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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Agostinelli: “Bologna superiore, ma i supplementari si faranno sentire. Ecco dove Tavares si sta completando…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Complessivamente il Bologna ha una rosa superiore a quella della Lazio, ma la variabile stanchezza dopo i supplementari giocati ieri contro la Roma può essere un fattore. Non sarà facile, ma sono fiducioso che la squadra di Sarri riesca a dare continuità di risultati. Per fare risultato devi segnare. Al Dall’Ara se vuoi uscirne indenne deve prenderti anche dei rischi. La squadra di Italiano, ultimamente, in fase difensiva non sta facendo bene. L’assenza di Zaccagni ha un peso, anche se ultimamente non stava al top della condizione. Un elemento che potrà fare bene è Tavares. Se confermarà la sua crescita è uno di quelli che può far male alla fase difensiva felsinea. Il portoghese sta imparando a gestirsi, ora arriva in buone condizioni a fine gara perchè attacca con qualità al momento giusto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, senza Sarri sarebbe sarebbe stata una stagione in picchiata. Tavares una scommessa vinta…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Sicuramente non è stata una stagione con vicende che hanno aiutato la Lazio squadra. L’ultima gara con il Milan è stata vinta ti permette di vedere le prossime tappe con maggior fiducia. Ci sono state delle piccole cose che possono diventare grandi nel tempo, compreso la capicità di alcuni giocatori di farsi valere in posizioni di campo non solite. L’Europa dal campionato resta lontana, mi aspetto molto dalla semifinale di Coppa, ma la squadra è chiamata a non mollare il campionato.

Se la Lazio non avesse preso Sarri, la stagione sarebbe andata in picchiata. Lui, nonostante tutto, è stato il tecnico giusto e l’ha dimostrato nelle difficoltà e nell’adattamento. Ora sto rivedendo il Tavares eccezionale che conoscevamo. Lo vedo molto migliorato anche dal punto di vista difensivo e questo lo rende tra i migliori esterni bassi del nostro campionato. Può essere considerata una scommessa vinta da Sarri? Si, le sue difficoltà difensive erano esagerate”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora le prestazioni di Tavares convincono: valutazioni in corso sul futuro

Il portoghese sta convincendo: la sua cessione non è più scontata.

Il futuro di Tavares è un dilemma. Il portoghese, dato per partente certo fino a poche settimane fa, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, ha cambiato il proprio destino con una serie di prestazioni che hanno riaperto il dibattito. L’arrivo già programmato di Pedraza a parametro zero per la prossima stagione, poi, sembrava la conferma di una separazione inevitabile ma, dopo i rumors di gennaio (era finito nel mirino del Como, ma soprattutto su di lui c’erano piste estere tra Arabia Saudita e Turchia) il terzino ha cambiato volto.

Oggi è un esterno più completo, più consapevole, più utile al sistema di Sarri. Il lavoro quotidiano con il tecnico ha iniziato a dare frutti evidenti. Tavares continua a essere impredibile quando attacca, ma ha imparato a scegliere i tempi, a dosare le energie, a non scoprirsi inutilmente. La sua spinta resta un’arma, ma ora è inserita dentro un contesto più equilibrato, con maggiore attenzione alla fase difensiva.

Se fino a qualche settimana fa, conclude il quotidiano, la cessione appariva come una scelta logica, oggi la situazione è molto più sfumata. Tavares sta ritrovando valore tecnico e, di conseguenza, anche valore di mercato. Una crescita che potrebbe spingere il club a rivedere strategie e tempistiche. Cederlo a giugno significherebbe rinunciare a un giocatore in piena risalita, proprio nel momento in cui sta assimilando i principi di Sarri e diventando funzionale al sistema. Tenerlo, invece, aprirebbe scenari diversi: una possibile convivenza con Pedraza o una valorizzazione ulteriore in vista di una cessione futura a condizioni più vantaggiose. Il dilemma resta aperto. E non riguarda solo il mercato, ma anche la costruzione della Lazio del prossimo anno. Perché Tavares, da possibile esubero, è tornato a essere una risorsa. Se continuerà su questi livelli, non sarà più solo un’opportunità di mercato, ma un tassello su cui costruire.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri reinventa di continuo la squadra: le risposte migliori da Dele e Tavares

Dal mercato bloccato, agli infortuni: Sarri torva sempre soluzioni.

Basic regista prima di Patric. Maldini preso da vice Zaccagni, reinventato falso 9. Ancora prima Cancellieri centravanti d’emergenza. O Marusic centrale di difesa. Infine Isaksen lanciato a rete di rimessa. Quante ne ha studiate Sarri, quanto si è arrovellato per rielaborare la Lazio, per costruirne una nuova, per reagire al mercato bloccato. Per non parlare, evidenzia il Corriere dello Sport, del gioco. Si è snaturato, sacrificandosi prima di tutti, per costruire una Lazio da ripartenza. Da qui la nascita del contropiede sarrista. Ci aveva provato ad inizio stagione, cambiando anche modulo (il 4-4-2). Poi è tornato al 4-3- 3, dopo i tre gol presi in casa dal Torino. Un po’ un alibi per tornare al modulo più amato. La Lazio da contropiede s’è rivista nei quarti di Coppa col Bologna, contro il Sassuolo e il Milan, pur giocando in casa. Due vittorie di fila mancavano da un anno, finalmente sono state centrate.


Sarri, conclude il quotidiano, ha avuto risposte da Dele-Bashiru mezzala e Tavares terzino. Con loro la squadra ha più gamba, è più rapida, riesce a trovare fisicità e profondità centralmente e lateralmente. In più Maldini centravanti-boa, sta aiutando molto abbassandosi a centrocampo, attirando il difensore centrale, facendo da sponda o liberando spazi. Patric è stato valoroso contro il Milan, davanti a Modric. Una dimostrazione di dedizione alla causa laziale. Sarri ha trovato la Lazio giusta per questo finale di stagione sempre condizionato da assenze. Non avere Provedel, Romagnoli, Basic, Cataldi e Rovella non è cosa di poco conto.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Prestazione da Lazio. Bene tutti, Gila e Tavares di un’altra categoria” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Bello, motivazioni altissime, squadra che è stata bene in campo, tutti hanno dato quello che possono e magari anche qualcosa in più. Prestazione seria, da Lazio. Ieri sera è venuta fuori tatticamente la solita Lazio che pressa a metà campo, la differenza con le altre volte, che mi è piaciuta, è che hanno partecipato molto di più i terzini nelle catene di destra e di sinistra.

Motta il primo tempo non ha fatto una parata, il Milan non è mai arrivato in porta. Nel complesso, tutto bene. Questo, ripeto, deve essere un allenamento per la Coppa Italia. Bene tutti, la fisicità di Maldini, Zaccagni e Isaksen. La soluzione-Patric mi soddisfa. Taylor mi è piaciuto moltissimo, bella partita la sua come quella di tutti del resto. Anche Dele-Bashiru ha fatto una buona gara.

Molto bravo Sarri, nel far migliorare giocatori che poi sono funzionali al gioco. E bravi i calciatori a migliorarsi. Credo questo sia il modo migliore per prepararsi alla semifinale di ritorno.

Se Tavares è questo, è di un’altra categoria. Ha tutto per svolgere quel ruolo da top. Il rammarico è che si perso tempo con lui, che lui ha perso tempo. Ora che si è trovata la strada giusta ha un altro passo

Gila è il classifico difensore moderno, forte. Ha il coraggio anche di uscire palla al piedi. Purtroppo lo perderai, ha qualità enormi. Lui anche è di un’altra categoria. Sicuramente è stato tra i migliori in campo, ma non si può fare un solo nome dopo la gara di ieri.

La prestazione di Maldini è stata importante, soprattutto per come sta in campo e per quello che offre ai compagni. Il tutto, supportato dal valore tecnico.

Motta bene, è stato catapultato dentro ad una situazione difficile, ma nella personalità e nelle letture ha mostrato coraggio e ha dato sicurezza. Quando ha palla tra i piedi ci pensa un istante in più, ma fa parte della crescita”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pancaro: “Motivazioni Milan, la Lazio con e per i tifosi. Ma il rapporto con il club è finito. Bene Tavares, Provstgaard punto fermo…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘SVB’

“Una stagione non positiva per la Lazio, per le vicissitudine che conosciamo. Il rapporto società-tifosi è a un punto di non ritorno e anche il rapporto società-allenatore non fa bene a questa situazione e alla Lazio. La classifica non è da Lazio, è una classifica che non soddisfa e che nessuno si sarebbe aspettato ad inizio stagione. La fotografia è sicuramente di un momento negativo. C’è la Coppa Italia che potrebbe riportare qualcosa di positivo ma neanche un’eventuale vittoria non credo ricucirebbe i rapporti con la piazza.

Il Milan vincendo il derby e andando a -7 ha la possibilità e l’obbligo di provarci per lo scudetto, anche perché la pressione ora è tutta sull’Inter. Il Milan visto al derby sta bene, dal punto di vista fisico e mentale quindi sicuramente non vorrà lasciare niente per strada. I 7 punti possono essere tanti ma anche pochi e noi ne sappiamo qualcosa.

Domenica vedremo una Lazio diversa rispetto a quella delle ultime uscire perché i tifosi riempiendo lo stadio daranno una spinta importante.

Allegri può piacere o meno, ma i risultati parlano per lui.

Tavares? Mi è sempre piaciuto molto, poi quest’anno ha avuto delle difficoltà a seguire i dettami tattici di Sarri. Diventa devastante se lasciato libero in fase offensiva, sicuramente dietro può perdere qualcosa ma per la Lazio può essere un valore aggiunto davanti.

Provstgaard? Mi ha convinto da subito, è giovane ma forte. Ha tempismo, è tecnicamente bravo. Si può fare affidamento su di lui per il futuro. Chiaramente Romagnoli adesso è un’altra cosa, per esperienza, personalità e leadership ma penso che su Provstgaard si possa puntare ad occhi chiusi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, è la stagione peggiore tra errori e sfortuna. Basic ancora out, ballottaggio Tavares-Pellegrini” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Provedel ha avuto un problema i primi di febbraio con la Juventus, poi si è sempre allenato, tant’è che è stato anche uno degli eroi di Bologna. La spalla gli faceva male ma non al punto di fermarsi, poi la situazione è peggiorata e la risonanza ha decretato la necessità dell’operazione. Sarà pronto per la prossima stagione. Questo si aggiunge ad un’annata che forse è la peggiore in assoluto, considerando tutto, tra errori della società e sfortuna.

Motta lo consociamo poco, è all’esordio assoluto in Serie A. Ha collezionato solo quest’anno 20 presenze in B. L’altezza è dalla sua, deve sicuramente migliorare in tante cose, come ha detto lui durante la conferenza di presentazione. Ha ammesso lui stesso, per esempio, che deve crescere con i piedi.

Stasera devi capire i momenti della gara, è una sfida che non si può perdere. Il vantaggio è che affronto una squadra che gioca come te, moduli speculari quindi. Dovrai essere compatto, se a loro lasci le ripartenze, con gli attaccanti che hanno, diventa dura.

Basic aveva dato disponibilità per oggi, ma non ci sarà stasera. Noslin? Può essere pericoloso e dare il suo meglio a gara in corso, dall’inizio fa più fatica e i fatti dimostrano proprio questo pensiero di Sarri. Immagino che la formazione sia la stessa vista in Coppa, eccezion fatta per Provedel.

Quindi la formazione dovrebbe essere: Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. Il ballottaggio Tavares-Pellegrini lo tengo sempre aperto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora una nuova sfida per Tavares: la continuità

Il portoghese è una sorta di nuovo innesto per Sarri: adesso ha ritrovato spazio e non vuole fermarsi.

Meno arrembante magari, però più disciplinato e centrato. Non solo spinta offensiva, ma giocatore completo, attento, dentro la partita dall’inizio alla fine. La sfida contro l’Atalanta in Coppa Italia, riporta il Corriere dello Sport, è stata probabilmente la fotografia più chiara della sua rinascita. Sarri lo ha spiegato al termine della gara: «Tavares è cambiato negli ultimi due mesi a livello difensivo e si è visto sul campo. Ha fatto una partita serie a attenta, con inserimenti offensivi con logica. Il merito è suo, deve essere bravo a non perdersi nuovamente».


Se la qualità atletica e la capacità di spingere non sono mai state in discussione, quello che negli ultimi tempi è cambiato è soprattutto l’atteggiamento. Più concentrazione, più disciplina, maggiore attenzione nella fase difensiva. Un salto di maturità che Mau aspettava da tempo. Contro l’Atalanta la sua prestazione è stata totale. Non solo il cross da cui è nato il gol del momentaneo 2-1 di Dia, ma una partita dominata anche nei numeri. Tavares, si legge, ha chiuso la gara con il maggior numero di recuperi tra i giocatori della Lazio: otto. Un dato, conclude il quotidiano, che testimonia la sua crescita nella fase di non possesso, spesso il punto critico del suo gioco. La sua presenza è stata costante anche nella costruzione. È stato il giocatore che ha toccato più palloni in assoluto: 122, con un margine enorme rispetto al secondo, Gila, fermo a 82. Lo stesso discorso vale per i passaggi completati: 91, ancora davanti allo spagnolo (68), con una percentuale di precisione del 92%. Numeri da regista aggiunto, per un esterno difensivo che ha interpretato la partita con personalità. La sua influenza si è vista soprattutto nella metà campo offensiva. È stato il primo della Lazio per numero di cross tentati (7) e anche per passaggi riusciti nell’ultimo terzo di campo (26). Dati che raccontano quanto la manovra biancoceleste sia passata dalle sue accelerazioni e dalla sua capacità di creare superiorità. A tutto questo si aggiunge la dimensione atletica, storicamente croce e delizia del lusitano. Tavares ha percorso complessivamente 10,920 chilometri (solo Cataldi e Dele-Bashiru hanno fatto meglio), ma il dato più impressionante riguarda la velocità: media di corsa di 19,580 km/h e sprint massimo di 28,038 km/h, la più alta tra tutti i giocatori della Lazio schierati dall’inizio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, senza tifosi non c’è spettacolo. Ne parlano anche in USA. Dia, Dele e Tavares…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Stiamo vivendo due situazioni: quella ambientale, che riguarda i tifosi e ha la priorità, e quella che riguarda le indicazioni arrivate dalla gara contro l’Atalanta. Il recupero dei giocatori è l’aspetto più importante. Dia, Dele-Bashiru e Tavares hanno dato indicazioni preziose a Sarri.

La decisione del tifo organizzato che è arrivata ieri conferma l’assenza contro il Sassuolo di buona parte del popolo biancoceleste. Sono giorni importanti perché devi fare punti per cercare di mettere bene la classifica, anche se arrivare ottavi per scongiurare la Coppa Italia ad agosto mi sembra impossibile.

Senza tifosi non c’è lo spettacolo, ecco perché stanno analizzando anche da fuori la situazione-Lazio. La CBS segue la vicenda e ne parla in termini critici perché c’è una spaccatura netta. Lo stadio così non si vedeva dai tempi del Covid”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio viva, al ritorno il 50% di possibilità. E su Tavares e Maldini…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La squadra è viva e questo è un segnale. Secondo tempo più vivo del primo. Andando ad analizzare i gol: quello che ha portato alla rete di Dele-Bashiru è ciò che devi fare contro una squadra che marca a uomo; la giocata che puoi fare per sorprendere. Sono contento anche per Dia, che ci ha creduto nell’occasione della rete. L’attenzione poi doveva essere altissima, soprattutto nel finale.

Le motivazioni diventano decisive: a Torino ti sei approcciato in maniera moscia, con la ‘depressione’ del momento e l”adrenalina poi dell’impegno di Coppa. Credo che Sarri debba ricalcare il fatto che il campionato dovrà essere un allenamento per arrivare bene al ritorno. Voglia, determinazione, fame: tutto questo non deve mancare.

Ora il passaggio del turno è 50 e 50. A Bergamo loro dovranno fare la partita, concederanno spazi. Il ritorno ci sarà tra tante settimane, c’è da capire come arriveranno le squadre ma per questo diventa fondamentale nel frattempo fare bene in campionato.

Tavares, lo diciamo sempre, ha qualità ma mentalmente spesso non è stato concentrato. Come dice Sarri, si vede che il portoghese ha lavorato su se stesso.

Maldini è questo e in questa squadra serve il suo gioco. Ha un tipo di gioco, protegge palla, occupa certe zone, anticipa o ritarda nel passaggio, che serve a questa Lazio. Ha tecnica individuale e fisicità, è intelligente: tutto questo serve a Sarri e alla squadra”.