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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Atteggiamento sbagliato. Stagione negativa, il derby per finire bene”

Mattia Zaccagni ai microfoni di Lazio Style Channel:

“La delusione è tantissima, veramente. Ci aspettavamo che questa fosse un po’ la serata della svolta però non abbiamo neanche approcciato bene la gara e in queste sfide non ce lo possiamo permettere. Dovevamo avere personalità, aggressività sotto il punto di vista dell’atteggiamento dovevamo essere superiori all’Inter e quando questo non avviene contro queste squadre è normale che poi si creano i presupposti per una gara del genere.

Le lacrime sono dovute un po’ a tutto perché le finali ci sta perderle però c’è un po’ di tutto, c’è il rammarico di questa stagione anche a livello personale, mi dispiace non aver dato gioie ai tifosi. Mi dispiace soprattutto dal punto di vista personale che di squadra. Gli infortuni sono stati tanti. Questo momento non ci deve buttare giù c’è un derby da giocare e dobbiamo farlo per il nostro popolo.

Pedrito ad essere un campione nel calcio è una persona eccezionale, impossibile non amarlo. Ci dispiace perché volevamo dare pure a lui l’ultima gioia, anche se ha vinto tutto.

Le difficoltà durante l’arco della partita è normale subirle. Ci sta stare sotto 1-0 ma bisogna rimanere in partita, magari dovevamo evitare qualche disattenzione ma gli errori ci stanno è l’atteggiamento che deve essere diverso da parte nostra.

Derby? Gara che arriva dopo una sconfitta in finale quindi dobbiamo farlo per noi stessi, per rialzare la testa. La stagione è stata negativa ma dobbiamo finire bene”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, unione incredibile tifosi-squadra. Segnali positivi da Motta, Gila troppo importante” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando c’è unione tifo-squadra, è incredibile ciò che accade. La Lazio ieri non voleva mollare niente e c’è riuscita. Sarri perfetto nel piano gara e bravi i giocatori a seguirlo. Il tutto, ricordiamo, in una situazione di emergenza clamorosa, con Patric mediano. La Lazio si è regalata, e ha regalato, una serata eccezionale.

La partita della vita doveva farla il Milan ma sul campo si è visto che l’ha disputata la Lazio; l’atteggiamento è stato questo, la Lazio ha giocato con piglio, determinazione e fame, come se fosse la finale di qualche coppa.

La Lazio non ha concesso troppe ripartenze e in difesa ha avuto grande attenzione. Motta ha dato segnali positivi. Anche in conferenza mi ha colpito la sua maturità umana, al di là ora dello spessore tecnico.

Il migliore? Isaksen, che abbiamo anche criticato, ieri ha messo in seria difficoltà Estupinan, loro eroe nel derby. Mi è piaciuto tantissimo anche Taylor che sta crescendo tanto; qualità e anche sacrificio. Ha fatto una gara di intelligenza e, appunto, sacrificio. Per Gila non ci sono più parole, altra prova eccezionale; in anticipo, nei recuperi, nelle uscite palla al piede, nel trascinare i compagni. pensare ad una Lazio senza di lui francamente dispiace tanto, è un giocatore troppo importante”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Male tutto, dall’atteggiamento alle idee. Si sono rivisti tutti i limiti della squadra. E su Ratkov…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ieri male tutto, nell’atteggiamento, sotto ritmo, senza idee. Il primo tiro in porta lo hai fatto tardi. Questo campionato dovrebbe essere allenante per la Coppa, così no. Magari inconsciamente pensavano alla semifinale, a non farsi male, però prestazione negativa e non è la prima. Mi sono trovato a vedere la partita annoiato, come è successo altre volte. Mercoledì ti dirà la verità su questi due mesi che rimangono.

Io guardo sempre la mia squadra e al momento, per quanto visto, non ho grande fiducia. Però nell’Atalanta può influire il ko contro il Sassuolo, perché potrebbero pensare che nonostante siano su più fronti, possono finire la stagione con un pugno di mosche.

In questo momento della stagione contano anche le forze fisiche. Io credo che De Roon stia un po’ calando e penso che lui e Ederson siano il punto di forza della Dea. Ripeto però, parliamo degli avversari, ma va analizzato il momento della Lazio.

A livello tecnico, ho visto i limiti di questa squadra. Indipendentemente da chi c’è davanti. L’idea, l’atteggiamento, il creare poco e la mancanza di coraggio di questa squadra mi preoccupano. Poi nella partita da dentro o fuori può essere una strategia difendersi bene e attaccare con i giocatori di gamba; in questo caso i tuoi esterni dovranno fare la differenza.

Ratkov? Vedo un giocatore normale. Gli è arrivata una palla e l’ha aperta di mancino bene: quella è una cosa normale, si fa in Promozione. In questo momento il giudizio è negativo, è in difficoltà in una squadra che in generale è in difficoltà, ma aspettiamolo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Genova con l’atteggiamento del derby. Centrocampo? Partirei con Basic, poi spazio a Vecino” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Genoa squadra fisica, che ha gamba. La gara va interpretata bene, credo che tutto dipenderà da come entriamo in campo; se l’atteggiamento è quello del derby, è quello giusto. Serve una partita seria, matura nel capire che in questo momento devi concretizzare, devi essere cinico, devi ragionare come se in ogni zona di campo ci fosse il pericolo.

Ellertsson può meterci in difficoltà, Martin anche.  Norton-Cuffy è un giocatore che ha frequenza, gamba, un motore importante; secondo me dietro si affida molto alle sue qualità fisiche ma nell’1 conto 1, nello stretto, non è marcatore e devi struffare quella sua carenza.

Basic un tempo può farlo, magari alternato con Vecino; io partirei col croato, poi cambio perché l’uruguaiano posso sfruttarlo anche nei calci piazzati. All’inizio la gara secondo me sarà più fisica, di corsa. Nell’emergenza metti Gila e inserisci un centrale dietro.

Un pari a Genova? Se guardo solo il risultato e il momento, sì, me lo prendo. Sarebbe opportuno vincere questa gara, è chiaro, però almeno serve uscire con punti da Marassi.

Io credo che questa squadra non abbia più bisogno di parlare, le parole se le porta via il vento: non devono ragionare in maniera superficiale”.