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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Lazio, girone di andata altalenante. La celerità di Lotito sul mercato mi fa fare due considerazioni…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il girone di andata è stato altalenate: partenza brutta, poi la Lazio si è ripresa e le ultime tre gare, dopo la splendida vittoria di Parma, ci siamo arenati nuovamente. Per le potenzialità credo che la Lazio dovrebbe arrivare in Europa. La cosa che mi sta sorprendendo è la celerità, che non ricordo, che Lotito sta mettendo nel mercato: è tutto molto strano e questo mi fa riflettere. I dubbi che mi vengono sono: abbiamo abbandonato i sogni di lottare per il ritorno in Europa o già si sta partendo per la rifondazione? In questo secondo caso potrei essere d’accordo con la società.

Raktov e Taylor non li conosco in maniera approfondita come piace a me ma li conosco abbastanza e li reputo due ragazzi da monitorare, c’è da capire se Sarri avrà la pazienza di poterci lavorare. A lui piacciono calciatori già affermati per poter centrare degli obiettivi, questi innesti sono di prospettiva e necessitano di un momento di assestamento e inserimento. Il mio pensiero in questo momento va alla pazienza di Sarri. Il tecnico credo abbia perso un po’ di entusiasmo e da qui a giugno capirà se l’entusiasmo può tornare.

Le parole di Lotito? Non condivido quando dice che lui prende i calciatori e il tecnico li allena; con l’allenatore ti ci devi confrontare, quando non puoi prendere chi ti chiede, dovresti provare a prendere qualcuno con le caratteristiche richieste.

Gli epidosi, anche con la Fiorentina, hanno condizonato il risultato ma la Lazio qualche passo inditro lo ha fatto. Era da uscire dallo stadio, vanno dati dei segnali: il Var aiuta o sta facendo danni? Se non ci mettono le mani, si perde il motivo per cui hanno istituito la tecnologia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio settima nel girone di ritorno, Atalanta ottava: la classifica

La Lazio sta faticando ma analizzando i numeri e paragonandoli con quelli delle big di alta classifica la situazione in casa biancoceleste appare meno catastrofica.

Come riporta il Corriere dello Sport, al 10 gennaio a oggi (da Lazio-Como 1-1 in poi), i biancocelesti hanno raccolto 17 punti, gli stessi del Milan, uno in più rispetto ad Atalanta e Fiorentina. Più di loro, fin qui, hanno fatto il Torino (18), e ovviamente Napoli (20), Juventus (22), Bologna (24), Inter (25) e Roma (29).


A cambiare un po’ il quadro c’è il rendimento interno. All’Olimpico in Serie A, si legge, è arrivato un successo nelle ultime 17 partite, il 5-1 al Monza di quasi due mesi fa.

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EURO 2024

EURO 2024, gruppo E: Belgio eterno incompiuto. Ucraina e Slovacchia per il secondo posto (AUDIO)

SPECIALE EURO 2024 – Il girone E del prossimo Europeo di Germania vede a confronto BelgioSlovacchia, Romania e Ucraina.
Certamente un girone equilibrato, con la stella del Belgio a cui teoricamente è affidato il compito di brillare, ma con tre squadre abbastanza livellate a contendersi il secondo posto e l’eventuale terzo posto, utili per la qualificazione agli ottavi di finale.

Belgio

L’ingrato compito di vincere il girone a spasso, è affidato certamente al Belgio che ha vinto il girone F davanti all’Austria ed eliminando la Svezia.Ben 20 punti in 8 partite per i Diavoli rossi che vantano nelle loro fila Romelu Lukakuil capocannoniere della fase preliminare di questo Europeo con 14 gol. Sono tanti i talenti della piccola nazione, tra i quali brilla il veterano Kevin De Bruyne, che il 17 giugno contro la Slovacchia all’esordio nell’Europeo, festeggerà le 100 presenze col Belgio. E sono ben 26 le reti realizzate dal centrocampista trentaquattrenne. Tra i tanti giocatori di livello dei Diavoli rossi, c’è anche il fresco vincitore della Europa League con l’Atalanta Charles De Ketelaere, poi Openda e Witsel. Il nuovo corso è ben rappresentato dal giovane Doku del City che a 22 anni vanta già 20 presenze e 2 gol in Nazionale. Da poco più di un anno, l’allenatore è Domenico Tedesco, nato in Italia, ma emigrato in Germania da giovanissimo, che è alla sua prima esperienza non in una squadra di club.
I convocati:
Portieri
: Koen Casteels (Wolfsburg), Matz Sels (Nottingham Forest), Thomas Kaminski (Luton Town)
Difensori: Timothy Castagne (Fulham), Zeno Debast (Anderlecht), Maxim De Cuyper (Bruges), Wout Faes (Leicester), Thomas Meunier (Trabzonspor), Arthur Theate (Rennes), Jan Vertonghen (Anderlecht), Axel Witsel (Atletico Madrid)
Centrocampisti: Kevin De Bruyne (Manchester City), Orel Mangala (Lione), Amadou Onana (Everton), Youri Tielemans (Aston Villa), Arthur Vermeeren (Atletico Madrid), Aster Vranckx (Wolfsburg)
Attaccanti: Johan Bakayoko (PSV Eindhoven), Yannick Carrasco (Al-Shabab), Charles De Ketelaere (Atalanta), Jeremy Doku (Manchester City), Romelu Lukaku (Roma), Dodi Lukebakio (Siviglia), Lois Openda (Lipsia) Leandro Trossard (Arsenal)

Ucraina

L’Ucraina arriva alla fase finale dopo il terzo posto dietro l’Italia nel girone di qualificazione e la successiva vittoria nel doppio spareggio contro Bosnia Islanda. Vanta tra le sue fila il quasi ventisettenne capocannoniere della Liga Artem Dovbyk al suo primo anno al Girona (24 gol stagionali) che ha realizzato due gol (di cui uno su rigore) nella fase di qualificazione all’Europeo. L’attaccante ucraino ha 25 presenze e 8 gol in Nazionale. Oltre a lui sono da segnalare anche il classe 97 Tsygankov – anche lui al Girona – con i suoi 9 gol stagionali in Liga e ben 51 presenze e 12 gol in Nazionale. Ma anche Yaremchuk e il ventottenne Zinchenko che con l’Arsenal ha sfiorato lo scudetto in Premier e che ha collezionato 60 presenze con la nazionale ex sovietica.

L’allenatore è una delle leggende del calcio ucraino Serhij Rebrov che da meno di un anno siede sulla panchina gialloblu.

Portieri: Georgiy Bushchan (Dinamo Kiev), Anatoliy Trubin (Benfica), Andriy Lunin (Real Madrid)
Difensori: Mykola Matvienko (Shakthar), Yukhym Konoplya (Shakthar), Valeriy Bondar (Shakthar), Oleksandr Tymchyk (Dinamo Kiev), Vitaliy Mykolenko (Everton), Ilya Zabarnyi (Bournemouth), Maksym Taloverov (LASK), Bogdan Mykhaylichenko (Polissya Zhytomyr), Oleksandr Svatok (Dnipro -1).
Centrocampisti: Andriy Yarmolenko (Dinamo Kiev), Mykola Shaparenko (Dinamo Kiev), Volodymyr Brazhko (Dinamo Kiev), Taras Stepanenko (Shakthar), Oleksandr Zubkov (Shakthar), Georgiy Sudakov (Shakthar), Oleksandr Zinchenko (Arsenal), Viktor Tsygankov (Girona), Ruslan Malinovskyi (Genoa), Mykhaylo Mudryk (Chelsea), Sergiy Sydorchuk (KVC Westerlo).
Attaccanti: Artem Dovbyk (Girona), Roman Yaremchuk (Valencia), Vladyslav Vanat (Dinamo Kiev).

Romania

La Romania arriva in Germania da imbattuta nelle qualificazioni e forte della vittoria nel gruppo I davanti la Svizzera in un girone non irresistibile, ma frutto di ben 22 punti in 10 partite. Tra i convocati emerge il talento del difensore centrale 22enne Radu Dragusin che a gennaio scorso è passato per 30 milioni di euro dal Genoa al Tottenham. C’è anche un drappello di italiani quasi tutti provenienti dalla serie B: Nedelcearu del Palermo, Puscas del Bari, Mihaila fresco di promozione in A col Parma, Marius Marin del Pisa e Razvan Marin dell’Empoli. Dal 2022 l’allenatore è Edward Iordanescu alla sua prima esperienza con una nazionale e che in carriera ha allenato solo squadre rumene.


I convocati:
Portieri: Florin Nita (Gaziante), Horatiu Moldovan (Atletico Madrid), Ștefan Tarnovanu (Steaua Bucarest)
Difensori: Andrei Ratiu (Rayo Vallecano), Radu Dragusin (Tottenham), Bogdan Racovitsan (Rakow), Adrian Rus (Pafos), Ionut Nedelcearu (Palermo), Andrei Burca (Al-Ahli)
Centrocampisti: Deian Sorescu (Gaziantep), Marius Marin (Pisa), Andrei Artean (Apollon), Alexandru Cicaldau (Konyaspor), Razvan Marin (Empoli), Nicolae Stanciu (Damac) , Dennis Man, Valentin Mihaila (Parma), Yanis Hagi (Alaves), Florin Tanase (Al-Ahli).
Attaccanti: Denis Dragus (Gaziantep), George Puscas (Bari), Denis Alibec (Al-Mu’ayyad)

Slovacchia

Chiude il girone la Slovacchia allenata da Francesco Calzona che arriva alla fase finale di Euro 2024 qualificandosi come seconda dietro al Portogallo nel modesto girone J che ha chiuso con 7 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Sono molti i giocatori slovacchi che giocano o sono passati per la Serie A come Obert, Gyomber, Vavro, Duda, Suslov, Duris, ma soprattutto Stanislav Lobotka, campione d’Italia con Napoli nel 2023 e instancabile motorino del centrocampo azzurro, oltre a Milan Skriniar che vanta quasi 200 presenze con l’Inter, impreziosite da uno scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe italiana e ora in forza al PSG.
La prima classificata di questo girone incontrerà la migliore terza tra i gironi A, D, e F, mentre la seconda affronterà la seconda del gruppo D (quello di Polonia, Olanda, Austria e Francia). Come per tutti i gironi, ci sarà chance anche per la terza se sarà tra le migliori 4.
I convocati:
Portieri: Martin Dúbravka (Newcastle United), Marek Rodák (FC Fulham), Henrich Ravas (New England), Dominik Takáč (Spartak Trnava)
Difensori: Peter Pekarík (Hertha BSC Berlín), Michal Tomič (Slavia Praha), Matúš Kmeť (AS Trenčín), Norbert Gyömbér (Salernitana), Denis Vavro (Copenaghen), Milan Škriniar (Paris Saint-Germain), Adam Obert (Cagliari Calcio), Dávid Hancko (Feyenoord Rotterdam), Vernon De Marco (Hatta Club), Sebastián Kóša (Spartak Trnava)
Centrocampisti: Jakub Kadák (FC Luzern), Matúš Bero (VfL Bochum), Juraj Kucka (ŠK Slovan Bratislava), Tomáš Rigo (Baník Ostrava), Patrik Hrošovský (KRC Genk), Stanislav Lobotka (SSC Napoli), Ondrej Duda (Hellas Verona), Dominik Hollý (FK Jablonec), László Bénes (Hamburger SV)
Attaccanti: Dávid Ďuriš (Ascoli Calcio), Tomáš Suslov (Hellas Verona), Ivan Schranz (Slavia Praha), Róbert Boženík (Boavista FC), David Strelec (ŠK Slovan Bratislava), Róbert Polievka (MFK Dukla Banská Bystrica), Ľubomír Tupta (Slovan Liberec), Leo Sauer (Feyenoord Rotterdam), Lukáš Haraslín (AC Sparta Praha)

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