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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo Ratkov un altro attaccante in arrivo? Tentativo per Rayan, Maldini è considerato il vice Zaccagni

Altro innesto davanti per Sarri: le opzioni della società biancoceleste.

La Lazio si sta muovendo per mettere a disposizione dell’allenatore una nuova opzione davanti. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, sono due le piste e portano entrambe in Brasile. Una, di vecchia data, è quella legata al nome di Rayan, talento classe 2006 del Vasco da Gama, che valuta addirittura 50 milioni il suo gioiello. La società biancoceleste lo segue da tempo, ma chiaramente è disposta a trattare su cifre ben più basse rispetto a quelle sparate dai bianconeri. Secondo Il Messaggero, il direttore sportivo Fabiani si è già mosso con il club brasiliano proponendo 20 milioni di euro per la metà del cartellino. Unica via percorribile per superare la concorrenza delle big europee.

L’altro profilo è poi quello di Yuri Alberto, 24enne del Corinthians. Il ds avrebbe confermato l’offerta della Lazio: “La proposta è arrivata, ma per il momento non soddisfa la nostra richiesta per il giocatore». Considerando che per il reparto offensivo si sta lavorando anche per Daniel Maldini (come vice-Zaccagni), è inevitabile che si stia valutando anche la possibilità di un’altra cessione, con Dia indiziato principale. Nel caso, la Lazio lo dovrebbe prima riscattare per 11 milioni (a giugno scadrà il prestito biennale dalla Salernitana).

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CALCIOMERCATO

Lazio, trattativa con il Fluminense per il talento Alexsander. E’ valutato 15 milioni, lo status da extracomunitario…

Basic parte verso la Salernitana, ma la Lazio lavora anche per il mercato in entrata. Il nuovo nome, sottolinea Gianluca Di Marzio, è quello di Alexsander, centrocampista tecnico e talentuoso classe 2003 del Fluminense. I biancocelesti stanno lavorando concretamente per portare il brasiliano a Roma. Al momento la richiesta del Flu è di 15 milioni, ma la Lazio sta provando ad abbassare la cifra. 35 le presenze in tutte le competizioni nella scorsa stagione dove ha esordito nella finale del Mondiale per Club contro il Manchester City. A centrocampo è considerato uno dei più grandi talenti del calcio verdeoro. Il dettaglio dello status, però, va tenuto in considerazione: è extracomunitario ed allo stato attuale la Lazio non potrebbe tesserarlo. Si lavora a prescindere, magari per l’estate, per mettere le mani su una promessa già più che promettente.

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RASSEGNA STAMPA

Qualificazioni Mondiali: Argentina vince in Brasile 1-0, ma prima del match violenza e caos

Brasile-Argentina nel caos

In una serata in cui il Brasile per la prima volta nella storia perde in casa una partita di qualificazione per il Mondiale, la scena viene rubata dalle immagini di violenza e caos scoppiate dentro il Maracana. La Seleçao ora è a rischio qualificazione poiché si trova al sesto posto in classifica (ultimo utile) per andare al Mondiale. Ne parla la Gazzetta dello sport: “Finisce 1-0, con un gol del difensore Otamendi nella ripresa. La gara inizia con quasi mezz’ora di ritardo a causa di scontri tra le due tifoserie e tra agenti di sicurezza e gli ultra argentini. Messi, da capitano albiceleste, ritira la squadra dal campo e torna negli spogliatoi fino al ritorno della calma: “Non si può giocare in queste condizioni”. Il caos è scoppiato al momento degli inni nazionali. Quello degli ospiti è fischiatissimo dal pubblico brasiliano. E le due tifoserie non sono isolate come accade di solito in partite di club al Maracanã. Le risse scoppiano nel settore sud dello stadio in cui si trovano circa tremila argentini (in totale c’erano 68.138 spettatori). L’Argentina lascia il terreno di gioco, i giocatori si avvicinano alle tribune per vedere ciò che succede: si corre, ci si picchia, volano i seggiolini dello stadio. Le forze dell’ordine prendono i tifosi a manganellate”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson omaggia Pelè: “Una leggenda, al Santos…”

Felipe Anderson ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel.

“A tutti i bambini brasiliani piace il calcio. Io sono cresciuto ascoltando la storia secondo cui il Re del calcio era brasiliano. Quando sono andato al Santos ho visto che Pelè era passato da lì e aveva vinto tanto. Sognavo la sua maglia numero dieci, ho avuto l’onore di indossarla. È stato bellissimo avere un riferimento brasiliano e aver giocato nella sua stessa squadra. Siamo tristi per la sua scomparsa, è una leggenda. Al Santos ho visto tutti i suoi video, mi sono innamorato delle sue giocate. Al Santos c’erano tanti ex giocatori che sono stati suoi ex compagni che ci raccontavamo delle storie di Pelè. Lo definivano un giocatore devastante. A casa ho alcune maglie numero dieci del Santos con le corone all’interno del numero zero. Lui a volte veniva a vedere le nostre partite e io avevo la maglia numero dieci. Questo mi dava una grande responsabilità anche se avevo solo diciassette anni. Per noi brasiliani vestire la maglia della Nazionale è una responsabilità molto grande, ma anche e soprattutto una grande gioia. Il numero dieci è un qualcuno che inventa come ad esempio oggi Luis Alberto che crea cose a volte a noi non immaginabili. Noi brasiliani siamo pazzi per questo numero, i dieci devono saper fare la differenza. Neymar ha fatto da sempre cose incredibili, ha numeri incontestabili. Bisogna avere un po’ di pazienza  perché è ancora giovane. A me piace la giocata che fece Pelè contro l’Uruguay perché riuscì a capire in anticipo il difensore e sfruttò al massimo una semplice finta di corpo. Nel gol contro l’atalanta volevo calciare sul primo palo per cercare l’angolo inaspettato dal portiere. Le giocate che colgono impreparati gli avversari sono quelle che mi piacciono di più. Il calcio di oggi è molto fisico, dobbiamo farci trovare pronti per fare le cose giuste. Nel 2022 ci sono state molte partite in cui sono riuscito ad essere molto concentrato e questo mi dà fiducia anche perché mi permette di sfruttare meglio la tecnica. Saluto tutti i tifosi e gli faccio gli auguri di un buon anno. Vogliamo portare in alto la Lazio e lottare per voi, speriamo di vederci allo stadio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda alla lavagna: “Sarri non è integralista, ha trovato soluzioni coerenti alle caratteristiche dei calciatori” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE..’!

“La nuova modernità è difesa e contropiede? Ho letto l’intervista ad Ancellotti, mi è piaciuta molto. Ha detto una cosa sostanziale, l’allenatore bravo è quello che trova soluzioni durante la gara. Le soluzioni non dipendono dai dogmi, ma dalla qualità dei calciatori in funzione agli avversari.

Sarri bravo a costruire la Lazio sulle caratteristiche di Immobile?

E’ una cosa normale, inutile discuterne. Se tu hai giocatori veloci devi fare in modo di dargli campo e questo lo ottieni abbassandosi. Il possesso palla è un’esercitazione che fai durante la settimana senza le porte. Non è quella la chiave del calcio, alla fine devi finalizzare. Quando superi la metà campo non puoi fare più di tre passaggi, altrimenti gli spazi si chiudono. Se Sarri fa dichiarazioni che la mia squadra fa 700 passaggi, la gente ride. Sarri non è un’integralista, le caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione lo hanno portato a trovare soluzioni diverse“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Brasile con mentalità europea e qualità sudamericana”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE..’

“Ieri ho visto una netta superiorità di palleggio, esperienza ed interpretazione del Brasile contro una Serbia un po’ impaurita anche dal punto di vista tattico. Me l’aspettavo con maggiore personalità, erano molto chiusi con quel 3-5-1-1. Non era facile per loro, il Brasile ha mentalità europea e qualità brasiliana“.

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CALCIOMERCATO

André Anderson è volato in Brasile: giocherà al San Paolo

Da calciomercarto a calciomistero il passo è breve. Da qualche giorno a Formello non si è più visto André Anderson. “Chi?” Si chiederanno in molti. Centrocampista italo-brasiliano, impiegato da Sarri per appena 61 minuti in questa stagione in 4 sporadiche apparizioni, classe ’99, rientrato dal prestito alla Salernitana a giungo scorso. Un carneade della rosa della Lazio, insomma, protagonista però in settimana di un giallo.

Nessuna comunicazione su infortuni o permessi, da venerdì scorso semplicemete sembrava sparito. In realtà però, in gran segreto, la società biancoceleste ha accordato il suo trasferimento in Brasile. Da circa una settimana infatti Anderson si sta allenando con il San Paolo. Non c’è ancora alcuna ufficialità riguardo accordi raggiunti per una cessione. Il mercato nel paese sudamericano chiude il 12 aprile e alcune indiscrezioni parlano di un affare in via di definizione per un prestito di un anno, con il club paulista che pagherà l’ingaggio del ragazzo. Non resta quindi che aspettare la prossima settimana per avere la conferma dell’effettivo cambio di casacca del calciatore. Calciomercato.com