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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Allenatore Lazio, Rambaudi: “Se non si risolvono i problemi, non andrebbe bene neanche Guardiola. E su Gattuso e Grosso…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Pedro? Va via il giocatore, il campione, la qualità. Ora per sostituirlo devi fare un gran lavoro.

Io ho difficoltà a parlare del livello tecnico perché è chiaro cosa servirebbe, il problema è la base, la società; è tutto lì. Prima del mercato ci vuole un bagno d’umiltà del presidente, deve fare dieci passi indietro a livello comunicativo e poi investire come ha fatto in passato.

Gattuso? Non è un profilo che mi entusiasma, è esporre ancora di più il concetto di squadra che deve avere gli attributi. A Napoli non sono state solo colpe sue ma non mi ha entusiasmato. Per me ci vuole qualcosa di più fresco, anche un visionario. Qualcosa di elettrizzante, che trasmetta energia positiva. Ci sono profili interessanti, il nome che farei io è quello di Fabio Grosso. Ad ogni modo, qualsiasi personaggio arrivi, non sarebbe mai il profilo giusto perché non arriveranno, Guardiola, Allegri o Conte.

Resettare porterebbe benefici a tutto e tutti. Ora, anche se la Lazio prendesse Guardiola, con queste problematiche interne, la situazione non cambierebbe”.

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RASSEGNA STAMPA

Gli occhi di Guardiola su Mandas: contatto con l’agente, la Lazio pensa di blindarlo

Le prestazioni in questi mesi di Christos Mandas non sono passate inosservate. Il portiere greco, infatti, avrebbe attirato l’attenzione di due top club inglesi. Sono di ieri i primi rumors che vedono l’interesse del Manchester United: Onana non ha convinto per rendimento, mentre il secondo Bayindir è stato utilizzato pochissimo. Come riporta il Corriere dello Sport, però, è l’altra sponda di Manchester ad essersi mossa per prima per il portiere della Lazio. L’entourage del calciatore sarebbe stato contattato a metà aprile dal City di Guardiola, che ha espresso gradimento per il portiere proprio mentre si trovava nel pieno del tour de force sostituendo l’infortunato Provedel.

La Lazio sta ragionando sugli scenari estivi. Un’idea era quella di mandare Mandas in prestito per un anno per continuare a farlo migliorare, in modo da farlo tornare a Formello ancor più preparato. A quel punto, però, andrà trovato un nuovo vice Provedel. Nei prossimi due mesi, dopo l’incontro con l’agente del calciatore, si deciderà cosa fare anche in merito al prolungamento del contratto fino al 2029. Si parlerà anche di cifre: Mandas guadagna 200mila euro a stagione, probabilmente si salirà intorno ai 500-600mila.

Nel frattempo la Lazio si gode l’ottimo investimento, pagato solo 1 milione di euro. Il suo arrivo aveva sorpreso tutti: il vice Provedel designato sarebbe dovuto essere Sepe e sembrava non esserci spazio per un altro acquisto in porta. Poi l’acquisto a fine mercato estivo come terzo portiere e infine Mandas che scala le gerarchie e non solo si guadagna il posto di vice, ma attira anche l’attenzione di grandi club europei.

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DICHIARAZIONI

Pedro: “La Lazio è ciò che cerco. Mourinho? Ecco in cosa mi ha deluso quando ero alla Roma”

Si avvicina il 30 giugno e allo stesso tempo anche la fine dell’attuale accordo tra la Lazio e Pedro. Il futuro dello spagnolo – che ha già cominciato ad allenarsi per la prossima stagione a Tenerife – al momento è ancora in dubbio. Lotito gli ha offerto altri due anni a poco più di 2 milioni di euro ottenendo la promessa di restare da parte dell’esterno canario, ma ad oggi non ci sono ancora novità. A Formello sono convinti che Pedro resterà, ma non va sottovalutato il pressing dei milioni dell’Arabia Saudita.

Lazio, le parole di Pedro. Deluso da Mou

Nel frattempo l’ex Barcellona è tornato a parlare e lo ha fatto ad ABC, ma concentrandosi perlopiù sull’esperienza agli ordini di Mourinho: «Ha preso la decisione di mandarmi via. Quello che mi ha deluso è che ho provato a parlargli per scoprire il motivo, volevo me lo dicesse in faccia, non siamo bambini, e lui non ha voluto. Anche il club non me lo ha permesso, è stato un po’ strano».

Poi sulla differenza tra Mou e Guardiola: «Non so se siano yin e yang.Sono diversi. Guardiola è il numero uno, un perfezionista. Mourinho ha altri metodi. Se devo sceglierne uno, sapete già chi prendo. Sto con Pep, senza nessun tipo di problema, lo dico. È il miglior allenatore che ho avuto, quello con cui ho imparato a capire il calcio, quello che mi ha fatto crescere di più come calciatore e come persona».

Infine ancora sulla Roma e poi sulla Lazio: «Non credo i problemi alla Roma fossero con Mou. Era stato lui a volermi al Chelsea. È vero che abbiamo avuto un brutto anno, lui è stato esonerato a Natale. Ma in quei sei mesi insieme non ho avuto problemi con lui. Invece alla Roma ha preso questa decisione. Ho accettato questa scelta. Non ho pianto, non sono morto, non sono andato in depressione. Al contrario, mi ha reso più forte e mi ha fatto vedere un altro lato del calcio. Ho un club, la Lazio, che fa per me, si adatta a ciò che cerco».