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APPROFONDIMENTI

Classifica monte ingaggi: Lazio raggiunta dalla Fiorentina al settimo posto

La classifica dei monte ingaggi inserisce la Lazio tra le prime dieci, ma di molto staccata dalle big del nostro campionato e raggiunta anche dalla Fiorentina. Ecco il dato riportato dalla Gazzetta dello Sport che fa riferimento ai bilanci 2024-25 e alle proiezioni per il 2025-26.

Questa la classifica riportata dalla Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna:

  • Juventus: 220 milioni (bilancio 2024-25) – 235 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
  • Inter: 219 milioni (bilancio 2024-25) – 215 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
  • Roma: 160 milioni (bilancio 2024-25) – 170 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
  • Milan: 160 milioni (bilancio 2024-25) – 155 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
  • Napoli: 110 milioni (bilancio 2024-25) – 150 milioni (proiezioni bilancio 2025-26);
  • Atalanta: 105 milioni (bilancio 2024-25) – 110 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
  • Lazio95 milioni (bilancio 2024-25) – 93 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
  • Fiorentina: 83 milioni (bilancio 2024-25) – 93 milioni (proiezioni bilancio 2025-26).
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SERIE A

Lazio, bis all’Olimpico dopo un anno e balzo in classifica: Isaksen e Zac stendono il Cagliari

Termina 2-0 Lazio-Cagliari, gara valida per la decima giornata di Serie A. Succede tutto nella ripresa: Isaksen porta in vantaggio i suoi, Zaccagni raddoppia e chiude la sfida.

PRIMO TEMPO

Solo un cambio per Sarri rispetto alla trasferta di Pisa: Lazzari dal 1′ con Marusic che si sposta a sinistra e Pellegrini che parte dalla panchina. Quindi Provedel tra i pali; dietro Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Isaksen, Dia e Zaccagni davanti. Primi minuti a ritmo piuttosto blando; solo verso la mezz’ora i biancocelesti si fanno vedere. La prima occasione capita sui piedi di Basic servito da Zaccagni: per lui un rigore in movimento eppure spara alto. Provvidenziale poi Caprile su un tiro dalla distanza di Marusic. A seguire Provedel bravo con i piedi a respingere la botta a colpo sicuro di Folorunsho. La prima frazione di gioco termina a reti inviolate.

SECONDO TEMPO

Subito una sostituzione per Sarri: all’intervallo out Romagnoli, in campo Provstgaard; da valutare le condizioni del numero 13. Al 62′ il tecnico laziale richiama anche Basic, spazio a Vecino. La gara si sblocca al 66′ grazie ad Isaksen: il danese prende palla, si accentra, e lascia partire un mancino a giro sul secondo palo che supera Caprile. Al 73′ finisce la partita di Lazzari: entra Pellegrini. All’89’ ci prova Zaccagni: il capitano in solitaria si avvicina alla porta avversaria, ma il tiro poi finisce alto; la conclusione però è solo l’antipasto del gol che poco dopo realizza: Zac chiude così la sfida (90+1). Vittoria preziosa che permette un balzo importante in classifica: la Lazio supera diverse squadre e si piazza ottava, a -2 dal Como; domenica poi ci sarà la delicata sfida in casa dell’Inter.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Coppe? La Lazio ora deve solo pensare a risalire la classifica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Contro l’Atalanta sarà una gara importante, arriva dopo la sosta e la classifica della Lazio è delicata. Ieri nel comunicato che ha pubblicato la società non figuravano Vecino, Zaccagni e Marusic, tre giocatori importanti che quindi sono disponibili per Bergamo. Ora c’è da capire quanto siano in condizione, senza rischiarli e magari senza farli partire tutti titolari perché magari non hanno 90′.

Mi sorprende il recupero di Marusic, mentre pensavamo tornasse Pellegrini.

Il problema è anche la panchina, i potenziali cambi della Lazio. dall’altra parte Krstovic a me non convince: prende palla e tira, non ha dribbling, non scambia con i compagni, mi sembra abbia dei limiti ancora

La Lazio in questo momento deve pensare a risalire, non è solo lontana alla Champions, ma anche alla Conference. L’Atalanta può pensare di entrare in Champions. Non voglio dire che la Lazio rimarrà fuori dalle coppe, ma parlare di Champions mi sembra eccessivo.

Ieri è stata multata dalla Uefa la Juve, anche la Roma aveva pagato. La Lazio ha dovuto pagare con il blocco. La Juve è contenta della multa, perché nel frattempo ha fatto la squadra”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri si affida al blocco azzurro: la classifica degli italiani impiegati nell’ultimo turno di campionato

Ben 6 italiani in campo lunedì a Genova: una garanzia per Sarri.

Tra infortunati e squalificati, Sarri a Marassi ha messo in campo dal 1′ ben 6 italiani: nessuna big ha fatto come la Lazio, evidenzia il Corriere dello Sport.

Sarri cerca di sviluppare l’identità della propria squadra e intanto ha trovato una base di italianità superiore a quasi l’intero campionato. Sono stati 6 su 11 i calciatori nati in Italia schierati titolari contro il Genoa dal Comandante: in ordine di ruolo Provedel, Romagnoli, Pellegrini, Cataldi, Cancellieri e Zaccagni.

Più di metà formazione della stessa nazionalità, un caso raro che nell’ultimo turno di Serie A appartiene, si legge, soltanto a Lazio (6), Cagliari (7) e Cremonese (8), in testa alla speciale classifica del weekend appena trascorso. Si va dal massimo dei grigiorossi di Nicola allo 0 assoluto del Como di Fabregas. La Fiorentina è quella più vicina ai biancocelesti, quarta con 5 italiani nel blocco dei titolari (Ranieri, Fazzini, Nicolussi Caviglia, Mandragora e Kean). Le altre big, conclude il quotidiano, da questo punto di vista, hanno un dato decisamente peggiore: 4 italiani il Napoli (Meret, Di Lorenzo, Marianucci e Politano), 3 la Juventus (Di Gregorio, Gatti e Cambiaso), la Roma (Mancini, Cristante e Pellegrini) e l’Atalanta (Carnesecchi, Bellanova e Zappacosta). A 2 ci sono l’Inter (Bastoni e Barella) e il Bologna (Orsolini e Fabbian). Addirittura soltanto 1 per il Milan di Allegri (Gabbia).

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SERIE A

Lazio fuori dall’Europa: il Lecce passa in 10 all’Olimpico, la Fiorentina supera i biancocelesti

Termina 0-1 all’Olimpico: il Lecce batte la Lazio grazie alla rete di Coulibaly. Biancocelesti fuori dalle coppe europee.

PRIMO TEMPO

Baroni segue la Lazio dalla tribuna, in campo il vice Del Rosso. La Lazio parte con il solito 11 delle ultime settimane: Mandas tra i pali, Marusic a destra e Tavares sulla corsia opposta con Gila e Romagnoli al centro; Guendouzi e Rovella in mezzo al campo con Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle di Dia. Ritmi blandi in avvio: i padroni di casa vogliono vincere davanti ai propri tifosi per centrare l’Europa, il Lecce spera nella salvezza. Allo scadere della prima frazione di gioco Coulibaly sfrutta un errore in uscita di Gila, scambia con Krstovic e batte Mandas per lo 0-1. In pieno recupero arriva il secondo giallo per Pierotti: salentini in 10.

SECONDO TEMPO

Due cambi all’intervallo per mister Del Rosso: fuori Isaksen e Marusic, spazio a Pedro e Hysaj. La Lazio parte bene e si rende pericolosa a più riprese, senza però riuscire a concretizzare. Al 73′ Pellegrini prende il posto di Tavares che, soprattutto nelle ripresa, ha fornito cross a volontà ma poco precisi per i compagni. Passano 3′ minuti e Vecino e Noslin entrano per Rovella e Zaccagni. La Lazio ci prova come può, Dia colpisce la traversa e il portiere dei salentini tiene a galla i suoi. In pieno recupero rosso a Romagnoli. I biancocelesti non sfatano il tabù-Olimpico: il Lecce vince di misura e, complice la vittoria della Fiorentina sull’Udinese, la Lazio è fuori dalle competizioni europee.

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SERIE A

Lazio di rimonta a San Siro, Pedro come Poborský: per l’Inter un altro 5 maggio, Baroni scivola in Conference

Termina in parità a San Siro tra Inter e Lazio: Bisseck apre la gara, Pedro pareggia i conti, Dumfries riporta avanti i suoi e lo spagnolo dal dischetto fa 2-2.

PRIMO TEMPO

Baroni ritrova Tavares dal 1′. Tra i pali confermato Mandas; a destra Marusic, al centro Gila e Romagnoli con il portoghese quindi a chiudere la linea difensiva; a centrocampo la coppia Guendouzi-Rovella; dietro a Castellanos, Isaksen, Vecino e Dia. Grande equilibrio per i primi 20′ di gara, nessuna vera occasione per Lazio ed Inter: i padroni di casa cercano con pazienza gli spazi, i biancocelesti si fanno trovare pronti. Alla mezz’ora il ritmo si alza: Mandas risponde presente su un sinistro in diagonale potente di Dimarco. I nerazzurri continuano a spingere, i capitolini si affacciano timidamente in area avversaria. Al 41′ occasione per la Lazio: Isaksen a tu per tu con Sommer colpisce in pieno il portiere avversario. Durante il recupero doccia gelata per i biancocelesti: Bisseck trova il vantaggio con un sinistro che finisce sotto alla traversa dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Al duplice fischio è 1-0 a San Siro.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo ma passano pochi minuti e Pedro prende il posto di Isaksen. Al 64′ problemi al polpaccio per Tavares dopo un contatto con Barella: esce il portoghese, in campo Hysaj. Al 70′ pericolosa la Lazio con Castellanos che trova l’imbucata per Dia: palla di poco fuori. I capitolini prendono coraggio e vanno in gol con il solito Pedro: controllo al Var per un presunto fuorigioco, ma la rete è valida. Al 79′ tornano in vantaggio i nerazzurri: sempre da palla inattiva si rendono pericolosi e stavolta Dumfries di testa anticipa tutti. Nel finale si accendono gli animi: rosso per Baroni ed Inzaghi in occasione del tocco di mano in area di Bisseck. Chiffi va al Var e concede il rigore per la Lazio: Pedro (da clonare) realizza il penalty e fa 2-2. In pieno recupero occasione per Arnautovic che non impatta. Ad un minuto dalla fine esce Gila, in campo Gigot. L’inter sigla la terza rete, ma in fuorigioco. Finisce 2-2 a San Siro: complici le vittorie di Juventus e Roma, la Lazio è sesta ad una giornata dalla fine.

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STATISTICHE

Lazio, andata super e flessione ritorno. Ma i numeri parlano di una differenza sottile…

La dicotomia Baroni Lazio è partita alla grande per poi rallentare un po’ a gara in corso. Infatti l’ex tecnico gialloblù ha ottenuto dei punteggi quasi da record nel girone d’andata dove sono arrivati ben 35 punti che hanno dimostrato il grande stato di salute di una squadra che stava dominando anche l’Europa League.

Nel girone di ritorno le cose sono leggermente cambiate anche a causa della stanchezza dei giocatori e degli infortuni. Il bottino dei capitolini per il ritorno infatti vede solamente 29 punti a sole due giornate dal termine. Risulta quindi ancora possibile eguagliare lo stesso cammino fatto nei primi mesi vincendo le prossime due partite di campionato. 

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SERIE A

Lazio, il solito Pedro evita la figuraccia: pari contro il Parma e settimo posto in classifica

Termina 2-2 all’Olimpico Lazio-Parma, gara valida per la 34esima giornata di Serie A: segna Ondrejka in avvio e raddoppia ad inizio ripresa; Pedro prima accorcia le distanze poi sigla il pari.

PRIMO TEMPO

Nessuna sorpresa in casa Lazio: Baroni riparte con la formazione tipo. Tra i pali Mandas; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Guendouzi e Rovella; Castellanos a guidare l’attacco con Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle. Cominciano male i padroni di casa che dopo 3 minuti vanno in svantaggio: Ondrejka controlla e mette all’angolino l’assist di Valeri. Tentano la reazione i biancocelesti ma senza mai essere veramente pericolosi, almeno fino al gol di Castellanos (38′) annullato però per fuorigioco. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia peggio del primo tempo: non passa neanche un minuto e il Parma raddoppia con Ondrejka. Lazio in difficoltà e al 53′ Mandas è chiamato ad un super intervento su Pellegrino. Al 56′ la prima mossa di Baroni che richiama in panchina Dia, al suo posto Pedro. L’occasione per i padroni di casa arriva al 69′ con Isaksen: para Suzuki. A seguire ci prova anche Pedro, ma la conclusione termina alta. Baroni cambia ancora, al 70′ tripla sostituzione: out Zaccagni, Rovella e Isaksen; in campo Noslin, Vecino e Tchaouna. Leggermente più propositivi i biancocelesti ma l’inerzia della gara non cambia. Come sempre poi ci pensa Pedro a riaprire la partita: il sinistro dello spagnolo finisce all’incrocio dei pali e vale l’1-2. Passano 5′ e Pedro sigla la sua doppietta personale e pareggia i conti: colpo di testa vincente dello spagnolo. In pieno recupero Parma vicino al tris ma Man tira di poco fuori. È pari all’Olimpico al triplice fischio: biancocelesti ora settimi con 60 punti e momentaneamente fuori dalle zone europee ma a -2 dal quarto posto.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lazzari: “Vittoria pesantissima, che aiuta per questa settimana fondamentale. E sulla classifica…” (AUDIO)

Vittoria a Bergamo e testa già alle prossime gare. Manuel Lazzari a Dazn ha commentato il successo e le sfide di questa settimana:

“Ci attende una settimana fondamentale, ci giochiamo tanto. Era importante partire bene e non era facile farlo a Bergamo.

Credo che a livello mentale e fisico si sia vista una grande Lazio, faccio i complimenti ai miei compagni ma ora dobbiamo pensare a giovedì.

Sicuramente venire a Bergamo e credere di non soffrire è impensabile, sapevamo che ci sarebbero stati dei momenti complicati in cui avremmo dovuto soffrire e lo abbiamo saputo fare.

Vittoria pesantissima, soprattutto per il nostro cammino in campionato e siamo veramente felicissimi.

Classifica? Ancora non l’abbiamo guardata ma sappiamo che questi tre punti erano fondamentali soprattutto per la settimana che dobbiamo affrontare.

Mancano 7 gare, tanti punti in palio, e se continuano così possiamo toglierci delle soddisfazioni”.

Manuel Lazzari, esterno della Lazio, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la vittoria contro l’Atalanta: “Sicuramente sapevamo che iniziavamo una settimana davvero importante, ci aspettano tre partite fondamentali, quindi iniziare con il piede giusto è fondamentale. Fare questa partita a Bergamo non era semplice, soprattutto se non pareggi il livello fisico. Penso che oggi la Lazio sia stata una delle migliori dal punto di vista fisico”.

Cosa significa vincere la prima partita di questo mini-turno?
“Venire qua e vincere su questo campo è veramente pesante. Affrontare la squadra più europea della Serie A e non pareggiare il livello fisico loro significa finire in goleada. Iniziamo questa settimana nel migliore dei modi, siamo veramente felici e carichi”.

È stata una tua rivalsa personale alle critiche?
“Sono abituato alle critiche giocando a calcio da tanti anni. Ci sono momenti in cui non si è al top della condizioni fisica”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio settima nel girone di ritorno, Atalanta ottava: la classifica

La Lazio sta faticando ma analizzando i numeri e paragonandoli con quelli delle big di alta classifica la situazione in casa biancoceleste appare meno catastrofica.

Come riporta il Corriere dello Sport, al 10 gennaio a oggi (da Lazio-Como 1-1 in poi), i biancocelesti hanno raccolto 17 punti, gli stessi del Milan, uno in più rispetto ad Atalanta e Fiorentina. Più di loro, fin qui, hanno fatto il Torino (18), e ovviamente Napoli (20), Juventus (22), Bologna (24), Inter (25) e Roma (29).


A cambiare un po’ il quadro c’è il rendimento interno. All’Olimpico in Serie A, si legge, è arrivato un successo nelle ultime 17 partite, il 5-1 al Monza di quasi due mesi fa.