ok, Sarri sceglie Patric, Cancellieri e Noslin (FT)

Le formazioni ufficiali di Atalanta-Lazio, gara valida per il ritorno della semifinale di Coppa Italia, in programma alla New Balance Arena alle ore 21,00:

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolašinac; Zappacosta, de Roon, Éderson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Krstovic. All.: Palladino.

A disp.: Pardel, Sportiello, Kossounou, Bakker, Musah, Kamaldeen, Pašalić, Scamacca, Samardžić, Bellanova, Raspadori, Obrić, Ahanor.

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares, Basic, Patric, Taylor, Cancellieri, Noslin, Zaccagni. All.: Sarri. 

A disp.: Pannozzo, Giacomone, Lazzari, Hysaj, Pellegrini, Provstgaard, Cataldi, Dele-Bashiru, Belahyane, Przyborek, Isaksen, Dia, Maldini, Ratkov, Pedro.

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COPPA ITALIA

Atalanta-Lazio, probabili formazioni

L’Atalanta sfida la Lazio nella semifinale di ritorno della Coppa Italia 2025/26. La gara di andata si è chiusa con il risultato di 2-2, frutto delle reti di Dele-Bashiru e Dia per la Lazio e dei gol di Pasalic e Musah per la Dea. L’Atalanta cerca una finale di Coppa Italia già raggiunta 3 volte nelle ultime 7 edizioni – ma mai vinta. La Lazio invece manca all’appuntamento dalla finale del 2019, vinta proprio contro l’Atalanta (tra le polemiche arbitrali).

Atalanta-Lazio: probabili formazioni

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. All. Raffaele Palladino.

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Maldini, Zaccagni. All. Maurizio Sarri.

ARBITRO: Andrea Colombo (Como)

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COPPA ITALIA

Lazio-Atalanta, probabili formazioni

Lazio-Atalanta, gara valida per la semifinale d’andata di Coppa Italia, si disputerà mercoledì 3 marzo alle ore 21:00 allo stadio Olimpico di Roma. Un crocevia importante per i biancocelesti, che ormai in campionato hanno ben poco da dire e languono in decima piazza a -13 dalla zona Coppe Europee, complice anche il ko subito a Torino nell’ultimo turno di campionato (0-2).

Lazio-Atalanta: probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Dele Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All. Sarri

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, Pasalic, De Roon, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Scamacca. All. Palladino

ARBITRO: Gianluca Manganiello (Pinerolo)

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Impresa Atalanta, mi sarebbe piaciuto affrontarla oggi. E su Palladino…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Atalanta ieri ha fatto un ‘impresa e ha vinto meritatamente. La Juve ha fatto bene, lì manca sempre la punta; comunque anche 10 contro 11 la gara mi ha emozionato ma gli arbitri non sono di un livello basso sono da noi, il rosso ai danni dei bianconeri è assolutamente ingiusto.

A me Palladino piace, come Grosso. Hanno idee e coraggio. Trasmettono, entrano nella pancia e nella testa dei calciatori. Anche quando giocano male, a ritmi bassi, l’idea resta sempre la stessa.

Incontrare oggi l’Atalanta, dopo il dispendio fisico e mentale, perché queste gare tolgono tanto, mi sarebbe piaciuto. Detto questo, immagino che le scelte di Palladino domenica in campionato saranno diverse”.

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SERIE A

Lazio-Atalanta, probabili formazioni

Lazio-Atalanta, match valido per la 25ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma, sabato 14 febbraio alle ore 18:00. La Lazio è rimasta imbattuta in otto delle ultime 10 sfide di Serie A contro l’Atalanta (4V, 4N), anche se ha vinto solo una delle quattro più recenti gare contro i bergamaschi: 1-0 il 6 aprile 2025 al Gewiss Stadium, con una rete di Gustav Eriksen.

Probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, D. Maldini, Noslin. All. Sarri

Squalificati: Romagnoli

Indisponibili: Basic, Lazzari, Gigot, Zaccagni, Pedro

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djmsiti, Ahanor; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; Samardzic, Raspadori; Krstovic. All. Palladino

Squalificati: nessuno

Indisponibili: De Ketelaere

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ALTRE

Fiorentina, clamoroso Palladino: il tecnico si dimette e la dirigenza prova a ricucire

Fiorentina, Palladino si sarebbe dimesso. A riportarlo Sky Sport, che aggiunge la volontà della società Viola di ricucire lo strappo e confermare il tecnico, fra l’altro fresco di rinnovo contrattuale. Indipendentemente da come andrà a finire a Firenze, il ballo delle panchine resta il tema di discussione per tutta l’Italia calcistica. La dirigenza Viola, oltretutto, potrebbe diventare una seria contendente per Maurizio Sarri. Il tecnico toscano non ha mai negato il gradimento per la destinazione ed ha sul tavolo diverse opportunità pronte a sbocciare.