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ESCLUSIVE

Fernandez-Pardo, parla l’esperto di calcio belga: “Sarebbe una scommessa interessante, ma deve confermarsi. Fascia sinistra la sua posizione…”

L’esperto di calcio belga, Alec Cordolcini, presenta alla redazione di Radiosei, Matias Fernandez-Pardo, giovane talento del Gent che la Lazio ha messo nel mirino per rinforzare il suo reparto offensivo e assicurarsi un innesto importante anche per il futuro: “A livello di mercato è una bella lotta, c’è concorrenza sia da parte di club italiani, tedeschi e spagnoli. Tutto questo per due mesi fatti a grandi livelli. Non credo sia totalmente corretto parlare di grande stagione al Gent. E’ stato promosso con continuità in prima squadra, ha fatto abbastanza bene, ma la vera esplosione c’è stata da marzo in poi in cui ha segnato sette gol in dieci partite. C’è stato un cambio di marcia che ha attirato l’interesse di molti club.

Lui gioca come ala sinistra nel 4-2-3-1 e nel 4-3-3. Ha fatto anche la punta centrale all’occorrenza, ma con caratteristiche di finto nove. Diciamo che non è proprio quello il suo ruolo. La fascia sinistra è la sua zona ideale. Ha bisogno di confermarsi, anche se il suo prezzo è lievitato, ora è arrivato a circa 10-12 milioni di euro. Sarebbe una scommessa interessante proveniente da una buona squadra che però, a differenza del Genk, non ha una grande tradizione a livello di vivaio”.

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EURO 2024

Europei 2024, prima giornata: Germania e Spagna stravincono, cade il Belgio

Iniziano a prendere forma le classifiche di Euro2024: poche soprese e tante certezze.

La squadra di Nagelsmann ha mostrato di essere una pretendente credibile al titolo. Ha espresso con convinzione organizzazione, qualità ed individualità nei suoi interpreti più rappresentativi. Ha dominato sotto il piano del gioco mettendo in vetrina i suoi talenti quali, Wirtz, Musiala ed Havertz. Vedremo se la Germania riuscirà ad affermarsi in egual modo anche contro avversari di altro livello.
Bene anche la Svizzera che si è imposta sull’Ungheria, esprimendo un bel gioco corale e candidandosi come possibile alternativa di valore del Girone A.

Nel Gruppo B brilla la Spagna che vince per 3-0 contro la Croazia. Le “furie rosse” si confermano tra le top d’Europa nonostante il fortissimo ricambio generazionale. La prossima sfida contro l’Italia, in programma giovedì 20 alle ore 21, sarà un banco di prova per entrambe. Gli azzurri hanno battuto l’Albania per 2-1, dove hanno dimostrato di possedere idee, organizzazione, qualità e principi di gioco offensivi in pieno stile spallettiano. La sfida al vertice sarà la prova della verità per entrambe: gli spagnoli sono superiori nei singoli ma Euro2021 ci ha insegnato che non va dato nulla per scontato.

Per quanto riguarda il Gruppo C, domina al momento l’Inghilterra dopo il successo per 1-0 contro la Serbia. Gli inglesi hanno subito giocato e vinto contro l’avversaria più temibile del girone, ottenendo un doppio vantaggio anche sulle inseguitrici Slovenia e Danimarca, che pareggiano 1-1. La Serbia deve ora cercare di ottenere subito una vittoria nel prossimo turno contro la Slovenia per rientrare in corsa come seconda.

 Girone D: La Francia supera di misura l’Austria per 1:0. La nazionale di Deschamps balza al primo posto insieme all’Olanda vincitrice in rimonta per 2-1 contro la Polonia. Venerdì 21 ci sarà lo scontro diretto per la prima posizione ma i francesi potrebbero dover fare a meno di Mbappé. Il nuovo attaccante del Real si è infortunato al naso nel finale di gara. Si attende di capire se lo staff medico riuscirà a rimetterlo in piedi. Di contro, per Austria e Polonia sarà l’ultima chiamata. Visto che, un potenziale pareggio tra le prime della classe potrebbe rimettere tutto in discussione. In caso di vittoria nello scontro diretto, una delle due potrebbe tornare prepotentemente in corsa per la seconda piazza

Nel Girone E, la notizia è la sconfitta del Belgio causata dalla Slovacchia di Calzona. Gli slovacchi si innalzano al primo posto in coabitazione con la Romania. La nazionale belga pecca di cattiveria. Lukaku vede annullarsi due gol e ne sbaglia altrettanti clamorosamente. Nell’altra sfida, i rumeni hanno avuto la meglio sugli ucraini con un sorprendente 3-0.  Decisivi gli errori di Lunin e, in positivo, Stanciu, autore di un gol e di una prestazione da giocatore di livello internazionale.

Per quanto concerne il Girone F, l’ultimo in ordine cronologico che si è giocato e concluso ieri sera, il match tra Turchia e Georgia ha regalato emozioni a non finire: il risultato di 3-1 premia la nazionale guidata da Montella ma Kvara e soci escono dal campo tra gli applausi. Nel big match delle 21, il Portogallo vince nel finale per 2-1 contro la Repubblica Ceca.

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EURO 2024

EURO 2024, gruppo E: Belgio eterno incompiuto. Ucraina e Slovacchia per il secondo posto (AUDIO)

SPECIALE EURO 2024 – Il girone E del prossimo Europeo di Germania vede a confronto BelgioSlovacchia, Romania e Ucraina.
Certamente un girone equilibrato, con la stella del Belgio a cui teoricamente è affidato il compito di brillare, ma con tre squadre abbastanza livellate a contendersi il secondo posto e l’eventuale terzo posto, utili per la qualificazione agli ottavi di finale.

Belgio

L’ingrato compito di vincere il girone a spasso, è affidato certamente al Belgio che ha vinto il girone F davanti all’Austria ed eliminando la Svezia.Ben 20 punti in 8 partite per i Diavoli rossi che vantano nelle loro fila Romelu Lukakuil capocannoniere della fase preliminare di questo Europeo con 14 gol. Sono tanti i talenti della piccola nazione, tra i quali brilla il veterano Kevin De Bruyne, che il 17 giugno contro la Slovacchia all’esordio nell’Europeo, festeggerà le 100 presenze col Belgio. E sono ben 26 le reti realizzate dal centrocampista trentaquattrenne. Tra i tanti giocatori di livello dei Diavoli rossi, c’è anche il fresco vincitore della Europa League con l’Atalanta Charles De Ketelaere, poi Openda e Witsel. Il nuovo corso è ben rappresentato dal giovane Doku del City che a 22 anni vanta già 20 presenze e 2 gol in Nazionale. Da poco più di un anno, l’allenatore è Domenico Tedesco, nato in Italia, ma emigrato in Germania da giovanissimo, che è alla sua prima esperienza non in una squadra di club.
I convocati:
Portieri
: Koen Casteels (Wolfsburg), Matz Sels (Nottingham Forest), Thomas Kaminski (Luton Town)
Difensori: Timothy Castagne (Fulham), Zeno Debast (Anderlecht), Maxim De Cuyper (Bruges), Wout Faes (Leicester), Thomas Meunier (Trabzonspor), Arthur Theate (Rennes), Jan Vertonghen (Anderlecht), Axel Witsel (Atletico Madrid)
Centrocampisti: Kevin De Bruyne (Manchester City), Orel Mangala (Lione), Amadou Onana (Everton), Youri Tielemans (Aston Villa), Arthur Vermeeren (Atletico Madrid), Aster Vranckx (Wolfsburg)
Attaccanti: Johan Bakayoko (PSV Eindhoven), Yannick Carrasco (Al-Shabab), Charles De Ketelaere (Atalanta), Jeremy Doku (Manchester City), Romelu Lukaku (Roma), Dodi Lukebakio (Siviglia), Lois Openda (Lipsia) Leandro Trossard (Arsenal)

Ucraina

L’Ucraina arriva alla fase finale dopo il terzo posto dietro l’Italia nel girone di qualificazione e la successiva vittoria nel doppio spareggio contro Bosnia Islanda. Vanta tra le sue fila il quasi ventisettenne capocannoniere della Liga Artem Dovbyk al suo primo anno al Girona (24 gol stagionali) che ha realizzato due gol (di cui uno su rigore) nella fase di qualificazione all’Europeo. L’attaccante ucraino ha 25 presenze e 8 gol in Nazionale. Oltre a lui sono da segnalare anche il classe 97 Tsygankov – anche lui al Girona – con i suoi 9 gol stagionali in Liga e ben 51 presenze e 12 gol in Nazionale. Ma anche Yaremchuk e il ventottenne Zinchenko che con l’Arsenal ha sfiorato lo scudetto in Premier e che ha collezionato 60 presenze con la nazionale ex sovietica.

L’allenatore è una delle leggende del calcio ucraino Serhij Rebrov che da meno di un anno siede sulla panchina gialloblu.

Portieri: Georgiy Bushchan (Dinamo Kiev), Anatoliy Trubin (Benfica), Andriy Lunin (Real Madrid)
Difensori: Mykola Matvienko (Shakthar), Yukhym Konoplya (Shakthar), Valeriy Bondar (Shakthar), Oleksandr Tymchyk (Dinamo Kiev), Vitaliy Mykolenko (Everton), Ilya Zabarnyi (Bournemouth), Maksym Taloverov (LASK), Bogdan Mykhaylichenko (Polissya Zhytomyr), Oleksandr Svatok (Dnipro -1).
Centrocampisti: Andriy Yarmolenko (Dinamo Kiev), Mykola Shaparenko (Dinamo Kiev), Volodymyr Brazhko (Dinamo Kiev), Taras Stepanenko (Shakthar), Oleksandr Zubkov (Shakthar), Georgiy Sudakov (Shakthar), Oleksandr Zinchenko (Arsenal), Viktor Tsygankov (Girona), Ruslan Malinovskyi (Genoa), Mykhaylo Mudryk (Chelsea), Sergiy Sydorchuk (KVC Westerlo).
Attaccanti: Artem Dovbyk (Girona), Roman Yaremchuk (Valencia), Vladyslav Vanat (Dinamo Kiev).

Romania

La Romania arriva in Germania da imbattuta nelle qualificazioni e forte della vittoria nel gruppo I davanti la Svizzera in un girone non irresistibile, ma frutto di ben 22 punti in 10 partite. Tra i convocati emerge il talento del difensore centrale 22enne Radu Dragusin che a gennaio scorso è passato per 30 milioni di euro dal Genoa al Tottenham. C’è anche un drappello di italiani quasi tutti provenienti dalla serie B: Nedelcearu del Palermo, Puscas del Bari, Mihaila fresco di promozione in A col Parma, Marius Marin del Pisa e Razvan Marin dell’Empoli. Dal 2022 l’allenatore è Edward Iordanescu alla sua prima esperienza con una nazionale e che in carriera ha allenato solo squadre rumene.


I convocati:
Portieri: Florin Nita (Gaziante), Horatiu Moldovan (Atletico Madrid), Ștefan Tarnovanu (Steaua Bucarest)
Difensori: Andrei Ratiu (Rayo Vallecano), Radu Dragusin (Tottenham), Bogdan Racovitsan (Rakow), Adrian Rus (Pafos), Ionut Nedelcearu (Palermo), Andrei Burca (Al-Ahli)
Centrocampisti: Deian Sorescu (Gaziantep), Marius Marin (Pisa), Andrei Artean (Apollon), Alexandru Cicaldau (Konyaspor), Razvan Marin (Empoli), Nicolae Stanciu (Damac) , Dennis Man, Valentin Mihaila (Parma), Yanis Hagi (Alaves), Florin Tanase (Al-Ahli).
Attaccanti: Denis Dragus (Gaziantep), George Puscas (Bari), Denis Alibec (Al-Mu’ayyad)

Slovacchia

Chiude il girone la Slovacchia allenata da Francesco Calzona che arriva alla fase finale di Euro 2024 qualificandosi come seconda dietro al Portogallo nel modesto girone J che ha chiuso con 7 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Sono molti i giocatori slovacchi che giocano o sono passati per la Serie A come Obert, Gyomber, Vavro, Duda, Suslov, Duris, ma soprattutto Stanislav Lobotka, campione d’Italia con Napoli nel 2023 e instancabile motorino del centrocampo azzurro, oltre a Milan Skriniar che vanta quasi 200 presenze con l’Inter, impreziosite da uno scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe italiana e ora in forza al PSG.
La prima classificata di questo girone incontrerà la migliore terza tra i gironi A, D, e F, mentre la seconda affronterà la seconda del gruppo D (quello di Polonia, Olanda, Austria e Francia). Come per tutti i gironi, ci sarà chance anche per la terza se sarà tra le migliori 4.
I convocati:
Portieri: Martin Dúbravka (Newcastle United), Marek Rodák (FC Fulham), Henrich Ravas (New England), Dominik Takáč (Spartak Trnava)
Difensori: Peter Pekarík (Hertha BSC Berlín), Michal Tomič (Slavia Praha), Matúš Kmeť (AS Trenčín), Norbert Gyömbér (Salernitana), Denis Vavro (Copenaghen), Milan Škriniar (Paris Saint-Germain), Adam Obert (Cagliari Calcio), Dávid Hancko (Feyenoord Rotterdam), Vernon De Marco (Hatta Club), Sebastián Kóša (Spartak Trnava)
Centrocampisti: Jakub Kadák (FC Luzern), Matúš Bero (VfL Bochum), Juraj Kucka (ŠK Slovan Bratislava), Tomáš Rigo (Baník Ostrava), Patrik Hrošovský (KRC Genk), Stanislav Lobotka (SSC Napoli), Ondrej Duda (Hellas Verona), Dominik Hollý (FK Jablonec), László Bénes (Hamburger SV)
Attaccanti: Dávid Ďuriš (Ascoli Calcio), Tomáš Suslov (Hellas Verona), Ivan Schranz (Slavia Praha), Róbert Boženík (Boavista FC), David Strelec (ŠK Slovan Bratislava), Róbert Polievka (MFK Dukla Banská Bystrica), Ľubomír Tupta (Slovan Liberec), Leo Sauer (Feyenoord Rotterdam), Lukáš Haraslín (AC Sparta Praha)

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NEWS

Decisione storica in Belgio: errore del VAR, la gara va ripetuta

Il misfatto VAR è avvenuto nel match tra Anderlecht e Genk dello scorso 28 dicembre.

In una settimana che in Italia, a livello arbitrale, è stata caratterizzata dall’intervista delle Iene all’arbitro di serie A, anonimo e travisato, la notizia choc sul VAR arriva dal Belgio.

Il Consiglio Disciplinare della federazione belga, analizzati i fatti, ha deciso la ripetizione del match dello scorso 28 dicembre. In campo Anderlecht-Genk, match vinto dai padroni di casa 2-1. Ma qual è stato l’errore di arbitro e VAR a determinare il ricorso del Genk?

Sul punteggio di 0-0, il portiere dell’Anderlecht Schmeichel, ha parato un rigore poi ribattuto in rete dall’accorrente Sor. Chiamato al VAR, l’arbitro ha poi annullato la rete perché l’autore della marcatura era entrato in area prima del consentito. Questa fattispecie è normata dalla regola 14 del Regolamento, pagina 117 (vedi sito AIA).

La stessa norma però stabilisce che se l’”invasione” in area, così viene definita tecnicamente, oltre che da parte dell’attaccante, contemporaneamente avviene da parte di un difendente, il penalty va ritirato e non invalidato. Immagini del VAR alla mano, il Genk ha dimostrato che due calciatori dell’Anderlecht erano in area insieme con Sor. Questa interpretazione errata della norma ha fatto vincere il ricorso al Genk e la gara verrà quindi ripetuta.   

Quanto avvenuto in Belgio rappresenta certo un precedente. Cosa succederebbe ora in Italia se il VAR, come avvenuto in un Milan-Lazio del 28 gennaio 2018, un calciatore segnasse di mano come fece all’epoca Cutrone senza che né direttore di gara né VAR annullassero la rete?

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CALCIOMERCATO

Lazio, Lukebakio prende corpo: incontro a Formello

Non c’è solo il sogno Domenico Berardi nei piani della Lazio per rinforzare le corsie esterne dell’attacco. Il Corriere dello Sport oggi in edicola parla infatti dell’interesse biancoceleste per Dodi Lukebakio, attaccante belga in forza all’Hertha Berlino e destinato all’addio al club tedesco. “Due giorni fa si sono intensificati i contatti, ci sarebbe stato anche un incontro a Formello“, scrive il giornale romano. Il prezzo, visto il contratto in scadenza nel 2024, dovrebbe essere inferiore ai 12 milioni di euro.

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ALTRE

Paura per Kiyne, incidente shock in auto: non è in pericolo di vita

Brutto incidente per Sofian Kiyine. L’ex centrocampista di Lazio Salernitana, che gioca nell’OH Lovanio in Belgio, è rimasto coinvolto in un terribile incidente in auto. Il classe 1997 è stato già trasportato in ospedale. Il centrocampista è in terapia intensiva ma non è in pericolo di vita.

Incidente per Kiyine: la ricostruzione

Kiyne si è reso protagonista di un grave incidente automobilistico. Rientrando a casa dopo aver terminato l’allenamento, Sofian Kiyine non ha visto una rotonda ed è stato scaraventato verso una palestra. L’auto del calciatore ha sfondato i vetri del palazzetto dello sport, che era vuoto al momento dell’impatto. 

Per fortuna, si è evitata la strage. Nella palestra sfondata dall’auto guidata dal centrocampista marocchino, si era da poco conclusa una partita di ragazzini di dodici anni. Il calciatore, intanto, è stato trasportato nell’Ospedale più vicino per essere ricevere le cure del caso. Sofian Kiyine non ha mai perso i sensi e ricorda bene l’incidente. Ha riportato qualche vertebra incrinata, uno zigomo nero e il colpo di frusta. Il classe 1997 si trova ora in Ospedale per accertamenti. Se dovessero essere positivi, l’ex Lazio e Salernitana potrebbe riprendere molto presto l’attività agonistica.

Il comunicato dell’OH Lovanio

Ecco la nota ufficiale: “Sofian Kiyine è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale più vicino dove sono in corso ulteriori accertamenti: non è in pericolo di vita. Fortunatamente nell’incidente non sono rimasti coinvolti altri veicoli o persone. Il club attende maggiore chiarezza sulle circostanze esatte di come è avvenuto l’incidente prima di rispondere ulteriormente. Auguriamo a Sofian una pronta guarigione”.