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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio nona nell’anno solare? Classifica giusta, pagati gli errori fatti” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nell’anno solare la Lazio sarebbe nona? Giusta classifica, ci sono stati degli errori e li paghi. Paghi il finale della passata stagione e l’inizio di questa. Il non mercato e tutte le ‘disavventure’ che ci sono state, le divergenze. Questa classifica rispecchia fedelmente il percorso che hai fatto. Hai fatto le cose a metà e quando le fai così ottieni la metà del risaltato.

Il Como ha fatto più punti? Lì c’è un progetto tecnico, hanno investito tanto. Hanno un allenatore bravo ed idee, puntano su giovani con qualità; stanno raccogliendo ciò che hanno seminato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri e Fabiani dicono cose diverse, chi avrà ragione? La posizione in classifica della Lazio è un miracolo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo una gara come quella di Parma, in genere si manda un arbitro di esperienza, in un buon momento di forma: Pairetto quest’anno aveva arbitrato solo tre partite, 23 arbitri erano stati utilizzati più di lui.

Le parole di Sarri? Bella e ironica la dichiarazione sul mercato e i segnali di fumo, che va unita a quello che Fabiani ha detto nel pre partita, ossia che il club sta lavorando sotto traccia. Il ds dice che si sono visti per pianificare il mercato, Sarri dice che non sa niente: a chi dobbiamo credere? Io un’idea ce l’ho, ma domani potremo fare chiarezza.

Bilancio fin qui? Prima di questo trittico (Parma, Cremonese e Udinese, ndr) dicevo che la Lazio doveva fare almeno 7 punti per rimanere agganciata al treno Europa, all’ultimo vagone utile. Ora per Udine l’emergenza continua e peggiora. La Lazio è lì in classifica e questo è un piccolo miracolo. Dopo la trasferta di sabato ci sarà il Napoli. Non vorrei che la squadra mollasse ad un certo punto, se capirà che magari non potrà arrivare in Europa. I calciatori scendono in campo e mettono impegno, ma servono degli obiettivi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ultima del 2025 all’Olimpico: per l’Europa e per migliorare il bilancio dell’anno solare

Chiudere in bellezza tra le mura amiche davanti ai propri tifosi è l’obiettivo dei biancocelesti.


Domani all’Olimpico arriverà la Cremonese, per l’ultima gara in casa dei biancocelesti del 2025. C’è bisogno, evidenzia il Corriere dello Sport, di prendere i 3 punti, per la classifica e anche per rendere meno pesante il bilancio nell’anno solare, che complessivamente non è stato così brillante. In Serie A la Lazio ha vinto solo 5 delle 17 gare disputate in casa nel 2025, con 9 pareggi e 3 sconfitte. Un dato che racconta di un rendimento altalenante e che rischia di entrare nella storia recente del club: in mancanza di vittoria con la Cremonese, infatti, i biancocelesti otterrebbero meno di 6 successi interni in campionato in un singolo anno solare solo per la seconda volta nell’era dei tre punti a vittoria, dopo quanto accaduto nel 2009. C’è da dire, però, che quelli attuali sono numeri in gran parte condizionati dal finale della scorsa stagione.

Guardando al presente, conclude il quotidiano, il quadro cambia. In questo campionato la Lazio è rimasta imbattuta in 6 delle 7 partite casalinghe disputate finora, con 4 vittorie e 2 pareggi. Un percorso costruito soprattutto sulla solidità, come dimostrano i numeri registrati che sono ai massimi livelli europei. La fase difensiva resta infatti il vero marchio di fabbrica. Nei cinque maggiori campionati, soltanto Roma e Arsenal hanno subito meno reti della Lazio, che con 11 gol concessi condivide questo dato con il Bayern Monaco. Ancora più significativo il numero dei clean sheet: 8, come Chelsea, PSG e Arsenal, meglio ha fatto solo il Lione con 9.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio gruppo compatto, complimenti a Sarri. Pellegrini? Poteva giocare…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le prestazioni ci sono state, dopo il derby la squadra ha reagito nonostante i problemi e gli infortuni. Vedo un gruppo compatto, Sarri ha fatto un grande lavoro.

Credo che questa Lazio, una volta recuperati tutti, potrà dire la sua, considerando che neanche a Milano meritava di perdere; col Bologna meritava la vittoria, poi magari c’è stata un po’ di imprecisione nelle palle in uscita. Serve un po’ più di attenzione, ma sicuramente la Lazio avrebbe meritato qualcosa in più. Rovella ci sta mancando tantissimo, recuperati tutti la Lazio potrà dire la sua e scalare anche la classifica.

Confido molto in Sarri, che è riuscito a motivare ragazzi in difficoltà o addirittura fuori dal progetto e complimenti a Basic che sta dando una grande mano.

Coppa Italia? Il discorso è apeto, la Lazio con il Milan ha fatto una grande partita e ha meritato il passaggio del turno. La Lazio vista ultimamente se la può giocare con tutti. Vedo una squadra messa bene dietro, al di là dell’errore di Tavares.

È vero che siamo decimi ma a pochi punti c’è l’Europa e la Lazio, ripeto, se la può giocare. Ora arrivano tre gare non facili, ma abbordabili. La classifica è corta, cerchiamo di essere ottimisti. Le prossime partite saranno importanti, si rischierebbe di finire nel limbo.

Mercato di gennaio? Non ho grandi aspettative. Credo che qualche giocatore dovrà uscire, il discorso Tavares andrà affrontato anche perché fa fatica a difendere e nel il calcio di Sarri non è funzionale. Nello specifico dell’ultima giornata, Pellegrini poteva andare anche dopo la gara a trovare il figlio. Ai miei tempi non esistevano queste cose. Parliamo di un evento bello sicuramente ma la partita era importante; prima pensavamo più alla sfera professionale”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, con queste prestazioni scalerai la classifica. E su Tavares…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ottima gara, uno dei migliori primi tempi che ho visto: 17 riti contro 11, 8 in porta contro 4 ossia il doppio; 6 palle intercettate contro 1 e nel calcio di oggi queste sono occasioni da gol. I numeri parlano di superiorità assoluta; il risultato è casuale, la prestazione è stata fatta. Sono stati recuperati giocatori importanti. Poi se analizziamo la rete presa abbiamo visto tutti l’errore individuale di Tavares, purtroppo è arrivato subito dopo il vantaggio.

Non si può rimproverare nulla alla Lazio, credo che con queste prestazioni la classifica si scalerà.

Gimenez per me è il giocatore ideale per l’attacco di Sarri. Ad ogni modo, o sul mercato intervieni puntando su giocatori che fanno la differenza o non intervieni. Non devi ‘prendere tanto per prendere’.

Tavares? In fase di possesso fa la differenza, ma poi ha delle lacune. Deve migliorare ma non so quanto possa farlo se non è concentrato; il gol preso è di facile lettura per un difensore che ragione da difensore. Deve allenarsi, magari anche a parte”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Nessuna favola, Lazio da metà classifica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio non ha ancora capito qual è il reale obiettivo: c’è un riferimento vicino, la Coppa Italia, e uno lontano, il campionato, per tornare in Europa. Ma è prematuro parlane ora stando agli obiettivi stagionali e l’obiettivo lontano è quello più difficile da raggiungere.

Domenica, viste le condizioni di Dia, farei giocare Noslin. Poi andrà valutata la situazione di Cancellieri, perché il suo infortunio era sì importante, ma non da lasciarlo fuori per due mesi. Il problema degli infortunati è serio, perché su questo tema c’è sempre poca chiarezza. Isaksen l’altro giorno ha speso tanto in nazionale, quindi Cancellieri avrebbe fatto comodo contro il Lecce. Bisogna dare anche la possibilità a questi ragazzi di poter rifiatare, perché non possono dare il 100% ogni settimana

Io sono abituato a dire la verità ai tifosi della Lazio, non racconto le favole come fa qualcuno: in questo momento la squadra è da 8°-12° posto, metà classifica; il tutto è accentuato dalla assenze che in questa rosa pesano più di quanto potrebbero pesare in altre squadre, visto che hanno rose più lunghe.

Se venderei Isaksen per 20 milioni o più a gennaio? Sì, troppo discontinuo e segna poco. Chiaro che in un’altra situazione lo terrei per alternarlo con Cancellieri ma se alla Lazio serve sacrificare qualcuno, si potrebbe anche fare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, problema tiri in porta. Biancocelesti sestultimi: la classifica

Non solo mancano i gol, ma anche i tiri in porta: la situazione.

La Lazio costruisce, ma non punge. I numeri, evidenzia il Corriere dello Sport, lo confermano con chiarezza: servono in media 44,54 passaggi per arrivare a una conclusione. Peggio fa soltanto la Cremonese (46,87), ultima in questa speciale classifica. Un dato che
racconta bene le difficoltà dei biancocelesti nel rendere pericolosa la propria manovra offensiva.

La squadra, si legge, è sestultima per tiri in porta in Serie A, davanti solo a Parma, Cagliari, Lecce, Cremonese, Pisa e Sassuolo. E anche per quanto riguarda le conclusioni dentro l’area di rigore la musica (stonata) è la stessa. Un problema di ritmo e di coraggio, più che di qualità tecnica. Sarri chiede fluidità e verticalità, ma il suo gioco oggi sembra incepparsi proprio al momento decisivo.

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STATISTICHE

Lazio, sei la più vecchia della Serie A: la classifica per età media

In Italia le società e gli allenatori puntano ancora molto sull’esperienza e lo dicono i dati. La squadra che ha impiegato i giocatori con l’età media più bassa è il Parma, seguito da Lecce e Cagliari. Subito dietro il Como, mentre la Juventus è quinta, la Roma undicesima e il Milan dodicesimo. Soltanto diciottesima invece l’Inter, davanti a Napoli e Lazio, ancora più “anziane” dei nerazzurri.

Di seguito la classifica completa, basata su dati forniti da Transfermarkt.it, sito online che si occupa di calcio:

  1. Parma – Età media: 24,5 (23 giocatori impiegati)
  2. Lecce – Età media: 24,7 (23 giocatori impiegati)
  3. Cagliari – Età media: 25 (24 giocatori impiegati)
  4. Como – Età media: 25,5 (23 giocatori impiegati)
  5. Genoa – Età media: 25,6 (24 giocatori impiegati)
  6. Juventus – Età media: 25,7 (23 giocatori impiegati)
  7. Sassuolo – Età media: 25,7 (25 giocatori impiegati)
  8. Hellas Verona – Età media: 25,8 (25 giocatori impiegati)
  9. Atalanta – Età media: 25,8 (22 giocatori impiegati)
  10. Udinese – Età media: 26 (26 giocatori impiegati)
  11. Roma – Età media: 26,1 (23 giocatori impiegati)
  12. Milan – Età media: 26,5 (24 giocatori impiegati)
  13. Fiorentina – Età media: 26,7 (23 giocatori impiegati)
  14. Bologna – Età media: 26,7 (26 giocatori impiegati)
  15. Pisa – Età media: 26,8 (25 giocatori impiegati)
  16. Torino – Età media: 27,2 (25 giocatori impiegati)
  17. Cremonese – Età media: 27,6 (27 giocatori impiegati)
  18. Inter – Età media: 27,8 (24 giocatori impiegati)
  1. Napoli – Età media: 28,2 (24 giocatori impiegati)
  2. Lazio – Età media: 28,3 (24 giocatori impiegati)
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DICHIARAZIONI

Lazio, Pellegrini: “Siamo rimasti in partita contro una delle squadre più forti d’Europa. Vogliamo migliorare la classifica. La sosta…” (AUDIO)

Luca Pellegrini in zona mista ha commentato la sconfitta di San Siro contro l’Inter:

“Il gol in avvio non ci ha aiutato, sappiamo quanto sono forti, parliamo di una delle squadre migliori d’Europa. Il lato positivo è che siamo rimasti in partita, abbiamo avuto occasioni nel finale. Ovvio che questa prestazione non basta ma dobbiamo ricordare che davanti avevamo l’Inter; voglio guardare in maniera positiva al futuro.

Sfruttare le occasioni rende tutto più facile, l’Inter oggi ha meritato anche per come ha giocato ma noi abbiamo fatto la nostra partita, siamo stati un po’ sfortunati nel finale.

Non siamo contenti della nostra posizione in classifica e non aver fatto risultato ci infastidisce; l’Inter è una squadra importante, poteva finire molto peggio. L’obiettivo di squadra? Superiore a ciò che dice ora la classifica.

Secondo me lagara di oggi non è stata negativa dal punto di vista del gioco, forse quella di Pisa è stata peggio per quanto riguarda la prestazione, il risultato poi condiziona il commento.

Sosta? La pausa è utile per i recuperi e da una parte può interrompere il periodo positivo, dobbiamo essere bravi noi a sfruttarla pausa per i recuperi e non fermarci”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic la garanzia sulle fasce. Domani affiancherà Felipe Anderson in una speciale classifica

Il montenegrino è una certezza per Sarri e nel frattempo entra nella storia della Lazio.

Che sia a destra o a sinistra, il suo apporto alla causa non cambia: Adam Marusic ormai è un inamovibile della Lazio, soprattutto per Sarri. Come evidenzia il Corriere dello Sport, il montenegrino è la garanzia del toscano sulle fasce, non ha più nemmeno bisogno di testarlo. A destra o sinistra, stesso livello di prestazioni. Una manna per l’allenatore. Finora ha saltato solamente la sfida contro il Torino, non era stato convocato a causa di un problema muscolare. Rendimento costante il suo, ha dato un grosso contributo alla fase difensiva della squadra, conosceva alla perfezione i movimenti richiesti dal tecnico visto il triennio 2021-2024 vissuto insieme.


Domani Marusic, conclude il quotidiano, toccherà quota 326 presenze con la Lazio, affiancherà Felipe Anderson sull’11º gradino della speciale graduatoria all time. In stagione, senza intoppi fisici, entrerà sicuramente nella top ten. Quella attuale è la sua nona annata
in biancoceleste, soltanto nel 2018-2019 e nel 2019-2020 ha totalizzato meno di 30 gare in Serie A. Sarri, tornando a Formello, ha ritrovato uno dei suoi uomini più fidati: 131 match disputati con il Comandante, anche in questo caso Felipe Anderson è il prossimo da raggiungere (decimo con 137).