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AMICHEVOLI

Lazio, confermata un’altra amichevole. Si giocherà in Inghilterra: i dettagli

Il 14 luglio inizierà il ritiro, poi sono in programma una serie di amichevoli che andranno in scena fino ad agosto.

Il ritrovo per i consueti test di idoneità il 10 luglio, il 14 comincerà il ritiro che si terrà fino al 26 a Formello e poi nel mezzo, fino all’inizio del campionato, diverse amichevoli per la Lazio.

Prima la sfida contro l’Avellino per il Memorial Sandro Criscitiello il 26 luglio e a seguire le partite contro Fenerbahce (30 luglio) e Galatasaray (2 agosto) a Istanbul: ora la società capitolina ha ufficializzato un altro match.

Come rivela appunto il club biancoceleste attraverso una nota apparsa sul sito ufficiale sabato 9 agosto 2025 la Lazio scenderà in campo al Turf Moor Stadium per affrontare il Burnley FC, con calcio d’inizio alle ore 15:00 locali (16:00 italiane).

“Un appuntamento di prestigio – si legge – che conferma la volontà del Club di misurarsi su palcoscenici internazionali, dando continuità a un percorso di crescita tecnica e identitaria”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, offerta choc per Mandas dall’Inghilterra: pronti 20 milioni

Ecco l’offerta per Mandas. A provarci è il Wolverhampton e sul piatto della Lazio ci sono 20 milioni di euro. Il club è molto attaccato al giovane, ma con una cifra del genere oltre a fare una grande plusvalenza otterrebbe il tesoretto giusto per completare la squadra di Baroni (il 10% spetta all’Ofi Creta). Con Mandas che si dirige verso la Premier League, c’è Dia che intravede il cancello principale di Formello, ma la fumata bianca è in attesa.

Con la Salernitana c’è l’accordo: prestito con obbligo di riscatto a 10 milioni di euro più l di bonus. Manca quello col calciatore, al quale Fabiani ha offerto un contratto pluriennale (4-5 anni) a poco più di 1 milione di ingaggio, ma l’ostacolo commissioni alte per i procuratori è dietro l’angolo. Forse anche per questo si continua a monitorare
Ioannidis del Panathinaikos. In uscita nuovi contatti col Parma per Cancellieri. Il Messaggero

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EURO 2024

Europei 2024, prima giornata: Germania e Spagna stravincono, cade il Belgio

Iniziano a prendere forma le classifiche di Euro2024: poche soprese e tante certezze.

La squadra di Nagelsmann ha mostrato di essere una pretendente credibile al titolo. Ha espresso con convinzione organizzazione, qualità ed individualità nei suoi interpreti più rappresentativi. Ha dominato sotto il piano del gioco mettendo in vetrina i suoi talenti quali, Wirtz, Musiala ed Havertz. Vedremo se la Germania riuscirà ad affermarsi in egual modo anche contro avversari di altro livello.
Bene anche la Svizzera che si è imposta sull’Ungheria, esprimendo un bel gioco corale e candidandosi come possibile alternativa di valore del Girone A.

Nel Gruppo B brilla la Spagna che vince per 3-0 contro la Croazia. Le “furie rosse” si confermano tra le top d’Europa nonostante il fortissimo ricambio generazionale. La prossima sfida contro l’Italia, in programma giovedì 20 alle ore 21, sarà un banco di prova per entrambe. Gli azzurri hanno battuto l’Albania per 2-1, dove hanno dimostrato di possedere idee, organizzazione, qualità e principi di gioco offensivi in pieno stile spallettiano. La sfida al vertice sarà la prova della verità per entrambe: gli spagnoli sono superiori nei singoli ma Euro2021 ci ha insegnato che non va dato nulla per scontato.

Per quanto riguarda il Gruppo C, domina al momento l’Inghilterra dopo il successo per 1-0 contro la Serbia. Gli inglesi hanno subito giocato e vinto contro l’avversaria più temibile del girone, ottenendo un doppio vantaggio anche sulle inseguitrici Slovenia e Danimarca, che pareggiano 1-1. La Serbia deve ora cercare di ottenere subito una vittoria nel prossimo turno contro la Slovenia per rientrare in corsa come seconda.

 Girone D: La Francia supera di misura l’Austria per 1:0. La nazionale di Deschamps balza al primo posto insieme all’Olanda vincitrice in rimonta per 2-1 contro la Polonia. Venerdì 21 ci sarà lo scontro diretto per la prima posizione ma i francesi potrebbero dover fare a meno di Mbappé. Il nuovo attaccante del Real si è infortunato al naso nel finale di gara. Si attende di capire se lo staff medico riuscirà a rimetterlo in piedi. Di contro, per Austria e Polonia sarà l’ultima chiamata. Visto che, un potenziale pareggio tra le prime della classe potrebbe rimettere tutto in discussione. In caso di vittoria nello scontro diretto, una delle due potrebbe tornare prepotentemente in corsa per la seconda piazza

Nel Girone E, la notizia è la sconfitta del Belgio causata dalla Slovacchia di Calzona. Gli slovacchi si innalzano al primo posto in coabitazione con la Romania. La nazionale belga pecca di cattiveria. Lukaku vede annullarsi due gol e ne sbaglia altrettanti clamorosamente. Nell’altra sfida, i rumeni hanno avuto la meglio sugli ucraini con un sorprendente 3-0.  Decisivi gli errori di Lunin e, in positivo, Stanciu, autore di un gol e di una prestazione da giocatore di livello internazionale.

Per quanto concerne il Girone F, l’ultimo in ordine cronologico che si è giocato e concluso ieri sera, il match tra Turchia e Georgia ha regalato emozioni a non finire: il risultato di 3-1 premia la nazionale guidata da Montella ma Kvara e soci escono dal campo tra gli applausi. Nel big match delle 21, il Portogallo vince nel finale per 2-1 contro la Repubblica Ceca.

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ALTRE

Premier League 2024/2025, il calendario: subito un big match

Prende forma la Premier League 2024/2025. Si parte venerdì 16 agosto con Manchester United – Fulham.  Subito big match alla prima giornata, col Manchester City di Guardiola campione in carica che andrà sul campo del Chelsea di Enzo Maresca.

Di seguito il programma:

venerdì 16 agosto 2024
21:00 Man Utd v Fulham

Sabato 17 agosto 2024
13:30 Ipswich Town-Liverpool 
Arsenal-Wolverhampton
Everton-Brighton
Newcastle-Southampton
Nottingham Forest-Bournemouth
18:30 West Ham-Aston Villa 

Domenica 18 agosto 2024
15:00 Brentford-Crystal Palace 
17:30 Chelsea – Manchester City

Lunedì 19 agosto 2024
21:00 Leicester City-Tottenham 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano promuove Dia: “E’ forte, ha tecnica e velocità. Se arrivasse anche Noslin…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ Italia dopo i 30 secondi iniziali ha giocato un grande primo tempo, soprattutto a livello tecnico, sono stati fatti pochi errori. Nel secondo tempo siamo calati un po’. Barella si dimostra il giocatore più forte italiano. La Spagna vince 3 a 0 contro la Croazia ma non credo il risultato rispecchi totalmente ciò che è successo in campo.

L’Inghilterra è una squadra forte, pur vincendo solo uno a zero ha tenuto sempre in controllo la partita. La Nazionale inglese è composta da giocatori pieni di talento: Bellingham, Rice, Foden, Saka, tutti giocatori importanti e giovani. La Serbia ha del talento ma a livello di squadra, di gruppo sembra non girare. Il tecnico serbo sembra non riuscire a trasmettere una chiara identità, un chiaro sistema di gioco.

Rispetto alla situazione Lazio, 4 attaccanti mi sembrano troppi a livello numerico. Se dovessero arrivare Dia e Noslin, uno tra Immobile e Castellanos dovrà uscire. Dia è un giocatore forte, che sa giocare in velocità, un giocatore tecnico che attacca la profondità e dialoga bene con i compagni. Noslin credo sia una richiesta di Baroni. Due attaccanti con caratteristiche diverse ma entrambi prime punte.

L’ Udinese chiede tanto per Samardzic ma è lui il giocatore su cui andrei con priorità. Calciatore giovane con grandissima qualità, ottimo anche in prospettiva futura pur essendo un nome spendibile già da subito”.

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EURO 2024

EURO 2024, gruppo C: l’Inghilterra sogna la finale. Incognita Serbia, Danimarca favorita per il secondo posto (AUDIO)

SPECIALE EURO 2024 – Favorita indiscussa del girone C è senza dubbio l’Inghilterra, sconfitta in finale ai calci di rigore dall’Italia di Mancini nella passata edizione degli Europei.Gli uomini di Southgate si presenteranno al torneo come una delle candidate principali alla vittoria finale. È un ritornello che si rinnova, legittimato dalla dimensione internazionale del proprio parco giocatori e dalla crescita esponenziale di stelle indiscusse. L’Inghilterra c’è, il proprio campionato è il top che il sistema calcio europeo può offrire e per una volta vuole tenere fede ad aspettative che troppo spesso sono state tradite dal riscontro del campo.

La Nazionale dei Tre Leoni ha staccato il pass per Euro 2024 in scioltezza, chiudendo al primo posto il gruppo C di qualificazione con sei punti di vantaggio su Italia e Ucraina. La strada sembra tracciata, ma attenzione: fare meglio dell’ultima edizione vuol dire aggiudicarsi il titolo di migliore squadra d’Europa. E non è un dettaglio visto che non è mai accaduto in 16 edizioni della kermesse continentale.


Come dicevamo, qualità e talento non mancano, il punto di forza è decisivamente la caratura e le potenzialità dei singoli. Non è un caso se, tra le stelle di prima grandezza a disposizione di Southgate, brilli in particolare quella di un prodigio di fisicità, qualità e leadership appena 20enne: Jude Bellingham non ci ha messo molto a prendersi il Real Madrid nella sua stagione d’esordio in Liga, tanto da risultare tra i più decisivi anche in zona gol, nonostante il suo ruolo da centrocampista (19 reti e 6 assist in campionato, più 4 e 4 in Champions).
Passeranno da lui molti dei palloni decisivi dei Tre Leoni, che però possono contare anche sull’estro di altri fenomeni in rapida crescita: da Declan Rice in mediana, fino agli esterni offensivi terribili quali Phil Foden (a 24 anni già nel pieno della sua maturità) e Bukayo Saka (22 anni finalmente pronto a fare il grande salto di qualità). Il tutto, sotto l’ala di Harry Kane (36 gol in stagione), che ancora non sembra avere alcuna voglia di venire scalzato da questi giovani arrembanti.


Se proprio vogliamo trovare un problema a questa squadra, si fa per dire, c’è semmai da guardare indietro. La difesa titolare ha un’età media di trent’anni suonati, Stones non si discute, ma Maguire Walker, pur con tutta la loro esperienza, non offrono sempre costanti garanzie. Certo, alle loro spalle c’è già pronto il 21enne Branthwaite (il futuro è già qui), ma Southgate non sembra molto incline a dare subito spazio ai nuovi arrivati.
Le sorprese, in effetti, potrebbero arrivare proprio dalle seconde linee se gli venisse concesso qualche spazio. In particolare, occhio a Cole Palmer, reduce da una stagione pazzesca con il Chelsea, con qualcosa come 22 reti e 11 assist realizzati in campionato e che potrebbe essere impiegato sia come attaccante esterno, sia come trequartista (suo ruolo naturale).

I CONVOCATI
INGHILTERRA (CT Gareth Southgate)
Portieri: Henderson, Pickford, Ramsdale, Trafford.
Difensori: Branthwaite, Dunk, Gomez, Guehi, Konsa, Maguire, Quansah, Shaw, Stones, Trippier, Walker.
Centrocampisti: Alexander-Arnold, Bellingham, Gallagher, Jones, Mainoo, Rice, Wharton.
Attaccanti: Bowen, Eze, Foden, Gordon, Grealish, Kane, Maddison, Palmer, Saka, Toney, Watkins.

Danimarca

Alle spalle dell’Inghilterra, nella griglia di partenza del girone, troviamo la Danimarcacampione nel 1982, semifinalista della passata edizione e vogliosa di riscatto dopo la pagina deludente degli ultimi Mondiali. Gli scandinavi possano contare su un organico di buon livello e, sulla carta, partono favoriti per la conquista del secondo posto rispetto alla sempre incompiuta Serbia di Stojkovic.

I danesi si presentano ai nastri di partenza con un giusto mix di esperienza internazionale e freschezza. Il portiere Schmeichel, i difensori Christensen e Kjaer, il faro Eriksen sono tutti esempi che certificano la dimensione del team di Karsper Hjulmand; poi c’è il nuovo che avanza e già si sta affermando nel migliore campionato del continente: Rasmus Hojlund nel Manchester ed Emilie Hojbjerg nel Tottenham raccontano molto anche dei margini di crescita della Dinamite biancorossa.

I CONVOCATI
DANIMARCA (CT Kasper Hjulmand)

Portieri: Schmeichel, Ronnow, Hermansen
Difensori: Christensen, Kjaer, Andersen, Vestergaard, Nelsson, Bah, Maehle, Kristensen, Kristiansen
Centrocampisti: Eriksen, Delaney, Hjulmand, Hojbjerg, Norgaard, Jensen, Damsgaard
Attaccanti: Bruun Larsen, Skov Olsen, Dreyer, Dolberg, Hojlund, Wind, Poulsen.

Serbia

Bella e deludente, lunatica e talentuosa, certamente dall’anima molto italiana: la Serbia si fa sempre desiderare, ma raramente mantiene le attese. È l’ossimoro della selezione di Stojkovic che anche questa volta ha pescato molto dalla Serie A. Sono sette gli elementi che sono reduci del nostro campionato: da Vanja Milinkovic a Kostic, passando per IlicMilenkovicJovic Samardzic.

Gruppo folto e di qualità guidato dalla vena realizzativa dello juventino Vlahovic che dopo un inizio di stagione complicato da una fastidiosa pubalgia ha chiuso in bellezza con uno score di riguardo: 18 reti siglate tra campionato e Coppa Italia. A questi va aggiunto l’ex Sergente della LazioSergej Milinkovic Savic che solo la scorsa estate ha lasciato l’Italia e sul quale si fonda buona parte del potenziale del centrocampo. L’elenco è rafforzato dalla classe di capitan Tadic e l’irruenza di Mitrovic. Per qualità e potenziale nulla da ridire, dunque, ma l’incognita è sempre la stessa: l’assemblaggio e la poca abitudine a farsi strada a massimi livelli.

I CONVOCATI
SERBIA (CT Dragan Stojkovic)
Portieri: V. Milinkovic-Savic, Rajkovic, Petrovic.
Difensori: Pavlovic, Milenkovic, Veljkovic, Babic, Spajic, Stojic.
Centrocampisti: Lukic, Gudelj, Maksimovic, Ilic, Mijailovic, S. Milinkovic-Savic, Tadic, Samardzic, Birmancevic, Kostic, Mladenovic, Zivkovic, Gacinovic.
Attaccanti: Mitrovic, Vlahovic, Jovic, Ratkov

Slovenia

Da annoverare nella sezione Cenerentola, infine, la Slovenia Matjaz Kek, reduce comunque da un brillante cammino nelle qualificazioni e che si presenterà al torneo con tanta voglia di stupire a distanza di 24 anni dalla sua ultima partecipazione. Velleità rinfrancate dalla presenza dai friulani Bjol e Lovric, dalla certezza Oblak tra i pali, tra i migliori portieri del panorama continentale, e dai gol del calciatore sloveno certamente più atteso.

Il classe 2003 Benjamin Sesko. Giocherà il suo primo europeo e risulta già tra gli attaccanti più attesi del torneo. Dopo aver strabiliato in Austria con la maglia del Salisburgo, si è confermato in Nations League e con quella del Lipsia14 reti in Bundes, 2 in Coppa di Germania ed altre 2 perle in Champions. Su di lui ci sono le mire dei maggiori club europei, con la propria nazionale ha già dato prova di poter essere decisivo. Lo scorso anno in occasione di un’amichevole contro la Svezia realizzò un gol mirabolante che fece il giro del mondo. Un tiro al volo di sinistro che gli è valso il paragone con la storica gemma di Van Basten durante la finale dell’Europeo del 1988 contro l‘Unione Sovietica. La curiosità riguarda una vecchia conoscenza del nostro calcio: si tratta di Josip Ilicic che dopo aver superato le delicate questioni personali vissute a Bergamo ha ripreso in mano la sua carriera ripartendo dal Maribor. Bentornato!

I CONVOCATI:
SLOVENIA (CT Matjaz Kek)
Portieri: Oblak, Belec, Vekic, Vidovsek.
Difensori: Balkovec, Bijol, Blazic, Brekalo, Drkusic, Janza, Karnicnik, Stojanovic, Zaletel.
Centrocampisti: Elsnik, Gnezda Cerin, Gorenc Stankovic, Horvat, Kurtic, Lovric, Verbic, Zajc, Zeljkovic, Zugelj.
Attaccanti: Celar, Ilicic, Mlakar, Sesko, Sporar, Vipotnik, Zahovic.

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NAZIONALI

Zaccagni, Spalletti non lo depenna ancora dalla lista: spiraglio Wembley

Il Corriere dello Sport di oggi spiega perché Mattia Zaccagni non è stato ancora depennato dalla lista dei convocati nonostante l’infortunio con cui è arrivato in ritiro dopo il successo della Lazio contro l’Atalanta: i contatti tra biancocelesti e staff azzurri sono quotidiani, ma la distorsione alla caviglia destra di certo lo terrà fuori per la sfida a Malta.

Spalletti pensa nell’ottica delle due gare
Spalletti e il giocatore tuttavia si sono lasciati uno spiraglio per la seconda gara, contro l’Inghilterra: il ct non ha fretta e vorrebbe uno tra lui o Chiesa a Wembley, ecco perché ha preso tempo. Discorso simile per Provedel, che soffre per un edema all’anca, ma essendo il quarto portiere azzurro non c’è l’urgenza di spingere sul suo recupero.