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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Vedere questo Tavares è un piacere. Beccalossi? Il 10 di una volta” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Veder giocare Tavares è un piacere, pochi sanno fare le cose che fa lui. In difesa anche è più attento, è migliorato molto. Su quella fascia è pericolosissimo per tutti e lo ha dimostrato anche lunedì. Ha qualità che pochi hanno, vanno sfruttate al massimo.

Siamo tornati a fare belle partite e risultati in questa parte finale del campionato, quindi mi aspetto belle gare con l’Inter. Loro non avranno problemi di formazione, hanno la rosa titolare più forte della Serie A da anni e lo hanno dimostrato anche quest’anno. Comunque ripeto, al di là dei risultati, mi aspetto belle prove.

Beccalossi? Mi dispiace molto. L’ho sempre stimato come giocatore perché era un gran bel giocatore, il 10 di una volta”.

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SERIE A

(Prima) Rimonta Lazio, ancora in extremis: Noslin regala la vittoria in pieno recupero. Tavares in serata, torna Rovella

Termina 1-2 Cremonese-Lazio, gara valida per la 35esima giornata di Serie A: a Bonazzoli (29′) risponde Isaksen (53′), poi la chiude Noslin (90+2′).

PRIMO TEMPO

Sarri senza calcoli, riparte con Motta in porta; dietro Marusic, Romagnoli, Provstgaard e Tavares; in mezzo al campo Basic, Patric e Taylor, con il tridente composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni. La prima occasione è della Lazio: Zaccagni mette in mezzo per Provstgaard che stacca bene e di testa manda di poco fuori la sfera. Gli spunti migliori arrivano proprio dal capitano, con il danese che spesso ci prova di testa. Dopo 29′ però è la Cremonese a trovare il vantaggio: dalla distanza va Bonazzoli con un tiro non irresistibile, incertezza Motta e palla in rete. I biancocelesti continuano a fare la gara ma senza rendersi pericolosi e vanno negli spogliatoi sotto di un gol.


SECONDO TEMPO

All’intervallo due cambi per Sarri: Rovella e Noslin in campo per Patric e Maldini. La Lazio rientra meglio e al 53′ arriva il pari in ripartenza: Tavares si fa tutto il campo, serve Noslin che fa l’assist per Isaksen. Al 60′ entra Pedro per Zaccagni e 10′ dopo Dele-Bashiru per Taylor. Entrambe le squadre ci provano ma senza creare reali pericoli. A 10′ dalla fine Sarri cambia ancora: spazio a Dia per Isaksen. Quando ormai la partita sembrava finita ci pensa Noslin con un gran gol da fuori a regalare la vittoria ai suoi: altro successo in extremis per la Lazio (90+2′). La Lazio sale così a 51 punti, ottavo posto in solitariao. Ora testa alla gara di sabato contro l’Inter, antipasto della finale di Coppa Italia.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, a Cremona Maldini si gioca la maglia per la finale. Non so se Zaccagni…”

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Cremonese-Lazio? In queste partite in cui trovi un’avversario inferiore che starà attento a livello tattico, non fare a meno di un giocatore come Tavares. E’ devastante quando scende e molto migliorato a livello tattico. Non so se Zaccagni, poi, può sostenere questi impegni ravvicinati che poteranno poi la Lazio alla finale con l’Inter. Sceglierei anche Maldini. Dia e Noslin si conoscono, vediamo cosa dice il campo sull’ex Atalanta. Ultimamente qualcosa ha fatto vedere, stasera a Cremona si gioca una maglia da titolare per la finale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, capitolo terzini: Tavares imprescindibile, Lazzari ok, test per Marusic

Domani davanti al popolo biancoceleste Sarri scioglierà i dubbi di formazione.

Contro Politano non ha mai rischiato nulla e nemmeno quando Conte ha cambiato gli interpreti è andato in difficoltà: Tavares, riporta Il Messaggero, per la prima volta in carriera ha giocato sette gare di fila senza essere sostituito. E pensare che tra dicembre e gennaio – quando le voci di mercato erano fortissime e la valigia quasi chiusa – per otto partite consecutive non aveva mai accarezzato il campo. La crescita, soprattutto nella fase di non possesso palla, è stata evidente.


Mercoledì sera, si legge, sarà di nuovo al suo posto contro Zappacosta (anche se non è da escludere l’impiego di Bellanova a destra da parte di Palladino). Per Tavares l’esterno atalantino è stato il cliente peggiore delle ultime uscite: quando ce lo ha avuto davanti è andato molto spesso in difficoltà concedendo qualche occasione nitida (2 pali). Serve, insomma, maggiore attenzione, un ulteriore scatto in avanti nella carriera per dimostrare che l’Arsenal un paio di stagioni fa forse lo ha ceduto con troppa leggerezza. Lazzari è uscito per crampi dal Maradona, ma dall’inizio della scorsa settimana l’esterno soffriva di un problema ai flessori. Non sembra essere in dubbio, ma giocare un’altra partita così importante potrebbe dargli
qualche difficoltà. Ma Marusic non è pronto, anche se il montenegrino sta cercando in tutti i modi di liquidare lo stiramento che lo ha messo ko e sia oggi che domani proverà ad esserci. Proprio nell’allenamento davanti ai tifosi in programma martedì a Formello (i posti sono già esauriti, sarà vero abbraccio alla Lazio) si potrebbe capire di più.

Sarri, conclude il quotidiano, ha sempre detto che Manuel e Nuno non regalano il giusto equilibrio, ma a Napoli la sua squadra ha mostrato che quando è attenta e calata nella parte, può riuscire a reggere due esterni molto più offensivi che attendisti. Vedremo. Questo è uno dei dubbi che Mau si porterà fino a poche ore dalla semifinale. Anche Hysaj si tiene in preallarme, nel caso in cui la situazione dovesse precipitare.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lazzari insieme a Tavares: alla riscoperta dei terzini d’assalto

L’infermeria piena impone a Sarri scelte obbligate: le ultime ion vista della gara di stasera.

Trentuno formazioni diverse su trentadue partite. Maurizio Sarri, sottolinea Il Messaggero, manderà in campo stasera a Firenze l’ennesimo undici rimaneggiato. E non è una scelta, ma un obbligo dettato dall’emergenza che assilla i biancocelesti dall’inizio dell’anno e che non dà tregua. Non ci sarà Maldini davanti – infiammazione al tendine rotuleo, probabilmente si rivedrà a Bergamo – non ci sarà Dele-Bashiru dal primo minuto (smaltito l’affaticamento, partirà dalla panchina), non ci sarà Marusic (lesione di primo grado, dovrebbe saltare pure l’Atalanta) e nemmeno Gila (gestione) oltre a Rovella e Provedel che di fatto hanno chiuso in anticipo la stagione. Insomma, una Lazio come al solito incerottata.

Se dietro la coppia centrale sarà formata da Romagnoli e Provstgaard, Lazzari tornerà titolare dopo due mesi e mezzo (a Lecce l’ultima volta, prima dell’infortunio, otto gare saltate e il rientro nella ripresa col Parma). Il ballottaggio a sinistra, si legge, verrà sciolto solamente oggi: Nuno Tavares dovrebbe giocare per l’undicesima volta di fila titolare perché Pellegrini non sta benissimo. Il terzino è ancora alle prese con qualche problema al tendine rotuleo che gli sta dando molto fastidio. In mezzo al campo dal primo minuto dopo oltre 2 mesi (era l’8 febbraio) spazio a Basic che ha recuperato dai problemi fisici (ed evidentemente anche da quelli “contrattuali” che lo hanno fermato in questo tempo). Insieme a lui Cataldi (Patric c’è ma senza nessun centrale difensivo in panchina non può partire dal primo minuto e in un ruolo non suo) e
Taylor, l’uomo in più di questa squadra da gennaio a questa parte, quello a cui sono affidate anche le possibilità di segnare, visto che davanti non sembra esserci chissà quale feeling col gol. Magari potremmo essere smentiti da Dia, dall’inizio per la seconda volta negli ultimi quattro mesi, che occuperà la casella centrale dell’attacco (Ratkov dopo quattro panchina di fila potrebbe rivedere il campo nella ripresa), con i soliti dubbi su chi dovrà completare la prima linea. Partiamo da destra: Isaksen è apparso stanco contro i ducali (e deluso dalla mancata qualificazione al Mondiale della sua Danimarca) e di conseguenza si potrebbe aprire lo spazio per l’inserimento di Cancellieri. A sinistra invece parte leggermente favorito Noslin anche se l’olandese ha sempre impattato alla grande quando è stato chiamato in causa a gara in corso. In poche parole Pedro potrebbe essere riproposto dall’inizio. C’è anche Zaccagni, ma la sua convocazione è da leggere per stare vicino alla squadra. Non si vogliono correre rischi inutili per il capitano, a Napoli il vero provino.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, filotto Tavares: meno devastante ma più affidabile. Il suo valore torna a crescere, il futuro…

Nelle ultime settimane è lui il terzino titolare a sinistra e ora guarda avanti con ambizioni diverse.

Lunedì, a Firenze, se confermato dal primo minuto, giocherà la quinta partita consecutiva da titolare in campionato: una striscia, evidenzia il Corriere dello Sport, che non raggiungeva dal filotto tra fine 2024 e inizio 2025 (contro Napoli, Inter, Lecce, Atalanta e Roma). Oggi il lusitano è dentro le rotazioni, con un ruolo sempre più definito. Certo, il ricordo più vivido resta quello dell’impatto iniziale. Tra la terza e la decima giornata della scorsa stagione aveva messo insieme otto presenze consecutive, accompagnate da otto assist. Numeri da esterno offensivo più che da terzino, in una versione esplosiva e difficile da contenere (così come da ripetere).

Oggi Tavares è diverso. Meno devastante nell’uno contro uno, ma più dentro il sistema, più attento, più continuo. È qui che si misura concretamente la sua crescita. Sarri lo ha lavorato, lo ha reso più disciplinato, meno anarchico. Un terzino moderno, capace di scegliere quando spingere e quando restare, quando accelerare e quando gestire. Un cambiamento che ne ha ridotto l’imprevedibilità pura, ma che ne ha aumentato l’affidabilità.

Anche per questo, si legge, il suo futuro non è più così scontato. Se fino a qualche mese fa si parlava di cessione in estate (anche a gennaio c’erano state delle possibilità), oggi la Lazio ragiona in modo diverso. L’idea è valorizzarlo, far crescere il suo rendimento e, di conseguenza, il suo valore. Un percorso che passa dalle prestazioni e, soprattutto, dalla continuità, proprio quella che Tavares sta iniziando a garantire.

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ARBITRI

Lazio-Parma, Tonolini a Open VAR: “Fallo di mano di Tavares da rigore, ma posizione di Pellegrino punibile per fuorigioco”

Polemiche durante Lazio-Parma per il tocco di braccio di Nuno Tavares all’interno della propria area di rigore, con i crociati che hanno chiesto a gran voce il calcio di rigore. Questo il pensiero del membro del CAN Mauro Tonolini: “Di fatto viene rilevata la posizione marginale ma comunque esistente di fuorigioco di Pellegrino. Lui di fatto non tocca mai il pallone, ma è giusto valutare l’attività che lui pone in essere sull’avversario. La posizione di partenza è quindi punibile, col fuorigioco che diventa oggettivo col contatto fra lo stesso Pellegrino e Tavares. Situazione difficilmente valutabile dal campo, ma la posizione di Pellegrino iniziale in effetti va ad annullare i successivi fatti. Se Pellegrino non fosse partito in fuorigioco sarebbe stata una situazione da calcio di rigore, ma prevale l’ordine cronologico e quindi il fuorigioco annulla i successivi interventi.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Tavares: “Finale di stagione una sfida. Ho capito Sarri e analizzato dove stessi sbagliando”

“Vogliamo concludere nel migliore dei modi questa stagione: questi mesi finali sono una grande sfida perché finora non è stata la migliore in assoluto, ma possiamo ancora raggiungere quello che vogliamo”. Così Nuno Tavares tramite i canali ufficiali della Lazio alla vigilia della sfida all’Olimpico contro il Parma (ore 20:45), valida per la trentunesima giornata di Serie A. Il terzino portoghese ha aggiunto: “Ci sono tante partite da giocare e c’è anche la Coppa Italia. Siamo molto motivati per centrare i nostri obiettivi”. Pressoché tangibile la voglia di non fermarsi dei biancocelesti, che sono una delle squadre più in forma del campionato e non intendono fermarsi per regalare nuove soddisfazioni a Sarri e ai tifosi.

La Lazio è reduce da tre vittorie consecutive: 2-1 al Sassuolo, 1-0 al Milan, imponendo il fattore campo prima di andare a imporsi per 2-0 al Dall’Ara contro il Bologna: “Servirà la stessa Lazio vista prima della pausa per le nazionali. Arriviamo da buoni risultati. Lavorare dopo le vittorie è più facile rispetto a quando si perde o pareggia. Siamo più fiduciosi, ma sempre umili perché conosciamo anche i nostri punti deboli”, ha aggiunto Tavares invitando la lazio a mantenere l’attenzione il più alta possibile per dare continuità al rendimento e ai risultati.

La stagione della Lazio è stata complessivamente complicata e anche a livello personale Tavares non ha negato le difficoltà che ha dovuto affrontare e superare: “Stagione strana, ma ora sono felice. Ho dovuto capire cosa volesse Sarri e ci ho messo un po’ per analizzare dove stessi sbagliando. Così ho compreso che dovevo sacrificare un po’ la fase offensiva per migliorare quella difensiva perché quando spendi tutte le energie per attaccare non hai più la stessa capacità di difendere come dovresti. So che piacerebbe a tutti vedere un Tavares più offensivo, ma lo stile della squadra è cambiato e devo adattarmi per il bene della Lazio.

Alla seconda stagione nella Capitale, l’esterno biancoceleste ha le idee chiare: “Voglio vincere qualcosa di speciale con questo club perché lo meritano i nostri tifosi, che sono straordinari. Spero di poter regalare molto presto un grande risultato e, ovviamente, mi auguro anche di poter segnare il mio primo gol con la Lazio. Magari arriverà presto”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Tavares: “Meno offensivo e più tattico per una stagione di crescita. Un piacere lavorare con Sarri”

Nuno Tavares, terzino della Lazio, ha rilasciato un’intervista al canale ufficiale della Serie A, nella quale ha raccontato tutta la sua carriera e non solo.

Rendimento in Italia? Forse non sono lo stesso Nuno che abbiamo visto la scorsa stagione come proiezione offensiva, ma adesso facciamo un gioco più tattico, con più pause in relazione all’intensità, soprattutto riguardo ai miei inserimenti. Però è un modo di crescere come squadra e stiamo giocando un buon calcio”.

Obiettivo personale? È sempre quello di migliorarmi, non voglio dire un numero di assist preciso, che sia più alto o più basso di quello dell’anno scorso, ma ovviamente anche in questa stagione voglio fare tanti assist”.

Sarri? È sempre una cosa positiva giocare per un allenatore che ha vinto tanti titoli con club diversi. Io voglio sempre lavorare con i migliori, per questo sono molto contento di potermi allenare con lui. Voglio una stagione di crescita, con maggiore costanza rispetto all’anno scorso in termini di risultati. Spero che riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi, siamo qui per questo, e che i tifosi della Lazio siano contenti e soddisfatti del nostro lavoro in campo”.

Gli infortuni continui? Io conosco il mio corpo meglio di chiunque altro, ma a volte certe scelte non le puoi prendere da solo. Io ascolto il mio corpo con attenzione, so cosa posso fare e anche quando invece non riesco a performare. Il problema è che a volte non tutte le persone coinvolte nelle mie scelte la pensano allo stesso modo, ma la cosa più importante è sapere che io so leggere i segnali del mio corpo, so di cosa ho bisogno e se devo fermarmi o meno”.

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CALCIOMERCATO

Lazio a caccia di occasioni… a zero: Leite dopo Pedraza. Chi parte tra Tavares e Pellegrini?

A caccia di occasioni. La Lazio sta iniziando a programmare il futuro e lo fa cercando quelli che possono essere dei colpi low cost per allungare la rosa. Dopo aver definito già da gennaio l’arrivo a parametro zero in estate di Alfonso Pedraza dal Villarreal, la società biancoceleste sta lavorando anche per Diogo Leite. Il difensore portoghese è in scadenza di contratto con l’Union Berlino e ha deciso di provare una nuova avventura non rinnovando con il club tedesco. Già a gennaio si era
parlato con insistenza di lui in orbita biancoceleste, tanto che la Lazio aveva provato a bloccarlo in caso di cessione di Romagnoli in Qatar.

Visto che il futuro dell’ex Milan potrebbe essere lontano da
Roma al termine di questa stagione, la società sta lavorando sul profilo del portoghese come possibile sostituto a costo zero. Lazio, le possibili occasioni a costo zero Salvo clamorose sorprese la Lazio in estate dovrà fare un mercato a saldo zero e sfruttare i parametri zero sarà un obiettivo. Pedraza entrerà in rosa al posto di Hysaj, il cui contratto scadrà il 30 giugno. A sinistra ci sarà un’abbondanza con Tavares e Pellegrini, per questo almeno uno dei due sarà utilizzato per fare cassa e finanziare colpi in altre zone del campo. In difesa con l’evoluzione di Provstgaard e l’arrivo di Diogo Leite si coprirà la partenza di Romagnoli, prima di capire cosa succederà con Mario Gila. Lo spagnolo potrebbe essere un uomo mercato, piace a tante big in Italia e all’estero e visto il contratto in scadenza nel 2027 può lasciare Roma. A centrocampo tra i giocatori in scadenza di contratto è difficile pensare che la Lazio possa avvicinare Schlager del Lipsia, che piace a Juventus e Roma. Tra gli altri nomi uno tra Martel del Colonia e Bissouma del Tottenham può fare al caso dei biancocelesti, che dovranno sostituire
Basic anche lui in scadenza. Tuttomercatoweb.com