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Che paura per Dele-Bashiru: incidente in Lamborghini a Bracciano

Solo spavento. È successo sabato sera, Dele-Bashiru ha avuto un incidente con la sua Lamborghini nei pressi di Bracciano. Ne è uscito illeso, non sono stati riscontrati traumi e non si è reso necessario il trasporto in ospedale. In soccorso è arrivato Noslin, avvertito dallo stesso centrocampista nigeriano. Nessuna conseguenza per nessuno. Dopo l’incidente, concluse le operazioni di accertamento dei fatti che si sono protratte fino a tardi, Dele-Bashiru è stato riaccompagnato a casa dal compagno olandese. Giovedì era stato protagonista in Europa contro l’Ajax, suo il secondo gol dell’1-3, era arrivato dopo l’ottima prestazione di Napoli. Mai gli era stata concessa questa continuità. Domenica, il giorno dopo il botto, si era allenato regolarmente con la squadra. Ieri è partito dalla panchina. La notizia, rimasta coperta, è rimbalzata dai social. 

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INFERMERIA

Incidente stradale per Luca Pellegrini: le condizioni dell’esterno della Lazio

Luca Pellegrini non sarà a Udine. Come noto, l’esterno della Lazio ieri mattina è stato coinvolto in un incidente stradale sulla Cassia Veientana mentre si recava a Formello per allenarsi.

Come scrive Il Corriere della Sera, il calciatore romano, poco dopo le 9.15, era alla guida di un a Smart lungo la Cassia Veientana quando per evitare una Panda la manovra ha portato la piccola vettura a ribaltarsi.

Lo scontro si è verificato perché la Panda, sembra a causa di un furgone Anas in panne sulla sede stradale, avrebbe cambiato improvvisamente direzione costringendo Pellegrini ad una manovra azzardata con il successivo ribaltamento della Smart. L’ambulanza accorsa sul posto ha portato il mancino presso il vicino ospedale Sant’Andrea dove il giocatore è stato visitato in codice giallo. La trentottenne al volante della Panda è stata invece portata al Gemelli, ricoverata in codice rosso.

La Lazio ha riferito in giornata circa le condizioni del proprio tesserato.  «Ha riportato una ferita lacero contusa a carico della gamba destra e vari traumi contusivi – spiega il club in un comunicato -. Attualmente il calciatore si trova a riposo presso la propria abitazione in buone condizioni e ha iniziato le cure specifiche del caso.

Verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano e nei prossimi giorni a ulteriori esami strumentali per quantificare i tempi di recupero». Al calciatore sono stati applicati 12 punti di sutura. «Faccio gli auguri a Pellegrini perché si riprenda presto. Fortunatamente sta bene», ha affermato ieri in conferenza stampa il tecnico della Lazio, Marco Baroni. L’ex Juventus e Cagliari dovrebbe stare fermo almeno un paio di settimane prima di rientrare in gruppo.

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RASSEGNA STAMPA

Incidente Immobile, nessun colpevole

La verità sull’incidente che il 16 aprile ha visto coinvolti Ciro Immobile con le due figlie e il tram 19 sul Ponte Matteotti rischia di non venire mai a galla. Come riporta La Repubblica, gli investigatori non sono riusciti a ricostruire la catena di responsabilità individuali. In altre parole, non si trova il colpevole. Non essendoci state denunce, ora la palla passa alle compagnie assicurative. Sia Immobile che il tranviere giuravano di essere passati con il semaforo verde e un tassista nei giorni a seguire aveva pubblicato un video che dimostra il malfunzionamento del semaforo in questione.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Doraci (Avv. Immobile): “Incidente tram, il video dimostra che il semaforo era difettoso. Verde per entrambi” (AUDIO)

Erdis Doraci, avvocato di Ciro Immobile a ‘QUELLI CHE…’

Erdis Doraci, legale di Immobile: “Ero e sono convinto della buona fede di Ciro, ma mi è sembrato fin da subito in buona fede anche l’autista del tram. Vedevo che anche dal suo lato che insisteva di essere passato col verde.

Fin dall’inizio ho avuto dubbi sul funzionamento del semaforo e la dichiarazione che fece il Comune sul fatto che il semaforo non avesse malfunzionamenti, non chiariva nulla perché non fotografava la situazione al momento dell’incidente.

Il video pubblicato oggi fa capire chiaramente che quel semaforo aveva problemi. A me sembra evidente che l’incidente sia avvenuto perché entrambi avevano il semaforo verde. Del resto l’insistenza di entrambi i coinvolti nell’incidente era già un indizio.

Molti tassisti mi avevano contattato per riferirmi che quel semaforo era chiaramente difettoso, ma in assenza di video queste dichiarazioni erano poco conferenti. Ora che abbiamo il video è tutto più chiaro. Tra l’altro chi lo ha fornito non è nemmeno un testimone di parte e personalmente nemmeno lo conosco.

A questo punto il Comune è parte in causa e a meno che esso non provi con un video del momento dell’incidente che in quell’attimo il semaforo funzionava, vale questo video che dimostra il funzionamento difettoso.

Adesso avendo come elemento di prova questo filmato, la linea difensiva si baserà su di esso che corrobora la tesi del mio assistito Ciro Immobile di essere passato col semaforo verde.

Il fatto poi che Ciro non fosse distratto lo dimostra che ha svoltato a sinistra per evitare il tram e questa cosa ha evitato una tragedia. La reazione di Ciro è stata determinante”.

Alessio Buzzanca

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CITTA'

Incidente Immobile, ribadita ieri la versione: “Sono passato col verde”

Ancora dettagli sull’incidente che ha coinvolto Ciro. Come riportato dal Corriere della Sera, nella giornata di ieri, Immobile – insieme al suo avvocato Erdis Doraci – ha ribadito ai vigili di Prati la sua versione sull’incidente dello scorso 16 aprile. Ciro ha dichiarato: «Sono passato col verde, se fossi stato distratto non avrei potuto sterzare frenando immediatamente».

Ma anche il conducente del tram insiste nel dire la stessa cosa: «Sono passato col verde, nessuna infrazione, era Immobile che correva».

Si attende la perizia sui due veicoli, per capire la velocità al momento dell’impatto. In ogni caso è in ballo solo il risarcimento in sede civile dei 12 feriti tutti lievi, comprese le bambine di Immobile.

Nessun procedimento penale, solo una questione di assicurazioni.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Doraci (Avv. Immobile): “Nessuna indagine e articolo fuori luogo. Questo è sciacallaggio. Querela? Stiamo valutando se…” (AUDIO)

Erdis Doraci, legale di Ciro Immobile, ai microfoni di Radiosei in ‘NMM’

Doraci, il punto della situazione: “Sono questioni che nessuno vorrebbe vivere. La cosa più importante è proprio il lieto fine. Grazie a Dio non ci sono persone ferite gravemente. Stiamo cercando di capire di chi sia stata la distrazione determinante nell’incidente. Ci sono dei gradi di colpevolezza. La semplice distrazione e poi colpe più gravi, come chi si mette alla guida dopo aver consumato alcol o sostanze stupefacenti. In questo caso la colpa rasenta quasi il dolo. Nessuna di queste situazioni si è verificata, né per Ciro né per il macchinista”

Parliamo di una distrazione, incidenti che accadono frequentemente in questa città. E’ giusto che abbia avuto risonanza vista la notorietà di Immobile, ma non bisogna mai superare quel valore, quell’equilibrio morale per valutare le cose con terzietà e oggettività. Per adesso nessuna responsabilità è stata contestata. Quando si parla di ‘colpe importanti’, queste emergono subito. Sono stati sentite alcune testimonianze che parlano di semafori non funzionanti negli ultimi giorni. Sia il macchinista che Ciro hanno dichiarato che passavano col verde. Sono convinto della correttezza del mio assistito, abbiamo piena fiducia nelle autorità che stanno compiendo accertamenti e rilievi. Non ci sono indagini in corso, ma solo accertamenti. E’ una questione civile assicurativa. E’ ovvio che faccia notizia un commento negativo, o un articolo negativo”.

“Devo però dire che la vicinanza a è arrivata da parte di laziali e romanisti. Fiume di solidarietà – prosegue Doraci – che purtroppo è stato contaminato da episodi che esulano da qualsiasi logica. Fuori luogo a livello umano, vista la pericolosità dell’evento per entrambe le parti coinvolte. La solidarietà va nei confronti di tutti e Ciro l’ha mostrata. Gli elementi negativi sono da condannare. E’ normale giudicare il comportamento di una persona, ma ripeto, ci sono vari gradi di colpevolezza. Quando si parla di dolo è giusto condannare, ma non è questo il caso. Volevo specificare che non è un incidente che succede per velocità elevata. Il fatto che abbia spostate il tram non significa che l’auto viaggiasse ad una determinata velocità. Il punto d’incontro fra il tram e la strada sono l rotaie, è normale che in caso di impatto perda aderenza ed esca dalle guide”.

L’articolo

L’articolo su ‘Repubblica‘? Da condannare per l’impostazione e anche se ci fossero stati elementi oggettivi. Assolutamente fuori luogo anche perché fatto solo sulle chiacchiere, sui rumors. Questo non è giornalismo, è sciacallaggio. Non si sa neanche se chi ha firmato l’articolo sia veramente un giornalista. E’ chiaro che un giornalista deve rispettare dei parametri. Stiamo lavorando, ma la cosa importante è che tutte le persone coinvolte stanno tornando lentamente alla normalità. Ciro voleva mandare un telegramma al macchinista; macchinista che ha chiesto subito novità sulle condizioni delle bambine di Immobile. Sono questi i gesti che fanno bene. Ciro è un ragazzo molto solido. La sua preoccupazione dopo l’incidente era subito per la salute di tutte le persone coinvolte”.

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Incidente di Ciro Immobile a Roma, l’Agenzia per la Mobilità: “Il semaforo funziona”

Il semaforo è “perfettamente funzionante”, a chiarirlo è Roma Servizi per la Mobilità che in una nota “smentisce nel modo più categorico qualsiasi malfunzionamento” dell’impianto semaforico presente all’incrocio in cui domenica scorsa è avvenuto a Roma l’incidente stradale che ha coinvolto il suv guidato dal capitano della Lazio, Ciro Immobile e un tram della linea 19. Un altro tassello per la polizia locale che si sta occupando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire eventuali responsabilità.

Passati con il verde?

“Come hanno evidenziato le verifiche subito effettuate, l’impianto era ed è in piena efficienza. Le risultanze tecniche dei controlli sul funzionamento saranno messe a disposizione della Polizia locale”, prosegue la nota. Sul colore del semaforo sono distanti le ricostruzioni di Immobile e del conducente del mezzo di trasporto pubblico. Entrambi, infatti, sostengono di essere passati con il verde.

L’incidente

Lo schianto violentissimo è avvenuto intorno alle 8.30 di domenica mattina, tra il Suv, un Land Rover Defender, con a bordo il capitano della Lazio e le sue due giovani figlie, e un tram della linea 19, nella zona di piazza Cinque Giornate a Roma, all’incrocio con Ponte Matteotti tra i quartieri Prati e Flaminio.

Nell’incidente sono rimaste ferite 12 persone, per fortuna nessuna in modo grave, tra cui il centravanti della Lazio le sue due figlie, Michela e Giorgia, di 10 e 8 anni.

Il legale del bomber

Di parere contrario l’avvocato Erdis Doraci, legale del calciatore biancoceleste: “Ciro è passato con il verde e a dirlo, oltre alla figlia che era in auto con lui, c’è anche un testimone. La bambina più grande ha detto al papà: ‘come mai ci è successo questo passando con il verde?”, le parole del legale rilasciate ieri all’Agi.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, oggi l’ospedale: difficile il ritorno per Inter-Lazio

Immobile sarà dimesso nelle prossime ore dall’ospedale Gemelli dov’era rimasto anche per stare vicino alla sua bambina ancora in ospedale.

Come riporta Repubblica, le sensazioni sul suo rientro in campo anticipato sono più positive rispetto a quelle di domenica sera, quando venne diramato il bollettino medico.

Da Formello infatti filtra ottimismo sul recupero del centravanti per il 30 aprile, quando la Lazio andrà a San Siro per affrontare l’Inter.

(IL MESSAGGERO) – Due giorni dopo il terribile incidente con il suo Suv Defender, Ciro Immobile lascia l’ospedale Gemelli. Verrà dimesso oggi pomeriggio alle 15 con un tutore al braccio. Al momento è l’arto a dare più fastidio al capitano della Lazio. La costola XI fratturata non gli comporta invece dolore e non sbatte sul polmone, inficiando sul respiro. Il bomber rimane piuttosto preoccupato per la piccola Michela (la figlia di 10 anni) a bordo dell’auto domenica mattina: la bimba dovrà restare anche stanotte nella sala rossa dell’ospedale in osservazione perché la lieve lesione al fegato rientrerà, ma va monitorata sino all’ultimo. Immobile ieri aveva deciso di restare al suo fianco, si sente in colpa per l’accaduto, ma tutto rientrerà molto presto con un sospiro di sollievo. E Ciro pensa già anche al campo: vorrebbe farcela (almeno per la panchina) contro l’Inter il 30 aprile, ma la situazione andrà valutata di giorno in giorno. L’obiettivo è molto difficile, i dottori a Formello ci vanno cauti e non sottovalutano nemmeno gli allenamenti persi, visto che Ciro stava appena recuperando anche da una lesione al flessore sinistro. Rimane tutto in ballo, persino Sassuolo e Milan sono a rischio. Si capirà tutto meglio, strada facendo.

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APPROFONDIMENTI

Incidente Immobile: “Il semaforo verde non funzionava da giorni”

Ciro Immobile sta bene, le figlie anche. Ora serve solo un po’ di tempo per cancellare dalla testa lo shock post incidente. E intanto si indaga su come sia accaduto l’impatto tra il suv del bomber della Lazio e il tram. Il Gazzettino raccoglie la testimonianza di Marco S., tassista di Roma che ogni giorno, per lavoro, passa in quel tratto di Piazza delle Cinque Giornate e Ponte Matteotti. E spiega: “L’anomalia che personalmente ho riscontrato riguardava il semaforo che regola la viabilità sulla preferenziale riservata a mezzi pubblici, disabili, Ncc e a noi tassisti”.

Il malfunzionamento del semaforo

Un primo malfunzionamento del semaforo consisteva nel segnalare il rosso per un lunghissimo tempo. E questo mentre erano intermittenti il rosso e il verde per chi proveniva dal lungotevere Oberdan. Quindi ho visto colleghi inchiodati davanti a me per minuti interminabili e qualcuno alla fine attraversare ugualmente l’incrocio con molta cautela pur di passare. Si stava fermi anche per venti minuti. Poi, però, succedeva anche qualcosa di opposto. Che il verde durava appena due o tre secondi, poi ridiventava subito rosso. E così tu ti trovavi ad avere impegnato regolarmente l’incrocio ma di trovarti in mezzo alla strada con il rosso, mentre chi proveniva dal lungotevere Oberdan vedeva il segnale di via libera di fronte a sé e non frenava. Ho sentito le parole di Immobile che proveniva dal Lungotevere e ho letto quelle del tranviere che arrivava dalla preferenziale ed entrambi sembravano molto determinati nel sostenere di essere passati con il verde. Visto quello che ho sperimentato io e anche altri miei colleghi che hanno risposto in chat, che possa essere accaduto realmente non mi stupirebbe”. Corriere dello Sport

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Lazio, Immobile ancora in ospedale: rimane con la figlia

Ciro Immobile sta bene dopo l’incidente, ma rimane in ospedale. È pronto a trascorrere la seconda notte al Gemelli per stare accanto alla figlia Michela (10 anni, anche lei coinvolta nello schianto). Dovrà rimanere altre 24 ore in osservazione. Ciro, per non lasciarla sola, ha rimandato il suo rientro a casa che era previsto nella giornata di oggi. Giorgia, l’altra figlia in auto con il bomber, dopo dei controlli al Bambino Gesù è stata subito dimessa.

Il gesto da papà

Ciro in questo momento pensa solo alla sua famiglia. Il campo è lontano, anche perché dovrà risolvere il trauma alla colonna vertebrale e la frattura composta all’undicesima costola destra. La sua preoccupazione, ora, è stare accanto a Michela e farle dimenticare tutto nel giro di pochissimo tempo. Insieme, con tutta probabilità, saranno dimessi dall’ospedale martedì mattina. Il ritorno a casa sarà il primo passo per gettarsi alle spalle il terribile incidente.