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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Bucciantini: “Frattura irrimediabile, identità persa. Allenatore? Servirebbe un cambio di proprietà” (AUDIO)

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘SVB’

“Il giudizio della stagione è meno importante del giudizio generale sull’avventura, secondo me. Stagione per certi versi deludente, sembra che tutto sia cominciato con l’ultima gara dello scorso campionato, quando la Lazio ha perso una partita passata interamente nell’area del Lecce e bastava un gol per tornare in Europa. Di questa annata rimane la professionalità di un tecnico che è ritornato a Roma e di una squadra che dignitosamente ha portato avanti l’anno. La Lazio riesce spesso a tenere, a trovare soluzioni intelligenti, coraggiose, ha fatto vedere qualcosa e soprattutto ha fatto una grande Coppa Italia. Nell’ultima parte fa anche risultati impensabili.

Dal punto di vista del gruppo ho visto tanta serietà e dignità. La vicenda della Lazio mi lascia una domanda, la cui risposta è la più difficile: ‘Una squadra di chi è? Di una proprietà o di un popolo che tramanda la passione?’ La risposta che mi do è che è di tutti e due ma se non c’è più convivenza tra queste due parti, resta del popolo; la Lazio può tornare una squadra credibile solo se la proprietà fa i conti con questo.

Un frattura ci può essere per tanti motivi e potrebbe essere anche sanabile. In passato quando ci sono stati questi momenti Lotito ha cercato di mantenere competitiva la squadra vincendo trofei. Tante volte mi sono messo accanto alla proprietà però quello che è accaduto negli ultimi 12 mesi è irrecuperabile. È mancata la serietà della spiegazione, l’emotività di condividere insieme un momento difficile, la comunicazione. Ora manca lo sfondo e restano tante domande sul futuro. Protesta durissima del popolo laziale ma composta.

Futuro e tecnico? Parlerei più di nuovo proprietario che di nuovo allenatore. Se rimaniamo al campo, questa è una piazza importante che un nome importante per la panchina lo trova. Thiago Motta penso che sia un allenatore bravo, anche Palladino ha fatto bene con Monza, Fiorentina e Atalanta. Il marchio Lazio è forte però va fatta che una valutazione su chi rimane tra i giocatori, la Lazio con e senza Gila e Romagnoli cambia, se li hai o meno ballano 15 punti. All’attacco va dato una forma. L’attacco della Lazio è precario, vanno trovati dei protagonisti, partendo da Zaccagni se sta bene. E poi nel calcio siamo spesso davanti a storie di continuità, che funzionano”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Bucciantini: “Da ammirare l’orgoglio della Lazio che combatte controvento. Stagione ingiusta per Sarri e l’ambiente” (AUDIO)

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘SVB’

“Lazio è lontana dai fuochi, questo è il dispiacere; naviga in un mare calmo, senza obiettivi. Per come è nata la stagione e poi come è andata avanti, pensando pure a gennaio, per me era più facile essere sotto che sopra in classifica. È quasi scontato essere lontani dal Como.

Da esterno, io sono perfino ammirato dall’orgoglio che sta manifestando tutto il gruppo di lavoro, parlo di Sarri e dei ragazzi. Si vede che si combatte controvento, per amor proprio. Ora c’è da capire chi ha agitato il vento. La Lazio non combatte solo con gli avversari della domenica, ma anche con la distanza societaria. Sono ammirato da quello che sta facendo la squadra perché la vedo muoversi nelle difficoltà indotte.

In questo momento tutti sono protettivi nei confronti della Lazio e paradossalmente anche il tifo è protettivo; è in atto una protesta forte, che si può condividere o meno, ma dettata dalla protezione. Scioperano anche gli abbonati, quindi chi ha già speso. È uno sciopero particolare, da cui arriva un messaggio forte. Il tifoso ha distinto bene le colpe.

Con Rovella e Guendouzi ogni squadra avrebbe un senso. Poi Zaccagni non è in forma. A tratti la Lazio ha giocato senza centrocampisti, poi ha avuto problemi con i difensori. Sarri, come tutto l’ambiente, ha vissuto una stagione ingiusta. Stupisce, e allo stesso tempo piace, vederlo così serio nonostante tutto. Il suo futuro si deciderà in base a quello che accadrà negli ultimi mesi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Bucciantini: “Lazio compatta nelle ultime uscite, Juve alla ricerca di identità. E su Sarri…” (AUDIO)

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio è una squadra che ha cominciato l’anno con la paura di essere peggiorata, un po’ come l’Atalanta.

Avere Sarri è un vanto nel calcio. La Lazio aveva finito male la passata stagione, dopo aver giocato un bel calcio, piacevole. Una gara sbagliata in Europa, un paio in campionato, ed è rimasta con nulla in mano. Quel finale aveva fatto riconsiderare l’organico che poi non si è potuto migliorare. La Lazio ha dovuto combattere anche con l’aspetto mentale di essere peggiorata.

Alla Lazio è mancata chiarezza, tanti interrogativi che creano disagi: però poi la squadra più ha incontrato difficoltà, più ha risposto bene. Le ultime partite ci raccontato una squadra compatta, ora occorre solo recuperare i calciatori.

Anche la Juventus si è ricompattata dopo la sconfitta di misura in casa del Real Madrid. I bianconeri dopo la gara con l’Inter invece di volare sono crollati. A Madrid hanno però fatto una prova di coraggio. Di base comunque la Juve ha problemi veri, di identità, non ha un’uscita pulita di palla e gli esterni, al momento, sono molto deludenti

Milan, Inter e Napoli giocano per lo scudetto; poi Roma, Juve e Atalanta per la Champions e tre giocano per il sesto: Como, Lazio e Bologna. Detto che le griglie si possono mischiare. La Fiorentina ha una chance importante in Conference quest’anno, più facile che torni in Europa passando da lì”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bucciantini: ” Conceição retorico, Baroni un piacere. Champions? Che vincano le idee e la realtà Lazio” (AUDIO)

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Questa rischia di essere una settimana clamorosa in negativo per le squadre italiane in Europa, vedremo cosa farà questa sera la Roma contro il Porto. Le altre tre dei play-off erano favorite, ma nelle gare dell’andata non si erano messe in sicurezza. Togliere dal giudizio totalmente negativo l’Atalanta, mentre Milan e Juventus sono irrisolte e non in grado di tenere la pressione del proprio ambiente. In Europa se fai una partita inferiore al tuo standard perdi, mentre in Italia spesso te la cavi. Le squadre che affronti hanno coraggio, intensità e qualità, non la scampi. In questo momento Milan e Juventus hanno dei problemi, non è uscito il calcio italiano, ma queste due. Una manca nel sentimento, l’altra nel gioco, hanno pagato il conto.

Conceiçao? Non è che mi aspettavo di più, ma non mi aspettavo il peggio. Mi sembra abbia portato solo ragionamenti demagogici e retorici, senza riuscire a costruire un rapporto con i propri giocatori. Ho sentito tante dichiarazioni sul carattere, sulla pancia. No, il Milan aveva bisogno di testa e pensiero.

Baroni è il contrario. E’ stata brava la società a costruire una squadra che sta bene insieme. Baroni ha trovato la chiave per farli esprimere al massimo, per farli divertire. Tutti vogliono attaccare, però bisogna molto ben organizzati per farlo bene. La Lazio c’è riuscita. Con Baroni è molto piacevole parlare di calcio, per forza è diverso rispetto a quanto detto prima sul tecnico del Milan. Così si fa un piacere a tutti, tifosi compresi. Sono stati mesi piacevoli con lui, parlare di calcio con una squadra che fa calcio.

Corsa Champions? Ci sarà solo il quarto posto. Forse i primi tre non sono agguantabili, anche se la Lazio potrebbe provare a fare la corsa sull’Atalanta. Ci sono squadre che hanno bisogno del quarto posto, ma voglio credere che la differenza possa farla anche il modo e quello che hai costruito, le idee che hai proposto. La Lazio è sempre stata davanti a Juve e Milan, non è un momento, è una realtà. Di solito la realtà vince“.

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‘9 GENNAIO’ – Bucciantini: “Lazio, un disegno armonico ed un sentimento che coinvolge. Baroni un vanto per club ed ambiente” (AUDIO)

MARCO BUCCIANTI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La Lazio conferma il mio positivo pensiero costantemente. Non è possibile vincere sempre, neanche programmabile. Questa squadra stata costruita nel modo in cui poi è allenata dal suo tecnico. In modo armonico tra titolari e riserve, anche per questo Baroni ha gestito bene le risorse a sua disposizione. La Lazio per il momento ha fatto tutto, risultati compresi. Da subito mi è piaciuto il disegno. Fatto bene ed insieme, sono stati scelti dei giocatori in modo armonico e funzionale. Fa un bel calcio con giocatori che avevano dimostrato almeno delle potenzialità, anche se reduci da retrocessioni. Anche questo tipo di scelta, dare una possibilità superiore ma anche finale, mi è piaciuta molto.

E’ chiaro che illusioni si trascinano le delusioni. Sta a chi è addetto al calcio saper capire cosa stai costruendo, con chi avvengono le vittorie, il calendario o che ci sono momenti difficili. La Lazio non solo era partita bene, ha dato subito un segno forte della sua identità. Magari anche non raggiungendo subito buoni risultati. La Lazio già dall’inizio aveva, però, convinto e conquistato i suoi tifosi. C’è stato da subito una serietà ed un sentimento che poi ti coinvolge. Esprime sincerità, anche nel confermare con i fatti di voler fare un certo tipo di calcio.

In molti hanno dimostrato di non conoscere la biografia di Baroni. Fa bene umanamente sentirlo parlare, ha una grande umanità, poco fanatico e molto attento a proporre un calcio moderno ed eclettico. Non deve mai mancare un modo ed un metodo di stare in campo. Questo è più importante del modulo. Baroni questo l’ha capito, si è migliorato ed è anche un vanto il modo in cui rappresenta la sua squadra ed il suo ambiente. Inoltre, questa identità valorizza molti giocatori. La squadra insieme, in questo modo, fa più della somma dei singoli”.