Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, a Cremona per l’ottavo posto. Ma contro le neopromosse i numeri sono da migliorare: il dato

L’unico valore che dà l’ottavo posto è la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia, altrimenti preliminari in pieno agosto.

Oggi la classifica posiziona i biancocelesti al decimo posto (48 punti), staccati dal Bologna e sorpassati dal Sassuolo (entrambe a 49 con una gara in più). Pareggiando a Cremona la corsa all’ottavo posto diventerebbe a tre, una vittoria proietterebbe la Lazio in solitaria. Un ko rimetterebbe in gioco l’undicesimo posto occupato dall’Udinese (47 punti). Dall’ottavo all’undicesimo è un attimo. L’unico valore che dà l’ottavo posto, decoroso visto quanto accaduto quest’anno, è la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia. Altrimenti preliminari in pieno agosto, un ostacolo in più nel mese che dovrebbe ospitare di nuovo la Supercoppa. Sempre che Sarri , evidenzia il Corriere dello Sport, non vinca la Coppa Italia.

A Cremona ci sarà un ambiente caldo. La squadra di Giampaolo è terzultima a meno 4 dal Lecce dopo il blitz dei pugliesi a Pisa. Al risultato è interessato De Rossi col Genoa, anche solo un pareggio tra Cremonese e Lazio gli regalerebbe la salvezza. Sarri, conclude il quotidiano, ha centrato la svolta dalla 28ª giornata, da allora ha vinto quattro partite su sette, in più due pareggi, solo il ko con la Fiorentina. In tutto 14 punti, meno solo di Juve (17) e Napoli (16) prima dell’ultimo turno. Quattro vittorie, tante quante erano state centrate in 17 partite (7 pareggi e 6 ko). Non bastano i numeri. La Lazio contro le neopromosse ha vinto solo una delle ultime otto sfide (5 pareggi, 2 ko), dopo sette successi di fila. Sarri sottolinea spesso il dato: contro le piccole che si chiudono si soffre di più.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, diritti tv e preliminare Coppa Italia: le conseguenze del nono posto. E Lotito…

Stando a quanto riportato da Il Messaggero nella sua edizione odierna, il presidente della Lazio Claudio Lotito avrebbe promesso un altro bonus alla squadra, oltre che per la Coppa Italia, anche per quanto riguarda il campionato.

Non solo la Coppa Italia, non solo le cinque vittorie di fila (ormai fallite, visto il pareggio con il Parma e la sconfitta con la Fiorentina), ora Lotito pensa ad altri bonus da dare alla squadra per evitare il nono posto in campionato. Oltre a portare meno milioni nelle casse del club, l’attuale nono posto obbligherebbe di iniziare il cammino in Coppa Italia dai 32esimi (in programma intorno a Ferragosto), con conseguente ritiro estivo anticipato. Ecco perché, come riporta Il Messaggero, per mantenere alta l’attenzione anche in Serie A, è nuovamente sceso in campo anche il presidente Lotito promettendo ulteriori bonus legati a entrambe le competizioni. 

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Con la Fiorentina gara inutile, Lazio certa del nono posto” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Fiorentina-Lazio è una delle tante gare inutili di questo finale di stagione. Indipendentemente dal risultato, la Lazio sempre nona resterà. L’obiettivo è Bergamo, è questa la data cerchiata in rosso, la sfida che vale tutta la stagione.

Stamattina convocazione Lega che riguarda l’elezione di giugno per il prossimo presidente federale. Quasi tutti fanno il nome di Malagò, tranne Lotito. Oggi il presidente della Lazio sarà più interessato a questa riunione o alla gara di Firenze?”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, filotto Tavares: meno devastante ma più affidabile. Il suo valore torna a crescere, il futuro…

Nelle ultime settimane è lui il terzino titolare a sinistra e ora guarda avanti con ambizioni diverse.

Lunedì, a Firenze, se confermato dal primo minuto, giocherà la quinta partita consecutiva da titolare in campionato: una striscia, evidenzia il Corriere dello Sport, che non raggiungeva dal filotto tra fine 2024 e inizio 2025 (contro Napoli, Inter, Lecce, Atalanta e Roma). Oggi il lusitano è dentro le rotazioni, con un ruolo sempre più definito. Certo, il ricordo più vivido resta quello dell’impatto iniziale. Tra la terza e la decima giornata della scorsa stagione aveva messo insieme otto presenze consecutive, accompagnate da otto assist. Numeri da esterno offensivo più che da terzino, in una versione esplosiva e difficile da contenere (così come da ripetere).

Oggi Tavares è diverso. Meno devastante nell’uno contro uno, ma più dentro il sistema, più attento, più continuo. È qui che si misura concretamente la sua crescita. Sarri lo ha lavorato, lo ha reso più disciplinato, meno anarchico. Un terzino moderno, capace di scegliere quando spingere e quando restare, quando accelerare e quando gestire. Un cambiamento che ne ha ridotto l’imprevedibilità pura, ma che ne ha aumentato l’affidabilità.

Anche per questo, si legge, il suo futuro non è più così scontato. Se fino a qualche mese fa si parlava di cessione in estate (anche a gennaio c’erano state delle possibilità), oggi la Lazio ragiona in modo diverso. L’idea è valorizzarlo, far crescere il suo rendimento e, di conseguenza, il suo valore. Un percorso che passa dalle prestazioni e, soprattutto, dalla continuità, proprio quella che Tavares sta iniziando a garantire.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia vuole riprendersi il posto: si gioca la maglia e il futuro

Il senegalese potrebbe restare se non arrivassero delle offerte ritenute idonee.

Ha mandato segnali di risveglio Boulaye Dia: prima il gol contro l’Atalanta nella semifinale di Coppa Italia, illusorio purtroppo. Poi ci ha messo lo zampino nelle due reti di Taylor a Bologna. Una rinascita vera e propria: Sarri, riporta Il Messaggero, ci sperava sin dal ritiro estivo, ma quel gol sbagliato nel derby davanti a Svilar lo ha sicuramente annebbiato.

Oltre quello relativo alla fede, Dia ha fatto anche un altro digiuno, quello del gol: prima della rete ai bergamaschi aveva timbrato solamente con il Verona ad agosto. Per una nuova esultanza sono passati 185 giorni e 28 gare. Il Comandante, si legge, ha sempre creduto nelle sue potenzialità e nella sua testa era quell’attaccante che si sarebbe giocato la maglia con Castellanos nella prima parte di stagione. Scivolato nelle gerarchie alle spalle di Maldini – Ratkov è stato di nuovo rispedito indietro, le ultime scelte lo confermano – adesso Dia insidia il compagno di reparto. Ha caratteristiche diverse, ma dentro la rosa biancoceleste è quello che ha la media realizzativa più alta. Un dato che si deve tenere in considerazione. L’obiettivo è riprendersi il posto.

In estate, conclude il quotidiano, finiscono i due anni di prestito gratuito dalla Salernitana e la Lazio deve versare 11,3 milioni di euro ai campani per tenerlo. Ma il futuro è tutto da scrivere perché la prima linea biancoceleste potrebbe subire una rivoluzione totale nei prossimi mesi. Solo Ratkov è sicuro del posto. Dia potrebbe restare se non arrivassero delle offerte ritenute idonee. Boulaye, insomma, potrebbe essere “l’usato sicuro” se dovesse chiudere la stagione in crescendo.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Bene la Lazio col Bologna, Tavares disattento. Ecco chi metterei a Parma al posto di Gila…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Marusic a destra e Pellegrini a sinistra a Parma. Tavares in zona difensiva non è attento, non ci pensa proprio. Ha la corsa, lo scatto, la velocità ma solo palla al piedi per andare vanti; dietro è disattento, serve tanto allenamento anche se non è più un ragazzino.

La Lazio sabato mi piaciuta, ha giocato contro una squadra che sta facendo un buon campionato; il Bologna si fa rispettare da tutti. Il pari è importante.

Nelle prossime tre gare firmerei per fare 7 punti.

Noslin sta facendo quello che può. I nostri attaccanti non saranno mai dei bomber, non andranno mai oltre un tot di gol.

Chi metterei al posto di Gila? Patric se sta bene fisicamente. La questione mancini o destri da affiancare a Romagnoli pesa relativamente; lo spagnolo è molto attento, mi fido di lui”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La società Lazio deve capire che si sta ridimensionando, il decimo posto non è casuale” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Faccio due ragionamenti: il primo è che Guendouzi, che è sicuramente uno dei migliori giocatori della Lazio, nel centrocampo con Milinkovic, Leiva e Luis Alberto non avrebbe giocato. Il secondo è che dei giocatori che possono fare la differenza è rimasto solo Zaccagni.

Questa società deve capire che si sta ridimensionando, il decimo posto non è casuale.

Io non credo ci sia la fila per avere i giocatori della Lazio, a meno che per Castellanos la Lazio non si accontenti di due milioni. Nessun presidente vuole indebolire la squadra, ma ha risposto bene Sarri: serve rinforzare questa rosa visto che in estate non c’è stato mercato.

Anche i tifosi ormai hanno capito che certe parole non vengono confermate dai fatti e poi, per evitare il secondo blocco, la Lazio non può reinvestire tutto ciò che eventualmente arriverà a gennaio. Sarà in grado di prendere 10, spendere 5 e allo stesso tempo rinforzare il gruppo?”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen ha ritrovato il campo con la Danimarca: ora l’obiettivo Sarri

Fermato in estate dalla mononucleosi, il danese scalpita per ritrovare la titolarità.

Un’estate complicata la sua e una condizione ancora da ritrovare al 100%: Isaksen intanto è stato convocato dalla Danimarca e ha ritrovato il campo mentre spera di ritrovare anche un posto nella sua Lazio.

In Nazionale, ha giocato 64′ e, come evidenzia il Corriere dello Sport, Gustav Isaksen ha rimesso benzina nelle gambe, ritmo nel fiato e fiducia nella testa. Non ha segnato, non ha servito assist, ma il 6-0 rifilato dalla Danimarca alla Bielorussia è il segnale di un giocatore che sta finalmente tornando a sentirsi un calciatore.

Il Comandante, si legge, sa di avere tra le mani un giocatore ancora in fase di ricostruzione e Isaksen ha scelto la strada più semplice, quella del lavoro. Contro l’Atalanta Cancellieri sarà ancora il titolare della corsia destra, ma questo non deve rappresentare un limite per Isaksen. Senza Zaccagni Sarri ha bisogno di nuove soluzioni sugli esterni, sia dall’inizio che a gara in corso. E chissà, conclude il quotidiano, che proprio da Bergamo non possa partire la rinascita del danese, in quello stesso stadio in cui un anno fa decise la partita contro la Dea. Quella rete aveva segnato la sua consacrazione, il colpo di un giocatore capace di fare la differenza nei grandi appuntamenti. Adesso la storia ha un senso diverso: Isaksen non deve confermarsi, deve riconquistare tutto

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Lazio da ottavo-decimo posto. Sarri? Ecco perché è stato preso…” – (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La prima cosa che mi viene in mente se penso a Eriksson è che è stato ‘un signore della panchina’; è stato tale sia dentro che fuori dal campo; potevi anche incalzarlo ma non perdeva mai la calma e la sua signorilità.

La Lazio è in mano ad una persona ancorata ad un calcio anni ’60-’70. Il calcio va avanti, quello è superato. Nella Lazio sta avvenendo una remissione tecnica ed economica evidente, si sta perdendo potere d’acquisto. Servirebbe alzare le entrate, ma questo non è mai capitato. Qui la politica è ‘tagliare le spese’, ma a forza di tagli questa è la situazione.

Ripeto, per me la Lazio potrà arrivare tra l’ottavo e il decimo posto. La Lazio se la batterà con Fiorentina e Bologna, una fa la Conference e una l’Europa League ciò significa che nella passata stagione hanno fatto meglio.

Sarri preso per tamponare le falle che si stavano creando”.

Categorie
SERIE A

La Juve si illude, la Lazio ancora al foto-finish: “spareggio” a metà e Champions sul filo

Termina 1-1 Lazio-Juventus, gara valida per la 36esima giornata di Serie A: Kolo Muani ha risposto Vecino nel finale.

PRIMO TEMPO

Baroni parte con i titolarissimi, ad eccezione di un cambio sulla trequarti. Quindi Mandas tra i pali; Marusic a destra con Pellegrini dalla parte opposta e Gila e Romagnoli al centro; in mezzo al campo i soliti Guendouzi e Rovella; alle spalle di Castellanos, Isaksen, Dele-Bashiru e Zaccagni. La gara comincia a ritmi blandi e procede allo stesso modo per tutta la prima frazione di gioco. Nessuna occasione pericolosa nè per i biancocelesti nè per i bianconeri. Si va negli spogliatoi sul risultato di 0-0.

SECONDO TEMPO

Un cambio all’intervallo per Tudor: Conceicao al posto di Nico Gonzalez. Passano 5′ e la Juventus va in vantaggio: di testa Kolo Muani porta avanti i suoi su cross-assist di Mckennie. Baroni cerca di trovare le contromisure e manda in campo Dia e Pedro, per Dele-Bashiru e Isaksen. Al 60′ la Juve resta in 10: rosso diretto a Kalulu per condotta violenta ai danni di Castellanos. Al 65′ altra mossa di Baroni: out Marusic e Rovella, per Lazzari e Vecino. Nella ripresa la Lazio prova a farsi vedere di più dalle parti di Di Gregorio ma senza rendersi mai pericolosa. Al 76′ Tudor richiama in panchina Kolo Mauni, spazio a Adzic, poco dopo Douglas Luiz prende il posto di Costa. Giallo poi pesante per Pellegrini che era diffidato e salterà la gara di San Siro contro l’Inter. Nel finale il tecnico bianconero toglie Conceicao e Adzic, subentrati nella seconda frazione di gioco, per Gatti e Vlahovic. Quasi allo scadere Di Gregorio atterra Castellanos in area: rigore non assegnato, dopo un check, per fuorigioco di Taty. Durante il recupero altra sanzione pesante: ammonito Zaccagni che salterà Inter-Lazio. I padroni di casa aumentano il forcing e in pieno recupero trovano il pari con Vecino. Nonostante la superiorità numerica durata mezz’ora la vittoria all’Olimpico continua a non arrivare: Lazio e Juve restano quarte.