Attesa per la lista dell’Albania, con Hysaj recordman di presenze e capitano della Nazionale che dovrebbe aggiungersi alla schiera di giocatori che lasceranno Roma durante la pausa del campionato.
Resteranno a Roma, come già anticipato, diversi big della rosa, fra cui Cataldi (recupererà per Parma), Gila, Tavares e Taylor, che saranno a Formello per preparare con calma la gara con i ducali.
Per quanto riguarda Motta, il portiere biancoceleste si giocherà il posto con Daffara e Palmisani per difendere i pali dell’Italia Under 21, attesa dalle sfide contro Macedonia del Nord e Svezia valide per la qualificazione agli Europei di categoria.
Per quanto riguarda Petar Ratkov, il classe 2003 ex Salisburgo è stato convocato dalla Serbia per le sfide amichevoli che la selezione dei balcani giocherà contro Spagna (a Villarreal) e Arabia Saudita.
Dopodiché torneranno entrambi a Formello per lavorare con Sarri. Motta riprenderà posto tra i pali visto l’infortunio di Provedel, Ratkov si giocherà, partendo dietro nelle gerarchie, il posto con Maldini e Dia.
In attesa di notizie certe sul mercato di gennaio, Sarri ha le idee chiare sugli innesti utili.
Lo ha ribadito più volte Sarri: attende aggiornamenti dalla società per capire se a gennaio si potrà a fare mercato o meno. Prima sicuramente il club penserà alle uscite. Come riporta il Corriere dello Sport, il tecnico ha l’ultima parola sulle cessioni e indica i ruoli da rinforzare, la società conta di proporre i giocatori in entrata, questa è la linea esposta dal diesse Fabiani di recente: «Giocatori funzionali all’allenatore». Mau s’era presentato a giugno con una lista di acquisti, baby di valore o talenti di livello internazionale. La mezzala Karetsas del Genk, 17 anni. L’attaccante Daghim del Wolfsburg, in prestito dal Salisburgo, 20 anni. Oyarzabal, 28 anni, centravanti della Real Sociedad, campione d’Europa con la Spagna nel 2024. Li aveva individuati prima di scoprire il blocco di mercato.
Per gennaio, conclude il quotidiano, pensava a Ilic del Torino, 24 anni, vecchio pallino ai tempi del Verona. Era partito ai margini con Baroni, l’ha utilizzato nelle ultime tre partite. Ma ieri si è fatto male con la Serbia, nel match contro l’Inghilterra: ko per una rotazione innaturale del ginocchio. C’è ansia per lui. A fine partita il ct Veljko Paunović ha parlato di una “sospetta lesione al legamento collaterale”. Nelle prossime ore la situazione sarà più chiara, il Torino, Marco Baroni ed anche Sarri restano in attesa.
SPECIALE EURO 2024 – Favorita indiscussa del girone C è senza dubbio l’Inghilterra, sconfitta in finale ai calci di rigore dall’Italia di Mancini nella passata edizione degli Europei.Gli uomini di Southgate si presenteranno al torneo come una delle candidate principali alla vittoria finale. È un ritornello che si rinnova, legittimato dalla dimensione internazionale del proprio parco giocatori e dalla crescita esponenziale di stelle indiscusse. L’Inghilterra c’è, il proprio campionato è il top che il sistema calcio europeo può offrire e per una volta vuole tenere fede ad aspettative che troppo spesso sono state tradite dal riscontro del campo.
La Nazionale dei Tre Leoni ha staccato il pass per Euro 2024 in scioltezza, chiudendo al primo posto il gruppo C di qualificazione con sei punti di vantaggio su Italia e Ucraina. La strada sembra tracciata, ma attenzione: fare meglio dell’ultima edizione vuol dire aggiudicarsi il titolo di migliore squadra d’Europa. E non è un dettaglio visto che non è mai accaduto in 16 edizioni della kermesse continentale.
Come dicevamo, qualità e talento non mancano, il punto di forza è decisivamente la caratura e le potenzialità dei singoli. Non è un caso se, tra le stelle di prima grandezza a disposizione di Southgate, brilli in particolare quella di un prodigio di fisicità, qualità e leadership appena 20enne: Jude Bellingham non ci ha messo molto a prendersi il Real Madrid nella sua stagione d’esordio in Liga, tanto da risultare tra i più decisivi anche in zona gol, nonostante il suo ruolo da centrocampista (19 reti e 6 assist in campionato, più 4 e 4 in Champions). Passeranno da lui molti dei palloni decisivi dei Tre Leoni, che però possono contare anche sull’estro di altri fenomeni in rapida crescita: da Declan Rice in mediana, fino agli esterni offensivi terribili quali Phil Foden (a 24 anni già nel pieno della sua maturità) e Bukayo Saka (22 anni finalmente pronto a fare il grande salto di qualità). Il tutto, sotto l’ala di Harry Kane (36 gol in stagione), che ancora non sembra avere alcuna voglia di venire scalzato da questi giovani arrembanti.
Se proprio vogliamo trovare un problema a questa squadra, si fa per dire, c’è semmai da guardare indietro. La difesa titolare ha un’età media di trent’anni suonati, Stones non si discute, ma Maguire e Walker, pur con tutta la loro esperienza, non offrono sempre costanti garanzie. Certo, alle loro spalle c’è già pronto il 21enne Branthwaite (il futuro è già qui), ma Southgate non sembra molto incline a dare subito spazio ai nuovi arrivati. Le sorprese, in effetti, potrebbero arrivare proprio dalle seconde linee se gli venisse concesso qualche spazio. In particolare, occhio a Cole Palmer, reduce da una stagione pazzesca con il Chelsea, con qualcosa come 22 reti e 11 assist realizzati in campionato e che potrebbe essere impiegato sia come attaccante esterno, sia come trequartista (suo ruolo naturale).
Alle spalle dell’Inghilterra, nella griglia di partenza del girone, troviamo la Danimarca, campione nel 1982, semifinalista della passata edizione e vogliosa di riscatto dopo la pagina deludente degli ultimi Mondiali. Gli scandinavi possano contare su un organico di buon livello e, sulla carta, partono favoriti per la conquista del secondo posto rispetto alla sempre incompiuta Serbia di Stojkovic.
I danesi si presentano ai nastri di partenza con un giusto mix di esperienza internazionale e freschezza. Il portiere Schmeichel, i difensori Christensen e Kjaer, il faro Eriksen sono tutti esempi che certificano la dimensione del team di Karsper Hjulmand; poi c’è il nuovo che avanza e già si sta affermando nel migliore campionato del continente: Rasmus Hojlund nel Manchester ed Emilie Hojbjerg nel Tottenham raccontano molto anche dei margini di crescita della Dinamite biancorossa.
Bella e deludente, lunatica e talentuosa, certamente dall’anima molto italiana: la Serbia si fa sempre desiderare, ma raramente mantiene le attese. È l’ossimoro della selezione di Stojkovic che anche questa volta ha pescato molto dalla Serie A. Sono sette gli elementi che sono reduci del nostro campionato: da Vanja Milinkovic a Kostic, passando per Ilic, Milenkovic, Jovic e Samardzic.
Gruppo folto e di qualità guidato dalla vena realizzativa dello juventino Vlahovic che dopo un inizio di stagione complicato da una fastidiosa pubalgia ha chiuso in bellezza con uno score di riguardo: 18 reti siglate tra campionato e Coppa Italia. A questi va aggiunto l’ex Sergente della Lazio, Sergej Milinkovic Savic che solo la scorsa estate ha lasciato l’Italia e sul quale si fonda buona parte del potenziale del centrocampo. L’elenco è rafforzato dalla classe di capitan Tadic e l’irruenza di Mitrovic. Per qualità e potenziale nulla da ridire, dunque, ma l’incognita è sempre la stessa: l’assemblaggio e la poca abitudine a farsi strada a massimi livelli.
I CONVOCATI SERBIA (CT Dragan Stojkovic) Portieri: V. Milinkovic-Savic, Rajkovic, Petrovic. Difensori: Pavlovic, Milenkovic, Veljkovic, Babic, Spajic, Stojic. Centrocampisti: Lukic, Gudelj, Maksimovic, Ilic, Mijailovic, S. Milinkovic-Savic, Tadic, Samardzic, Birmancevic, Kostic, Mladenovic, Zivkovic, Gacinovic. Attaccanti: Mitrovic, Vlahovic, Jovic, Ratkov
Slovenia
Da annoverare nella sezione Cenerentola, infine, la Slovenia Matjaz Kek, reduce comunque da un brillante cammino nelle qualificazioni e che si presenterà al torneo con tanta voglia di stupire a distanza di 24 anni dalla sua ultima partecipazione. Velleità rinfrancate dalla presenza dai friulani Bjol e Lovric, dalla certezza Oblak tra i pali, tra i migliori portieri del panorama continentale, e dai gol del calciatore sloveno certamente più atteso.
Il classe 2003 Benjamin Sesko. Giocherà il suo primo europeo e risulta già tra gli attaccanti più attesi del torneo. Dopo aver strabiliato in Austria con la maglia del Salisburgo, si è confermato in Nations League e con quella del Lipsia. 14 reti in Bundes, 2 in Coppa di Germania ed altre 2 perle in Champions. Su di lui ci sono le mire dei maggiori club europei, con la propria nazionale ha già dato prova di poter essere decisivo. Lo scorso anno in occasione di un’amichevole contro la Svezia realizzò un gol mirabolante che fece il giro del mondo. Un tiro al volo di sinistro che gli è valso il paragone con la storica gemma di Van Basten durante la finale dell’Europeo del 1988 contro l‘Unione Sovietica. La curiosità riguarda una vecchia conoscenza del nostro calcio: si tratta di Josip Ilicic che dopo aver superato le delicate questioni personali vissute a Bergamo ha ripreso in mano la sua carriera ripartendo dal Maribor. Bentornato!
Come riporta questa mattina il Corriere dello Sport, Adam Marusic sabato sera ha giocato sotto shock. Martedì sera dopo Serbia-Montenegro uno dei suoi manager, Uros Jankovic, è stato pestato brutalmente davanti ai suoi occhi. Stando al suo racconto, rilasciato al sito vijesti.me, Marusic è intervenuto per difenderlo ed è stato minacciato con una pistola.Ecco le parole di Jankovic: “Hanno aggredito me, Marusic, sua moglie e sua madre. Diversi aggressori mi hanno colpito con le pistole alla testa e ad altre parti vitali del corpo. Mi sono rotto lo zigomo e la gamba sinistra. Sono stato trasferito al Centro Clinico di Belgrado, dove sono stato operato.”
La ricostruzione del dopo Serbia-Montenegro vede Marusic cenare in un ristorante a Belgrado dopo la partita per festeggiare il suo 31esimo compleanno con la famiglia e Jankovic, che continua: “Siamo stati circondati da diverse auto. Il mio autista ha cercato di allontanarsi, poi è stato investito da un’auto proveniente dalla direzione opposta. Non sono riuscito nemmeno a salire sul veicolo, sono stato aggredito da dietro. Uno degli aggressori si è rivolto verso Marusic puntando la pistola in direzione della testa e del petto per evitare che mi aiutasse mentre mi picchiavano brutalmente. Sua madre, una donna di 60 anni, è stata spinta e ferita.”
In Serbia ci sarebbero accertamenti in corso su due figli di Terzic, direttore generale della Stella Rossa, sospettati di aver partecipato alla rissa, ma si sono dichiarati innocenti. Contattato dal Corriere dello Sport, Jankovic ha voluto ringraziare pubblicamente il suo assistito: “Adam è un eroe, senza di lui avrei rischiato la vita.”
Sergej Milinkovic-Savic ha parlato del suo infortunio alla caviglia in conferenza stampa. La gara con la Svizzera, decisiva per raggiungere la qualificazione, si avvicina: “La situazione con la caviglia è molto migliorata, sarò pronto per la prossima partita. Non credo che possiamo promettere nulla, perché ogni giocatore che arriva in Nazionale vuole dare il massimo. Spero solo che la fortuna sia dalla nostra parte”.
GIULIO CARDONE (la Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“La squadra sta per ritrovarsi per il raduno e quindi tra domani e mercoledì ripartono i lavori. Inizia un conto alla rovescia molto lungo verso questo 4 gennaio, quando la Lazio giocherà contro un Lecce sorprendente e pericoloso”.
Sergej malconcio al Mondiale
“Non sono solo voci quelle sull’infortunio di Milinkovic, sta giocando la gara del Mondiale contro il Camerun con una caviglia gonfia dopo una brutta entrata di Casemiro nel primo match. Non sta bene, ci sono state smorfie di dolore, si è toccato ripetutamente il piede, così non può giocare. Chiaro che anche in chiave Lazio possono nascere delle preoccupazioni. Già qualcuno sta provando a speculare sulla sua valutazione di mercato, sperando che questo possa favorire la cessione (ride, ndr)”.
Lazio's Serbian midfielder Sergej Milinkovic-Savic celebrates after scoring during the Italian Serie A football match Lazio vs AS Roma at the Olympic stadium in Rome on September 26, 2021. (Photo by Vincenzo PINTO / AFP) (Photo by VINCENZO PINTO/AFP via Getty Images)
Un duro intervento durante Brasile-Serbia di giovedì lo ha fatto uscire dal campo a fine partita malconcio, molto dolorante. Come inizio di Mondiale, di certo avrebbe desiderato un debutto migliore Milinkovic, che oggi come tutta la Serbia (compreso Pavlovic, un rimpianto della Lazio) dovrà riscattarsi dopo la sconfitta con la Selecao: in programma alle 11 la sfida con il Camerun, anch’essa a zero punti dopo lo 0-1 con la Svizzera.
Secondo il quotidiano ‘La Repubblica’, Lotito avrebbe intenzione di inserire una clausola rescissoria da 70 milioni, ma l’agente del centrocampista serbo, Mateja Kezman, non ha aperto all’ipotesi e aspetta offerte per il suo assistito, in scadenza a giugno 2024. Altro protagonista della Serbia è il difensore Strahinja Pavlović, nel 2019 vicinissimo alla Lazio (per circa 5 milioni) tanto da arrivare fino alle visite mediche. A tal proposito, si leggono sul quotidiano le parole di Ivo Pulcini, responsabile sanitario della Lazio: “Presentava anomalie che mi facevano sospettare qualcosa di grave. Magari ora ha risolto quei problemi“.
Sergej Milinkovic-Savic contro il Brasile (staresa, ore 20) e Vecino alle 14 (Uruguay-Corea del Sud). Inizia l’avventura dei due giocatori biancocelesti impegnati nel Mondiale in Qatar.