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RASSEGNA STAMPA

Lazio, segnali positivi dalla Danimarca: Isaksen protagonista, bene anche Provstgaard

La nazionale scandinava conquista la finale dei playoff e tiene vivo il sogno del Mondiale anche grazie all’esterno biancoceleste.

Tutta la Danimarca ai piedi di Isaksen. Nella gara contro la Macedonia del Nord la formazione guidata da Riemer si è imposta con un sonoro 4-0 e tra i protagonisti assoluti del match c’è anche il calciatore della Lazio, che ha firmato la sua personale doppietta.
L’esterno biancoceleste, evidenzia Il Tempo, si è preso la scena nel giro di un minuto: due gol diversi ma complementari. Il primo al volo, da attaccante puro, il secondo di rapi-na, sfruttando una respinta corta del portiere avversario.

Una prestazione, si legge, che ha certificato non solo il suo momento di forma, ma anche una crescita evidente sotto il profilo della persnalità. Non a caso, al termine del match, è stato eletto MVP dai tifosi danesi, che ormai lo considerano uno degli uomini simbolo della Nazionale. Un ruolo da protagonista che Isaksen sta consolidando partita dopo partita, anche grazie a una continuità di rendimento che a Roma si era vista solo a sprazzi nella prima parte di stagione. Ora, invece, l’ex Midtjyland sembra aver definitivamente trovato la sua dimensione, diventando un’arma imprescindibile nello scacchiere offensivo di Sarri.

Proprio per questo, conclude il quotidiano, nei prossimi mesi la società dovrà iniziare a ragionare seriamente anche sul suo futuro. Il contratto è attualmente in scadenza nel 2028, ma il salto di qualità mostrato nelle ultime settimane impone una riflessione: blindarlo con un rinnovo e un adeguamento dell’ingaggio dovrà essere una priorità della prossima estate. Non solo Isaksen, comunque. Dalla Danimarca arrivano segnali positivi anche per Provstgaard che ha trovato l’esordio con la Nazionale maggiore subentrando nel finale. Un traguardo importante per il difensore, protagonista di una crescita costante negli ultimi mesi e sempre più affidabile anche con la maglia biancoceleste. La sua stagione, fatta di presenze solide e risposte convincenti, lo ha portato a guadagnarsi spazio e fiducia, fino alla chiamata con 1 grandi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Agostinelli: “Tatticismo ed aspetto psicologico, ecco perchè Isaksen rende più in Nazionale” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

La differenza di rendimento e di gol di Isaksen tra Lazio e Nazionale? Credo che sia un discorso emotivo, psicologico. E’ ancora un giocatore giovane, lì magari si sente più in fiducia, si sente a casa e rende di più. Credo meno in un discorso tattico, anche se effettivamente il calcio italiano è molto tattico. Si fa più fatica nell’uno contro uno, ci sono continui raddoppi, è più complicato rispetto ad un contesto europeo. Poi quello che anche a noi fa comodo è che il giocatore venga fuori, malgrado delle critiche che lui riceve per le sue prestazioni. Nessuno credo che possa dire che nella storia Serie A può considerarsi tra i migliori esterni offensivi”.

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Lazio, Isaksen titolare con la Danimarca: banco di prova in vista del mercato

L’esterno in Nazionale si trasforma: ecco i numeri del biancoceleste.

Gustav Isaksen si prende la Danimarca, pronto a giocarsi oggi uno spareggio pesantissimo contro la Macedonia del Nord. Una partita che vale l’accesso alla finale playoff con in palio la presenza al Mondiale. Lui, riporta il Corriere dello Sport, sarà tra i titolari e tra gli uomini più attesi in assoluto. Un altro segnale di crescita per l’esterno della Lazio, sempre più al centro del progetto della sua Nazionale.

Con la Danimarca, si legge, viaggia a una media di quasi un gol ogni tre partite: 4 reti in 13 presenze, un rendimento che certifica incisività e continuità. Dati che si discostano nettamente da quelli registrati con la Lazio, dove finora ha segnato meno, pagando un adattamento più lento, un contesto tattico diverso e la ripresa dopo la mononucleosi che l’ha colpito in estate. Ma proprio nelle ultime settimane qualcosa è cambiato. Il gol alla Juventus a febbraio aveva acceso il segnale. Quello contro il Milan, il 15 marzo, lo ha confermato.


La sfida contro la Macedonia del Nord, conclude il quotidiano, rappresenta allora molto più di una semplice partita. È un banco di prova ad altissima tensione, un palcoscenico internazionale che può consolidare lo status di Isaksen e proiettarlo su un livello ancora superiore. In caso di qualificazione al Mondiale, infatti, le luci si accenderebbero definitivamente su di lui. E con i riflettori, inevitabilmente, arriverebbero anche gli interessi di mercato, un aspetto che la Lazio terrà in grande considerazione. Se ne riparlerà in
estate, per ora Isaksen è parte fondamentale del progetto.

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Lazio, Provstgaard sta convincendo il ct della Danimarca: possibile convocazione per lui

Il danese si sta mettendo in mostra ed è finito nel mirino della Nazionale.

Quella giocata a Cagliari è stata la quarta partita consecutiva da titolare in campionato per Oliver Provstgaard, dopo i match con Genoa, Juventus e Atalanta. Il 23enne danese, sottolinea il Corriere dello Sport, si sta ritagliando sempre più spazio nella difesa di Maurizio Sarri, che lo ha già impiegato in 14 occasioni nel corso di questa stagione (6 complessivamente dal primo minuto).

Numeri e rendimento che, si legge, non sono passati inosservati in Danimarca: come anticipato dai media locali, infatti, il commissario tecnico Brian Riemer starebbe pensando di inserire il difensore nella lista dei convocati per la prossima sosta delle nazionali a marzo, quella in cui – così come l’Italia – gli scandinavi si giocheranno ai playoff con la Macedonia del Nord (ed eventualmente la finale contro la vincente tra Repubblica Ceca e Irlanda) le ultime possibilità di qualificarsi ai prossimi Mondiali in Canada, Messico e Stati Uniti. Per Provstgaard, che ha fatto tutta la trafila nelle selezioni giovanili danesi si tratterebbe della prima volta.

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Riecco Isaksen: dalla delusione con la Danimarca all’ennesimo esame nella Lazio

Il rientro di Gustav Isaksen a Formello non ha il sapore della festa, ma quello della determinazione. L’esterno danese torna dopo la parentesi in nazionale con una carica nuova, mescolando la delusione personale per gli ultimi mesi complicati alla voglia di riprendersi la scena. La sconfitta contro la Scozia pensa come un macigno, con Sarri preoccupato da un eventuale contraccolpo.

Il tecnico biancoceleste, alle prese con un reparto offensivo ridotto per via dell’assenza di Cancellieri, ritrova così un’opzione in più in vista della sfida contro il Lecce. Isaksen ha lavorato con continuità durante queste settimane in allenamento. L’obiettivo è prendersi la Lazio, caricarsi sulle spalle la squadra attraverso gol e assist.

Il danese sa bene che questo è un momento cruciale: deve trasformare le buone sensazioni in rendimento concreto. La concorrenza è alta, ma l’attaccante arriva alla ripresa del campionato con la convinzione di potersi ritagliare un ruolo più stabile nella rotazione offensiva.Sarri osserva con attenzione e apre alla possibilità di valorizzarlo maggiormente nelle prossime partite, anche in considerazione delle tante gare in arrivo. Spazio, dunque, da conquistare passo dopo passo, mostrando progressi nella continuità e nell’incisività sotto porta.

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DICHIARAZIONI NAZIONALI

Lazio, Isaksen da sosta a sosta: “Ora sto molto bene, mentalmente e fisicamente. Dopo il gol con il Cagliari…”

Dopo la mononucleosi avuta in estate, Gustav Isaksen sta ritrovando la sua forma migliore: il gol contro il Cagliari e la super prestazione contro la Juventus hanno fatto felice Sarri ma allo stesso tempo contro Pisa e Inter il danese poteva dare sicuramente di più. Alla vigilia di Danimarca-Bielorussia, Isaksen ha parlato così del suo attuale momento di forma:

“Mi sento fisicamente e mentalmente meglio rispetto a quando ero stato convocato con la Nazionale un mese faSto molto bene e spero di poter aiutare la squadra con gol e assist. Il ct Riemer e i miei compagni di squadra mi danno moltissima fiducia. Questo è importante per me come giocatore, credo di più in me stesso e nelle mie capacità per affrontare al meglio ogni partita. Sono stato felice di sentire la reazione del mister dopo il mio gol contro il Cagliari, ma sono anche stato preso in giro dagli altri giocatori (ride, ndr.). La Bielorussia? Mi aspetto che vinceremo, altrimenti non meriteremo di andare ai Mondiali. Dobbiamo batterli con lo stesso atteggiamento e la stessa intensità che abbiamo avuto l’ultima volta che li abbiamo incontratiNon voglio sottovalutarli, noi siamo davvero in ottima forma. Vedo tanta fame e un bel clima nella squadra, crediamo di poter fare davvero bene”.

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Lazio, Isaksen ha ritrovato il campo con la Danimarca: ora l’obiettivo Sarri

Fermato in estate dalla mononucleosi, il danese scalpita per ritrovare la titolarità.

Un’estate complicata la sua e una condizione ancora da ritrovare al 100%: Isaksen intanto è stato convocato dalla Danimarca e ha ritrovato il campo mentre spera di ritrovare anche un posto nella sua Lazio.

In Nazionale, ha giocato 64′ e, come evidenzia il Corriere dello Sport, Gustav Isaksen ha rimesso benzina nelle gambe, ritmo nel fiato e fiducia nella testa. Non ha segnato, non ha servito assist, ma il 6-0 rifilato dalla Danimarca alla Bielorussia è il segnale di un giocatore che sta finalmente tornando a sentirsi un calciatore.

Il Comandante, si legge, sa di avere tra le mani un giocatore ancora in fase di ricostruzione e Isaksen ha scelto la strada più semplice, quella del lavoro. Contro l’Atalanta Cancellieri sarà ancora il titolare della corsia destra, ma questo non deve rappresentare un limite per Isaksen. Senza Zaccagni Sarri ha bisogno di nuove soluzioni sugli esterni, sia dall’inizio che a gara in corso. E chissà, conclude il quotidiano, che proprio da Bergamo non possa partire la rinascita del danese, in quello stesso stadio in cui un anno fa decise la partita contro la Dea. Quella rete aveva segnato la sua consacrazione, il colpo di un giocatore capace di fare la differenza nei grandi appuntamenti. Adesso la storia ha un senso diverso: Isaksen non deve confermarsi, deve riconquistare tutto

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Non solo Sarri, Provstgaard convince anche il ct della Danimarca: il centrale pronto al salto in Nazionale

Una piacevole scoperta per Sarri, uno dei pochi che il tecnico non conosceva ma a cui ha dato subito fiducia.

Chiamato a sostituire Romagnoli in avvio di stagione a causa della squalifica dell’ex Milan, Provstgaard ha risposto presente alla chiamata del tecnico Sarri che ha deciso di schierarlo titolare in entrambe le gare al fianco di Gila. Un ragazzo applicato che con serietà si è fatto spazio, fino a convincere Sarri che crescendo potrebbe arrivare a “giocare in Premier”.

Tuttavia Oliver non è solo apprezzato solo a Roma, ma anche nella sua terra. Provstgaard cresce nella Lazio e il cittì della Danimarca è pronto a chiamarlo. Ha 22 anni e, come ricorda il Corriere dello Sport, non rientra più nell’Under 21: «Quando sono diventato allenatore della nazionale poco meno di un anno fa non avevamo quasi nessun difensore centrale. Ora abbiamo un piccolo ma valido gruppo, perché ci sono anche Kristensen dell’Udinese, Provstgaard della Lazio e Nelsson del Verona. Questo mi rende molto felice», le parole del ct Riemer.

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NAZIONALI

Lazio, Provstgaard: “Lazio, la mia scelta giusta. Champions obiettivo enorme”

Oliver Provstgaard, difensore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Tipsbladet dal ritiro della Danimarca Under 21, con cui è impegnato in questi giorni. Tra i tanti argomenti trattati, anche quello relativo alla trattativa con i biancocelesti: “Il mio è stato un cambiamento enorme, sono stato contentissimo di essere passato dal Vejle a un club di Serie A che vuole giocare in Champions League la prossima stagione. Nelle ultime partite abbiamo avuto qualche difficoltà, ma è un obiettivo enorme”.

Non ha ancora giocato.
“Quando si fa un trasferimento così importante, ci sono cose che si sanno in anticipo. Io sto imparando molto dagli allenamenti e cerco di fare il meglio possibile”.

Come ha vissuto gli ultimi giorni di mercato?
“Sono stati intensi. L’affare si è chiuso proprio alla fine, non sapevo cosa sarebbe successo. Ma ho una squadra incredibilmente competente alle spalle e i miei agenti stanno facendo un ottimo lavoro. Sono rimasto estraneo a tutte le vicende fino a quando non ho dovuto prendere l’aereo io stesso. Con i miei agenti ho un ottimo rapporto che va avanti da tanti anni. Sapevano cosa volevo e questo mi ha permesso di concentrarmi su altro, non sul mio trasferimento. Il mio obiettivo era quello di trovare un club che fosse il migliore per la mia crescita. Se devo essere egoista e guardare alla mia carriera e al mio sviluppo, la Lazio è stata la scelta giusta. Ero molto tranquillo”.

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NAZIONALI

Danimarca U21, Provstgaard: “Normale non essere titolare alla Lazio, la società ha un progetto. E su Isaksen…”

Tra i calciatori della Lazio che hanno lasciato Formello per unirsi alle proprie Nazionale c’è Oliver Provstgaard; il centrale danese, capitano della nazionale Under 21, è arrivato a Roma a gennaio e non ha ancora trovato spazio. Tuttavia, come ha dichiarato ai microfoni di ViaPlay, è sereno e attende la sua chance:

“Passando dal Vejle alla Lazio ho fatto un grande cambiamento, è normale non giocare nella formazione titolare. So bene che la società ha un progetto per me e che con me è stato siglato un accordo lungo. Sono contento dei passi che ho fatto finora. Isaksen? Ci sono stati alcuni giorni in cui sono dovuto andare nella sua stanza degli ospiti per dormire e mangiare. È bello avere un compagno di squadra che si prende cura di te”.